Il presidente del TC Benevento: “Mi dimetto, ecco perchè”

Il presidente del TC Benevento: “Mi dimetto, ecco perchè”

Lettere alla Redazione / Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviataci da Daniele Capossela, presidente del Toro Club “Pedro Mariani” di Benevento

di Roberto Ugliono, @UglionoRoberto

La redazione di Toro News torna ad aprire le colonne della prima e più grande testata on-line dedicata al Torino FC ai suoi lettori, i quali da sempre meritano di avere spazio. Inviateci agli indirizzi redazione@toronews.net o gianluca.sartori@toronews.net articoli su qualsiasi argomento legato al mondo Toro: i più meritevoli e significativi saranno settimanalmente pubblicati sul nostro sito.

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviataci da Daniele Capossela, presidente del Toro Club “Pedro Mariani” di Benevento. La sua testimonianza è un bene da tenere in grande considerazione, perché si tratta di persone lontane centinaia di chilometri da Torino e per la passione nei confronti di una squadra hanno investito tempo, energie e risorse.

Gentile redazione,
dodici anni fa decisi di cimentarmi in un’impresa che sembrava all’apparenza impossibile, fondare un club di tifosi nella mia città, Benevento. Cosa poteva esserci di così straordinario nella mia idea? Nulla se il club fosse stato dedicato alla squadra della mia città o al Napoli piuttosto che Inter o Milan. Non ci sarebbe stato nulla di straordinario. Il problema era che mi ero messo in testa di fondare un club dedicato al Toro, il Toro Club Benevento. Quanti tifosi del Toro avrei potuto trovare nella mia città? Uno, due al massimo. Uno di questi, era un giornalista, Luca Maio, che non conoscevo personalmente. Lo contattai, spiegando ciò che mi ero messo in testa e le mie difficoltà nel reperire un certo numero di tifosi per dar vita al club. Lui mi disse che tutta la sua famiglia era granata: otto tra zii e cugini. Bene, il club si fa. Siamo in dieci, si fa. Due folli? No, semplicemente due innamorati pazzi per una squadra che ha segnato la storia del calcio italiano, folgorati da quella meravigliosa impresa del Toro del 1976: noi a nove anni ci legammo alle gesta di gente legata alla maglia come Pecci, Zaccarelli, Graziani, Claudio Sala o Pulici su tutti. E così, in un fredda sera di gennaio decidiamo di dar vita, in maniera ufficiale, alla nostra creatura. Nacque il Toro Club Benevento “Pedro Mariani” con me Presidente. Intanto, a comando del Torino FC, era arrivato dopo il fallimento Cimminelliano, un editore (sconosciuto ai più) accolto con grande entusiasmo dalla piazza granata. Entusiasmo, rafforzato dai suoi proclami tra i quali spicca il ‘’riporterò il Toro ai livelli che merita’’. L’entusiasmo che ci trascina è devastante. Ci sentiamo come due bambini che credono alle favole ed al fatto che possano avverarsi. Il Toro Club, cresce come numero di associati, grazie alle richieste di tesseramento che ci arrivano da tifosi granata di Napoli, Caserta, Salerno e dalla provincia di Avellino. Il maggior numero di iscritti, lo raggiungiamo tre anni fa quando, in occasione di Benevento –Torino di Serie A, organizziamo l’evento ‘’TORO NELLA CITTA’ DELLE STREGHE’’. Due giorni durante i quali, allestiamo in città la mostra sul Grande Torino grazie alla collaborazione del Direttore del Museo Giampaolo Muliari. In due giorni, la mostra fu visitata da poco più di mille persone. Un successo, documentato, straordinario, che ci portò alla ribalta con articoli sui maggiori quotidiani sportivi nazionali e non. Ecco, quei due folli avevano concretizzato quel sogno impossibile. Ma, mentre i sogni possono diventare realtà, per le favole soprattutto quelle belle, difficilmente succede lo stesso. E così quei due bambini che credevano alle favole, nel frattempo hanno raggiunto la consapevolezza che spesso si tramutano in realtà le favole più tristi. Realtà, come quella del Toro di oggi, dominata dal signor “Mangiafuoco”, il cattivo della favola di Collodi, che è in possesso di burattini dei quali muove i fili a proprio piacimento, raccontando nel suo teatrino la storiella che più gli aggrada e gli fa comodo, proprio come è successo e sta succedendo al Torino. Ma oggi, a differenza di qualche tempo fa, ai teatrini e alle loro storielle non credo più. A 52 anni, la vita ti ricorda che non sei più bambino e non puoi credere più alle favole. Così, dopo 12 anni di presidenza del Toro Club Benevento, spesi a metterci la faccia, a rivendicare la propria fede a 1000 chilometri di distanza, spesso irriso dagli sfottò degli altri, ho deciso di mollare. Rassegnare le dimissioni, per dare una segnale forte contro Mangiafuoco, che si è impossessato in maniera indegna del Toro (perché non bastano i soldi a far diventare tua qualcosa che appartiene nell’animo e nel cuore alla gente) prendendolo in ostaggio offendendo la dignità dei tanti tifosi granata sparsi in tutta Italia. Mille chilometri che mi dividono dalla squadra del mio cuore. Per questo dico basta e rassegno le dimissioni da presidente del mio club. Come forma di protesta. A chi possa interessare questa mia scelta non so, forse a nessuno, ma è un segnale che ho voglia di dare, come un urlo in un bosco isolato che nessuno ascolterà. Una decisione presa con grande dolore, proprio per la storia che vi ho raccontato del mio club. Ma, dopo 15 anni di nulla, di fandonie, promesse mai mantenute, di mortificazioni mai provate come uno storico 0-7 casalingo che resterà negli annali del calcio più di uno scudetto conquistato, uno 0-4 contro una neopromossa, un 1-2 con l’ultima in classifica e soprattutto nel vedere gente che quella maglia, una volta granata e oggi sbiadita anche nel suo colore reale, indossa indegnamente non rispettandola, di quel logo sul petto che una volta era un toro ed oggi un indicibile stemma dove il Toro a malapena si intravede. Mi son fatto l’idea, che questo Torino non mi appartenga più per colpa sia di chi quella maglia dovrebbe togliersela e chiedere scusa, sia per colui che indegnamente ne rivendica la proprietà e crede di poterne fare ciò che vuole. La mia non può essere vista come una resa (non mi arrendo mai), ma deve essere vista come una battaglia, una battaglia contro chi il Toro lo sta facendo morire. Perché sia chiara una cosa, la mia fede granata resterà per sempre come un marchio indelebile, è la passione che qualcuno mi sta facendo spegnere ma che potrebbe sempre riaccendersi nel momento in cui Mangiafuoco libererà da quegli orribili fili i suoi burattini, regalandogli la libertà.

