Toro, per Verdi una prova da buttare: a Udine arriva la prima bocciatura stagionale

Toro, per Verdi una prova da buttare: a Udine arriva la prima bocciatura stagionale

Focus on / Il fantasista granata impreciso e disorientato contro l’Udinese. E senza le sue giocate anche il Torino si inceppa

di Nicolò Muggianu

Una domenica nera per il Torino, serata da dimenticare per Simone Verdi. La squadra di Walter Mazzarri esce dalla Dacia Arena di Udine con le ossa rotte: tanti dubbi e tante bocciature, tra le quali spicca quella dell’ex Napoli; volto principale di un pomeriggio iniziato male e finito peggio. Poche palle giocate e tanti errori tecnici per il numero 24 granata, in netto calo dopo che nelle uscite precedenti sembrava aver intrapreso la strada verso la migliore condizione.

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BOCCIATO – Il dato di fatto però è che ieri qualcosa non ha funzionato nella testa e nelle gambe di Verdi. L’emblema di come quella di Udine non fosse proprio la sua giornata arriva a inizio ripresa – più precisamente al 49′ – quando De Paul stende Belotti e regala al Torino una punizione da posizione interessante. Una zolla che in una domenica come le altre sarebbe favorevole per Verdi, specialista assoluto dei calci da fermo e voluto fortemente da Mazzarri anche per questa sua peculiarità. La sua conclusione dai trenta metri però finisce alta di molto sopra la traversa. L’ennesimo errore tecnico di una serata storta, che si conclude con l’inevitabile bocciatura di Mazzarri che al 60′ lo sostituisce, facendolo uscire dal campo al posto di Iago Falque. Chissà che un po’ di concorrenza non faccia bene all’ex Napoli, arrivato a Torino in pompa magna ma ancora ben lontano dalla migliore condizione.

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RESPONSABILITÀ – E se è vero che una partita storta può capitare a chiunque, colpisce l’andamento del match del numero 24: autore di evidenti errori tecnici, errori che mai ci si aspetterebbe da uno con le sue qualità. Dai passaggi più elementari ai cambi di campo: Verdi contro l’Udinese è riuscito a fare poco o nulla. Con un’aggravante: la palla persa a centrocampo che ha spianato la strada all’1-0 dell’Udinese. Sono questi gli errori che fanno più male perché, come ribadito nel post partita da Mazzarri, “quando fai così tanti errori tecnici alla fine perdi punti“. E così è stato. Non sono certo tutte sue le colpe della sconfitta, ovviamente, ma Verdi più di altri finisce sul banco degli imputati: il giocatore con più qualità, macchiatosi nel corso del match degli errori tecnici più grossolani. Mazzarri adesso aspetta risposte. E il campionato è ancora lungo.

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  1. Karmagranata - 11 mesi fa

    Quanto mi piace il calcio parlato. È l’unica immodificabile certezza valida in ogni tempo. Si perché il calcio parlato nasce da quella sana spontaneità del giudizio di pancia, che come sappiamo è il frutto di una reazione emozionale a freddo, non ragionata. È la valvola di sfogo usata per eliminare quelle frustrazioni e cattive sensazioni, nate da un dissenso (contro quella squadra, contro quel giocatore) che non accetta compromessi: é così perché è così.. Però funziona, perché ti dà quel senso di leggerezza,di sfogo liberatorio utile ad eliminare dal nostro animo quelle scorie negative accumulate. Insomma il calcio parlato è come la dolce euchessina, ti scioglie al momento opportuno. Però, al pari di qualsiasi farmaco va usato con cautela, perché un uso spropositato può causare effetti indesiderati. Se l’attuale deprimente gioco del Toro mazzarriano trova la sua giustificazione nella mediocre qualità del giocatore Simone Verdi ( il calcio parlato) allora siamo già all’intossicazione e bisogna subito correre ai ripari per depurare questo nostro animo che rischia pericolosamente di collassare. Qual è il rimedio? Suggerisco una calmante riflessione sulla nemesi di questo giocatore che parte da una sonora bocciatura tecnica fatta dal vate Ventura che lo farà approdare in quel di Bologna, dove ad aspettarlo c’è un signore che di calcio, oltre ad essere stato uno dei più grandi giocatori degli ultimi trent’anni, ne mastica parecchio. Con Donadoni, Simone Verdi raggiunge la Nazionale e diventa l’obiettivo di tre delle quattro squadre più forti del nostro campionato. La spunterà il Napoli di ADL che paga 25 milioni di euro per il suo cartellino (anche a Napoli tutti incompetenti??) per metterlo a disposizione di Sarri prima e Ancelotti poi. Due allenatori che, anche se non in pianta stabile degli undici titolari, manifestano la propria contrarietà alla cessione ( anche Sarri e Ancelotti incompetenti??). Allora bisognerebbe fermarsi e riflettere prima di sparare già a zero su Simone Verdi. Bisognerebbe fermarsi e riflettere, forse, sulle deficitarie scelte tattiche del Toro più forte dell’era cariota prima di criticare a prescindere Simone Verdi. Ma si sa, la pancia è più vicina allo sfintere che al cervello…SSFT.

