Serie A, il comunicato AIAC: “Reddito basso per alcuni allenatori: riduzione inammissibile”

Campionato / L’Associazione Calciatori risponde alla Lega: “I sono “altri” allenatori, istruttori, preparatori e collaboratori che hanno meri redditi di lavoro: anche al di sotto delle medie nazionali”

di Gualtiero Lasala, @LasalaGualtiero

Continua la querelle che va avanti ormai da alcune settimane, a proposito degli stipendi dei giocatori della Serie A e di tutto il mondo del calcio. Mentre i club sono riusciti a trovare una soluzione comune (QUI i dettagli), l’Associazione Italiana Calciatori ha voluto esprimere l’opinione in merito al taglio dei salari, non mostrandosi a favore soprattutto per quella parte meno conosciuta del calcio, ovvero allenatori meno blasonati, collaboratori e staff.

Serie A, c’è l’accordo tra i club sui tagli degli stipendi

Ed è per questo che il comunicato verte sull’argomento: “La dichiarazione della Lega Serie A ci pare estemporanea perché ancora non sappiamo che fine faranno i campionati; dichiarazione quindi che lascia il tempo che trova. Saranno le leggi statali e le norme della FIGC a regolare le singole posizioni. Stando così le cose vorremmo evitare ogni tipo di polemica, perché non è tempo. Semmai il tono, che ci pare padronale, ovviamente non ci garba. I nostri allenatori di alto livello sono andati oltre la “disponibilità” perché hanno manifestato sin da subito la “volontà” di contribuire. Va però ricordato che alle dipendenze delle società di calcio ci sono altri allenatori, istruttori, preparatori e collaboratori che hanno meri redditi di lavoro: anche al di sotto delle medie nazionali. Su questi redditi non è ammissibile pensare ad alcuna riduzione. Per umanità.

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