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  1. maxxvigg1968 - 6 mesi fa

    bene …. se ne sono accorti tutti di quello che sta capitando dentro il toro, anche a 1000 km di distanza – adesso manca solo più questa redazione e qualche prezzolato giornalista ……..

    un grosso abbraccio al presidente del toro club benevento x queste righe
    prima o poi ci riprenderemo il toro – saremo in un’altra serie …. ma sarà una roba vera

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    1. gianluca.mazzull_8693329 - 6 mesi fa

      Sarà una roba vera… chi lo deciderà se è vera? In che modo sarà vera? Cosa vuole dire vera??

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  2. Mario66 - 6 mesi fa

    Caro Donato. Tutto vero quello che dici ma ti sfugge qualche cosa. Tutto quello che è successo di positivo in questi anni sono frutto più del fatto che di un progetto che prevedeva obiettivi determinati. Ai primi cenni di difficoltà il torino fc (inteso come società) va in difficoltà perché manca una seria organizzazione e una definita progettualità. Tutte le scelte sono figlie del caso e sono dettate esclusivamente dal risparmio economico senza poi capire che non sempre chi spende di meno guadagna di più. Inoltre il burattinaio avido non ha mai capito lo spirito che anima questa squadra e si è sempre comportato come se il Torino fosse esclusivamente cosa sua e i tifosi semplici clienti da accontentare (quasi mai ad onor del vero). Infine su Petrachi. Lo sapevano tutti già a febbraio che se ne voleva andare cosa si è aspettato a sostituirlo?

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    1. Donato - 6 mesi fa

      Caro Mario,
      a me non sembra che in questi ultimi 2 anni Cairo abbia lesinato spese. Paradossalmente avevamo risultati migliori quando i cordoni della borsa erano strettissimi. Comunque ognuno ha le sue idee in proposito.
      Riguardo alla società, ebbene si, oggi come oggi siamo allo sbando ma che si sapesse già di Petrachi a febbraio, forse mi ero perso qualcosa.
      Ad ogni modo mi auguro che Longo faccia un miracolo sportivo. Certo che a leggere certe interviste come quella del collaboratore di Mazzarri io qualche conferma a quanto credo l’ho intravista.
      E dato che estranearsi dal tiro a Cairo è visto con sospetto , terrò le mie considerazioni future per me.
      Speriamo di avere una società in serie A anche a giugno.
      FVCG!!!

