Una partita in meno

Editoriale / Longo deve gestire una rosa troppo corta e troppo povera di qualità

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Una partita in meno da giocare e il Lecce è sempre a otto punti di distanza. Soprattutto, una partita in meno da giocare e questo campionato, con la lancetta sempre a metà tra il deludente e lo sportivamente straziante, arriverà a conclusione. Sono le uniche due buone notizie per i tifosi del Torino dopo la sconfitta che i granata di Moreno Longo hanno rimediato a Firenze. Una sconfitta dettata soprattutto da errori individuali marchiani (Nkoulou e Lyanco sul primo gol, Meitè sul secondo, Millico che ostacola Lukic) e anche da un pizzico di sfortuna (palo di Belotti, il fischio anticipato di Mariani che ha reso inutile il gol di Edera). Ma in generale la prestazione corale è stata deludente.

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Il passo indietro di tutta la squadra rispetto a quanto si è visto col Genoa è certamente possibile che sia stato causato da un mancato recupero psicofisico visto lo sforzo profuso con il rossoblù. Ma il punto è che Longo deve gestire una rosa troppo corta e troppo povera di qualità, che andrà rifondata in qualsiasi caso a fine campionato. Quando si sbaglia un controllo semplice o si impedisce a un compagno di tirare, la colpa è principalmente di chi va in campo più che dell’allenatore. È poi ingeneroso imputare a lui il gioco poco produttivo: gli automatismi della manovra vanno curati durante la settimana ma Longo non ha praticamente avuto mai il tempo di farlo. Il tecnico, questo sì, a differenza di quanto visto a Firenze dovrà essere in grado di mantenere alta la concentrazione: per la salvezza non è ancora fatta.

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37 Commenta qui

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  1. Pacman - 3 mesi fa

    Sarà un caso che quando cairo va die antro alla Piazza combina disastri? mai venuto in mente a tutti i sapientoni che formano la Piazza di non capire un beata s… Eppure continuano a parlare, eppure le loro sempre meravigliose e indiscutibili verità e soluzione si sono sempre rivelate delle c..ate. A proposito ricordo il super osannato Diop…qualcuno sa dirmi che fine ha fatto. Doveva giocare per forza titolare a 19 anni perché era un fenomeno e l’allenatore di turno era un cog…..azzo. Sarà anche un caso che gli allenatori più odiati a Torino sono quelli che dalla metà degli anni 90 ad oggi hanno ottenuto i migliori risultati?
    Un mea culpa generale non sarebbe male, anziché cercare sempre il capro espiatorio di turno: ora tutti contro Izzo, ma io ricordo anche che dopo l’infortunio molti se la prendevano con Belotti.

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  2. dattero - 3 mesi fa

    Leo junior,pazienza dopo 15 anni,insomma…se notate,al momento,sta lasciando solo macerie
    dalle piccole cose vedi le grandi,i ragazzini staranno al Cit Turin,con genitori che li portano e vanno a prenderli,neanche un pulmino societario,problemi con l’affitto dei campi,allo stadio spento impianto acustico,neanche una bandiera del club,seggiolini color granata,ma non scherziamo. Uno che a Superga ma manco una cravatta,un distintivo sociale.
    questo fa del male,ne fa tanto e continua,altro che parlare di schemi,sto qua sta piantando il coltello sempre piu a fondo,rendersene conto,please

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  3. NEss - 3 mesi fa

    Prepararsi al peggio, sperare nel meglio.
    Si facciano i 5 punti necessari e non ci si preoccupi delle altre squadre.
    Dopo il Genoa i giocatori si sono sentiti salvi e senza obiettivi (premio per il 10emo posto non raggiungibile) e ne e’ venuta fuori l’intensita’ di Firenze.

    3 punti probabilmente arriveranno con la Spal, ma prima ci si toglie matematicamente dai rischi piu’ si puo’ pensare al futuro

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    1. Marchese del Grillo - 3 mesi fa

      Eh, non vedo l’ora di vederlo sto futuro!