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    1. TOROPERDUTO - 11 mesi fa

      Uhmmm ci sta, sai quale è il problema? Che è stato pagato 25 milioni che non vale. e che non li valga è sicuro anche per come giocava prima figurati per come sta impattando ora.
      Che poi il problema del toro non si chiami verdi questo è palese ma stiamo parlando di un calciatore che ha 27 anni e che ha ancora tutto da dimostrare

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  2. Ardi - 11 mesi fa

    Pensate avessimo tenuto ljalic, giocando col tridente e spendendo 40 milioni invece che per verdi e Laxalt per rinforzare il centrocampo

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    1. Simone - 11 mesi fa

      Superciuk lo vedeva un rincalzo

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  3. Ardi - 11 mesi fa

    Stessa storia di falque, mazzarri rovina i giocatori tecnici mettendoli fuori ruolo per non rischiare il tridente

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  4. pinco pallino - 11 mesi fa

    Vari articoli su Verdi. Tutti negativi, come se fosse sua la colpa. OK ha giocato male.Non sono un fan di SImone, ma non se lo merita di essere preso come capro espiatorio, non è giusto.
    FVCG

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  5. Fede Granata - 11 mesi fa

    Anche al telegiornale del Piemonte han detto che Mazzarri si ostina a far giocare Verdi non nel suo ruolo a cui era abituato. .E così per tanti altri agiungo io..Come Laxalt ecc.. Se il Mister non è in grado si cambia. Penso che il Toro ha dei buoni giocatori e che l’insieme della squadra meriti altri livelli di classifica…ma se invece di migliorare peggiorano sarà pur colpa di chi li allena e li mette in campo…Mister ha paura di tutti. Che mentalità mette ai suoi giocatori??? Sarà meglio molto velocemente correre ai ripari…Noi tifosi siamo abbastanza stufi.

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    1. Simone - 11 mesi fa

      Dopo quasi 2 anni che ha gli stessi giocatori ancora non ha capito dove farli giocare?!?!
      Via al più presto!

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  6. Enrigab - 11 mesi fa

    Non è possibile ogni volta tornare al solito problema del non gioco.
    E’ colpa del presidente che a messo a disposizione ciò richiesto ?
    E’ colpa dei giocatori come vengono schierati e del gioco ?
    Torno a ripetere quello da me sempre esposto : Ci vuole un tecnico di
    oggi moderno che sappia leggere al momento la partita Capace,il tempo
    corre ormai troppo in fretta e nessuno può fermarlo.