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  3. Donato - 6 mesi fa

    Urbano Cairo, 15 anni di presidenza, il presidente più longevo dopo Orfeo Pianelli, molti sbagli e poche soddisfazioni ma mi sembra stupido giudicare il suo operato in questo momento per diversi motivi.
    Lo scorso anno con Mazzarri si è battuto il record di punti in A, andando in EL dopo la estromissione del Milan, tra l’altro certa da sempre. Il precedente con Ventura era pressocché identico poiché anche il Parma sarebbe stato certamente escluso dalla competizione.
    Ad inizio stagione prima dello spareggio coi Wolves tutti eravamo gasatissimi e convinti di fare una grande stagione, alla luce del girone di ritorno, degli acquisti seppur tardivi di Verdi e Laxalt e della conferma di tutta la rosa dello scorso anno, senza nessuna cessione eccellente.
    Alzi la mano chi avrebbe previsto quanto accaduto in queste ultime settimane.
    Il fallimento di questa stagione è figlio di molteplici fattori; il primo, l’abbandono di Petrachi impossibile da sostituire in pochi giorni (dissi da subito che ne avremmo pagato le conseguenze); l’effettiva sopravvalutazione da parte di tutti di alcuni giocatori tra questi Meitè ed Ola Aina oltre che di Laxalt; l’ammutinamento di Nkoulou durante la finale di EL; i pesanti infortuni di Iago, Baselli, Ansaldi che hanno decimato il centrocampo oltre quelli di Lyanco, Zaza e compagnia; la confusione tattica nella quale è caduto Mazzarri dovendosi reinventare spesso formazioni obbligate. A questo aggiungiamo un ambiente che si è scollato sia perchè mancava un dirigente col polso di ferro e sia perché le pressioni della tifoseria sono via via cresciute. Già, la tifoseria.
    Ma noi non eravamo diversi? Eppure siamo stati capaci di contestare Mazzarri alle prime difficoltà senza tener conto che i punti erano comunque pressappoco gli stessi dello scorso anno tra mille problemi, né la contestazione si è acquietata quando che venivamo da una serie di risultati positivi in trasferta (stranamente in trasferta!?) e nemmeno quando Sirigu e Belotti hanno sottolineato che era diventato difficile giocare all’Olimpico.
    Io non difendo Cairo a prescindere ma non posso non ammettere che nessuno mai ha dato segnali di voler acquistare il Toro quindi mettere in vendita la società senza un compratore possibile avrebbe significato destabilizzare l’ambiente in maniera grave.
    Inoltre il Toro di Ventura e Petrachi capace di sfiorare la semifinale di EL l’aveva costruito lui. Il Toro di Cimminelli ci aveva portati al fallimento; dove saremmo stati se CAiro non avesse preso la società?
    Quindi mi chiedo: che senso ha continuare con un atteggiamento distruttivo in un contesto pericoloso come quello che stiamo vivendo?
    L’esito del mercato di gennaio non ha forse chiarito che siamo a rischio dismissione?
    Vogliamo contribuire a riportare il Toro in una anonima serie B o mostrare finalmente che i tifosi del Toro sono diversi e che sono in grado di trascinare squadra e società in alto?
    Abbiamo defenestrato MAzzarri per Longo. Io ho tifato Mazzarri, adesso tiferò Longo, a prescindere dalle valutazioni tecniche, che non farò in questo commento.
    Al Presidente del TC di BN e a tutti dico di smettere atteggiamenti disfattisti e di tornare a far sentire alla squadra e alla società tutta che noi siamo il Toro. E che finché Cairo è il Presidente, finché questi sono società e giocatori del Toro, noi siamo con loro.

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    1. Hert - 6 mesi fa

      Abbiamo capito che sei Cairo a scrivere, non attacca più, fuori…..

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      1. Donato - 6 mesi fa

        Cazzo !!! Te ne sei accorto !!!!

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    2. Patatrack - 6 mesi fa

      Eddai Urbano, ormai alle tue supercazzole non ci crede più nessuno….!!!!

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    3. prawn - 6 mesi fa

      Pare l’opinione di qualcuno che le partite non le guarda. Forse ignora pure i risultati, ma alla fine dei gironi o dell’anno dice eh, record di punti, settimi, El.
      come se si guardasse solo il bilancio… A fine anno…

      URBANO! SEI TU! CIAO!

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      1. Donato - 6 mesi fa

        Si sono io. Ciao !!!!

