Un girone fa

di Enrico Matteoni

Torino – Crotone doveva essere partita di rivalse, di riscatti, di esordi e ritorni, e invece si rivelò prodiga solamente degli ultimi due, poichè di riscatto non ve ne fu proprio, anzi. Gli esordi si registrarono nelle due parti opposte del campo: tra i pali i tifosi granata vedevano per la prima volta all’opera  il neo acquisto del ds Petrachi, il portiere brasiliano ex Genoa,…

di Redazione Toro News

di Enrico Matteoni

Torino – Crotone doveva essere partita di rivalse, di riscatti, di esordi e ritorni, e invece si rivelò prodiga solamente degli ultimi due, poichè di riscatto non ve ne fu proprio, anzi. Gli esordi si registrarono nelle due parti opposte del campo: tra i pali i tifosi granata vedevano per la prima volta all’opera  il neo acquisto del ds Petrachi, il portiere brasiliano ex Genoa, Palermo e Livorno  Rubinho mentre le vesti dell’ariete le rivestiva un altro giocatore arrivato agli sgoccioli del mercato direttamente dal QPR e carico di buona volontà, Alessandro Pellicori. La serata si rivelò particolarmente amara per i due (oltre che per tutti i tifosi presenti) dal momento che il primo ebbe una piccola ma fatale incertezza sul gol, comunque molto bello, di Cutolo e il secondo non riuscì mai a rendersi pericoloso in zona offensiva. L’amarezza fu poi aumentata dal fatto che il Torino ci teneva tantissimo a vincere quella sfida, visto che era la prima occasione per riscattarsi davanti al proprio pubblico dopo la sconfitta casalinga con il Varese nella prima giornata di campionato e la successiva caduta a Cittadella, e invece la gara si concluse sul punteggio di 1-1 (con il gol del pareggio messo a segno da Iunco), un risultato che, a dirla tutta, andava molto meglio ai granata che ai calabresi. Ma della serata torinese non fu comunque tutto da buttare, dal momento che a metà del secondo tempo ai tifosi granata veniva data un’occasione di gioia: tra gli applausi dell’Olimpico faceva infatti ritorno sul rettangolo verde il capitano Rolando Bianchi, assente fino a quel momento a causa di una spondilolisi, al posto di un evanescente Pellicori. La gara non darà altri argomenti degni di nota, e la squadra di Lerda si vedrà costretta a rimandare l’appuntamento con la vittoria.
Da quel Torino – Crotone sono cambiate tante cose: i calabresi hanno vissuto alti e bassi, esonerato il tecnico Menichini e chiamato in panchina l’ex granata Eugenio Corini, e adesso hanno trovato la loro dimensione come squadra da metà classifica con un occhio sulla zona play off.
In casa granata invece è aumentata l’autostima, sono arrivati dieci risultati utili consecutivi ed è migliorata la classifica, ma l’involuzione nel gioco è stata palese e molti giocatori indicati in estate come capaci di far saltare gli equilibri nei match hanno deluso le attese. All’epoca della gara d’andata era ancora perfettamente in auge il classico modulo di Lerda, il 4-2-3-1, ma già con la gara di ritorno contro i calabresi si potrebbe assistere ad un’inversione di tendenza, con il probabile passaggio ad un più equilibrato 4-4-2.
E’ passato un girone intero e molte cose sono cambiate, in una squadra come nell’altra. E a questo punto i tifosi si aspettano che a cambiare sia anche il risultato finale.

 

TORINO – CROTONE 1-1 (0-0)
Torino: Rubinho, Filipe, Rivalta, Carrieri, Garofalo, De Vezze, Zanetti (al 52′ Obodo), Sgrigna, Gasbarroni (al 68′ Lazarevic), Iunco, Pellicori (al 58′ Bianco). A disposizione: Bassi, Zavagno, De Feudis, Stevanovic. All.: Lerda.
Crotone: Belec, Crescenzi, Viviani, Abruzzese, Migliore, Beati, Galardo, De Giorgio (al 79′ Parfait), Cutolo (al 68′ Ledesma), Napoli, Ginestra(all’87’ Uccello). A disposizione: Bindi, Cabeccia, Eramo, Tedeschi. All.: Menichini.
Arbitro: Tommasi di Bassano del Grappa.
Marcatori: Cutolo 47′ (C), Iunco 76′ (T).
Note: Ammoniti Gasbarroni per proteste e Napoli per gioco falloso. Recupero 1′ pt, 3′ st.

(foto M.Dreosti)

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