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ToroPreview, verso Juventus-Torino: “I granata si riscatteranno nel derby?”

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Ogni settimana alcune domande sul prossimo match a tre dei nostri giornalisti, che ci dicono la loro sul momento del Toro

Redazione Toro News

Quattro domande, tre pareri in merito. Le nostre opinioni, a volte concordi e a volte discordanti tra di loro. Ecco ToroPreview: prima della partita, tre dei nostri giornalisti risponderanno alle domande della redazione, dicendo la loro sull’impegno che attende la squadra e in generale sul momento dei granata. Opinioni personali a volte agli antipodi, per cercare di dare una visione più completa possibile al lettore sull’argomento trattato. Questa settimana, dall’altra parte del microfono ecco i nostri Andrea Calderoni, Beatrice Andreello e Gualtiero Lasala.

Il Toro non arriva in condizioni ottimali al derby: riusciranno i granata a riscattarsi e uscire dall’Allianz Stadium con i tre punti?

Calderoni - La partita è difficile, ma il Torino di questa stagione ha dimostrato di sapersela giocare con tutti e su tutti i campi. I granata imposteranno la partita come hanno fatto al "Maradona" o al "Meazza" con l'Inter e poi vedranno cosa ricaveranno. Sarà interessare osservare la tenuta mentale del gruppo di Ivan Juric dopo le due sconfitte contro Udinese e Venezia, giunte al termine di due prestazioni in controtendenza rispetto alle prime del 2022.

Andreello - È una partita da non sottovalutare, ovviamente. La Juve è una squadra che non ha iniziato bene ma che ha e sta ritrovando la sua forma da grande squadra. Il Torino di Juric, al contrario, si è costruito una sua identità da inizio stagione, e una delle cose importanti è che questo animo venga sempre fuori in tutte le sfide, al di là del risultato. Se poi è una vittoria ancora meglio, ma sicuramente la Juventus sa come mmetterci in difficoltà, e noi a nostra volta reagiremo al meglio.

Lasala - La risposta a questa domanda non è così semplice come sembra. Il derby non è una partita normale, contro la Juventus entrano in gioco fattori di mentalità che sono molto importanti. Il Toro ha il suo gioco, i suoi punti di forza e quelli deboli, ma nel derby contano relativamente. Questa sera saranno importanti gli episodi.

 

Pesa e non poco l’assenza di Praet: su chi puntereste sulla trequarti?

Calderoni - L'assenza di Praet pesa perché il belga ha caratteristiche differenti rispetto a tutti gli altri trequartisti in rosa. Andrei sulla coppia Brekalo-Pjaca. Mi sembrano i giocatori più indicati per ribaltare velocemente il fronte e sfruttare la verticalità.

Andreello - Da quando è arrivato in granata Praet ha sempre dimostrato di saper fare la differenza lì davanti, e la sua assenza al Derby sicuramente è una difficoltà in più per il tecnico e per la squadra in sè. Probabilmente Pjaca è il più adatto a stare di fianco a Brekalo, ma anche l'ipotesi di un Pobega più avanzato potrebbe dare i suoi frutti. Vedremo le scelte finali di Juric.

Lasala - Le opzioni non sono molte. Per quanto Juric abbia detto che non gradisce Brekalo sulla sinistra, io ritengo che meriti un’altra chance, considerando che alla sua prima presenza in quel ruolo ha realizzato un gol (e un assist del gol annullato a Belotti). Oggi punterei anche su Pjaca, perché il profumo di ex è sempre intrigante.

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Si rinnova il confronto tra Gleison Bremer e Dusan Vlahovic: sarà il duello chiave dell’incontro?

Calderoni - Un duello tra giganti. Sarà il tema del tema nel Derby della Mole di questa sera. A gennaio Bremer giganteggiò su Vlahovic, ma quel giorno il giocatore viola non fu nemmeno supportato dalla sua squadra. Stasera sarà un'altra storia. Un nuovo test per Bremer. Se dovesse superarlo brillantemente con gli occhi del mondo puntati, potrebbe aumentare ancora un po' il suo valore sul mercato.

Andreello - Già a gennaio in Torino-Fiorentina abbiamo visto come Bremer sia riuscito a tenere testa a Vlahovic, che sicuramente al momento è uno dei più forti in Italia. Sicuramente ora le cose sono cambiate: Vlahovic è in una squadra diversa, avrà più sostegno rispetto a quel giorno con la Fiorentina, quindi sarà tutto da vedere. Ma sicuramente Bremer non darà nulla per scontato.

Lasala - È una situazione molto complessa. Ad inizio gennaio Vlahovixc si è presentato contro il Toro (con la maglia della Fiorentina) ed è uscito dopo 70 minuti non avendo toccato un pallone grazie alla prestazione da manuale di Bremer. Ma non sarà così facile da replicare, a causa di un fattore: Allegri. Il tecnico sa che dovrà trovare qualche strategia per far sì che quello non sia il duello fondamentale e potrebbe riuscirci, com’è successo all’andata, quando ha tolto Kean togliendo punti di riferimento proprio a Bremer e alla difesa granata.

 

Per Juric c’è la tentazione Belotti dal 1’: giusto puntare sul Gallo dall’inizio o lo terreste per la ripresa?

Calderoni - Lo terrei a partita in corso. Mi aspetto tanto da Belotti stasera. Credo che in cuor suo ci sia tanta voglia di dimostrare ancora qualcosa. Se a giugno saranno saluti, vuole lasciare ancora qualche segno in casacca granata e questa è la serata ideale, anche se la sua condizione è ancora deficitaria. Per Belotti è stata una stagione oltremodo negativa tra infortuni e questioni extracampo, ma stasera in un modo o nell'altro sono convinto che farà ancora pulsare i cuori granata.

Andreello - Dal 1' minuto penso che sia una mossa "azzardata": è stato fuori dal campo per più di due mesi, sicuramente non ha i 90' sulle gambe. A partita in corso sicuramente potrebbe essere un'alternativa valida a Sanabria, come è stato in Torino-Venezia. Per Belotti potrebbe essere l'ultimo Derby in granata, quindi mi aspetto che anche lui ci metta del suo per cercare di aiutare i compagni al massimo e di lasciare ancora il segno, sia sul campo dell'Allianz Stadium che nel cuore dei tanti tifosi, bambini e non.

Lasala - Come ho detto in precedenza, in circostanze normali predicherei prudenza, per non rischiare di vedere un Belotti non pronto in campo dal primo minuto. Ma è il derby, è un contesto che prevede eccezioni. Ciò che la partita contro il Venezia ha dimostrato è che il Gallo è ancora altamente motivato: questo serve al Toro come il pane. Sicuramente non avrà i 90 minuti, ma potrebbe essere l’arma di scorta dei granata, l’effetto sorpresa. Anche dal primo minuto.

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