Calciomercato Torino, la situazione Carlão: l’APOEL Nicosia valuta il riscatto

In uscita / Il centrale brasiliano era tornato a Cipro con la formula del prestito con diritto di riscatto: adesso dipende dal club isolano

di Federico Bosio, @fedebosio19

Quattro presenze in sei mesi all’ombra della Mole, un ritorno a Cipro ed ora un futuro da definire: il campionato è ormai alle spalle e l’attenzione si concentra sul calciomercato, e tra le questioni delle quali il Torino deve occuparsi va segnalata anche quella relativa a Carlos Roberto da Cruz Júnior, meglio conosciuto come Carlão. Il centrale trentaduenne era stato prelevato dall’APOEL Nicosia nel corso della sessione invernale del campionato 2016/2017 come rinforzo d’esperienza – vanta un totale di 43 presenze nelle Coppe europee – per la troppo perforata retroguardia di Mihajlovic, ma complice anche un infortunio unito forse a qualche problema di ambientamento l’esito non è stato quello sperato.

Il brasiliano era dunque finito nell’elenco dei cedibili già la scorsa estate, e proprio a luglio il Torino aveva trovato l’accordo con lo stesso APOEL Nicosia per un ritorno là dove il difensore aveva militato nelle ultime due stagioni. Visti i tentennamenti dell’ultimo minuto da parte del club cipriota relativamente all’acquisto a titolo definitivo, la formula utilizzata era stata quella del prestito con diritto di riscatto. Riscatto che proprio in questi giorni la società isolana sta adesso valutando se esercitare o meno. Insieme ai ritrovati compagni, Carlão ha vinto il campionato rivelandosi nuovamente un elemento di spessore e sostanza per la squadra: 28 le presenze totali, condite da un gol.

Sono stati 12 i gettoni in First Division (poco meno della metà delle giornate totali nella categoria), ai quali si aggiungono gli 8 – su 10 complessivi – nella Poule Scudetto e gli 8 in Champions League considerando anche i match di qualificazione. In base anche a questi numeri, appare davvero difficile profilare un ritorno in Piemonte del brasiliano, il cui cartellino è comunque ancora legato al Torino: il futuro di Carlão dipende totalmente dall’APOEL Nicosia che, come detto, sta valutando se esercitare il diritto di riscatto e riabbracciare, questa volta a titolo definitivo, uno dei leader delle ultime stagioni.

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  1. peter1 - 3 anni fa

    Carlao è stato uno dei tanti enigmi del mercato del Toro degli ultimi anni. Una scommessa persa. L’infortunio subito ha pregiudicato l’ambientamento nel nuovo e più impegnativo campionato o i problemi relativi al secondo ci sarebbero stati comunque a prescindere dal primo? Quello che è quasi scontato (di certo non c’è nulla nella vita!) è che le strade di Carlao e del Toro sono destinate a non incrociarsi mai più.

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  2. Leo - 3 anni fa

    Non mi interessa un fico secco di Carlao, Ajeti e tutti gli altri bidoni che ci sono stati propinati. Almeno abbiate il buon gusto di parlarne il meno possibile o, se proprio dovete parlarne, aggiungete qualche riga di critica additando le responsabilità di chi li ha voluti sotto la Mole

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  3. granatadellabassa - 3 anni fa

    Carlao per me rimane un punto di domanda visto che non ha quasi mai giocato causa infortuni. Ma non mi era sembrato un bidone totale.
    A differenza di Ajeti che possiamo anche regalare a zero.

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  4. Toro71 - 3 anni fa

    BASTA PRENDERE BROCCONI

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  5. prawn - 3 anni fa

    Di Carlao vorrei che nessuno ne parlasse, che la burocrazia faccia il suo corso.

    Intanto Sirigu ha il numero in Nazionale. Una nazionale che vede tante faccie che sono passate dal Torino:
    Sirigu, D’Ambrosio, Zappacosta, Baselli, Belotti, Verdi.

    Segno che a comprare tanto scarsi non siamo, ma putroppo li vendiamo sempre tutti troppo presto

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    1. prawn - 3 anni fa

      * il numero UNO

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    2. steacs - 3 anni fa

      Parli di una nazionale che non si é qualificata ai Mondiali peró.

      Inoltre D’Ambrosio rimane uno scarpone e Baselli e Verdi hanno ancora tanto da dimostrare.

      infine Sirigu e Belotti bisogna vedere se rimarranno e comunque chissá se per piú del prossimo anno.

      Il problema non è nel comprare o vendere ma nel fatto che la compravendita sia l’unico vero obiettivo di questa societá.
      Peccato sia una societá sportiva e che in teoria dovrebbe ambire a obiettivi sportivi.

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  6. daunavitagranata51 - 3 anni fa

    SPERIAMO LO RISCATTANO, ANCHE PER UN CAFFÈ PAGATO

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