Il solito Toro? No, il Toro. Punto e basta!

Il solito Toro? No, il Toro. Punto e basta!

Il Granata Della Porta Accanto / Se il Toro fosse qualcos’altro, magari anche più vincente, lo ameremmo davvero alla stessa maniera?

di Alessandro Costantino

La scorsa settimana avevo chiesto “mai più un’altra Carpi” e, sfortunatamente, io e quel restante milione di tifosi granata, non siamo stati accontentati. Non solo si è perso, e già solo questo brucia, ma proprio non abbiamo giocato, che è ancora peggio che giocare male. In fondo si chiedeva di scendere in campo per continuare un sogno, per giocare senza nulla da perdere. Era come essere al casinò e vedersi piovere dal cielo 100 euro: che fai, li giochi senza nemmeno pensarci, giusto? Tanto se ti va bene, vinci, se ti va male, non ci perdi nulla. Questa era la leggerezza con cui si doveva affrontare la sfida: me la gioco sfrontatamente, se vinco sono primo in classifica, se perdo sono comunque in linea col campionato che voglio fare. Fossi stato Mazzarri avrei detto ai ragazzi: “Giocate con attenzione e dedizione perché siete dei professionisti, ma oggi giocate anche con la spensieratezza di quando eravate bambini e correvate dietro ad un pallone sognando un giorno di poter giocare una partita come questa, una partita che valesse il primato in classifica”.  Invece nel dopo partita sento Mazzarri dire che “forse non li ho terrorizzati abbastanza i miei giocatori” e mi cascano le braccia perché l’errore più grande è stato proprio quello di affrontare il Lecce con la stessa formazione con cui si è giocato in trasferta contro l’Atalanta, cioè con un undici estremamente abbottonato. È lì che il mister ha trasmesso il messaggio opposto a quello che avrebbe dovuto dare. D’altronde se uno va in alta montagna e si veste appropriato al clima che là troverà, non è che il weekend dopo si veste alla stessa maniera anche per andare a fare un giro in centro perché si era trovato benissimo con quei capi addosso!

A tifare Toro non ci si annoia mai!

Si era parlato di svolta, di salto di qualità definitivo soprattutto a livello mentale, eppure qualcuno, nel 2019, ben lontani quindi dal Medio Evo, ha avuto il coraggio di parlare di “tirarsi la sfiga addosso” come se i risultati di una squadra dipendessero dagli articoli dei giornalisti…

La realtà è più semplice di quanto si voglia ammettere. La squadra ha delle lacune che spesso vengono mascherate, ma che in determinate circostanze purtroppo vengono acuite. Il club nella persona di Cairo ha fatto delle scelte conservative ed ha rinforzato la rosa nei tempi e nei modi che tutti noi conosciamo, sperando che il cammino in campionato seguisse il trend positivo dell’anno scorso. Sono scelte e, come tutte le scelte, non sono giuste o sbagliate a priori ed hanno in un senso o nell’altro una percentuale più o meno alta di rischio. Il Toro ha fallito la partita col Lecce ma sono sicuro che saprà riscattarsi nella trasferta con la Samp. È questo che ci racconta la storia di Mazzarri sulla panchina granata: in generale molto bene, qualche scivolone, ma mai in tilt per due partite di seguito.

Toro, mai più un’altra Carpi

La stagione è immensamente lunga, tutto può ancora essere, la gara di lunedì va archiviata alla voce rimpianti, ma va comunque archiviata senza strascichi. Statisticamente non c’è nulla di strano in quello che è successo finora: stiamo parlando del Toro, cioè di una squadra che dal ’49 ad oggi ha dato grandi soddisfazioni ai suoi tifosi centellinandole a macchia di leopardo e alternandole a periodi non sempre felici. Ma parliamo anche di una squadra amata dai suoi tifosi per certe caratteristiche che poco hanno a che fare col palmarès. Chi scuote la testa e dice “il solito Toro”, in realtà dovrebbe dire “il Toro, punto e basta”: se il Toro fosse qualcos’altro, magari anche più vincente, lo ameremmo davvero alla stessa maniera?


Da tempo opinionista di Toro News, do voce al tifoso della porta accanto che c’è in ognuno di noi. Laureato in Economia, scrivere è sempre stata la mia passione anche se non è mai diventato il mio lavoro. Tifoso del Toro fino al midollo, ottimista ad oltranza, nella vita meglio un tackle di un colpo di tacco. Motto: non è finita finchè non è finita.

