Serie A, la svolta: se un giocatore è positivo, nessuna quarantena di squadra

Serie A, la svolta: se un giocatore è positivo, nessuna quarantena di squadra

Campionato / Il comitato tecnico scientifico accoglie, secondo Ansa, la proposta della Figc

di Redazione Toro News
Gravina

Non scatterà la quarantena per l’intera squadra nel caso in cui uno dei giocatori o dei membri dello staff risulterà positivo: la modifica chiesta dalla Federcalcio, è stata accolta dal Comitato tecnico-scientifico, secondo quanto riporta l’Ansa. Ad andare in isolamento, quindi, sarà solo il giocatore positivo, mentre il resto della squadra sarà sottoposto a tampone per vedere se ci sono altri contagi. La modifica delle modalità della quarantena consentirà alla squadra di non fermarsi e al campionato di proseguire regolarmente. In questo modo diventano più ampie le possibilità di iniziare e portare a termine la Serie A 2019/2020. La linea del presidente federale Gabriele Gravina, anche in questo caso, è stata accolta e capiamo meglio come si struttura. “Per arrivare a questa nuova situazione bisognerà osservare delle condizioni rigorosissime e stringenti”, spiega la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa. In caso di positività di un calciatore o di un membro del gruppo, infatti, tutti gli altri verranno sottoposti al test molecolare (tampone) la mattina della partita. Il risultato dovrà arrivare prima dello svolgimento della gara. Insomma, tutto avverrà in un regime di “sorveglianza straordinaria”, riprendendo le stesse parole di Zampa. Non si tratta, quindi, di un cambiamento della norma e della durata della quarantena, le due settimane stabilite all’inizio dell’emergenza Covid-19 da un decreto del ministero della Salute, ma di una nuova prassi per giungere alla “negativizzazione” del gruppo ed escludere quindi il rischio di contagio.

CHE COSA CAMBIA? – Fino a ieri, il protocollo, che aveva autorizzato il riavvio degli allenamenti e poi quello delle partite, aveva acconsentito solo all’isolamento del gruppo squadra presso una “struttura concordata”. In altre parole con la positività, ci si poteva continuare ad allenare insieme, ma non uscire dal centro. Da domani sarà invece possibile.

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9 Commenta qui

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  1. Madama_granata - 3 mesi fa

    Ministro/i e Cts hanno abbozzato su tutto, si sono rimangiati tutto e, coda tra le gambe, hanno ceduto le armi dinnanzi allo “strapotere” di Gravina.
    Il quale Gravina, da quando si è ipotizzato

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    1. Madama_granata - 3 mesi fa

      Scusate.
      Il quale Gravina, dicevo, da quando si è ipotizzato che il campionato si sarebbe potuto riprendere, già sapeva che sarebbe finita così, e che l’avrebbe spuntata lui, in nome di interessi, affari e “combines” finanziarie:
      potere del danaro!

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  2. bertu62 - 3 mesi fa

    Sì vabbè, oramai, visto che hanno VENDUTO la salute di tutti, una porcata in più non cambia nulla, giusto?
    Come dicevo, se PRIMA erano RIDICOLI, ADESSO SONO PERICOLOSI!!
    Però il Governo ha deciso, ieri, di POSTICIPARE l’autorizzazione alla ripresa DEGLI SPORT DI CONTATTO, COME IL CALCIO A 5, che anziché ricominciare il 15 P.V. riprenderà solo il 25!!
    Ripeto: SONO PERICOLOSI!

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    1. CLAUDIO - 3 mesi fa

      governo? quale governo? spadafora ha fatto il duro per un paio di giorni, poi gli hanno detto di stare a cuccia, e da quel momento scodinzola dietro i vali lotito o monociglio, gravina ordina lui agisce. pagliaccio

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      1. maxx72 - 3 mesi fa

        Il peggior governo di tutti i tempi.

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  3. maxx72 - 3 mesi fa

    Mamma mia che supermanager il graby, tutto ciò che ordina si realizza. Ma perché non ordina a Conte di pagare sta cassa integrazione? Così magari fa del bene…ah no ma lui ci regala il calcio, e col calcio passa tutto. Anche la fame.
    Delinquente.

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  4. GiaguaroGranata - 3 mesi fa

    La porcata è servita. Fancuore a questo calcio

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  5. NEss - 3 mesi fa

    Tecnicamente una pirlata.
    A livello statistico di rischio puo’ anche starci, ma a quel punto inutile fare i tamponi il giorno della partita.

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    1. NEss - 3 mesi fa

      Intendo dire: non e’ che gli unici contagi possano avvenire sul campo da gioco.
      L’importante e’ che un contagioso non infetti uno dell’altra squadra di calcio, poi se va al supermercato a infettarne altri 20 non gliene frega niente a nessuno.
      Al limite bisognerebbe fare un tampone ogni giorno, non ‘prima della partita’

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