Torino: ora Quagliarella rischia di rompere con l’ambiente

Torino: ora Quagliarella rischia di rompere con l’ambiente

Napoli-Torino 2-1 / L’attaccante chiede scusa a scena aperta ai napoletani dopo avere segnato su rigore: un’esagerazione. E molti tifosi granata non la prendono bene

Quagliarella, Napoli-Torino

Partiamo dal presupposto che un attaccante va giudicato per le prestazioni in campo e non per se e come esulta dopo avere segnato: un Quagliarella da tre reti a partita difficilmente sarebbe passibile di critiche, a prescindere dal suo comportamento. Purtroppo non è così, anzi, l’attaccante napoletano è reduce da un autunno da dimenticare, cose che comunque agli attaccanti succedono.

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UN’ESAGERAZIONE – Il chiedere scusa a capo chino e mani giunte alla curva del Napoli di ieri sera, però, è stato un gesto probabilmente evitabile. Il non esultare dopo una rete a un ex squadra è una cosa che già qualsiasi tifoso in linea generale non digerisce facilmente, ma è sempre accettabile; passi anche il grande rispetto verso il popolo di appartenenza. Ma l’atteggiamento costernato del San Paolo, dopo un’astinenza dal goal di quasi quattro mesi, soprattutto dopo già essere stato nell’occhio del ciclone per il comportamento dopo il derby di Coppa Italia (le maglie avrebbero potuto essere lanciate ai quattromila tifosi granata giunti allo Stadium, piuttosto che scambiate con avversari che avevano appena concluso un’umiliazione sportiva) è un’esagerazione evitabile da parte di Fabio Quagliarella.

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ORA RICONQUISTARE LA PIAZZA – Che adesso rischia di rompere con l’ambiente: su forum e social network dilagano critiche e in qualche caso anche insulti. Questi certamente sono sempre fuori luogo e inopportuni: ma la reazione delusa e offesa dei tifosi granata era prevedibile se non addirittura in qualche modo comprensibile. Quagliarella ora deve pensare alle prossime partite per cercare di riconquistare l’affetto della piazza. I tifosi della squadra in cui si gioca sono dopotutto la fonte del reddito dei giocatori e sono coloro che vanno gratificati con le prestazioni sul campo, ma anche con i comportamenti. In questo senso, il ritorno al goal di ieri sia un buon auspicio perché Quagliarella torni presto ai livelli prestazionali che gli competono e di cui è capace.

39 commenti

39 commenti

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  1. Roby Fattori Italgas - 2 anni fa

    È il tipico atteggiamento di tutti i “Napuli” : l’onore, il sangue del nostro sangue, il richiamo della terra e tutte ste stronzate…

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  2. FLAGHI - 2 anni fa

    Concordo in toto con l’ articolo, sicuramente chiedere scusa dopo un gol è stato eccessivo e poco rispettoso nei confronti dei tifosi del Toro, già il non esultare sarebbe stato sufficiente.
    Il giocatore si è scusato con un comunicato che sicuramente non avrà scritto lui, ma almeno apprezzo l’ intenzione, il problema fondamentale è che Quaglia non gioca bene da mesi oltre a non segnare, a me interessa quello piuttosto che le esultanze…

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  3. user-2879276 - 2 anni fa

    e basta!

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  4. spindoktor_25 - 2 anni fa

    Non esulta mai!!

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  5. spindoktor_25 - 2 anni fa

    A parte la schifata di ieri,Quagliarella non esulta mai ma proprio mai quando segna..da fastidio.

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  6. fabio972 - 2 anni fa

    Chiedere scusa ai tifosi avversari per un gol fa parte del famoso percorso di crescita citato dal nostro grande mister… Non voglio che questa sottospecie di calciatori viziati metta il naso dentro il Filadelfia quando e se riaprirà

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  7. Andrew - 2 anni fa

    Scusate ognuno é libero di pensare, agire, vivere come crede, però, come ho già scritto non esiste più il peso “SOCIETÀ ” sia con i tifosi che con i giocatori. Togliamoci dalla testa e dal cuore che i giocatori di oggi provino qualcosa indossando la NOSTRA maglia. Però non si deve superare il limite del rispetto e della correttezza, ma non per la squadra NAPOLI, per il nostro TORO!!!!!!!! Cairo dovrebbe intervenire anche perché ragazzi qui se si sfalda tutto rischiamo grosso. Chiedo cortesemente di non vedere più quagliarella con la maglia GRANATA. Facciamola indossare piuttosto a chi finge di amare il nostro TORO

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  8. MAgo - 2 anni fa

    Una raccomandazione : che domenica nessuno azzardi a manifestare “disappunto” altrimenti il mago della palla che frulla (all’indietro) ci prenderà ancora una volta per il c. dicendo che creiamo un “clima difficile” e questi poveri rgazzi vanno in difficoltà….. Che schifo !!!

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  9. Oscar777 - 2 anni fa

    Non mi metto nemmeno a leggere i commenti..scrivo da incazzato, li leggero’ dopo. Quagliarella non solo ha rotto il cazzo con questi atteggiamenti ma deve iniziare a giocare a pallone perche ieri sera non ha fatto assolutamente niente. Ha tirato un rigore ( li tira tutti uguali e sempre li) che alle elementari t’insegnano a non tirare..a mezz’altezza e il goal e’ stato solo un gran culo, durante la partita ha toccato pochi palloni e male.Capisco che non vuoi esultare..ma non mettere le mani giunte sopra la testa coglione!!! Ti paga la societa’ Toro fc. non quella merda di De Laurentis che tempo fa disse che il Toro era una squadretta. E poi basta Ventura..l’hanno capito anche i cani poliziotto che basta pressarci alto e non combiniamo piu’ niente. Siamo una squadra senz’anima, senza palle, senza dignita’, speriamo di salvarci in fretta altroche’ Europe league.

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    1. MORO70 - 2 anni fa

      Sottoscrivo

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  10. LeoJunior - 2 anni fa

    Questa storia di non esultare è diventata semplicemente una moda che i calciatori, sempre più divi e poco atleti, stanno cavalcando. Come farsi tatuaggi, selfie idioti e sttare sui social. Non lo sanno nemmeno loro perché lo fanno. L’usanza nasce anni fa ed era appunto praticata da giocatori che non esultavano per aver segnato contro squadre nelle quali erano stati per anni con sentimenti forti e reciproci. Fatta da chi cambia squadra come si cambiano le mutande è una cretinata che conferma quanto vuoti siano i calciatori. Unico scopo: farsi vedere e differenziarsi. Se poi non basta non esultare allora ci si scusa.

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  11. ex calciatore - 2 anni fa

    Rispondo a Mau69.mi permetto di farle presente che in una partita di qualche anno fa il Sig.Quagliarella ,allora giocatore dell’Udinese ,ci fece un gol ed esultò con il pugno alzato,coerente vero!!!!

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  12. MAgo - 2 anni fa

    Un pò di comprensione ragazzi : se uno, dopo essersi preso del figlio di… per tutta la partita sente anche di doversi scusare con chi lo insulta ha il diritto di farlo, no ? Ahahahahahaha, che uomo !!!

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  13. pupi - 2 anni fa

    CONDIVIDO PIENAMENTE L’ARTICOLO DI PIPPO RUSSO
    “UNA MORATORIA CONTRO LE NON ESULTANZE”

    “Il gol come sofferenza. È una negazione dello spirito del gioco quella che porta i calciatori a non esultare quando segnano contro le loro ex squadre. Un comportamento al quale ci siamo abituati un po’ troppo facilmente, causa una melensa inclinazione collettiva verso i buoni sentimenti, produttrice di risultanti devastanti. Tipo gli show televisivi densi di oscene lacrimevolezze, o Fabio Volo autore di best seller editoriali. E invece avremmo dovuto preoccuparci da subito di questa distorsione emotiva, di un’auto-repressione individuale che alla lunga compromette l’anima del calcio. Che è lo sport in cui mettere a segno un punto è l’impresa più difficile, l’unica disciplina di squadra in cui lo 0-0 di partenza ha anche buone probabilità d’essere il punteggio finale. Mettere il pallone nella porta avversaria è il coronamento d’una dura fatica di squadra, il frutto d’un lavoro che dura settimane, e che a sua volta ha alle spalle un lavoro di mesi. Ciò che giustifica l’abbandono alla smodatezza, e fa del calcio una delle residue isole emotive in cui lasciarsi andare alla palese e inoffensiva manifestazione del tumulto interiore è cosa lecita. Anzi, quasi obbligatoria, visto che quella gioia individuale è solo quota parte di una gioia comunitaria.

    E invece cosa succede? Succede che sempre più spesso l’attore principale di questo dramma collettivo, colui che ha il privilegio di trasformarlo in un’onda di passione come se fosse possedesse arti magiche, è il primo a ritrarsi. Trasformando il Carnevale in Quaresima, e l’orgasmo in castrazione chimica. Abbiamo visto crescere nei nostri campi da calcio una generazione di pentiti permanenti. Bipolari della pedata calati in un grottesco psicodramma. Non guardano alla gioia personale e della comunità che rappresentano adesso, ma al dolore verso ciò cui erano appartenuti. Assestano il colpo e chiedono subito perdono, come se assestare il colpo non fosse il loro mestiere. A volte non hanno nemmeno lasciato un gran ricordo dove sono passati, ma ciononostante si uniformano a un malinteso senso del rispetto sommamente irrispettoso verso il loro presente.

    Ovvio che ciascuno sia libero di manifestare e manifestarsi come crede, né si può imporre un codice di comportamento sul modo d’esternare in campo i propri stati d’animo. E tuttavia si ha l’impressione che su questa strada si sia andati troppo oltre. Specie in un mondo del calcio come quello odierno, dove a un calciatore può capitare d’essere spostato ogni sei mesi e la condizione di ex è un curriculum sterminato. Ieri i casi si sono sommati. Al San Paolo abbiamo visto Quagliarella – uno che, con quella lista di trasferimenti, rischia di poter esultare soltanto durante la partitella del giovedì – chiedere scusa a mani giunte alla curva napoletana, che pure lo colmava d’improperi. E a Palermo s’è toccato l’apice: con tre gol su quattro segnati da ex, e relative musonerie da Actors Studio. E in effetti ce ne sarebbe, da prendere quelle pose da non esultanti e costrurvi delle maschere. Quelle di Ilicic davanti al suo ex pubblico rosanero: prostrato davanti alla Curva Sud dopo il primo gol, e poi tutto una smorfia di dolore dopo il secondo, come se gli avessero appena cavato un dente senza anestesia. Ma anche quella di Gilardino, che dopo aver segnato ai suoi ex compagni è tornato verso centrocampo corricchiando come se gli avessero appena fischiato fuorigioco. Straniamento puro, destabilizzazione emotiva che colpisce il popolo tifoso. E andando indietro con la memoria si ritrova esempi di non esultanze che sfiorano il grottesco. Come quella volta che Miccoli allo Stadio del Mare segnò un gol al “suo” Lecce su punizione, e oltre a tornare verso metà campo con l’aria di chi ha appena perso un parente chiese pure di essere lasciato negli spogliatoi dopo l’intervallo. O come quando Marco Materazzi, ancora giovane difensore del Perugia, segnò all’Inter e non esultò perché quella era la sua futura squadra. Pentimento preventivo.

    Guardando a tutto ciò, si capisce che è il momento di dire basta. Dateci un taglio, e fate una moratoria sulle non esultanze. Siamo tutti ex qualcosa, ma mica stiamo tutti a farne una tragedia? Un gol è sempre un gol, va celebrato a prescindere. Chi vuol aversene a male, se ne abbia pure. I tradimenti, nel calcio come nella vita, sono ben altri. E se poi davvero qualcuno vuol continuare a affliggersi per avere fatto male a un pezzo del suo passato, faccia qualcosa di più incisivo. Tipo devolvere una settimana di stipendio per ogni gol segnato contro il proprio passato. Le buone cause in attesa di fondi non mancano. Volete vedere che davanti a una prospettiva del genere tornano tutti a esultare come ossessi? “

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  14. mau69 - 2 anni fa

    Questa cosa che adesso ai tifosi da fastidio che un giocatore non esulti per un gol a una ex proprio non la capisco. Ma scusate, se domani Quagliarella andasse a giocare da un’altra parte e magari, incontrando il Toro, ci facesse un gol e in segno di vicinanza a una tifoseria passata, a un ambiente frequentato e amato, lui non esultasse: non ci farebbe piacere? Se Pulici, Graziani, Ferrante, Rizzitelli, Moretti, Glik, Darmian, Immobile, chi volete voi, un domani incontrano il Toro e fanno un gol dell’ex ci darebbe fastidio un atteggiamento di rispetto verso una tifoseria che tanto li ha amati? E la loro nuova tifoseria dovrebbe non avere rispetto per questo loro gesto di rispetto? Ogni giocatore faccia come voglia, ma se devo dare ancora un minimo di credito emotivo a uno sport che certamente è ormai ultraprofessionistico, il giocatore che non esulta per un gol a una ex a tutta la mia stima. No?

