Serie A, tanti dubbi sul protocollo per la ripresa: 17 club scrivono alla Commissione

La situazione / Diverse criticità e tanti interrogativi: le misure studiate non convincono i medici sociali di quasi tutta la Serie A

di Alberto Giulini, @albigiulini

Sono addirittura diciassette i medici sociali dei club di Serie A che hanno sollevato dei dubbi sul protocollo medico per la ripartenza del campionato. Tra questi, che hanno inviato alla Commissione tecnico-scientifica un lungo documento, c’è anche il Toro.

LE RESPONSABILITÀ- Solamente Genoa, Lazio e Juventus non fanno parte del grosso gruppo di squadre che continuano a nutrire dei dubbi sulle procedure da seguire per la ripresa del campionato. La preoccupazione più grande è l’eventuale scoperta di un giocatore positivo: di chi sarebbe la responsabilità legale, anche da un punto di vista penale? “Nel caso in cui un membro del gruppo squadra risultasse positivo non è chiaro se le attività di squadra possono riprendere regolarmente per gli atleti che risultassero negativi agli accertamenti previsti” scrivono infatti i medici, temendo un nuovo blocco nel momento in cui si dovesse trovare un giocatore positivo.

TANTE CRITICITÀ – Nel documento è stata portata l’attenzione anche sulla situazione nel Nord Italia, dove l’emergenza non è ancora superata e la situazione continua ad essere critica. Ma i dubbi sollevati sono stati tantissimi e di diversa natura: dai dipendenti over 60 all’impossibilità di mantenere il distanziamento sociale durante gli allenamenti. Ma anche e soprattutto il dubbio, da un punto di vista legale, di costringere i giocatori a due mesi di ritiro senza contatti con il mondo esterno. La situazione appare insomma ancora parecchio intricata e, nonostante l’approvazione del protocollo del comitato scientifico della FIGC (LEGGI QUI), ci saranno ancora diverse questioni da risolvere prima di poter pensare ad una concreta ripresa delle attività.

 

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  1. peter1 - 6 mesi fa

    Se lazio e juventus vogliono riprendere il campionato perché non giocano una sfida unica in campo neutro? La sede sicura? Trovata. Sulla Luna. Dopo la partita, magari di lotito e agnelli si perdono le tracce.

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  2. Granata - 6 mesi fa

    Domandina, qualcuno mica penserà che dopo 2 mesi di stop bastino 2 settimane di allenamento individuale ed 1 di allenamento collettivo ( saranno così? Non si sa ) le squadre siano pronte per giocare ogni 3 gg ??? Io dico che è impossibile ritrovare coesione ritmo e forza necessaria. In ogni caso campionato ampiamente falsato.

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  3. maxx72 - 6 mesi fa

    Questo protocollo di grabina fa veramente schifo. E come dice fratello Granata bisogna seguire cosa dicono di fare gli strisciati e la Lazio. E allora le giochino loro le 124 partite.

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  4. FORZA TORO - 6 mesi fa

    non deve riprendere e stop

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  5. G.GRANATA - 6 mesi fa

    Il campionato non riprenderà, è solo questione di giorni per l’ufficializzazione

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  6. Pik67 - 6 mesi fa

    Credo che il Potere del Dio denaro,anche questa volta cerca di anteporsi a quello che in questo momento è un dramma.Evito di elencare tutto ciò che le Multinazionali stanno cercando di fare per riprendere a giocare sia il campionato che la Champions e l’Europa League.Una macchina del denaro che si scontra con quelle che sono le cose più banali,ma indispensabili.La salute,passa in secondo piano,tutto ruota attorno al Denaro…La paura di perdere introiti è più forte del vivere sani,incredibile!Il peggior esempio che darà il calcio se si riprende a giocare,sarà questo…

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  7. Granata - 6 mesi fa

    Lo vado ripetendo da più giorni come voce fuori dal coro. Adesso viene fuori che 17 club avanzano forti perplessità. L’articolo è timido. Io non sono timido e dico che , purtroppo, si segue la linea dettata da monociglio. Lui ha deciso e così sarà. Punto. Gli altri se ne facciano una ragione.

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  8. NEss - 6 mesi fa

    Da quanto si legge la figc vuole che in caso di una positivita’ tutto vada avanti fermando solo il giocatore coinvolto.
    Regole diverse per la popolazione, a cui si chiede isolamento per qualche giorno in caso di chiari contatti con persona infetta.

    Io credo che sarebbe pericoloso lasciare regole speciali ai calciatori. Molti altri si sentirebbero autorizzati a fregarsene delle indicazioni di isolamento.

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