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  4. dattero - 6 mesi fa

    Presidente carissimo,innanzituto grazie per il suo prodigarsi,il suo prestarsi in nome di una maglia storica e gloriosa.
    La ringrazio x l’averci creduto,per aver messo passione tempo ed entusiasmo,per aver tenuto alto il vessillo nella sua splendida terra orgogliosamente guerriera colta e riservata.
    Capisco rabbia e scoramento,capisco che si senta come dopo una battaglia persa,ma stia tranquillo,la guerra la vinceremo,anche grazie a persone come lei.
    certo stare in compagnia di gente che scrive che contro la spal si ‘ perso perche’ una cinquantina di ragazzi eran negativi,rafforza quelli come lei e mette in risalto la sempre piu disarmante,inquietante piccolezza cairota.
    Un sincero saluto,una stretta di mano vigorosa

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    1. Andrea Valentino - 6 mesi fa

      Vende?

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  5. Andrea63 - 6 mesi fa

    Scusate ma io non riesco a capire come si fa ancora a sostenere sto sparacazzate che ci fa da presidente…. Leggo certi commenti che fanno piangere, i soliti andremo peggio senza questo che abbiamo i bei tempi del rincoglionito Ventura con i suoi tic e toc col passaggio al portiere, o forse qualcuno si ricorda del grande derby dell’aprile 2015 che si vinse quando la gobba non aveva interessi, rammento che ne abbiamo persi più di quindici con questa società di incompetenti per giunta anche premeditati!!!!!

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  6. lello - 6 mesi fa

    Quanti siamo sparsi in tutta Italia della classe 67 (65,66..68 e dintorni) che nel 1976 siamo diventati Tifosi del Toro. Eravamo ragazzi di 9, 10 11 anni , spesso immersi in un mare di zebrati, eppure in noi e prevalsa la gioia di tifare per il più debole, per il più piccolo, lottare contro il può forte. Ce l’ abbiamo fatta, il Toro ci e rimasto dentro, e ci resterà per sempre. Forza Toro, un abbraccio a tutti i Tifosi sparsi per l Italia. Spero che il presidente del Tor dio club Benevento riprenda il più presto possibile il suo incarico appena questo presidente ci restituisce il nostro Toro, il Toro che lui non può piu rappresentare.

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  7. Ardi2 - 6 mesi fa

    Grazie per tutto quello che hai fatto per i nostri colori ad un migliaio di chilometri da Torino. Il fatto che lasci per disillusione è uno dei progetti del nostro benefattore, che vuole renderci, a 360 gradi, una provinciale qualunque, come da dettami della famigghia, con i quali ha diversi interessi personali

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  8. MV - 6 mesi fa

    Concordo in pieno con @Gianluca, sotto.
    Il presidente del TC Benevento è liberissimo di mollare. Se però si vuole sostenere che questo è il peggior punto mai raggiunto dal Toro, è semplicemente falso. Al netto dei numerisi errori, negli ultimi anni abbiamo macinato record e sfatato tabù decennali. Questo NON È CONTESTABILE.
    Insopportabile dunque la retorica del “cambiamo, tanto peggio di così…”. Invece peggio di come andavano nel girone d andata può andare, eccome. Ce ne stiamo accorgendo. Gli dei non vogliano che sperimentiamo fino in fondo quanto peggio può andare…

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    1. Dan - 6 mesi fa

      Quando col nuovo Cimminelli andremo molto peggio, ed è molto più probabile questo piuttosto che arrivi l’emiro, ci sarà da ridere amaramente a rileggere i messaggi degli ingenui, definiamoli così in modo politicamente corretto, di oggi. Tanti torneranno a piagnucolare pateticamente “ma vi ricordate di quando facevamo il record di punti e lottavano per l’Europa?”

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      1. Dan - 6 mesi fa

        La realtà attuale è quella di una squadra che solo l’anno scorso ha fatto la miglior stagione degli ultimi 25 anni e che ha il settimo monte ingaggi del csmpoonato. Io non godrò affatto quando arriverà il nuovo Cimminelli e torneremo in B, ma sarà interessante leggere i post degli illuminati come te.

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        1. Patatrack - 6 mesi fa

          Dimentichi sempre i record negativi….!!!!

          Guarda caso….chissà mai perchè ?

          E se poi, avere il settimo monte ingaggi del campionato e una società di m…. come questa, sia un vanto da sfoggiare, beh, ho i miei fortissimi dubbi.

          Te l’ho detto, il futuro tu non lo conosci…puoi solo supporre.

          Ma se davvero lo conoscessi, a quest’ora saresti da tutt’altra parte, con le tasche piene di quattrini e te ne fotteresti del Toro e di Cairo.

          Cao “fulminato”.

