Toro, sfata il tabù Empoli

PAOLO AGHEMO

Una rete di Franco Lerda regalò vent’anni fa l’unico successo del Torino sull’Empoli, che sarà l’avversario di Rosina e compagni domenica, nel giorno del Centenario. Si giocava allo stadio Comunale, 12 ottobre 1986. L’estate dei Mondiali messicani era ancora fresca nella memoria per le prodezze di Re Diego, protagonista in Italia con il suo Napoli in quello che veniva ancora considerato il campionato…

di Redazione Toro News

PAOLO AGHEMO

Una rete di Franco Lerda regalò vent’anni fa l’unico successo del Torino sull’Empoli, che sarà l’avversario di Rosina e compagni domenica, nel giorno del Centenario. Si giocava allo stadio Comunale, 12 ottobre 1986. L’estate dei Mondiali messicani era ancora fresca nella memoria per le prodezze di Re Diego, protagonista in Italia con il suo Napoli in quello che veniva ancora considerato il campionato più bello del mondo. Quinta giornata, 12 ottobre 1986, stadio Comunale: toscani ko al minuto 46′ grazie a un gol del giovane attaccante.

Da allora l’Empoli è diventato una sorta di bestia nera per i granata: si vendicò nel ritorno con un secco 2 a 0, confezionato in dieci minuti (al 5′ Baiano, al 15′ Urbano). L’anno dopo sbancò il Comunale (1-0, Dalla Scala) e impose il pari ad occhiali al ‘Castellani’. Poi un lungo periodo in cui le due squadre si persero di vista, fino ad arrivare al 2002/2003, la stagione orrenda per il Torino, culminata in una vergognosa retrocessione. A conferma della tradizione positiva dei biancoblù l’eurogol con il quale Rocchi pareggiò al terzo minuto di recupero il vantaggio messo a segno al 91′ da Donati. Ininfluente la gara disputata il 17 maggio sul neutro di Reggio Emilia, terminata con l’identico punteggio (Di Natale e ancora Donati i marcatori). Il ricordo più significativo legato all’Empoli nella storia recente del Toro riguarda non il campionato, bensì la Coppa Italia che costò a Giancarlo Camolese l’esonero. Più che altro fu un pretesto di Cimminelli che non vedeva l’ora di cacciare l’allenatore. Dopo la prima vittoria in campionato sul Chievo, infatti, il 24 ottobre 2002 al Delle Alpi si presentò l’Empoli per la gara di ritorno del primo turno. In Toscana era finita 1-1 (Cappellini, Vergassola). Nei tempi regolamentari si replicò lo score (Conticchio, Saudati). Ad eliminare i granata e a far saltare Camolese ci pensò Ciccio Tavano, allora promettente attaccante, con un guizzo dei suoi. Non è finita, perchè in serie B, stagione 2004/2005, quella della promozione cancellata dai debiti di Cimminelli, all’andata l’Empoli schiantò 3 a 0 il Torino di Rossi con doppietta di Tavano e gol di Buscè. Al Delle Alpi terminò in parità.

Appare sufficientemente chiaro come in vista di domenica sia tutt’altro che confortante sfogliare gli almanacchi. Anche il presente può far sperare per la verve ritrovata del Toro, non certo per i numeri dell’avversario, una delle squadre più in forma del campionato, con la difesa meno battuta, appena 9 i gol subiti e la porta inviolata da 343 minuti. Pure a Zaccheroni riesce difficile il confronto con l’Empoli: sono 6 le sfide in Serie A, 2 vittorie a testa e 2 pareggi, parità assoluta. Per il mister granata 2 vittorie contro gli azzurri nelle ultime 3 gare (Milan-Empoli 4-0, Empoli-Inter 2-3), 2 le vittorie dei toscani (Inter-Empoli 0-1, Empoli-Udinese 1-0). Al tecnico romagnolo va meglio il confronto con Gigi Cagni sul quale è in vantaggio: due vittorie, un pareggio e una sconfitta. In tre sfide su quattro la squadra di Zac non ha subito reti (Piacenza-UDINESE 0-2, UDINESE-Piacenza 0-0, Verona-UDINESE 3-2, UDINESE-Verona 3-0).

(in collaborazione con Massimo Fiandrino)

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy