Botta e risposta tra bianconeri e questura, ma la società di Agnelli mostra la PEC
Botta e risposta polemica tra la Juventus e la questura. La gara con il Napoli si giocherà il 31 agosto e tra le modalità di vendita per i biglietti è stata vietata la trasferta ai nati in Campania. Sui social è subito scattata la polemica e la questura ha preso le distanze. A mezzo comunicato stampa, ha negato ogni accordo con la Juventus in merito alla questione: "Non ha mai concordato tale decisione con la società sportiva né intende condividerla".
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La Juve non ci sta e risponde con una nota sul proprio sito ufficiale: "Juventus Football Club precisa che le restrizioni di vendita dei biglietti per la partita Juventus-Napoli del 31 agosto, pubblicate sul sito della società nella mattinata di ieri, sono state comunicate, tramite Posta Elettronica Certificata, agli uffici competenti in data 4 agosto alle ore 16. Le modalità di vendita dei tagliandi potrebbero subire variazioni, anche sostanziali, solamente a seguito delle determinazioni dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, che non si è ancora riunito". In allegato la società bianconera ha inserito la comunicazione ricevuta tramite PEC che si può vedere nel tweet sottostante.
Nota della società
— JuventusFC (@juventusfc) August 8, 2019
Precisazione circa la vendita dei biglietti per Juventus-Napoli del 31 agostohttps://t.co/gSkakHrLkh pic.twitter.com/1RLQpAPJrL
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