Toro, questa situazione non è colpa dei tifosi. E Cairo ci metta la faccia

Toro, questa situazione non è colpa dei tifosi. E Cairo ci metta la faccia

Rubriche / Torna l’appuntamento con Il Granata della Porta Accanto: Mi sono stupito che il presidente non abbia usato una strategia “alla Mourinho” per sviare la pressione dalla squadra

di Alessandro Costantino
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La settimana scorsa scrissi che occorreva sostenere da qui alla fine del campionato Longo e la squadra perché ciò che conta unicamente è il bene del Toro, bene che allo stato attuale si traduce con la necessità di rimanere in serie A. Avevo anche fatto riferimento alle profezie che si autoavverano, sostenendo che è inutile continuare a ripetere che rischiamo la B: ne abbiamo preso tutti atto, continuare a ripetercelo è un esercizio fine a sé stesso che non aiuta nel concentrarsi sull’obbiettivo che, anzi, così facendo, diventa psicologicamente più difficile da raggiungere.
Quello che forse non sono riuscito a trasmettere col mio scritto è che assolutamente non imputo ai tifosi nessuna colpa per questa situazione. Noi (e mi ci metto anch’io perché sono un tifoso granata pure io) sosteniamo la squadra, la critichiamo se ce n’è motivo, contestiamo quando c’è da contestare, ma alla fine di tutto la amiamo incondizionatamente. L’apporto dei tifosi è fondamentale, ma anche la voce critica, e in certi casi anche i fischi, sono linfa vitale per le sorti di un club. Il moderno modello del calcio business che prevede che il tifoso sia un mero “cliente” è profondamente sbagliato: è l’inversione “forzata” dei rapporti di peso tra chi propone le partite di calcio e chi le segue. Senza la massa attuale di tifosi così visceralmente attaccati alle proprie squadre il calcio avrebbe il seguito del curling o dell’hockey e non avrebbe il mostruoso giro d’affari che ha.

Il Toro e il rischio delle profezie che si autoavverano

Il tifoso, dunque, andrebbe sempre “coccolato” e il suo diritto di critica dovrebbe essere accettato come sacrosanto. Non c’è pertanto nessun tipo di colpa dei tifosi del Toro nell’attuale situazione sportiva della squadra: la gestione sportiva da parte della società (vedi mercato, ma anche l’impoverimento delle squadre giovanili e l’assoluto immobilismo nello sviluppo delle strutture come Fila e Robaldo) e del precedente staff tecnico non poteva che portare a un diffuso e, a mio avviso giustificato, malcontento. La vittoria a Genova se non fosse stato per i preziosi tre punti, non aveva nulla di buono a livello di gioco, di intensità e di atteggiamento e pertanto la successiva contestazione al ritorno della squadra aveva un suo fondamento perché sottolineava una situazione in essere da lungo tempo. Peraltro contestazione, quella post Genova, che era associata alla protesta verso l’operato del presidente Cairo (specialmente per la vicenda dell’esperimento sociale in curva Primavera) dai cui input discendono tutte le azioni messe (o non messe) in atto da tutti i dipendenti e tesserati del Torino FC ad ogni livello. Ecco quindi che dopo l’apparizione alla presentazione di Longo, mi sono molto stupito che il presidente Cairo non si sia esposto in maniera maggiore anche successivamente di fronte ai tifosi: sapendo di essere il principale bersaglio delle critiche di gran parte della tifoseria, per evitare a squadra e nuovo mister ulteriori tensioni avrebbe potuto “metterci la faccia” ancora di più, facendo da parafulmine e lasciando il resto dell’ambiente a lavorare in tranquillità.

Toro, il campionato è ancora… Longo

Un modus operandi spesso usato da strateghi come Mourinho, bravi a catalizzare l’attenzione di media e tifosi su di sé liberando i calciatori da eccessive “attenzioni” permettendogli così di uscire con meno pressione da situazioni difficili. Sarebbe una mossa corretta da parte del presidente dichiarare pubblicamente le proprie colpe per evitare che la piazza se la prenda indiscriminatamente con tutto e tutti. In fondo presumo che a Cairo stia più a cuore che la squadra eviti la B in modo che non si svaluti il parco giocatori e la società tutta piuttosto che perdere punti di gradimento con i tifosi, la maggior parte dei quali in realtà già non lo apprezza più come un tempo. I tifosi non hanno colpe, chi ne ha invece ci metta la faccia e provi a raddrizzare la situazione con un atteggiamento da vero comandante.