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  4. Ardi - 3 mesi fa

    Mi chiedo una cosa; secondo voi cairo terrà quei pochi giocatori di valore che rappresentano plusvalenze e che oltretutto non avranno più voglia di giocare in questa società, venderà una decina di giocatori che non hanno niente a che fare con il Toro, facendo diverse minusvalenze e li sostituirà comprando giocatori di qualità, rendendo possibile l’inizio di un grande periodo che anno dopo anno ci porterà sempre più in alto? O sarà l’esatto contrario?comment_parent=0

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  5. Granataforever - 3 mesi fa

    Povero Toro FC……
    Sempre FoRzA ToRo!!!!!

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  6. bloodyhell - 3 mesi fa

    sono contrario ai processi alle intenzioni o alle esaltazioni frutto di sentimenti che offuscano la ragione. che non finiremo in b questo ormai è abbastanza chiaro,e forse bisognerebbe un attimo finirla di continuare a parlare di un toro che rischia la serie cadetta. non aiuta la chiarezza del dibattito tra noi e soprattutto alimenta depressione. poi ci sarà il mercato, dove agirà un nuovo ds e vedremo quello che farà.ogni critica preventiva, seppur comprensibile per il triste momento che stiamo vivendo,mi sembra francamente inutile.per una squadra che non potrà permettersi investimenti importanti, la scelta del tecnico sarà fondamentale. longo ha avutola sua occasione e, per quanto mi faccia male ammetterlo perchè è uno dei nostri, non si è dimostrato all’altezza della situazione. lo scontro lukic/millico sta lì a dimostrare lo stato confusionale in cui versano i nostri giocatori, l’errore a centrocampo di meitè è un problema di concentrazione, l’aver preso un gol barzelletta dopo due minuti dimostra non essere mentalmente presenti a se stessi. qui il fatto che longo non avrebbe avuto il tempo di allenarli perchè si gioca ogni tre giorni non c’entra niente. su questo, e sul fatto che sarebbe la causa perchè non abbiamo schemi e si gioca evidentemente a vanvera, vorrei ricordare che l’attuale mister ha avuto quasi un mese di allenamenti prima di riprendere le partite: praticamente un ritiro pre campionato. un allenatore all’altezza non dico ci avrebbe fatto qualificare in europa league, ma avrebbe reso più dignitose partite come quella contro la fiorentina. La rosa non è così scarsa, e con un attaccante più produttivo e intelligente di zaza e, finalmente, un uomo d’ordine a centrocampo forse si vedrebbe un altro toro. sarebbe bastato un Demme, che al Napoli è costato dieci milioni, non venticinque come verdi.

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    1. DaveLeg - 3 mesi fa

      “….e forse bisognerebbe un attimo finirla di continuare a parlare di un toro che rischia la serie cadetta”.
      Premetto che non sono forte in matematica, ma questa straconvinzione vorrei mi fosse spiegata.
      Allo sbando come siamo, siamo proprio convinti di fare 5 punti facili facili nelle restanti 4 partite?

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      1. bloodyhell - 3 mesi fa

        il problema non è la matematica, ma che tu sia convinto, chissà in base a quale ragionamento, come la quota salvezza sia a 42. da quando esiste il campionato a venti squadre e con la formula dei tre punti per la vittoria, la quota della salvezza certa è sempre stata di 40 punti. aggiungo,per mia convinzione, come a mio parere quest’anno persino a 38 punti ci sarà la salvezza. più che di matematica è un problema di statistica e di calcolo delle probabilità. poi, se vogliamo per forza essere afflitti da depressione e dal vedere per forza tutto nero, che dire? siamo in un paese libero

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    2. ALESSANDRO 69 - 3 mesi fa

