ToroPreview, verso Milan-Torino: giusto il ritorno al 3-5-2

ToroPreview, verso Milan-Torino: giusto il ritorno al 3-5-2

Istruzioni per l’uso / Ogni settimana alcune domande sul prossimo match a tre dei nostri giornalisti, che ci dicono la loro sul momento del Toro

di Redazione Toro News

Tre domande, altrettanti pareri in merito. I nostri pareri, a volte concordi e a volte discordanti tra di loro. Ecco ToroPreview: prima della partita, tre dei nostri giornalisti risponderanno alle domande della redazione, dicendo la loro sull’impegno che attende la squadra e in generale sul momento dei granata. Opinioni personali a volte agli antipodi, per cercare di dare una visione più completa possibile al lettore sull’argomento trattato. Questa settimana, dall’altra parte del microfono ecco i nostri Nicolò Muggianu, Nikhil Jha e Gualtiero Lasala.

Fa bene Mazzarri ad accantonare il tridente come sembra probabile?

Nicolò Muggianu – Zaza contro Genoa e Sudtirol non ha dato le risposte che un po’ tutti si aspettavano. Poi un conto è giocare con il tridente in casa contro il Genoa, un altro è farlo a San Siro contro il Milan. Anch’io farei una scelta conservativa in vista della partita di questa sera, almeno dal primo minuto. Poi a partita in corso si è sempre in tempo a cambiare.

Nikhil Jha –  Il tridente – come l’abbiamo visto contro il Südtirol non mi è sembrato poi troppo squilibrato, con Falque a fare la mezzala sia in fase di costruzione sia in fase di ripiegamento. Certo, quello non è il suo mestiere, ma è una soluzione che può funzionare. Certo è che lì in mezzo il Milan è ingiocabile in termini fisici, se dovessero essere confermati Kessie e Bakayoko, quindi avere una costante superiorità numerica potrebbe aiutare sul lungo periodo. Per questo, almeno per oggi, ripiegherei sul buon vecchio 3-5-2.

Gualtiero Lasala – L’esperimento provato contro il Genoa era sicuramente un rischio che Mazzarri poteva permettersi, anche col senno di poi considerando come si è concluso il match. Contro il Milan servirà soprattutto essere compatti dietro, per poter pensare di far male là davanti. Giusto, secondo me, il ritorno al 3-5-2: uscire con qualche punto da San Siro sarebbe davvero un bel traguardo.

Suso o Iago Falque: chi prenderesti?

Nicolò Muggianu – Prenderei Suso, ma esclusivamente per una questione anagrafica e di gusto personale. Sono due giocatori molto simili. Forse Iago Falque è un po’ più continuo come rendimento, ma quando lo spagnolo del Milan accende la luce tira spesso fuori dal cilindro dei colpi di genio da giocatore di altra categoria. Comunque il Torino ha già Iago Falque e deve tenerselo stretto, è un giocatore fondamentale.

Nikhil Jha – Prenderei Falque per la sua capacità di incidere in qualsiasi zona di campo, dando sostanza ovunque venga schierato dal centrocampo all’area di rigore. Suso all’interno della sua mattonella è formidabile, ma fuori dalla comfort zone diventa improvvisamente controllabile.

Gualtiero Lasala – Per quanto io apprezzi tutte le caratteristiche di Iago Falque, anche umanamente, sceglierei Suso. Fa sempre lo stesso movimento, sempre gli stessi gesti e continua ad essere decisivo, nonostante al Milan siano arrivati grandi talenti come Higuaìn, Kessie o Çalhanoğlu.

Che importanza attribuisci a questa partita? In caso di impresa a San Siro il Toro potrebbe sognare?

Nicolò Muggianu – Dal punto di vista emotivo può essere la sliding door della stagione. Analizzando anche i risultati delle altre pretendenti all’Europa League, una vittoria ti darebbe la carica e la consapevolezza per affrontare il derby a mente sgombra. Ma è anche vero quel che dice Mazzarri: il campionato è ancora lungo e la cosa più importante è che il Torino continui a crescere perché – a mio modo di vedere – le partite da vincere “assolutamente” sono quelle contro il Parma in casa e non quelle a San Siro contro il Milan.

Nikhil Jha – Ho paura del Toro quando inizia a sognare. I granata devono affrontare un processo di normalizzazione, per cui ogni partita deve essere il punto di partenza e mai d’arrivo. Questa è sicuro una grande partita e una grande opportunità per i granata, ma non dimentichiamo: problemi ce ne sono e rimarranno, ma sono senza dubbio tre punti che pesano.

Gualtiero Lasala – Tante, forse troppe, volte ho visto il Toro arrivare a due passi da un salto notevole, per poi vederlo cadere. Ogni volta però, spero che il canovaccio cambi: secondo me, sì, vincere a Milano potrebbe essere una svolta, potrebbe portare i granata ad un punto dalla Champions League, aprendo scenari interessanti e soprattutto dando una certa sicurezza prima di un delicatissimo derby della Mole. Spero solo che il Torino non abbia il solito “mal di quota”…

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  1. fabio.tesei6_416 - 9 mesi fa

    Incredibile nonostante la mediocrità del nostro allenatore oggi vincendo a Milano possiamo addirittura sognare.

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  2. silviot64 - 9 mesi fa

    Se stasera non otteniamo almeno un pareggio siamo già nel gruppone di centro classifica

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    1. Radix66 - 9 mesi fa

      Ma se stasera vincessimo saremmo a ridosso del 4° e 5° posto. Tanta roba. Essere ottimisti ogni tanto fa bene.
      Un saluto
      FVCG

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