Da tempo opinionista di Toro News, do voce al tifoso della porta accanto che c’è in ognuno di noi. Laureato in Economia, scrivere è sempre stata la mia passione anche se non è mai diventato il mio lavoro. Tifoso del Toro fino al midollo, ottimista ad oltranza, nella vita meglio un tackle di un colpo di tacco. Motto: non è finita finchè non è finita.

Disclaimer: gli opinionisti ospitati da Toro News esprimono il loro pensiero indipendentemente dalla linea editoriale seguita dalla Redazione del giornale online, il quale da sempre fa del pluralismo e della libera condivisione delle opinioni un proprio tratto distintivo.

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  1. aimo.marc_150 - 1 mese fa

    Mostrarsi avrebbe voluti dire di avere le palle. Il nostro, ha dimostrato oltre ad essere un codardo, di essere solo un cazzaro attento solamente al proprio tiraconto personale….

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  2. CUORE GRANATA 44 - 1 mese fa

    Caro Costantino i Suoi “script settimanali” mi lasciano sempre più interdetto..”Cairo ci metta la faccia?”Ma per piasì! Dopo 15 anni tutti o quasi abbiamo capito(suppongo anche Lei che però da columnist…)di che pasta sia fatto il Presidente che peraltro la scorsa settimana ha “messo la faccia” a modo Suo ed in perfetto cairese ha confezionato” uno specchietto per le allodole”tuonando “Il Gallo resta!Affermazione alla quale ritengo Lui stesso non creda,ma utile per “tranquillizzare” la pattuglia dei Suoi più pervicaci ed inossidabili sostenitori.FVCG!!!

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  3. GranaSiempre - 1 mese fa

    A parte il fatto che stavo preparando proprio ora sciarpa e maglia per andare allo stadio… Torino-Parma rinviata!

    Tornando sul tema, personalmente fossi stato in Mazzarri mi sarei dimesso a giugno: era letteralmente impossibile fare meglio dell’anno scorso. Se poi ci mettiamo un mondo privo di equilibrio e tutte le contingenze negative di quest’anno…

    Concordo con chi dice che purtroppo non possiamo stupirci ora di Cairo, tanto sarà solo lui a decidere se, come, quando e a quanto mollare.

    Il fatto che non abbiamo capito è che, pur partendo dal mirino contro Cairo, il nostro atteggiamento (io ero in tribuna a Marassi contro il Genoa e rimasi senza parole) ha fatto del male solo alla squadra e a noi tifosi, perchè i modi esasperati e l’ossessiva continuità della contestazione sono stati francamente qualcosa di ridiolo e mai visto.
    Anche perchè dopo il Genoa vincemmo anche con la Fiorentina, ma mi sembra che poco fosse cambiato: a dimostrazione che si trattava di qualcosa ingiustificabile dal punto di vista sportivo.

    Frequentando le zone “Bar Filadelfia” e dintorni, sono convinto che dopo Udinese-Torino dell’ottava giornata sia scattata una perversa macchina politica volta a destabilizzare tutto e tutti. E tutto credo sia partito da quel giornale spazzatura di TuttoSport.

    All’improvviso si è creata una distorsione come se fossimo il Real Madrid e abbiamo iniziato con le c***ate filosofiche sul gioco, quando basta prendere ad esempio l’ultima giornata per capire che squadroni come Juve e Napoli fanno una fatica incredibile contro Spal e Brescia.
    Ci siamo nascosti dietro alle polemiche sterili, alle strumentalizzazioni delle parole e di qualsiasi asetto, quando a mio avviso bastava avere l’entusiamo di ora (ricordo che il Filadelia fu aperto anche dopo il derby perso, ma con risultati diametralmente opposti a quelli odierni nonostante la squadra fosse in posizioni di classifica migliori…) e tenerlo fino a fine stagione, come fatto l’anno scorso. E poi avremmo tirato le somme.

    Non avremo mai la controprova, ma intanto, dopo esserci ritenuti il Real Madrid post 63 punti, siamo qui a parlare di salvezza…

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  4. OttavoNano - 1 mese fa

    Rinviata Torino – Parma, ufficiale.