      Perchè adesso se Lukic e Millico si ostacolano è colpa di Longo….
      Poi scusa ,Longo ha avuto tempo di fare cosa..??? Noi parliamo da fuori e sembra tutto facile e scontato ma se non conosciamo i motivi per cui siamo precipitati in questo stato mi sembra tutto inutile. Quale sarebbe l’allenatore all’altezza che avrebbe reso le nostre partite più dignitose???Fare i nomi per cortesia…E’ del tutto evidente che i problemi stanno in seno alla società altrimenti non si spiega perchè una squadra arrivata 7 lo scorso anno facendo 63 punti rischi la B quest’anno e faccia fatica a raggiungere 40 punti.Ora io posso anche capire che l’anno scorso possa averci aiutato un po’ di culo e qualche evento favorevole ma possibile fino al punto di fare 20 punti in più..??? Se le magagne sono in seno alla società ,cosa di cui sono convinto , nessun’ allenatore sarebbe stato all’altezza…Moreno non sarà un fenomeno ma vorrei vedere chiunque al posto suo ,nelle medesime condizioni , cosa avrebbe combinato…

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    3. ddavide69 - 3 mesi fa

      Noi non ci possiamo mai permettere investimenti importanti. MAI. Chissà perché….oltre 100 milioni di euro di fatturato, si potrebbe sforare il bilancio per 3 anni di seguito di oltre il 15% senza incorrere in sanzioni. Facendo mutui , facendo debito, insomma mettendo soldi veri. Con un po di player trading, i vari baselli, meite, aina, nkoulou ,de silvestri…e quanto sopra descritto si potrebbero mettere sul piatto 80 milioni di euro per due centrocampisti di altro livello, un centrale di difesa e due terzini. Ma noi gg

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  7. nonnogranata - 3 mesi fa

    Tornando alla partita, vorrei sottolineare come il problema attuale della squadra sia la scarsa concentrazione con cui affronta i primi minuti di ogni frazione di gioco : a guardare bene sia con Udinese, Brescia e lo stesso Genoa i pericoli maggiori li abbiamo subiti nei primi dieci minuti; per non parlare degli inizi del secondo tempo, vedi Lazio ed Inter, dove siamo stati rimontati dopo tre minuti, vanificando la situazione di vantaggio faticosamente conseguita.
    Ieri, a conferma, preso il gol dopo appena due minuti dal primo fischio, possibile non avere un po’ più di testa sul campo??? Restare concentrati è il minimo che si richiede, soprattutto quando devi tirarti fuori da una situazione di classifica complicata…

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  8. Scott - 3 mesi fa

    E’ stato avallato un progetto di squadra fatto di fuffa e slogan, che, nonstante tutto, ha fatto luccicare gli occhi innamorati di molti tifosi e giornalisti incompetenti. “Squadra difficilmente migliorabile”, “rosa corta”, “possiamo fare a meno della qualità di Ljijic” “a centrocampo siamo a posto così”. La specialità della casa, la conosciamo: le nozze con i fichi secchi. E’ bastato un allenatore accondiscendente, che facesse anche il DS, e quel poco di buono che c’era è andato in malora. Abbiamo buttato la parte buona. Meraviglioso! Adesso ripartiamo, penso e spero dalla serie A, avendo come obiettivo Bonaventura, mi pare. E’ possibile immaginare una svolta?

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    1. valex - 3 mesi fa

      Per ipotizzare una svolta bisognerebbe sapere cos’ha in testa il faccendiere di Masio. Se si accontenterà come sempre di galleggiare, confermerà quasi tutti e ci aspetta un altro campionato anonimo. Se invece (illusione) vorrà fare una squadra per la zona euroleague ci sono almeno dieci giocatori da cacciare a pedate e da sostituire facendo un investimento di oltre 100 milioni…