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        2. giacomom - 6 mesi fa

          Concordo …. quando cairo se ne andrà vedremo il benefattore che arriva e che dopo poco sarà sicuramente massacrato

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        3. Patatrack - 6 mesi fa

          Beati voi che avete tutte queste certezze e sicurezze ma, nel contempo, continuate a mantenere le pezze al c…..!!!!

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    2. Patatrack - 6 mesi fa

      2Al netto dei numerisi errori, negli ultimi anni abbiamo macinato record e sfatato tabù decennali. Questo NON È CONTESTABILE”.

      In questa tua affermazione comprendi anche i record negativi, in particolare quelli di due settimane fa, mai avvenuti in 113 anni si Storia Granata, nemmeno sotto la “dirigenza” di Cimminelli/Romero?

      Tu conosci le parole (e non sono solo parole) “onta”, “disonore” “umiliazione”, “vergogna” ?

      Ebbene si, quanto accaduto due settimane fa è peggio della la Serie B, anche peggio del fallimento che ha fatto sparire per sempre il Torino Calcio, quello degli Invincibili, il quale almono non si è macchiato di cotanta umiliazione, onta, vergogna e disonore.

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  9. drino-san - 6 mesi fa

    Nel 2008 c’era già cairo, quindi senza cairo il toro club non lo avresti mai fondato. perché non lo hai fondato quando c’era cimminelli? hai fondato il cairese club? Tieni duro che adesso cairo vende e puoi tornare a gioire dei campionati di B giocati col coltello tra i denti tra due curve strabordanti di veri tifosi

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    1. Patatrack - 6 mesi fa

      “Intanto, a comando del Torino FC, era arrivato dopo il fallimento Cimminelliano, un editore (sconosciuto ai più) accolto con grande entusiasmo dalla piazza granata. Entusiasmo, rafforzato dai suoi proclami tra i quali spicca il ‘’riporterò il Toro ai livelli che merita’’. L’entusiasmo che ci trascina è devastante. Ci sentiamo come due bambini che credono alle favole ed al fatto che possano avverarsi”.

      Perchè non leggi, prima di sparare le tue solite supercazzole ?

      Quando c’era Cimminelli, proprio come adesso c’è il suo alter ego, Urbano Cairo, i Club si dissociano da questi mascalzoni, com’è giusto che sia.

      E sono già tanti, quelli che non si riconoscono in questo cialtrone.

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      1. drino-san - 6 mesi fa

        Guarda che ho letto e pure bene, per questo ho scritto provocatoriamente che il club é stato fondato grazie a cairo. Tu hai letto il mio commento? E torniamo sempre allo stesso punto: andate a leggervi certe formazioni improponibili del Torino Calcio dal 95 in avanti, anzi meglio da dopo l’ultimo scudetto, tolta la parentesi fine ’80 primi ’90, voi che storcete il naso per la cairese. Abbiamo mangiato tanta di quella merda e adesso ci lamentiamo per gli acquisti da 25 milioni. E allo stadio siamo quattro gatti, e continuiamo ad esserlo. Dove caxxo eravate? Arrivati al mangiafuoco, vediamo chi tira fuori la prossima caxxata

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        1. drino-san - 6 mesi fa

          Dopo cairo cosa ci inventiamo? l’emiro che ci compra inquina col petrolio? il fondo cinese ricicla soldi sporchi? ormai la fiat ha delocalizzato, non ci sono piu’ i cimminelli e i rossi a tenere alto l’onore del Toro.

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        2. Patatrack - 6 mesi fa

          Che cominci a mettere la società in vendita sul mercato, poi si vedrà se, veramente, non ci sono acquirenti o se si rischia di sprofondare ancora più in basso.

          Prima di ciò a nessuno è dato sapere.

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    2. Andrea Valentino - 6 mesi fa

      Sai già a chi vende visto che parli di futuri campionati in B?

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  10. user-13797744 - 6 mesi fa

    Da appendere nello spogliatoio !

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  11. Andrea63 - 6 mesi fa

    Bellissima lettera e un grande abbraccio al presidente del Toro club Benevento, caro amico granata siamo più o meno tutti addolorati come lei per come ci ha ridotti questo pseudo presidente, io nel profondo del mio cuore e spero come me in tanti mi auguro che questo sia il suo ultimo anno di presidenza perché onestamente non se ne può più!!!!

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  12. bergen - 6 mesi fa

    So di rischiare di andare fuori tema ma vorrei andare oltre la solidarietà e direi pure un po’ di riconoscenza.