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  5. Conta7 - 1 mese fa

    Cairo non lo conosciamo oggi… Per cui non credo che possiamo stupirci di nulla riguardo il suo operato.

    Poi per carità, va bene il parere populista secondo il quale il tifoso va sempre coccolato (così almeno Costantino si prende qualche like in più), ma dire che la reazione di Genova fu legittima è un fatto sconcertante, sia perché avvenuto dopo una vittoria in trasferta (eravamo senza Belotti, qualcuno lo dimentica), sia perché i modi “terroristici” da bombe carta non sono degni del nostro vero tifo.

    E comunque, continuo a pensare che noi tifosi siamo una parte in causa importante nelle dinamiche della squadra.
    Senza puntare il dito su nessuno, quest’anno abbiamo contribuito a creare un clima irrespirabile.
    E mi sorge spontanea una domanda: come mai la stessa squadra, con gli stessi giocatori, lo stesso allenatore, lo stesso presidente (è cambiato solo il DS e l’approccio di noi tifosi…) ha fatto 63 punti?

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    1. OttavoNano - 1 mese fa

      Leggito la risposta di user-13967438 (Papillon), così comprenderai il perchè non si poteva ripetere il girone di ritorno dello scorso campionato, anzi.

      Parti pure dall’affare Petrache e Nkoulou (e non sol quelli, secondo me), prosegui con il mercato estivo e poi vai avanti.

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      1. Conta7 - 1 mese fa

        Ma io non ho mai detto che Cairo si sia comportato bene, anzi.
        Dico solo che è sempre stato questo, per cui dopo 15 anni ci saremmo dovuti sorprendere fino a un certo punto.
        Per me non siamo riusciti a capire che l’anno scorso è stato fatto un miracolo e che quest’anno, con tutte le componenti avverse che giustamente hai evidenziato, avremmo dovuto stare ancora più vicino alla squadra (come stiamo facendo ora), invece che trovare capri espiatori come Mazzarri e gettare sempre benzina sul fuoco. Questa è semplicemente la mia idea.

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        1. OttavoNano - 1 mese fa

          La responsabilità è della società, a partire da Cairo, colpevole principale, sino all’allenatore e ai giocatori.

          Nessuno si può chiamare fuori, tantomeno Mazzarri, colpevole e connivente con Cairo e dirigenza, con i suoi atteggiamenti dentro e fuori del campo e con il suo aziendalismo estremo.

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  6. ALESSANDRO 69 - 1 mese fa

    Articolo che appare scritto più per imbonire la piazza piuttosto che volto a dare una analisi obiettiva a 360 gradi sui problemi che stanno segnando la nostra stagione.
    Partiamo dal presupposto che ovviamente le responsabilità vanno distribuite equamente e proporzionalmente fra tutte le parti in causa. Le responsabilità di Cairo ormai appare quasi banale sottolinearle soprattutto perché in questi mesi sono state dibattute lungamente in questo forum e aldilà di qualche tesi fantasiosa che ho letto in qualche commento direi che globalmente sono stati analizzati e espressi correttamente da tutti noi. Ovviamente a cascata le responsabilità poi cadono sul tecnico e sui giocatori, i quali non possono certo chiamarsi fuori e fatta eccezione per alcuni non si può dire che abbiano dato gran prova di carattere. Mazzarri, che non mi vergogno di aver sempre difeso, è un ottimo e navigato tecnico ma da lui non si può pretendere un ruolo alla Ferguson, tanto per citare un esempio, lui doveva solamente fare l’ allenatore e invece secondo me ha dovuto ricoprire furtivamente ruoli semi dirigenziali che non erano nelle sue corde. La sua colpa: se davvero aveva deciso di presentare dimissioni dopo Genova avrebbe dovuto renderle irrevocabili, avrebbe fatto un gesto coraggioso che avrebbe salvato la sua faccia, messo a nudo le lacune societarie e tolto ogni alibi ai giocatori. Su noi tifosi: bene fa l’autore dell’articolo a porre l’accento sul fatto che non possiamo essere ritenuti i maggiori responsabili di questa sciagurata stagione,giusto ricordare che una società calcistica esiste perché ci sono i tifosi che proprio per il ruolo che esercitano vanno comunque sempre rispettati e ascoltati nei loro umori, tuttavia la contestazione dopo la vittoria di Genova, brutta, sporca e cattiva ma pur sempre una vittoria, con tanto di lancio di bomba carta alla squadra è stata una cazzata che ancora oggi stento a comprenderne l’utilità. Si voleva contestare la società??? Allora si doveva andare sotto la sede della società proprio per rimarcare la differenza dei rapporti con questa rispetto alla squadra. Pertanto questo tentativo di giustificare quel gesto lo trovo peggiore del gesto stesso. Noi tifosi non siamo i maggiori respondabili, ma quel gesto e certe contestazioni di sicuro non hanno aiutato…Chiedo scusa ai fratelli Granata ma sono abituato a esprimere sempre ciò che penso…..