18 Commenta qui

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  1. PiazzistaDiSeggiolini - 3 settimane fa

    Costantino, perchè non ci dice qualcosa adesso, dopo lo splendido spettacolo offerto dalla squadra a Genova…????

    Purtroppo i riti scaramntici non sono serviti a nulla…!!!

    Lei come iettatore farebbe una fortuna: e non solo nel Medioevo…!!! 😛

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  2. Ardi - 3 settimane fa

    La partita con il lecce purtroppo non è paragonabile ad un infortunio, ma al sintomo di una malattia, che con la cura mazzarri per ora non si è sconfitta

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  3. dattero - 3 settimane fa

    Old bull e piazzista, grazie!mi fate capire che il Toro,il suo anelito esiste,malgrado tutto,malgrado la velenosa campagna per renderci normali e perdenti. Grazie x farmi sperare ancora,che non siamo la piantina di plastica che tanti vorrebbero fossimo. Chi ha passato e sofferto quello che abbiam sofferto noi,non può essere perdente. Grazie ancora

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  4. PiazzistaDiSeggiolini - 3 settimane fa

    Mio caro Costantino, con tutto il rispetto per il Suo articolo, se non le dispiace tocco ferro, legno, cornetti vari e, dulcis in fundo, i cabasisi.

    Dopodichè, leggendo gli ultimi paragrafi del Suo articolo e ripensando agli Invincibili e alla quantità di successi mietuti da quella Squadra, ed anche ripensando a quel Grande Toro (per me, ovviamente) che ne è susseguito, con i suoi titoli conquistati e i suoi Grandi Allenatori e Giocatori (e Lei sa perfettamente di chi sto parlando), ma soprattutto Uomini, che hanno indossato la nostra Gloriosa Maglia non come una seconda pelle, ma come la loro Pelle medesima, Le riporto testualmente le parole e la saggezza di chi mi ha preceduto:

    “@Oldbull: Inutile e pericoloso instillare nella mente dei tifosi l’idea che il Toro è una squadra perdente ma che proprio per questo la amiamo e poi, come si fa a dire che quella di lunedì è stata una pagina da mettere tra quelle delle occasioni perdute quando oramai, l’archivio delle occasioni perse è stracolmo all’inverosimile? Credo che questi articoli facciano solo il gioco della società e contribuiscano ad allevare una massa di tifosi felici e perdenti. Il Toro, quello vero è veramente un’altra cosa.”

    “@Mario66: Costantino ma che domanda è? Per cosa ci hai preso per masochisti? Siamo tifosi forse particolari magari non ci piace vincere facile ma che diamine ci piace comunque vincere.”

    Mio caro Costantino, non voglio nemmeno lontanamente pensare che Lei sia un classico “servo del potere” (ed anche in questo caso sa benissimo che cosa intendo), tuttavia le chiedo Onestà e Rispetto nei confronti del Toro e dei Suoi Tifosi e la invito caldamente ad evitare certe affermazioni da perdente o da accontentista, mettendo addirittura in dubbio l’Amore Eterno che Noi Tifosi avremmo e conserveremmo se il nostro Toro fosse più vincente.

    Di fronte alla Tragedia di Superga, di fronte alle tante angherie subite nel corso degli anni, di fronte al bieco sfruttamento dei presidenti mercenari e al fallimento finale ci siamo piegati ma mai spezzati e, come tale, il nostro Amore restera sempre e per sempre indissolubile, tanto da perdenti che da vincenti.

    Cordialità.

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  5. OldBull - 3 settimane fa

    “Il solito Toro…” Questa è un’esclamazione che può fare solo chi il vero Toro non l’ha mai visto, probabilmente come il redattore dell’articolo. Il solito Toro dovrebbe essere anzi è un’altra cosa rispetto a quanto possa pensare la ormai troppo larga fetta di tifosi. Inutile e pericoloso instillare nella mente dei tifosi l’idea che il Toro è una squadra perdente ma che proprio per questo la amiamo e poi, come si fa a dire che quella di lunedì è stata una pagina da mettere tra quelle delle occasioni perdute quando oramai, l’archivio delle occasioni perse è stracolmo all’inverosimile? Credo che questi articoli facciano solo il gioco della società e contribuiscano ad allevare una massa di tifosi felici e perdenti. Il Toro, quello vero è veramente un’altra cosa.

