Toro: punto prezioso

Sotto l’albero di Natale il Toro trova un punto prezioso, conquistato con la solita grinta sul campo di un Livorno parso in progresso rispetto alle ultime deludenti prestazioni. La squadra di Zac ha interpretato la gara con giudizio e raziocinio senza tuttavia apparire troppo rinunciataria. Nel primo tempo dopo una splendida punizione di Rosina al 3’ le due squadre hanno messo in scena una prolungata…

di Federico Floris

Sotto l’albero di Natale il Toro trova un punto prezioso, conquistato con la solita grinta sul campo di un Livorno parso in progresso rispetto alle ultime deludenti prestazioni. La squadra di Zac ha interpretato la gara con giudizio e raziocinio senza tuttavia apparire troppo rinunciataria. Nel primo tempo dopo una splendida punizione di Rosina al 3’ le due squadre hanno messo in scena una prolungata fase di studio che non è culminata in nessuna occasione da gol palese.
A rompere l’equilibrio è arrivato il primo gol granata di Gabriele Cioffi, abile a colpire nel cuore dell’area, sfruttando un bell’angolo calciato dal solito Rosina. La rete del numero sei ravviva la gara svegliando gli amaranto che iniziano a servire con continuità il bomber Lucarelli che infatti si renderà insidioso in diverse circostanze.
Dopo il gol fantasma dell’Empoli arriva al 27’ l’ennesimo episodio di gol- non-gol che vede protagonisti proprio Lucarelli e Christian Abbiati. Il portierone granata respinge un colpo di testa del capitano amaranto, non si sa se dentro o fuori dalla porta. L’arbitro Gervasoni coadiuvato dal guardalinee non concede la rete.
Il Toro nonostante il vantaggio e gli attacchi amaranto continua a farsi vedere dalle parti di Amelia, soprattutto con un formidabile destro al volo di Comotto che scuote la traversa.
Anche oggi il difensore si è confermato uno dei migliori esterni di questo campionato, così come continua lo strepitoso periodo di forma di Abbiati, il quale dopo aver parato due rigori in tre giorni si supera e con un gran colpo di reni toglie dall’incrocio dei pali una conclusione dalla distanza di Filippini, oltretutto deviata.
Nella ripresa il tema tattico non muta con i locali a fare la gara e la squadra di Zac ad agire in contropiede. Il più pericoloso si dimostra ancora Rosina che strappa applausi con un delizioso pallonetto che si perde di poco a lato. Intorno al quarto d’ora Lucarelli si prende il centro della scena, prima fallendo un gol a porta vuota e pochi minuti dopo insaccando la rete del pari con colpo di testa angolato. Nell’occasione la linea difensiva granata non pare impeccabile, poiché applica male il fuori gioco, salendo in ritardo.
Nel finale di gara gli ingressi di Muzzi e Fiore portano un po’ di vivacità alla manovra granata, permettendo a uno Stellone apparso stanchissimo di tirare il fiato. Bisogna poi considerare che il Toro ha finito la gara in 10 a causa dell’espulsione di Barone (doppio giallo) senza soffrire troppo e senza concedere palle da gol a Lucarelli e Danilevicius.
Nel complesso il Toro di Zac chiude la prima parte di campionato con 22 punti, in una zona di classifica molto tranquilla dando l’impressione di aver raggiunto una buona compattezza di squadra, che deve fungere da punto di partenza e non certo di arrivo. Alla ripresa, il 14 gennaio, ci sarà una sfida assai stimolante da affrontare: chiudere il girone d’andata provando a fermare l’Inter dei record.

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