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  9. LeoJunior - 3 mesi fa

    Raccolgo un pò da tutti i commenti che in larga parte condivido. Specialmente quello di “leggendagranata”. Mancano 3 punti o forse meno. Dovremmo farcela e poi si deve iniziare a pensare alla ricostruzione. Per quello che è accaduto è molto difficile anche giudicare i singoli. Nell’attuale squadra temo che farebbe una pessima figura anche un ottimo giocatore. Quindi attenzione a pensare che siano tutti brocchi e buttare (o svendere) la classica acqua con il bambino. Ci vuole mente fredda e molto buon senso.
    E arrivo al capitolo allenatore: sembra sia quasi un dettaglio oppure una scommessa di poco conto. Uno vale l’altro. E invece sarà cruciale. Proprio perchè si dovrà analizzare quello che abbiamo, cosa vogliamo farne (tipo di gioco) e integrare la rosa con innesti intelligenti. E tutto questo con zero soldi che gireranno causa crisi e causa atavico braccino di Cairo.
    Se pensiamo di sopperire alle nostre deficienze andando al supermarket dei calciatori, ci sbagliamo di grosso. Pochi saranno i movimenti sia in entrata ma anche in uscita.
    Quindi ci vuole un costruttore con tante idee (chiare) e molto carisma (per recuperare la testa di quelli che resteranno, e molti lo faranno obtorto collo tenuto conto del clima che stanno vivendo).
    Qui il ruolo di Vagnati diventa fondamentale. Se lo abbiamo azzeccato e si muove come si deve, allora possiamo risollevare la baracca. Altrimenti sarà un bel problema.
    Ultima osservazione per noi tifosi: ricostruire vuole dire avere pazienza e dovremo averne tanta. Io sono certo che se l’allenatore sarà uno tosto che ci dirà con trasparenza cosa vuole fare, noi lo seguiremo.

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    1. marione - 3 mesi fa

      Leo, le vendite come sempre avverranno all’ultimo minuto e come semre verranno acquistati elementi che non serviranno alla squadra, ma ad altri fini ben meno nobili. Un allenatore buono non verrebbe in queste condizioni, verrebbe il solito yesman che racconterà che è meglio vendere quelli buoni e altre panzane. Vagnati è stato preso per lo stesso motivo ed ha esordito con “tutti vogliono rimanere” una balla di quelle che gli ha passato il patron. Quindi con una squadra alla canna del gas se togli Nkolou che se ne va al 100%, Belotti e Sirigu, Izzo probabilmente, cosa vuoi ricostruire. E’ una casa diroccata in cui ti vendi i mattoni, non metti i soldi, ma dici ricostruiamo…

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      1. LeoJunior - 3 mesi fa

        Certo, se lo scenario dovesse essere questo non discuto nemmeno. Però stiamo attenti che non sempre spendere sia l’unica strada. Se prendi un allenatore come Juric e costruisci il Verona di quest’anno? e non dirmi che ad inizio anno leggendo i nomi avresti detto che saremmo arrivati ad invidiarli. Quindi non è impossibile. Ma ci vuole tanta capacità e conoscenza. Certo, in 15 anni ne abbiamo vista talmente poca che non mi sento certo di criticare il tuo pessimismo. Credo sia più vicino ad un sano realismo e forse sono io che sbaglio a crederci ancora!

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        1. marione - 3 mesi fa

          Noi abbiamo fatto le nozze con i fichi secchi (si fa per dire) prendendo dalla Primavera e lanciando in serie A, o vendendoli ad altre squadre. Solo che c’erano Vatta, Cozzolino ecc. Non ho dubbi che se prendi gente capace poi i risultati arrivano, ma Cairo chi ha mai preso di capace? Escludi Ventura che come allenatore era penoso ma sapeva chi comprare

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          1. LeoJunior - 3 mesi fa

            Purtroppo devo darti ragione. Ma non è che io la pensi diversamente. Farà delle scelte ancora una volta senza senso. Ad esempio confermare Longo, come temo. Ma ogni tanto ci spero ….