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  6. Daniele abbiamo perso l'anima - 3 settimane fa

    Chi ormai è del Toro lo continua ad amare, forse anche di più dopo le sconfitte. Il problema è per chi lo deve diventare un tifoso granata. Mio figlio a 5 anni e oggi tifa Toro e detesta i gobbi (per indole ) ma come farò a biasimarlo se un domani tifasse per posizioni più ambiziose ? Non dico se non vince tutto, ma aiuterebbe se si lottasse seriamente e in modo costante per le prime sei posizioni e magari pure un derby ogni anno o due anziché ogni venti !!

    Per quanto il tirarci addosso la sfiga, concordo con l’articolista. Più che altro ci tiriamo addosso una società che negli ultimi 15 anni ci ha fatto fare meno punti in serie A di Udinese e Chievo ! (statistica ).
    Ripeto per i non udenti : meno di Udinese e CHIEVO

    Se il trend sta cambiando direi perlomeno che lo sta facendo moooolto lentamente

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  7. Tarzan annoni - 3 settimane fa

    Per quanto riguarda la partita è vero.. Erano bloccati avevano il braccino.. È ovvio che andava affrontata con una formazione e una mentalità diversa

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  8. Tarzan annoni - 3 settimane fa

    Certo che lo amerei alla stessa maniera… Ma godrei un un po’ di più… Comunque il toro è il toro e già il fatto che esista è tanta roba.. Lo vedo un po’ come un disinfettante della Torino calcistica.. Copre un po’ la puzza

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  9. gl65 - 3 settimane fa

    concordo al cento per cento col fatto che Mazzarri ha sbagliato in pieno con la formazione abbottonata che forse poteva andare bene a Bergamo ma assolutamente negativain casa col Lecce, ma purtroppo è nel suo DNA…

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  10. GlennGould - 3 settimane fa

    Direi ottimo.
    Critiche scritte come si deve.
    Macte Costantino.
    C’è un tuo collega che in particolare dovrebbe leggerti e provare ad imparare qualcosa.

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  11. Simone - 3 settimane fa

    Incredibile, un altro giornalista che rimarca gli errori del condottiero.
    Presto in arrivo la difesa degli accontentisti…

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  12. Mario66 - 3 settimane fa

    Costantino ma che domanda è? Per cosa ci hai preso per masochisti? Siamo tifosi forse particolari magari non ci piace vincere facile ma che diamine ci piace comunque vincere.

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  13. Marco Toro - 3 settimane fa

    Se io sono al casinò e mi piovono 100€ dal cielo li metto in tasca e continuo a giocare con il poco che mi ero prefissato a inizio serata.. Se perdo 100€ al casinò a prescindere da dove sono venuti quei soldi ho perso 100€.. Non capisco il nesso con il calcio o con la partita contro il Lecce ma tant’è.. La partita di lunedì bisognava vincerla e il mister pensava di vincerla con gli stessi giocatori della partita di Parma se no ne avrebbe schierati altri.. Non è che ha schierato quella formazione per evitare di perdere l’ha schierata perché per lui in quel modo avrebbe potuto vincere la partita. Ha sbagliato? Si, lo ha ammesso.

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  14. Veyser - 3 settimane fa

    Punti di vista…. A me l:articolo è piaciuto molto, il Toro da dopo Superga cosa ha vinto? Uno scudetto ed una Coppa Italia… Non mi sembra che non ci siano più tifosi del TORO in giro, essere tifosi solo quando si vince non è per Noi…. Da qui la domanda finale ha molto senso…

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    1. user-14003131 - 3 settimane fa

      Sei un tifoso ignorante. Abbiamo vinto 3 coppe Italia dopo Superga.

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      1. Veyser - 3 settimane fa

        Mi scuso per l’errore, pensavo al dopo scudetto ed ho scritto una castroneria che però non modifica il succo del discorso in 70 anni sono comunque 4 Titoli, non un numero così elevato da far incrementare il numero dei nostri tifosi sulla base del Titoli conquistati… Ci siamo e ci saremo…

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      2. ddavide69 - 3 settimane fa

        …. Ci sarebbe anche una finale uefa…

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        1. Veyser - 3 settimane fa

          Davide e anche un fallimento…. Tutto vero e ritorniamo sempre li… C’eravamo, ci siamo e ci saremo…inpendentemente dai risultati sportivi…O mi sbaglio…

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