    Dato che ho vissuto un po’ negli stati uniti dove ho naturalmente detestato i NYY, che mi hanno sempre ricordato la juve, e istintivamente seguito i Red Sox, ho sempre pensato che la loro storia di riscatto, culminata nella conquista delle world series 2004, potesse essere un messaggio di speranza.

    Certo il contesto é molto diverso ma molte storie di sport finiscono per assomigliarsi.

    E spero un giorno di vedere qualcuno con la maglia granata e una faccia come quella indimenticabile di Manny Ramirez.

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  13. Pupi76 - 6 mesi fa

    Sei un grande,io sono con te

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  14. SiculoGranataSempre - 6 mesi fa

    Solidarietà

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  15. Hert - 6 mesi fa

    Cairo Sparisci

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  16. Hert - 6 mesi fa

    Grandissimo!!!!!

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  17. Antoniogranata76 - 6 mesi fa

    Condivido tutto, spero qualcuno lo faccio leggere a Cairo

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    1. maxxvigg1968 - 6 mesi fa

      Cairo non solo ha letto, ha pure risposto (con lo pseudonimo Donato) più sopra ….

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  18. Daniele abbiamo perso l'anima - 6 mesi fa

    L’unica cosa che non condivido di questa appassionata e bella lettera è il paragone di Cairo con Mangiafuoco: il secondo non era poi così cattivo e bugiardo come il primo, tant’è che si commosse, regaló delle monete a Pinocchio e gli consigliò di tornare a scuola.
    Cairo invece non regalerebbe mai niente a nessuno. Sa solo prendere. Lui è il Gatto e la Volpe insieme.

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  19. suoladicane - 6 mesi fa

    e veramente sorprendente come la società torino fc stia disperdendo un oceano enorme di passione che gravita intorno al ns. TORO; i tifosi della ns. maglia sono in tutta Italia e basterebbe poco, ma veramente poco, per riaccendere in loro l’entuasiasmo e la passione e farla agevolmente nascere nelle nuove generazioni; ahiime, constato con tristezza che il bracciamozze nulla capisca di passione appartenenza e fede granata, e lo si vede da come gestisce la società e quali uomini sceglie (Longo ed Asta uniche eccezioni, ma mi chiedo basteranno?)
    SFT

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  20. fabrizio - 6 mesi fa

    Che ingrato! dopo tutte le gioie che in questi 15 anni ti ha dato il fanfarone.. non si fa cosi’. Non ci si può dimettere per protesta. poi giocatori ne risentono e magari per colpa tua ritorna calleri… eh!

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  21. TOROPERDUTO - 6 mesi fa

    Aspetto i post che dicano che non è un vero tifoso

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    1. fabrizio - 6 mesi fa

      non lo scrivo (troppo conigli) mettono solo meno…

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      1. fabrizio - 6 mesi fa

        scrivono…

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        1. TOROPERDUTO - 6 mesi fa

          Ah già che non sanno scrivere

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  22. Andreamax - 6 mesi fa

    Ognuno e’libero di fare cio’che meglio crede, prendendone tutte le responsabilita’, FORZAVECCHIOCUOREGRANATA NEVERGIVEUP!!!!

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  23. giangi - 6 mesi fa

    lacrime

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  24. Fvcg - 6 mesi fa

    99 MINUTI DI APPLAUSI……… ONORE A TE

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  25. Marchese del Grillo - 6 mesi fa

    Caro Daniele, per quanto possa valere, hai tutto il mio sostegno, la mia stima e la mia solidarietà. Non ho avuto il piacere di conoscerti ma ho potuto apprezzare e toccare con mano il lavoro che hai fatto, immenso, appassionato, degno di un vero cuore Toro, partecipando a quella meravigliosa mostra in corso Garibaldi. Vincemmo quella partita sofferta con una magia finale di Liaijc che imbecccò Falque sotto la pioggia. Adem e Iago…che tristezza! Ti sono vicino con tutto il cuore, apprezzo infinitamente il tuo gesto forte di protesta, ma, credimi, sono convinto che i mostri vadano combattuti da dentro. Già questa lettera è un gesto forte, resta al tuo posto e continua a fare il tuo lavoro. Verra’, perché deve venire prima o poi, il giorno della resurrezione per noi tutti.
    Con stima infinita!

    FVCG

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  26. GlennGould - 6 mesi fa

    Ieri un amico mi ha mandato la foto di un quotidiano, datato 15 anni fa.
    Il titolo dell’articolo era virgolettato: toro mio, non ho paura della juve, ti riportero’ ai fasti di Pulici.

    Caro fratello granata che hai scritto, il tuo messaggio, seppur pacato, urla.
    Ed il tuo urlo lo colgo forte e chiaro. Triste e cristallino.