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    2. dattero - 3 mesi fa

      leo,pazienza dopo 15 anni,ma..

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  10. checktoro - 3 mesi fa

    Quando si dice le partite ” maledette ” : segnano su un fortuito rimpallo, Mariani ci mette del suo (vero sul goal di Edera ? almeno vederlo al Var prima di fischiare il tuffo di Chiesa ? Bremer affossato in area ? fallo contro ? ) , il Gallo becca il palo, poi Millico – da prendere a calci fino a Torino al ritorno- stoppa su Lukic , infine si infortunano i due destri contemporaneamente.
    E’ vero che tavernello e giornalaio ce l’hanno messa tutta , ma una squadra con 3 assoluti campioni Sirigu-Belotti-Nkoulu non “puo’ ” andare in B.
    L’anno prossimo resteranno tutti e 3 ? Non credo . Allora si’ che il giornalaio e il solito allenatore-mercenario-pallonegonfiato-zerbino-incompetente da 1-2 milioni ce la faranno a completare l’opera .
    FVCG !

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  11. geloofsgranaat - 3 mesi fa

    Che la squadra vada rifondata non ci piove. Ma chi tirerà fuori i quattrini dal portafoglio per rifondarla ? Cairo forse ?

    Sartori, vorrà mica farmi credere che potremmo contare sugli introiti derivanti dalle vendite degli scarpari che attualmente abbiamo in squadra perchè quelli, le altre squadre, forse li prenderanno solo se verranno messi in offerta speciale: prendi due, paghi uno.

    Cerchiamo di essere seri.

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    1. Cecio - 3 mesi fa

      Arrivano i cinesi (poi non dite che non ve l’avevo detto eh)!

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  12. leggendagranata - 3 mesi fa

    Se la classifica fosse stilata anche in base al gioco espresso da ciascuna squadra, saremmo ultimi, già in Serie B. Longo non ha la personalità per rimediare ai guai della precedente gestione tecnica. D’ altronde a centrocampo facciamo pena: Meitè è una bellerina, gioca sulle punte, è narcisista, lento, non sa fare un lancio smarcante; idem Ola Aina; Rincon e De Silvestri sono sul viale del tramonto. Come di diceva una volta, le partite si vincono a centrocampo, che deve fare filtro per la difesa e costruire per l’ attacco. E così’ gli altri due reparti rimediano magre figure. Ci sono poi gli appariscenti, ma inutili (Ljanco e Berenguer) e i giovani leoni del Filadelfia che non ruggiscono (Edera e Millico). Se non giochiamo contro una squadra in zona retrocessione sono guai. La panchina è corta, come dimostra il caso dell’ attacco. E’ ormai dimostrato che l’ unica formula decente è quella con Belotti-Zaza-Verdi: il primo si batte ed è un buon giocatore, il secondo irrita, ma fa a sportellate, apre varchi e ogni tanto mette lo zampone se gli arriva una palla buona, il terzo fa qualche cross azzeccato, sa tirare punizioni e corner. Lo so che non è molto, ma è quello che passa il convento. Inutile tentare altre strade (forse è vero che i giovani alla Millico pagano il poco utilizzo, ma ormai è troppo tardi). Ci salveremo, perchè bastano e avanzano 3 punti contro una Spal ormai bollita, poi deve avviarsi la rifondazione. Ricordo quella fatta da Pianelli in due stagioni (1974-75, 1975-76), via la gloriosa vecchia guardia e ci portò lo scudetto. Non chiedo tanto, ma almeno che Vagnati sappia fare scelte giuste; e se c’ è da sacrificare qualcuno dei migliori pazienza.