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  7. Granatissimo1973 - 1 mese fa

    E certo guai a toccare i tifosi, quelli che ora a un passo dal baratro si stracciano le vesti esortando al sostegno dei giocatori.

    Ma i giocatori non era meglio sostenerli quando stavamo a più 15 sulla terzultima?

    Eh no…perché bisognava cacciare Mazzarri…aspettare Maggio non si poteva, arrivare ad una salvezza tranquilla e poi cambiare allenatore no…troppo facile…troppo logico…e giù insulti, bombe carte, striscioni.

    Mai sentito dire che la gatta frettolosa fece i gattini ciechi?

    Comunque…volevate lo spettacolo, il gioco, la garra…buon divertimento stasera c’è il Parma poi trasferta a Napoli…

    E Cairo che faccia dovrebbe mettere scusate? Fosse bellino…invece che mettere la faccia dovrebbe mettere più passione e competenza, mi importa assai di vedere la sua faccia…se andiamo in B sai che consolazione vedere Cairo in tv a dire cosa? Siamo andati in B…grazie presidente lo sapevo già da me…

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    1. OttavoNano - 1 mese fa

      “Volevate” ? Parli alla seconda persona plurale imputando a “voi” la causa di questo sfacelo, dalla prima squadra alla Primavera, per finire alle Giovanili ?

      Oltre a fare prediche e ramanzine fuori luogo e degne del peggior supercazzolaro da competizione, che fai ?

      Ti estranei, forse, dalla lotta ?

      Lo sai che cosa dice il proverbio: “Chi si estranea dalla lotta è un gran……….”

      Cairo non può metterci la faccia: certi spettacoli sono contrari al pubblico pudore in quanto ha la faccia come il ………………

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  8. Donato - 1 mese fa

    Wow che articolo!!!
    Totalmente unilaterale, una vera sviolinata alla frangia che contesta. Se ne sentiva il bisogno.
    Magari all’occorrenza ne farà un altro su Cairo che ci avrà messo la faccia.
    FVCG

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  9. policano1967 - 1 mese fa

    Quando le cose andavano bene urbanetto appariva anke su topolino.quando vanno male si dilegua delegando le responsabilita altrui.sara pure un bravo imprenditore ma come presidente si sta dimostrando un mezzo uomo.prendere longo,confermare belotti in questo momento critico e solo una panacea per ki ancora gli crede.spostare le critiche da lui.lui fa lui disfa ma se le cose uanno male la colpa nn e mai sua.pensate ke lo sfascio della prima squadra e della primavera sia frutto del caso?no.frutto di gente sbagliata nel posto sbagliato.kiedetevi ki ue li ha messi

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    1. Paul67 - 1 mese fa

      Ciao policano67, I Cairoboys nn si pongono domande sono fedeli e lec…
      Si autoproclamo veri tifosi GRANATA usando e abusando il FVCG come arma verso i gobbi contestatori del CIARLATANO.
      Dimenticavo, mettono pollici versi senza motivarli, troppo difficile scrivere un pensierino di 2 righe.

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      1. Luciano gem - 1 mese fa

        Mi pare che , il ‘pensierino di due o 40 righe’ molti di voi se lo siano studiato a memoria per poi ripeterlo più o meno fedelmente, ma meccanicamente.
        Compresi gli insulti alla società ed a chi, pur tra molti errori, sta cercando, o ha cercato di dirigerla.
        Per molti di voi il ‘motivare il pensiero’ è, oramai solo vaneggiare od insultare la Società.
        E, anche se ti da fastidio,
        FVCG.

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        1. OttavoNano - 1 mese fa

          Una qualsiasi società che venisse gestita come attualmente è gestito il Torino FC, porterebbe i libri contabili in tribunale dopo 6 mesi.

