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O vinci o impari

LA SPEZIA, ITALY - NOVEMBER 06: Andrea Belotti of Torino FC shows his dejection during the Serie A match between Spezia Calcio v Torino FC at Stadio Alberto Picco on November 6, 2021 in La Spezia, Italy.  (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

"Non è sufficiente una singola partita a mettere in discussione una squadra, un allenatore e un progetto..."

Gianluca Sartori

Per il Torino vincere contro lo Spezia, la squadra che nel 2020/2021 è stata protagonista dei due peggiori momenti della stagione granata, avrebbe avuto un significato simbolico, quello della squadra che volta pagina. Invece si è rivisto il Toro già visto troppe volte, quello che resuscita avversari in difficoltà e manca l’occasione di fare il salto di qualità. La partita che doveva testimoniare che il Torino ha voltato pagina ha invece dimostrato che basta poco per mostrare nuovamente antichi difetti.

Non è sufficiente una singola partita a mettere in discussione una squadra, un allenatore e un progetto, che rimane quello di compiere un’annata che miri ad assestarsi su buoni livelli, dopo il buco nero delle precedenti due stagioni, per poi pianificare una crescita futura. Però il ko contro la squadra di Motta deve lasciare degli insegnamenti e riportare tutti coi piedi saldamente ancorati a terra, squadra e ambiente. Basta interpretare una partita senza la giusta cattiveria e in Serie A si paga dazio. Lo Spezia ha dimostrato più voglia di vincere e, con tutti i suoi limiti, ha approcciato meglio dei granata entrambi i tempi di gioco.

Per quello che aveva fatto vedere la squadra nelle partite precedenti, questo può essere interpretato come un passo falso che nell’arco di un campionato può capitare. Anche perché non si possono non considerare le assenze importanti e i giocatori a mezzo servizio, che hanno fatto sì che venissero tolti dalla naftalina gli ex senatori che non giocavano più da un pezzo e che hanno confermato la difficoltà a calarsi nella parte. Però si è capito anche che non bastano pochi mesi per cancellare di colpo tutte le magagne di due stagioni da dimenticare. Deve restare nella memoria, a tutti i livelli, la lezione che serve umiltà e massima concentrazione su ogni campo. E allora anche una batosta sgradita potrebbe risultare a lungo andare preziosa.

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