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    1. Luigi-TR - 3 mesi fa

      ce l’avete tanto con la gestione tecnica di Mazzarri e difendete Longo a spada tratta solo per partito preso…andatevi a riguardare i risultati della scorsa stagione e anche quelli di quest’anno e confrontateli con la gestione Longo…ma per favore dai…

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      1. Gattojoyce - 3 mesi fa

        Caro omonimo, il tuo commento potrebbe anche essere valido e da prendere in considerazione, se non fosse per il fatto che, secondo me ometti o dimentichi una cosa fondamentale: Piangina Mazzarri ha avuto la possibilità di avere la squadra come voleva lui e con i giocatori con le caratteristiche che gradiva (per la maggior parte) o, in ogni caso, ha accettato di buon grado una situazione anche se impostata dall’alto.
        Ha avuto il tempo e la possibilità di impostare una preparazione atletica tale da supportare un intero campionato. Di fatto, la squadra pre-lockdown era alla canna del gas al più tardi al 50° minuto di gara…
        Ha miseramente depauperato la squadra quantitativamente (che bella la panchina corta, eh???) ma soprattutto tecnicamente: davvero un giocatore come Soriano non sarebbe potuto essere utile al nostro flaccido centrocampo? E, personalmente ho ancora il cuore sanguinante per i due ultimi nostri numeri 10 (Adem & Iago) cacciati come fossero cani in chiesa…

        Longo si è ritrovato più o meno in una situazione tipo (correggetemi pure se sbaglio):

        -giocatori inadatti a cambi modulo, per caratteristiche tecniche o per numero;

        -preparazione atletica inadatta anche per una partitella tra scapoli ed ammogliati stile miglior rag. Ugo Fantozzi;

        -giocatori sfiduciati e distrutti mentalmente, dopo non gioco reiterato e legnate continue ( un 7 a 0 in casa pesante anche se giochi all’oratorio, un 4 a 0 subito da una banda di scalzacani che probabilmente (SPERIAMO!!!) retrocederanno a breve nella serie inferiore…), stanchi fisicamente e psicologicamente per affrontare un campionato partito sotto i migliori auspici e finito nella melma dei bassifondi di clssifica a dover lottare per una salvezza col coltello tra i denti….se aggiungiamo che molti di loro hanno la forza psichica delle amebe….

        Io credo che, con tutte queste condizioni, Longo abbia fatto un buon lavoro, soprattutto a livello mentale….non un miracolo, certo, ma ha restituito un barlume di fiducia nei propri mezzi a giocatori smontati dalla mollezza livornese; fisicamente e tatticamente si può fare ben poco, vuoi per la pochezza della rosa in numeri e qualità, ma soprattutto per il fatto che si gioca ogni tre giorni e ci si deve limitare ad allenamenti defaticanti per i titolari…praticamente tutti, considerando che i giocatori sono pochi e si possono effettuare fino a 5 cambi.

        Io reputo che abbia fatto quel che poteva date le condizioni e, per carità, date anche le sue capacità ed esperienza.

        E, forse, per questo lasso temporale, potrebbe anche essere sufficiente per arrivare all’obiettivo minimo.

        Chissà se potrebbe far meglio potendo scegliere o concordare la rosa (se il Mandrogno dovesse permettere, ovvio…), potendo impostare una sua preparazione atletica, potendo avere il tempo per insegnare la sua idea di tattica e di schemi di gioco…forse sì, forse no….

        Di certo, per come la vedo io, ha dato e fatto il massimo con quello che aveva per le mani; ed io lo ringrazio pubblicamente per aver deciso di prendersi questa patata bollente quando la speranza era ormai estinta e di aver (forse…) portato la zattera in porto nonostante la perigliosa tempesta in cui ha dovuto fare da nocchiero…e nonostante la scaciata ciurma a su cui ha potuto contare…

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        1. Rimbaud - 3 mesi fa