          Le ripercussioni sportive ed economiche, se la società dovesse scendere in serie B, saranno enormi, dunque non capisco tutto questo astio nei confronti di chi, pagando il biglietto o l’abbonamento, contesta questa gestione la quale, anzichè aver dato una sterzata consistente in tempi non sospetti, ha continuato su questa strada, addirittura autodanneggiandosi con una campagna acquisti invernale vergognosa, ulteriormente “debilitante” per la parte sportiva, al solo scopo di tagliare i costi d’ingaggio e di monetizzare i giocatroi con mercato, senza un’adeguata sostituzione, e anche per i desiderata dell’ex allenatore, per poi licenziarlo subito dopo la chiusura e proporre un contratto semestrale ad un giovane allenatore di scuola granata, per la modica cifra di 200.000 euro (contro i due milioni di Mazzarri).

          Il suo astio e odio verso chi contesta civilmente l’operato disastroso e continuativo della società, vale a dire la maggiornaza dei Tifosi Granata, non dovrebbe permetterle di offendere e di parlare di vaneggiamenti e/o insulti.

          E se poi, come sospetto, lei sia “parte attiva” di questa società, dovrebbe doppiamente vergognarsi, visto lo stato delle cose e l’onta e l’infmità subìte in 113 anni di Storia Granata.

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          1. Luciano gem - 1 mese fa

            Civilmente?
            Forse abbiamo un differente concetto di comportamento civile!

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          2. OttavoNano - 1 mese fa

            Certamente il suo è tutto fuorchè civile, visto l’astio e l’odio dimostrati, nonchè il linguaggio provocatore e arrogante.

            Il suo ruolo nella società Torino FC dev’essere, sicuramente, quello del difensore d’ufficio del fallimento cairota.

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        2. Paul67 - 1 mese fa

          Se vuoi ci confrontiamo, t’assicuro che sono in grado di reggere la conversazione.
          cairesefc
          GAME OVER.

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  10. subcomandante - 1 mese fa

    Ma io dico. Cazzo. Questi che sono multimilionari, che gestiscono aziende con migliaia di dipendenti, poi arriva al Toro e non sa applicare l’ abc..Non capisce che deve avere collaboratori che sia il top o quasi..che deve puntare su proprietà (campi..sede..il fila poteva diventare tanto ed è stato mal sfruttato ) che deve comunque mettere soldi se vuole un ritorno ? Non è possibile. Quindi sto nano e in malafede e l’unico obiettivo era il ritorno di immagine..ampiamente avuto. Quindi deve andarsene il prima possibile.

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  11. IlGrandePolicano - 1 mese fa

    Alessandro Costantino dice bene…ma per fare ciò che dice lui Cairo dovrebbe essere ciò che non è.
    Cioè dovrebbe essere prima di tutto un Uomo, poi un leader carismatico, e un presidente lungimirante che ama la squadra e che la antepone alla propria immagine personale.
    Per cui… non succederà mai.

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  12. granata63 - 1 mese fa

    Ma di che stai parlando? Cairo non ne ha faccia.

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  13. fabrizio - 1 mese fa

    Hai visto mai che ci metta la faccia… E’ sempre colpa di altri tanto

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  14. FuriaGRANATA - 1 mese fa

    Cairo Vattene
    FVCG

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  15. Nidam - 1 mese fa

    Io ricordo, in epoche più gloriose per la squadra, contestazioni molto dure per molto meno. Quindi è ora di finirla col puntare il dito contro i tifosi che non hanno fatto nulla di male. Casomai hanno subito un esperimento che non si meritavano sicuramenrte. Fuori i gobbi dall’italia!!

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  16. Paul67 - 1 mese fa

    E no caro Costantino anche una parte dei tifosi è responsabile, chi continua a sostenere il Cavaliere è responsabile, anzi é complice.
    ……… E nn cominciate a fare i bambini dell’asilo con la storia che nn ci vuole nessuno.

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    1. Torosempre - 1 mese fa

      W Giovannone

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      1. ddavide69 - 1 mese fa

        Ti va proprio bene tutto, eh ?

