Toro, si cerca un trequartista

Toro, si cerca un trequartista

Calciomercato / A centrocampo si lavora per il sostituto di El Kaddouri, in uscita da valutare la posizione di Bellomo

di Eugenio Bertone

Dopo la difesa passiamo ora ad esaminare tutte le trattative in entrata e in uscita che interessano il centrocampo granata.

CACCIA AD UN TREQUARTISTA – Ventura lo vuole a tutti i costi e la società sta lavorando per accontentarlo. Tutte le forze in questo mercato saranno infatti spese per la ricerca di un trequartista. La squadra ha risposto alla grande con l’impiego di El Kaddouri dietro alle punte ma c’è bisogno di un giocatore che possa dargli il cambio e che possa rappresentare un’alternativa. Dopo l’infortunio del belga marocchino è diventata un’urgenza. Senza di lui Ventura infatti è stato costretto a cambiare modulo: la mossa, per carità, non ha mai avuto degli effetti negativi ma il tecnico punta sul 3-4-1-2 e ha bisogno di un uomo oltre ad El Kaddouri che possa recitare tale ruolo. Farnerud, nonostante a volte abbia occupato tale posizione, non è un trequartista puro e Bellomo non sembra convincere. I nomi, come vi abbiamo già raccontato, sono sempre gli stessi: Lodi, Ilicic e Valdes. Per quanto riguarda Lodi il Toro ci pensa anche se la valutazione è alta, per Valdes invece si tratta di una vecchia conoscenza dato che i granata già in estate avevano tentato di portarlo sotto la Mole. La trattativa non andò in porto ma a seguito del poco spazio concessogli ora a Parma da Donadoni il suo trasferimento potrebbe diventare realtà. Per Ilicic è da valutare invece la volontà della Fiorentina di privarsene.

BELLOMO IN BILICO- Sempre sulla mediana potrebbe concretizzarsi un altro colpo ma questa volta in uscita. Nicola Bellomo infatti non riesce a trovare spazio e potrebbe essere l’indiziato numero uno a fare le valigie. Ma la sua situazione non è così semplice. Se da un lato infatti il giocatore non disdegnerebbe un trasferimento in un’altra squadra dove poter giocare con continuità il Toro punta su di lui e dato che la società avrebbe intenzione di riscattare l’altra metà del cartellino (di proprietà del Chievo) a giugno, lasciarlo partire a gennaio rischierebbe di alzarne la valutazione in estate. 

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