Toro, chi ha scelto altre strade ora resta un po’ deluso?

Toro, chi ha scelto altre strade ora resta un po’ deluso?

Verso Brasile 2014 / Le scelte di Prandelli premiano Darmian, Cerci e Immobile. Ogbonna e D’Ambrosio fuori dalla lista

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Non poca soddisfazione circola nell’ambiente granata: ieri sera, l’emanazione dei 30 pre-convocati del CT Prandelli ha confermato che per Matteo Darmian, Alessio Cerci e Ciro Immobile il Mondiale, adesso, è una concretissima possibilità. I riconoscimenti ai singoli, come i buoni risultati della squadra, sono evidente conseguenza della validità del lavoro svolto da diversi mesi a questa parte da tutte le componenti del Toro.

CONSACRATI NEL TORO – Paiono davvero lontani i tempi in cui si sentivano i tifosi di fede granata lamentarsi perché “i giocatori forti quando arrivano da noi diventano di colpo dei brocchi”. Ora il Toro è tornato ad essere una realtà che riesce a valorizzare i propri calciatori, in cui poco o nulla viene lasciato al caso, che vede una squadra con un’identità precisa e con tutto un ambiente al suo fianco, voglioso di prendersi delle rivincite. Proprio Cerci, Immobile e Darmian sono approdati al Toro in momenti della propria carriera non esaltanti per poi affermarsi come giocatori di livello assoluto. E questo non può che rendere soddisfatti, perché è proprio ciò rende la società sempre più appetibile agli occhi di calciatori e addetti ai lavori.

MOMENTO SBAGLIATO? – Se c’è da una parte un Toro che è tornato a rendere grandi i propri calciatori, dall’altra c’è chi ha scelto altre strade e ora si probabilmente si morde la mani. Giocatori come Danilo D’Ambrosio ed Angelo Ogbonna, giusto per fare dei nomi, hanno scelto di tentare il salto di qualità approdando in un “top club”, legittimamente ma forse nel momento sbagliato. I loro primi mesi lontano dal Toro sono stati, per diversi motivi, sotto le aspettative. Forse, la soluzione migliore per loro sarebbe stata vivere la Stagione che porta al Mondiale da protagonisti in granata.

Insomma, manca ovviamente la controprova, ma il dubbio è lecito: se fossero rimasti al Toro almeno ancora fino alla fine di questo campionato, D’Ambrosio e Ogbonna non avrebbero avuto più chance di centrare la convocazione per il Mondiale? Domanda, questa, che rimane senza risposta. I due sono giocatori di qualità indubbia che hanno tutte le carte in regola per fare bene ad altissimo livello e nel calcio, si sa, la gloria è effimera e si può passare da momenti positivi ad altri negativi in pochissimo tempo. Intanto, però, a sorridere sono il Toro e i suoi alfieri…

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