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  17. user-13967438 - 1 mese fa

    Però, io per coerenza, visto che facevo la parte di quello cattivo avendo notato in quel di Debrecen che c’era qualcosa che non andava in campo (in quella occasione pure fuori ci fu qualcosa che non andava, ma quella è un’altra storia…), perplessità che si ripeterono anche con lo Shaktyor Soligorsk, me ne sto sul mio panchetto di legno da cattivo.
    A ottobre scrivevo occhio che stiamo andando alla deriva con una involuzione inquietante nel gioco e nel tenere il campo, ed ero addirittura il cattivissimo, solamente per scrivere ciò che a me era chiaro davanti agli occhi.
    Poi abbiamo sbracato, e per aver osservato che dopo L’INFAMIA assoluta di 113 anni di storia si è fatto accanimento terapeutico stile raffreddore di Krushev, esponendo una squadra e il suo seguito alla berlina, il superlativo assoluto non bastava più nella dimensione della cattiveria.
    Ma appena pubblicata la notizia di Longo nuovo allenatore mi sono prodigato di parole per sostenere il progetto salvezza.
    Si deve remare tutti nella stessa direzione e con il tempo corretto per andare dritti al punto, cattivi compresi.
    Papillon

    P.S. Beati quelli che si preoccupano solo delle critiche dei tifosi che vorrebbero solo il meglio, indicando spesso pure soluzioni ovvie ai problemi, mentre non vedono lo scempio che stanno combinando i detentori del nostro amato colore…

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  18. AndreaSilenzi - 1 mese fa

    Calciatori, mercatari e presidenticchi passano, la Maglia resta, il Tifoso pure. È da una vita che tifo Toro, non é mia, non è dei Tifosi, la colpa di questo sfascio. Sfascio che comunque non arriverà mai al suo compimento – nonostante gli auspici di qualcuno e le porcate di qualcun altro – perché Maglia e Tifosi del Toro non spariranno mai. Vattene, maledetto giornalaio.

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  19. Mimmo75 - 1 mese fa

    Una settimana fa Costantino scriveva che con il Toro in B “… il presidente continuerebbe a vivere sonni tranquilli con un bilancio alleggerito e come sempre privo di debiti”…
    Oggi invece ci dice che “presumo che a Cairo stia più a cuore che la squadra eviti la B in modo che non si svaluti il parco giocatori e la società tutta”.
    Questi articoli fanno il paio con quelli del professor Ferretti che in poco più di un mese è passato dal dire che Mazzarri aveva fatto il possibile per la preparazione atletica fatta in fretta e furia allo scaricargli addosso tutte le colpe.
    Fate pace con voi stessi.

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    1. Torosempre - 1 mese fa

      … e digli anche di “risparmiarci”. Uno può fare una bella cartiera a RuttoSpork se pensa che un titolo provocatorio riesca a coprire il nulla assoluto di dati e di ragionamenti che c’è dietro.

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      1. ddavide69 - 1 mese fa

        Al massimo Farebbe il paio con il nulla cosmico della nostra presudenza

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  20. scifo66 - 1 mese fa

    Io penso che se Cairo avesse voluto metterci la faccia l’avrebbe già fatto da stratega della comunicazione qual è. Per ora si limita a blindare Belotti o negare trattative di vendita della società. Vedremo se più avanti affronterà anche altri discorsi.

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  21. user-14554814 - 1 mese fa

    Bravo Alessandro. Non si leggono belli articoli da queste parti molto spesso . Ma questo è uno di quelli .
    Cairo non si espone perché come molti sempre da queste parti ritiene di avere la verità in tasca . Del resto chi nella vita ottiene un successo come lui ha avuto accetta raramente di aver sbagliato soprattutto quando l’errore è determinato da una serie di azioni o non azioni scientemente perseguite . Ha ragione Pulici. La società e molti tifosi da tastiera di queste parti sono “quelli di adesso” ma non sono e non rappresentano il toro

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  22. Ardi2 - 1 mese fa

    Forse perché il nostro benefattore è un vigliacco e lascia fare ad altri da parafulmine. Ma basterebbe un minimo di onestà intellettuale ed intelligenza per aver ben chiaro chi è il responsabile dello sfascio, al massimo può avere avuto dei collusi, come mazzarri, che prima in estate e soprattutto a gennaio, ha lasciato cairo, prima fare una marchetta ad adl e poi vendere quattro giocatori senza sostituirli e senza chiedere nemmeno rinforzi a centrocampista, in una situazione dove già eravamo prima con l’acqua alla gola

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  23. EraldoPecci - 1 mese fa

    Finalmente parole sensate. Peccato che a Cairo facciano solo solletico.

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