Nicchi (pres. AIA): “Se si riparte noi siamo pronti, e la Var ci sarà”

Il presidente dell’Associazione Italiana Arbitri ha parlato in esclusiva questa mattina alla Gazzetta dello Sport

di Luca Sardo

Di arbitri in queste settimane non ha parlato quasi nessuno. Ma se ci saranno le condizioni per ripartire saremo pronti. Abbiamo fatto le cose per bene, senza aver avuto il bisogno di sbraitare o straparlare sui giornali o nelle riunioni istituzionali dove in qualche caso sembravamo non esistere. Mentre una cosa dovrebbe essere chiara a tutti: senza l’arbitro non si gioca”. Così esordisce Marcello Nicchi, presidente dell’Associazione Italiana Arbitri, nell’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport parlando dell’eventuale ripresa del campionato di Serie A.

RIPARTENZA – Nicchi espone i sui dubbi sulla possibile ripresa del campionato: “Non sono uno scienziato e non spetta a me dirlo. Quello che viene ipotizzato oggi, potrebbe cambiare domani. Purtroppo le date non le decidiamo noi, ma il virus attraverso il numero di contagi e decessi. Un piccolo margine di rischio calcolato ci sarà – continua il presidente dell’AIA -, ma dovremo essere bravi a renderlo minimo attraverso scelte di buon senso. Per il settore arbitrale penso ad esempio a designazioni che prevedano viaggi brevi e spero che non vengano subito impugnate da chi vuole fare polemica“.

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MINI-RITIRO – Il presidente dell’AIA spiega inoltre di come tutti gli arbitri in questo periodo si siano allenati proprio come i giocatori e che sono pronti per l’eventuale ripresa: “Tutti gli arbitri si sono allenati in questo periodo seguendo tabelle personalizzate preparate in base alle singole esigenze e alle situazioni logistiche e alle disponibilità di spazio. Non possiamo comportarci come una squadra di club e portare in ritiro un mese arbitri che vengono da tutta Italia. Ma visto che si sono allenati basterà un primo ciclo di 7-10 giorni per riprendere la forma ottimale. Dove? Non a Coverciano perchè la struttura è stata utilizzata per ospitare i malati di coronavirus ma abbiamo trovato alcune strutture in Toscana e nel Lazio con campi, foresteria e centri medici che farebbero al caso nostro“.

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VAR – Ultimo pensiero sull’utilizzo della Var. Nei giorni scorsi Nicchi aveva parlato della possibilità che si giocassero le ultime di partite di campionato senza la tecnologia, ma oggi dice: “Forse diminuirà il numero di persone: oggi sono sei, potrebbero essere meno, ma la Var ci sarà“. Molto chiaro dunque il pensiero del presidente dell’Associazione Italiana Arbitri sulla possibile ripresa del campionato e sull’utilizzo degli arbitri: ora non resta che aspettare le novità che emergeranno dall’Assemblea di Lega in programma quest’oggi.

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