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  7. Conta7 - 11 mesi fa

    In fase di possesso ieri Verdi si allargava sopra Ansaldi a fare proprio l’esterno d’attacco, ruolo in cui secondo molti dovrebbe essere impiegato.
    Ma conta soprattutto la qualità delle giocate e il modo di stare in campo: francamente alcuni errori non si vedono neanche in I categoria

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  8. RFgranata - 11 mesi fa

    Lui non vale 25 milioni ma i responsabili sono solo 2 Mazzarri che li sta rovinando e Cairo che non l’ha ancora cacciato dopo questo inizio di stagione da incubo x noi tifosi

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  9. palmiro - 11 mesi fa

    Io spero che Mazzarri faccia giocare Verdi come “esterno d’attacco” per almeno cinque o sei gare così la finiamo con queste favolette per giustificare i “giocatori buoni” fuori ruolo alla Falque.
    Certo che è singolare leggere alcuni commenti di “esperti” che alle soglie del 2020 parlano di “ruolo naturale” in un calcio moderno “totale” dove si dovrebbe attaccare in dieci e difendere in dieci. Nelle poche volte che il TORO ha vinto si è visto un vero campione come Bellotti giocare nella stessa partita da difensore, da mediano, da trequartista, da ala destra, da ala sinistra sinistra e da prima punta (suo ruolo, in teoria, naturale). Non per niente ha iniziato la carriera alternandosi tra la mediana e la fascia per poi diventare prima punta. In pratica nelle partite vinte si metteva dove l’esigenza del gioco lo metteva a giocare, giocando bene e fornendo prestazioni di altissimo livello. In sostanza faceva il lavoro che avrebbero dovuto fare gli altri. Bellotti è un giocatore del 2020 in una squadra prevalentemente fatta da giocatori ottimi per gli anni 80 (con un allenatore degli anni 70).

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    1. suoladicane - 11 mesi fa

      il calcio totale che dici tu forse non lo hai visto, lo giocava l’Olanda di un certo Cruiff che si sognava bene di andare a fare il terzino; in Italia il primo a proporlo è stato Radice con il TORO ed ha giustamente meritatamente vinto uno scudetto al primo colpo e perso l’anno dopo sul filo di lana (non mi ricordo di aver mai visto Pulici nella ns. area); i giocatori totali non esistono più e Belotti va fare il difensore o il mediano per la disperazione perchè li davanti gli arrivano uno o due palloni giocabili a partita; vai a vedere che so un igniesta come giocava o un chavi così i primi due che mi sono venuti in mente, tecnica-intensita-testa-fisico e schemi, noi cosa abbiamo di tutto ciò al momento?
      il giocatore universale che dove lo metti gioca esiste solo nelle categorie minori forse, ma di sicuro non nei campionati maggiori in Europa, fare giocare i giocatori fuori ruolo per il timore di Lecce, Samp, Parma ed Udinese porta a perdere 4 partite su 8…

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  10. Toro Forever - 11 mesi fa

    Verdi ha fatto, male, quello che gli è stato chiesto di fare, malissimo, da Mazzarri. Che la Squadra abbia dei limiti lo sanno anche i sassi. Ma voler stravolgere tutto non ha alcun senso. Il bravo “chef” cucina al meglio con gli ingredienti che ha. Maran faceva giocare bene il Chievo!!! Il Lecce è uno spettacolo. Il Sassuolo ha fatto tremare l’Inter. Potrei andare avanti e il “nostro” che dice? Che dovevamo dire tutti che c’era il fallo di Gabbiadini su Lyanco!!! Grottesco. Il Torino è un “incantesimo” e Mazzarri è ormai un allenatore “disincantato”. Sa tutto. Sa troppo. Aria fresca e pensieri “spericolati”. Di questo ha bisogno il Torino. Addio Mazzarri. Il Toro è Storia e Leggenda, ma non è ancora l’ora di trasferirci tutti al Museo Egizio. Forza Toro!!!

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    1. Luke69 - 11 mesi fa

      Toroforever, vai a dirlo ai Cairoboys che si annidano in Toro news che difendono il nostro Top Player , Ventarri; come lo definisce il Presiniente, certo il Top player dei lacchè che tace e si fa andare bene tutti gli scarsi che gli propina il padrone

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      1. Toro Forever - 11 mesi fa

        Caro Luke69, le opinioni si esprimono e non si impongono. Ognuno ha il diritto di pensare ciò che meglio crede. Vale per tutti e credo che sia giusto così. Ciao e buona giornata.

