Gli esperimenti di Thiago Motta e le punizioni di Schöne: ecco il centrocampo del Genoa

Gli esperimenti di Thiago Motta e le punizioni di Schöne: ecco il centrocampo del Genoa

Focus on / Andiamo a conoscere meglio il centrocampo del Genoa, prossimo avversario del Torino

di Andrea Marchello, @AndreaMarchell0

Dopo l’approfondimento sulla difesa genoana, continuiamo a conoscere i reparti del prossimo avversario del Torino in campionato: spazio al centrocampo, con le sue peculiarità, fragilità e caratteristiche.

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CENTROCAMPO – Thiago Motta, allenatore del Genoa subentrato ad Andreazzoli dalla gara contro il Brescia, ha optato per diverse disposizioni tattiche dei suoi a centrocampo, cambiando spesso i moduli ma non gli interpreti. Cinque gare, nelle quali l’ex Inter e Paris Saint-Germain ha utilizzato il 3-4-2-1 ed il 4-2-3-1, assestandosi, dalla gara contro il Napoli, sul 4-3-3. Centrocampo a 3 quindi, probabile scelta anche contro il Toro. Gli interpreti di questa soluzione – forse definitiva per il Grifone – cambiano però spesso: se Agudelo – tra sostegno alle punte e pedina con compiti di impostazione – è stato spesso in campo, Lerager, Cassata, l’ex bianconero Sturaro (arrivato al Genoa per 16,5 milioni di euro) e Radovanovic sono stati tutti turnisti del reparto. Altro titolare, tolta la panchina contro la Spal ieri, è Schöne, sostanzialmente inamovibile in questo Genoa.

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PUNIZIONI – È proprio il danese, prelevato in estate dall’Ajax, ad essere il punto di riferimento del centrocampo dei liguri. Il centrocampista porta con sé un curioso dato: segna spesso su punizione. Schöne, in questa stagione, ha messo a segno solo 2 reti tra campionato e Coppa Italia, ma entrambe – messe a segno contro Imolese e Milan – sono arrivate da calcio di punizione; se allarghiamo la ricerca, notiamo che anche i precedenti 3, quando era ancora in Olanda, erano stati segnati da calcio piazzato: una vera e propria attitudine a questo tipo di reti, se consideriamo che su 110 goal in carriera il danese ne ha segnati 23 su punizione, circa uno su 5. Un pericolo per i portieri avversari ed un monito per i granata, che dovranno evitare di concedere tali occasioni.

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