    Le tue dimissioni rappresentano un altro tassello di granatismo che è andato perso tra l’indifferenza di chi il toro materialmente lo possiede.
    Ma d’altronde, a chi non interessa nulla del museo che rappresenta il Grande Torino ed noi in assoluto, cosa vuoi che importi delle tue dimissioni.
    Un caro saluto.

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  27. Gianluca - 6 mesi fa

    Signor Capossela, mi sa che lei si è stufato di gestire il Toro Club. Non ha più l’entusiasmo di quanto aveva 40 anni. A me non sarà certo Cairo a farlo passare…ho superato Lecce-Toro, Caniato con il turbante, la Serie B con Sandreani, la retrocessione sancita da un Toro-Cremonese se non erro…e tante tante tante altre cose simili. Negli ultimi anni ho perso i tifosi del Toro. Che non reggono lo strapotere della Juve, in larga parte. questa è la verità. otto scudetti di fila e decine di derby persi sono troppo per alcuni, non per me. Capisco gli uni e capisca me. Negli ultimi anni – da Ventura in poi – sono andato in trasferta sempre con la sensazione di giocarmela e ne ho viste vincere più negli ultimi pochi anni che nei decenni prima. In casa si poteva fare meglio, vero. Su una cosa sono d’accordo con le…la pataccata della maglia. In sè è ben disegnata e il colore è giusto (cerchi le foto della recente iniziativa a Vicenza), ma con quelle patacche è orribile e Cairo andrebbe fermato su questa cosa. Ovvero non su vane parole, ma su un fatto concreto. La maglia non si tocca o si tocca come diciamo noi tifosi. Partendo da qui, si fa il resto.

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    1. GlennGould - 6 mesi fa

      Ciao Gianluca.
      Non è l’età che gli ha fatto passare la voglia. È Cairo.

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      1. Gianluca - 6 mesi fa

        Non esiste. Credetemi, state sbagliando tutto. Come Cairo. Solo io ho ragione :-). Scherzo dai, ognuno la vede a modo suo. Io cerco di essere obiettivo e dico che dal 2011 al 2015 con Cairo mi sono proprio divertito. Facevamo tutto bene, prendevamo gli attaccanti italiani più forti (ancora oggi, Belotti-Ciro-Quaglia), il portiere più forte sul mercato. Poi tanti di quegli errori da rimanere basiti. Nostri e di Cairo, soprattutto di quest’ultimo ultimamente, vedere ciò che fa a livello di aziende mi lascia pensare che troppa gente si accontenti o non abbia pelo sullo stomaco nella vita, perché se ci riesce lui… il calcio resta comunque un ambito molto competitivo e difficile, non perdona gli errori o le titubanze. Nel mondo degli affari classico puoi tirare e tirare e tirare, qui il 31 agosto/31 gennaio devi chiudere e se lo fai in extremis di solito non funziona. Però il mio Toro è bello sempre, quando vince (poche volte) e quando soffre, quando gioca da far schifo e quando se ne esce con vittorie come a Roma. Quello che non deve accadere è che sia abbandonato dai suoi tifosi. Il clima fra di noi deve migliorare: contro la SPAL, per colpa di un gruppetto di ultras (a torto o a ragione), lo stadio era di una negatività assoluta che è ancora diverso dal giocare a porte chiuse. Ma il vero motivo di tutto, credetemi, è lo strapotere dei gobbi. In tanti non lo digeriscono e si deprimono oltre misura (era così anche quando Ventura ci faceva fare belle figure e sentivo dire alla gente cose turpi che qualcuno ribadirà ora), invece il Toro di recente era cresciuto alla grande. Gli ultimi mesi pessimi, ma sembra che qualcuno non aspettasse altro. E allora eccolo servito, è il suo momento, se è capace ci faccia godere (cit. 1992)

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  28. amoidoors69 - 6 mesi fa

    Onore e massimo rispetto e considerazione a TE!!!…………..cose che non proverò mai per cairo…..

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  29. Pepo - 6 mesi fa

    Infatti, avrei avuto piacere che dopo lo 0-7 i giocatori scendessero in campo chessò, con una maglia arancione.

    Cairo è un uomo di comunicazione, e va bene, ma la comnuicazione senza sostanza dietro è menzogna.