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  11. Rimbaud - 11 mesi fa

    Ljajc valeva 10 volte questo ..25 milioni

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    1. abatta68 - 11 mesi fa

      Ah si… dopodiché vuoi che ti conto quanti 5 in pagella si è preso il serbo quando era da noi? E quanti i commenti che dicevano “finché ci sarà questo qui giocheremo sempre in 10!”? …e tralascio gli aggettivi poco edificanti rivolti a ljaic, quando non ne voleva proprio sapere di venire al toro. Ma ste cose sembra che me le ricordi soltanto io…

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    2. Junior - 11 mesi fa

      Sante parole! Che tristezza averlo venduto a 8mln e averne spesi 25 per Verdi

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    3. ForzaToro - 11 mesi fa

      L’unico giocatore di classe che avevamo

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  12. Mestregranata - 11 mesi fa

    Giocherà fuori ruolo ma per me Verdi è un mediocre con ingaggio da top.la società è inesistente non c’è una struttura solida e capace per fare mercato e scegliere i giocatori adeguati. Anche con giocatori non eccelsi si può fare un degno campionato se presi e messi nei ruoli giusti. Non penso che le altre squadre abbiano tutte dei top player. L allenatore deve rimanere fino a fine stagione ormai la frittata è fatta. Il cambiamento in corsa può essere più deleterio anche perché i giocatori sono stati sbagliati dall ultimo mercato. Squadra da rifondare con un nuovo allenatore il prossimo anno che pretenda un centrocampo più tecnico perché ora il gioco latita e figure come ieri ne vedremo ancora in questa stagione. Per ritornare a Verdi soldi buttati come prima per niang (recuperati) e zaza.

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  13. Il_Principe_della_Zolla - 11 mesi fa

    Verdi è un giocatore “normale”, non farà mai la differenza, come non l’ha mai fatta in carriera. Tra l’altro, si sente un top player, passeggia per il campo, ha una lettura elementare dei tempi di gioco. Ora ce l’abbiamo e ce lo teniamo, almeno giochi in posizione consona.

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    1. guerriero - 11 mesi fa

      Concordo in pieno. O comincia a capirlo pure che non è un top player e si mette a servizio della squadra oppure a fine anno se ne va e finirà la carriera prestino.

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  14. suoladicane - 11 mesi fa

    La prova di ieri di Verdi dimostra una cosa che il testadighisa non accetta: il giocatore buono, gioca bene solo nel suo ruolo naturale, se lo metti in una posizione diversa fa il compitino (ma a Mazzarri piacciono i giocatori da compitino) solo il campione dove lo metti gioca bene e fornisce prestazioni di livello; snaturare un esterno d’attacco, come si chiamano oggi, facendogli fare una mezza seconda punta, è assurdo ha già provato lo scorso anno con Falque ed è uscito il peggior campionato del giocatore da quando è in Italia.
    Trequartista: il trequartista gioca tra le linee partendo dal centro supportato dalle mezze ali che si devono inserire per ricevere i suoi filtranti, il successo del modulo con il trequartista presuppone il movimento in avanti di mezz’ali ed esterni per fornirgli più soluzioni di passaggio, a lui il compito di scegliere la soluzione migliore; in un centrocampo che non fa nessun movimento anche il trequartista fallisce (vedi soriano lo scorso anno).
    per la rosa che abbiamo il modulo migliore sarebbe il 4-3-3 con i terzini che dialogano con le ali d’attacco ed il centravanti che fa da perno ai movimenti di tutta la squadra, purtroppo per noi questo modulo presupporrebbe un centrocampo dove almeno uno dei tre interpreti faccia girare un po’ la squadra e l’unico è Lukic ma che non gode della fiducia del mister che gli fa fare la qualunque (mezzala a dx e a sx, finto trequartista nel 3-4-2-1) ma mai il suo ruolo vero che dovrebbe essere qualcosa di simile al regista
    vedo una sola soluzione, cambiare allenatore, perchè la rosa ha comunque un buon potenziale, magari non da sesto posto, ma nemmeno da prestazioni come quelle offerte con Lecce, Samp, Parma e Udinese, siamo già a 4 partite su 8 completamente sbagliate

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    1. eurotoro - 11 mesi fa

      concordo su tutto tranne che la rosa sia adatta al 433 poiché non abbiamo mezzali ma 4 mediani dove a turno ne potrebbero giocare 2 nel 343…infatti provato nel ritiro ma inspiegabilmente accantonato!

