FIGC, Gravina replica all’AIC: “Paradossale pensare ad uno sciopero”

FIGC, Gravina replica all’AIC: “Paradossale pensare ad uno sciopero”

Focus on / La risposta del presidente della Federcalcio al comunicato dell’Assocalciatori non si è fatta attendere

di Lorenzo Chiariello, @lorechiariello

E’ scontro tra Assocalciatori e Figc dopo le determinazioni del Consiglio Federale di mercoledì scorso. Il sindacato dei calciatori infatti non ha reagito in maniera accomodante alle disposizioni della FIGC riguardo alle modalità di iscrizione al prossimo campionato. Dura la posizione espressa dall’AIC attraverso una nota ufficiale, ma la risposta del presidente della Federcalcio Gabriele Gravina, alla minaccia di sciopero da parte del sindacato calciatori non si è fatta attendere.

Ermanno Eandi… addio, Poeta.

MEDIAZIONE – Le dichiarazioni rilasciate dal n. 1 della FIGC a Repubblica servono a fare innanzitutto il punto della situazione: “La Lega Serie A ha indicato il 13 giugno come data per la ripresa. Aspettiamo l’incontro con il Ministro Spadafora il 28 maggio per capire se e quando potremo fissare una data che in tanti aspettano: i tifosi, gli addetti ai lavori e le decine di migliaia di lavoratori dell’indotto che vedono i propri posti di lavoro a rischio”.

STOCCATA – Il presidente Gravina però ha poi incalzato l’Assocalciatori, a suo dire, eccessiva nell’esporre le proprie rimostranze: “Sarebbe paradossale pensare a uno sciopero dei calciatori oggi che il Paese cerca di ripartire. Noi non abbiamo autorizzato i club a non pagare, sarà il Collegio arbitrale a decidere sui contenziosi relativi agli stipendi. I lavoratori di altri settori sono nelle stesse condizioni, perché i calciatori dovrebbero avere aiuti ulteriori?”. Vedremo quale sarà la prossima puntata.

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