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    1. prawn - 6 mesi fa

      Io direi maglie blu da qua fino a quando non si vede un minimo di attaccamento e granatismo in campo

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  30. prawn - 6 mesi fa

    Daniele Capossela sei un grandissimo e sottoscrivo ogni riga e paragrafo di quello che hai scritto. Non ho fondato mai niente ma mi vedo in te e so quello che provi.
    Spero che ci siano ulteriori defezioni e lettere tra i toro clubs d’italia, il signor mangia fuoco deve fare le valigie, come ho scritto tante volte era meglio perire d’un tratto piuttosto che assistere a questa morte lenta della nostra Squadra.
    Un accanimento terapeutico, un’offesa alla nosta storia che è ormai insopportabile.

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  31. giacomom - 6 mesi fa

    Ma siamo realisti chi compra il toro continuiamo a sognare con la favola di ferrero o della redbull finchè non ci sarà un acquirente solido andrei piano ormai non è più il calcio degli anni 70 con le paytv è tutto uno schifo la nostra dimensione è meta classifica

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    1. Marchese del Grillo - 6 mesi fa

      Se mail lo metti ufficialmente in vendita, rivolgendoti ad una società di mediazione, mai saprai chi possono essere gli acquirenti. Diciamo sempre le stesse cose. Ma il fu Toro per il “nostro” omuncolo altro non è che una bella vacca da mungere.

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      1. giacomom - 6 mesi fa

        Non voglio difendere cairo ma lui i soldi di certo non li fa con il toro ma con tv e editoria (giro d’ affari 10 volte superiore a quello della squadra) trovatemi una società che fa utili con il calcio

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        1. marione - 6 mesi fa

          Il Napoli e la cairese. Poi ce ne saranno anche altre, ma queste due sono sicure

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          1. leggendagranata - 6 mesi fa

            Se si fa la somma di utili e perdite in un arco di tempo di alcune stagioni, e non si considera solo l’ ultimo bilancio noto, sono in utile: Napoli, Atalanta, Udinese, Lazio, Sassuolo, Sampdoria, Juventus (prima dell’ acquisto di Ronaldo), Fiorentina (prima dell’ arrivo di Commisso), Torino, Spal. E forse ne ho dimenticata qualcuna.

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        2. Marchese del Grillo - 6 mesi fa

          60 milioni di diritti TV, le sponsorizzazioni, i biglietti e gli abbonamenti dello stadio, le plusvalenze con i calciatori, lo stipendio che si pappa tutti i mesi in qualità di presidente, incredibile, ma vero, e tu dici che con il Toro non ci fa soldi?

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          1. giacomom - 6 mesi fa

            Dico che se uno vuol far soldi non prende il toro i soldi li ha fatti con altre attività e poi se viene un’ altro secondo te è un benefattore che caccia via milioni e milioni ? almeno lui sa far quadrare i bilanci e abbiamo una società sana io ho il timore che arrivi un’ altro fasullo ne abbiamo visti tanti non solo noi

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    2. prawn - 6 mesi fa

      Compagno granata, la metà classifica mi va benissimo, persino se fosse in B o in C, ma ci vuole qualcosa di granata.
      ci vuole un presidente che ci creda, ci vuole un settore giovanile di tutto rispetto.
      ci vuole la dignità e secondo me quest’anno l’abbiamo persa.
      l’abbiamo persa con i settori giovanili che fanno pena, l’abbiamo persa con nessun giocatore del vivaio del toro che finisce a giocare nelle competizioni ‘che contano’, l’abbiamo persa beccandoci una ventina di goals da squadrette senza storia, dagli acquisiti senza senso e milioni spesi, l’abbiamo persa dando via gente come Ljacic, Iago, Bonifazi, Parigini, nessuno stratosferico ma cmq gente che ha fatto vedere belle cose o che cmq aveva un minimo di attaccamento alla maglia.

      Preferisco un toro alla Bilbao, anche senza l’Europa, ma con gente nostra che viene cresciuta a pane e Torino dall’età di 10 anni, come il nostro Longo, Longo che temo, sarà l’ultima vittima sacrificale del signor mangia fuoco.

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      1. avvopal_14171626 - 6 mesi fa

        il “qualcosa di granata” siamo già noi…..se mettiamo un presidente granata, un ds granata e un mister granata finiamo in B diretti…e ci staremmo…la tradizione e la storia la dobbiamo tramandare noi, con il nostro tifo, i nostri ricordi e le nostre iniziative…il Toro società deve avere gente competente e basta…e il presidente deve poter investire per farci stare SEMPRE nella parte sx medio alta della classifica…questo dovremo volere…..

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  32. avvopal_14171626 - 6 mesi fa

    come la mettiamo con chi contesta toronews di essere filogovernativo?

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    1. Marchese del Grillo - 6 mesi fa

      L’eccezione che conferma la regola. Chiarizia è stato purgato. E questo è un fatto.

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