Berretti, dai talenti per la Primavera al carattere: la missione è compiuta

Berretti, dai talenti per la Primavera al carattere: la missione è compiuta

Giovanili / Il giorno dopo la sconfitta contro l’Inter in finale, è tempo di bilancio anche per la squadra di Roberto Fogli: un lavoro che paga

È sempre un’annata molto difficile da giudicare quella della Berretti, dove alcune delle squadre di Serie A e di Serie B decidono di mandare il gruppo degli ex Under 17 (una volta denominati Allievi) prima del salto in Primavera per permettere loro  di confrontarsi sotto leva contro le squadre di Lega Pro di un anno più grandi. Allo svantaggio dal punto di vista del fisico, che a 18 anni pesa come un macigno, le squadre dei vertici calcistici italiani devono far fronte con organizzazione tattica e qualità individuali.

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Un esperimento difficile e che, infatti, tra le 42 squadre che ne avrebbero diritto, soltanto Inter, Torino e Sassuolo in questa stagione hanno deciso di affrontare, dimostrando di voler dare un’opportunità di crescita in più ai propri ragazzi. E proprio queste tre squadre hanno avuto l’occasione, terminata la fase a gironi, di giocarsi il titolo di Campione d’Italia per le società di Serie A e B, lasciando a quelle della Lega Pro il proprio palcoscenico finale.

Il Torino ha dimostrato di sapersi mettere in gioco in questo torneo, ottenendo ottimi risultati già in regular season: ad esempio con gli 8 risultati utili in autunno, e in generale con la crescita di elementi come Squerzanti, Tuttisanti, Guerrini, Iacuaniello. Prospetti interessanti che potranno continuare la loro crescita l’anno prossimo in Primavera, quando l’esposizione mediatica salirà di livello e anche la pressione nelle partite più delicate si farà sentire sempre più.

Ma già quest’anno di partite delicate questa squadra ne ha giocate parecchie, come le semifinali con il Sassuolo e la finale persa contro l’Inter (rivivi QUI il live), in cui i ragazzi di Fogli hanno dimostrato una notevole tenuta mentale pur subendo la rimonta contro i nerazzurri a Prato (le pagelle), ma restando sempre sul pezzo e provando a riacciuffare il match fino agli ultimi minuti, contro una squadra che aveva vinto il raggruppamento in cui il Torino è giunto quarto.

Cargnelutti
Cargnelutti

L’obiettivo principale, quello di creare prospetti interessanti da mandare a Coppitelli l’anno prossimo in Primavera, è stato raggiunto, e quello tutto sommato accessorio di vincere la propria fase finale è stato sfiorato. Possono essere contenti i vertici del Torino e anche il tecnico Roberto Fogli, chiamato a guidare quest’annata di transizione dagli Under 15, vista l’esperienza che gli ha consentito – nel 2014 – di conquistare il successo e il decimo scudetto per il Toro (QUI le sue parole al termine della finale di ieri). Per l’assalto all’undicesimo bisognerà attendere l’anno prossimo, con quel gruppo dell’Under 17 che si prepara a giocarsi il titolo nazionale alle Final Four in programma tra una settimana.

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