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      1. suoladicane - 11 mesi fa

        Baselli nasce mezzala e muore mediano non ha il fisico e non ha il passo non h la rabbia agonistica del mediano idem lukic meite lasciamo perdere solo testadighisa lo può pensare trequartista. Il 4.3.3 garantirebbe il gioco fluido sulle fasce e la copertura a centrocampo. Ed i terzini non dovendo giocare a tutta fascia sempre non scoppierebbero e sarebbero un po’ più lucidi e quindi più precisi

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  15. pupi - 11 mesi fa

    Per quanto uno giochi in una posizione non consona alle sue caratteristiche non è accettabile una prestazione come la sua. A Napoli si diceva che il ragazzo non abbia “midollo”. Credo che sia la verità.

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    1. suoladicane - 11 mesi fa

      potrebbe essere come dici, certo che se lo vendi a niente e poi lo riprendi a quelle cifre, forse di calcio capisci poco o nulla vero Cairo?
      io contesto anche al mister la strategia dei cambi che fa sempre troppo tardi, se un interprete non gira, lo togli prima e pazienza se sconvolge la tua strategia tattica, con lo stipendio che prendi dovresti essere in grado di farne una diversa ed adeguata all’istante! e poi se uno si fa male e resti in 10 pazienza almeno potresti andare in conferenza ed avere una risposta sensata ogni tanto: ABBIAMO PROVATO A VINCERLA!

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  16. Tarzan - 11 mesi fa

    Verdi non è stato certo il peggiore, non diciamo sciocchezze.

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  17. Ciccio Graziani - 11 mesi fa

    Verdi ieri giocava seconda punta. Non è quello il problema, ha sbagliato tanti passaggi semplici, questione tecnica, non c entra il ruolo, credo una giornata storta come può capitare a tutti

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    1. eurotoro - 11 mesi fa

      verdi non e’ una seconda punta e tanto meno un trequartista…idem jago.sono due ali e come tali devono giocare ai fianchi del gallo che deve giocare solo nel ruolo di centravanti…il tempo degli esperimenti è finito..e’ ora di mettere i giocatori nei loro ruoli…baselli rincon lukic meite sono mediani che non possono fare le mezzali o trequartisti. se Mazzarri continuera’ con questa confusione di ruoli l’esonero sarà inevitabile

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  18. palmiro - 11 mesi fa

    Ottimo giocatore da serie B serio professionista, ma non c’entra nulla con il TORO.

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  19. FVCG-70 - 11 mesi fa

    Ieri Verdi ha sbagliato molto, ma rimango dell’idea che i giocatori tecnici (come lui) possono farci fare il salto di qualità (nella giusta collocazione in campo, ieri molte volte era sulla linea di centrocampo…)

    Con tutto rispetto per l’impegno che ha sempre profuso con noi, i Meggiorini non li voglio più…

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  20. eurotoro - 11 mesi fa

    verdi è un’ala che può giocare a sx e dx poiché sa tirare e crossare con entrambi i piedi…jago un’ala dx che ama tirare e crossare di sx….entrambi non possono fare il trequartista dietro 1/2 punte come gli faceva amsik con annessa fase difensiva…quindi il caro Waltet se ne faccia una ragione e li schieri entrambi all’ala oppure dopo la svalutazione di jago seguirà quella di verdi..come pure il gallo che viene utilizzato al meglio solo in nazionale al centro tra 2 ali

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  21. GlennGould - 11 mesi fa

    Tutto vero.
    È il giocatore offensivo più tecnico che abbiamo, e lo fa giocare praticamente a centrocampo.
    Geniale.

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