Torino, con il Wolves non solo tattica: serviranno anche fisico e testa

Lavagna tattica / La gara non si preannuncia per niente semplice per i granata. Sia perché rimontare il 2-3 subito tra le mura amiche sarà un’impresa, anche se non impossibile, sia per le vicende che stanno cauterizzando l’avvicinamento al match

di Lello Vernacchia

Il match tra Wolverhampton e Torino non si preannuncia per niente semplice per i granata. Sia perché rimontare il 2-3 subito tra le mura amiche sarà un’impresa, anche se non impossibile, sia per le vicende che stanno cauterizzando l’avvicinamento al match. L’esclusione di Nicolas Nkoulou ha fatto discutere molto, sicuramente non è stato un segnale positivo per l’ambiente granata che comunque ha dimostrato di saper reagire vincendo nell’esordio di campionato contro il Sassuolo.

LA DIFESA- L’assenza di Nkoulou non crea solo un problema per la società ma soprattutto dal punta di vista tattico. I gol subiti dalla difesa granata con i Wolves sono stati gravi. Sono stati lasciati dei corridoi alla squadra inglese. La base del Toro era la difesa e non può venire a meno la fase d’interdizione. Con i “Lupi” sarà importante non subire gol, visto le tre reti subite già a Torino la scorsa settimana. Proprio per questo motivo sarà importante il lavoro in fase di non possesso per i granata, fermare il Wolves al principio delle azioni sarà importante per evitare pericoli dalle parti di Salvatore Sirigu.

L’ATTACCO- Se in difesa bisognerà stare particolarmente attenti, importante sarà anche la fase offensiva ma in questo caso Simone Zaza e Andrea Belotti destano meno preoccupazioni. I due appaiono in forma e hanno già dimostrato di aver le armi per stendere i Wolves. Non basterà la tattica per fare l’impresa in Inghilterra. Saranno necessari anche testa e fisico: chi non ci crede può restare a casa.

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