Toro, quanti tabù da sfatare: ecco perchè una vittoria con la Samp sarebbe storica

Toro, quanti tabù da sfatare: ecco perchè una vittoria con la Samp sarebbe storica

Verso il match / Una vittoria sfaterebbe diversi tabù e porterebbe la Samp a un risultato negativo mai registrato nella sua storia

di Alberto Giulini, @albigiulini

Una vittoria per lasciarsi alle spalle la disfatta con il Lecce. Ma non solo, perché con i tre punti i granata avrebbero l’occasione di sfatare diversi tabù. Sicuramente non sono il motivo principale che spingerà la squadra a cercare la vittoria, ma qualcosa che potrebbe eventualmente testimoniare come la squadra abbia intrapreso un cammino di crescita.

PRIMATI TORO – Innanzitutto, lo scorso anno il Toro ha vinto entrambe le sfide contro la Sampdoria, ma non arriva a tre successi di fila contro i blucerchiati in Serie A dal 1982, trentasette anni. Ed allo stesso tempo i granata hanno vinto le ultime tre trasferte in Serie A in Liguria, compresa dunque quella col Genoa dello scorso aprile: quattro vittorie di fila non sono mai state registrate. Una vittoria potrebbe dunque testimoniare come nelle ultime stagioni il Toro abbia compiuto grandi passi in avanti, arrivando a sfatare tabù lunghi decine di anni. E vincere oggi, alla quarta giornata, rappresenterebbe un ulteriore tabù sfatato: il Toro non ha mai vinto a Genova contro la Samp nelle prima quattro giornate di Serie A (quattro pareggi e cinque sconfitte).

TRADIZIONI SAMP – Non finisce qui: con una vittoria, i granata avrebbero l’occasione di interrompere alcune tradizioni favorevoli ai blucerchiati. Innanzitutto perché nel mese di settembre la Samp non ha mai perso contro il Toro in sette incroci di Serie A. E poi i genovesi segnano ai granata da tredici incontri casalinghi consecutivi: con nessun’altra squadra stanno facendo meglio. Una vittoria segnerebbe un punto molto basso nella storia della Sampdoria, che nella sua storia non ha mai perso le prime quattro di Serie A. Attualmente è ferma a zero punti dopo tre giornate: l’ultima volta era accaduto nel 2004. Sicuramente l’obiettivo principale del Toro dev’essere la vittoria per questioni di classifica, ma la possibilità di infrangere alcuni tabù può essere un piccolo stimolo in più per la squadra.

 

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  1. zaccarelli - 1 mese fa

    Questo articolo ( non me ne voglia chi lo ha scritto) sembra fatto apposta per calamitare tonnellate di sfiga.
    Già di nostro abbiamo una gigantesca calamita.

    Eccheca**

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  2. Alelux77 - 1 mese fa

    Mi dispiace molto dire ciò che sto per scrivere, ma non ci credo più. La sconfitta con il Lecce non l ho visto come un incidente di percorso, ma come un sintomo di una malattia latente che si è sottovulutata, ma che si ripresenterà per tutta la stagione. I risultati dei preliminari,contro squadrette europee, hanno illuso e portato un po’ lontano dalla realtà, e le stesse vittorie col Sassuolo, rimaneggiato senza brearardi e Duncan e poi preso a sassate dalla Roma, e con Atalanta, che fatica in campionato con tutti e in Europa massacrata dalla Dinamo, non davvero una big, non sono state ben Valutate. Il wolverhampton non era uno squadrone come lo si voleva far passare, e quest anno mi sembra che abbia vinto solo contro di Noi..
    Poi la realtà della sconfitta del lecce, con una rosa di scarti di serie A e giocatori di b e c. Io non ci credo più, mi spiace, e non credo che verdi possa portare molto di più di un falque o berenguer. Quindi per me sarà una stagione nera. Scusate lo sfogo, ma dimenticare il Lecce è impossibile

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    1. Marchese del Grillo - 1 mese fa

      Amen, amico. La lapide di marmo con la foto la porti tu? Per i fiori facciamo una colletta, va bene?

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  3. Marchese del Grillo - 1 mese fa

    E continuiamo con le inutili statistiche della minchia porta jella!

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