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    1. RDS- toromaremmano - 2 anni fa

      Qui non si parla solo di non esultare, si parla di baci e abbracci durante il derby, e addirittura di scuse per aver fatto gol e aggiungiamoci che quando fece gol a noi esultò mimando l’aeroplanino.

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    2. Cecio - 2 anni fa

      Proprio No!
      Un conto è non esultare se segni contro una ex nel quale hai militato anni oppurre dove sei cresciuto, un conto è chiedere scusa per un gol ad una società in cui sei stato un anno solo e l acui tifoseria ti fischia non appena tocchi palla!
      Il rispetto per i tifosi del Toro dove lo mettiamo?
      Il rispetto per la società in cui militi e che ti paga?
      C’è modo e modo di fare le cose e come capita spesso ultimamente, in questo caso il modo è stato uno dei più sbagliati!

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  15. ex calciatore - 2 anni fa

    Scusate ma dopo il mio commento di 3 ore fa ho rivisto il rigore tirato dal n. 27 ed ho capito il gesto di sudditanza nei confronti della sua tifoseria cioè quella napoletana.Il n. 27 si è prostrato in quanto il rigore era tirato da cani e quindi non è stato parato.Presidente Cairo si faccia sentire!!!!!!!

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  16. RDS- toromaremmano - 2 anni fa

    Sarà il caso che ora si copra il capo di cenere e chieda scusa a noi tifosi granata.

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    1. Daniele abbiamo perso l'anima - 2 anni fa

      Aspetta e spera. In quella squadra a nessuno frega nulla dei tifosi e nessuno chiedera’ mai scusa. Piuttosto danno la colpa a noi delle loro figure di merda.
      E’ una vergogna. E sono una vergogna i sorrisini e anche ieri GLik e compagni elargivano agli avversari..
      Questa squadra non ha nulla del Toro. Ventura li ha plasmati come dei freddi e fiacchi professionisti..ma solo quando fa comodo a loro.

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  17. robert - 2 anni fa

    Vedo all’orizzonte la serie B !!!!!!

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    1. Brawler Demon - 2 anni fa

      Ohhh, Mister Robert, c’è lei per il dopo-Ventura? Occhio alla lega Pro, è dura uscire da lì…

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  18. Diablo - 2 anni fa

    Quaglia sta diventando sempre più ridicolo, ieri sera, mancava poco che si metteva il lutto al braccio , tanto era dispiaciuto x aver segnato il rigore ……. l’unico giocatore che quando segna chiede scusa agli avversari !!! Ma quando inizierà ad essere dispiaciuto anche per noi ??? Perché escluso ieri sera , grazie ad un rigore procurato da Peres , era da 4 mesi che non ne metteva dentro una !!!

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  19. gian.ca_911 - 2 anni fa

    Già mi dà enorme fastidio che Quagliarella non esulti contro le sue ex squadre (praticamente mezza serie A – Fiorentina, Udinese, Samp, Napoli, Gobba), che poi chieda addirittura scusa…tra l’altro ero convinto che avrebbe sbagliato il rigore e, a dire il vero, Reina ha provato a bloccarlo altrimenti lo parava facile…per quanto mi riguarda rapporto chiuso, che si accomodi in panca fino a fine stagione e poi tanti saluti.
    Io voglio gente da TORO, Annoni, Policano, Bruno, quelli erano giocatori degni di indossare questa maglia, Quagliarella nemmeno ha riconoscenza per chi l’ha cresciuto e svezzato calcisticamente, tra lui e Balzaretti nessuna differenza.

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  20. Luigi-TR - 2 anni fa

    a me ha sinceramente disgustato la scena di prostrazione a cui si è sottoposto Quagliarella
    sia dal punto di vista suo personale (e sono caxxi suoi) che soprattutto per il mancato rispetto per i tifosi granata
    che uno non abbia voglia di esultare ci stà (anche se io non lo capisco assolutamente) ma chiedere addirittura scusa no
    per me possono anche venderlo oggi pomeriggio…meglio Maxi Lopez, Martinez, Belotti o lo stesso Amauri 1000 volte
    hai toppato alla grande Quaglia…vai a non esultare altrove

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  21. Papa Urbano I - 2 anni fa

    …tra l’ altro posso capire quando Quaglia usci dal campo tra gli applausi coi gobbi e quindi lui ricambiò…ma ieri era pure fischiato…così facendo ha dimostrato quasi di essere intimorito da quei fischi…mah…cmq al di là delle scuse credo che Quaglia abbia bisogno di un po’ di panca…in campo sembra essere al 50%…mentre invece Belotti e Maxi fisicamente e mentalmente stanno sicuramente meglio…

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  22. Papa Urbano I - 2 anni fa

    …io non capisco perchè i giocatori di calcio siano dei maghi nel complicarsi la vita…hai fatto goal al napoli ok…non hai ucciso nessuno…ma perchè devi chiedere scusa ? …credo che in questo modo innervosisci 2 tifoserie…la prima che si vede chiedere scusa non si sa bene di che cosa…la seconda che vede un giocatore con la propria maglia chiedere scusa non si sa bene per che cosa…

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  23. Jerry - 2 anni fa

    La mancata esultanza di Quagliarella è irrilevante. Il chiedere scusa a i tifosi Napoletani che è rilevante. Dopo la batosta di Coppa con le merde, non ha avuto la stessa solerzia di chiedere scusa, come ieri sera. Questo è segnale di poco attaccamento a i colori che indossi, che è la cosa che più fa’ indispettire il tifoso.

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  24. Cecio - 2 anni fa

    Prevedo bordate di fischi dalla curva al buon Fabio!
    E se l’è meritate tutte!

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  25. Jerry - 2 anni fa

    Poco importa della mancata esultanza, la cosa che fa’ indispettire è il chiedere scusa… Anche Gila ieri ha segnato a i Viola, anche Gila non ha esultato, ma Gila non ha chiesto scusa a nessuno, ha solo fatto quello per cui è lautamente pagato: I GOL…..

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  26. ex calciatore - 2 anni fa

    N.27 ma rispetto per chi ti paga e per i tifosi no vero,non esulti e posso capire ma chiedere scusa a gente che ti ha insultato per tutta la partita !!!!!!

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  27. Brawler Demon - 2 anni fa

    Ecco, se la smettesse con ste minchiate… Poi, se non gli va di restare, la porta è aperta, al Toro non trattengono con la forza nessuno.

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  28. vezzefrem - 2 anni fa

    R I S C H I A ??

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  29. Zlobotan - 2 anni fa

    Ma chi se ne frega di queste cafonate di Quagliarella.. ora si è fissato su sta cosa e lo prendono per il culo pure i napoletani. Pensasse a fare gol, poi per me può mettersi anche in ginocchio e chiedere il perdono divino

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  30. MAgo - 2 anni fa

    Quaglia, sei patetico !

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  31. Andrew - 2 anni fa

    A parte l’antipatia congenita di quagliarella, ma lui é pagato dalla società toro (Torino fc) , quindi gioisca pure!!! Deve!! Peccato non essere presidente del toro, perché io sarei sceso negli spogliatoi e gli avrei fatto togliere la maglia e mandato via. Basta con questi gesti ipocriti!! Peccato che nessuna squadra se lo voglia prendere!! E poi cosa si scusa a fare che lo hanno fischiato tutta la partita. ah ah purtroppo siamo sempre obbligati a pensare al passato (pupi,Graziani,Zac,pecci, e via via. Desidererei non vederlo più in campo.

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  32. Daniele abbiamo perso l'anima - 2 anni fa

    Chi ancora difende questo cretino non ha mai visto giocare Ferrini, Pulici, Agroppi, Pasquale Bruno, Nestor Combin (gli ultimi due ex gobbi)
    Povero chi non li ha visti perché non sa cosa era il Toro.

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  33. Placebo75 - 2 anni fa

    Già fatico parecchio a capire il perchè un giocatore non possa esultare per aver segnato ad una sua ex squadra di 2 secoli prima… ma che poi chieda pure scusa mi pare eccessivo e una grossa mancanza di rispetto per i suoi ATTUALI colori. Ma fa tutto parte di un discorso molto più ampio per cui, frega ormai zero a tutti, si ride e si scherza con gli avversari prima, dopo e durante la partita, si rilasciano interviste inutili e in campo si passeggia… la verità è che non c’è più ‘fame’ e per che squadra giochi è irrilevante… oggi qui, domani la… la pancia è comunque piena

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  34. Theblizzard - 2 anni fa

    Quagliarella ha fatto il suo tempo! Se ne vada e porti con se Ventura allenatore dalle poche idee e confuse!

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