          Considerazioni ragionevoli, io sosterrò Longo fino all’ultimo giorno, qui è paradossale come molti si scaglino contro tutto e tutti senza il minimo di oggettività, millico fino a ieri era un fenomeno tenuto in panchina da allenatori incompetenti ora è da prendere a calci nel culo. Critichiamo Longo per non farlo giocare e subito dopo perchè l’ha fatto giocare. Si è trovato una bella gatta da pelare non avendo un grosso bagaglio di esperienza, ma ha raggiunto l’obiettivo facendo giocare il Toro con le palle nelle partite che contavano, scontri diretti che era facilissimo perdere a picco come eravamo. Ha messo dedizione e impegno, motivo per il quale avrà sempre la mia stima. Io ho visto sinceramente delle cose buone e altre meno, ma dettate anche da stanchezza. Nelle prossime partite si potrà giocare le sue carte e a fine stagione si valuterà se è pronto o meno per allenare il Toro in pianta stabile. Ma tutto questo astio, quando merita solo un grazie è inspiegabile

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        2. Héctor Belascoarán - 3 mesi fa

          Sottoscrivo tutto, chi sarà l’allenatore di domani non lo so ma Longo sta facendo quello che gli abbiamo chiesto di fare (la salvezza) in condizioni veramente difficili. Non usiamo lui come capro espiatorio per quelle che sono colpe evidenti di altri.

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      2. leggendagranata - 3 mesi fa

        Scusa, se ti riferisci a me, forse non hai letto bene: ho scritto che Longo non ha personalità e, implicitamente, che non è allenatore da riconfermare. Che Mazzarri sia allenatore con maggiore esperienza e, quindi, con migliori capacità rispetto a Longo (ripeto: rispetto a Longo) non ci sono dubbi. Ho sempre scritto che con lui i conti si sarebbero dovuti fare a fine stagione, ma non dimentichiamo che ha rimediato due sconfitte rovinose (7 gol dall’ Atalanta e 4 dal Lecce) e che è stato lui a dare le dimissioni, riconoscendo così che la situazione gli era sfuggita di mano.

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  13. Dr Bobetti - 3 mesi fa

    Che rimanga o meno difficile imputare colpe a Longo in uno scenario simile. La povertà tecnica è assordante e molto manca uno come Baselli in mezzo.
    Tempo per lavorare non esiste giocando ogni 3 giorni. Pensiamo solo a fare questi 3 benedetti punti per la salvezza, a partire dalla partita col Verona che è squadra davvero ben organizzata e tosta (che però se pressata alta con densità in mezzo può andare in sofferenza).
    Guai a pensare di essere salvi, non lo siamo ancora.
    Poi sarà tutto da rifondare ma questa è un’altra storia che speriamo di poter raccontare come partecipanti della serie A.

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    1. marione - 3 mesi fa

      E una volta salvi? Un’altra bella campagna vendite all’ultimo minuto e balle spaziali raccontate dal presiniente? Altre figure di m. su tutti i campi d’Italia? Molto meglio che gli sequestrino tutto, cairese compresa.

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      1. Dr Bobetti - 3 mesi fa

        Sul problema del giornalaio oggi non vedo scenari alternativi. Lui non vende (se non a prezzo carissimo) e nessuno si avvicina al Toro purtroppo. Sarei il primo ad essere felice se arrivasse un Commisso o meglio ancora un Saputo.
        Certamente dall’attuale presidente non mi aspetto nulla, spero solo si possa ripartire dai giovani per fare un campionato dignitoso e non come quello di quest’anno tra i punti più bassi dell’era cairo.
        Su Vagnati ho fiducia, serve un tecnico (può essere anche Longo) capace, che accetti di partire da zero e ben sostenuto dalla dirigenza.

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        1. marione - 3 mesi fa

          Realisticamente ti do ragione. Cairo ci guadagna e non ha intenzione di perdere i guadagni. Vero è che il prezzo lo fa il mercato, ma se non lo mette in vendita…
          Fino a che la gente va alla partita o lo guarda in tv continuerà così, ma è anche giusto, se uno si lamenta solo, ma poi continua a fare le stesse cose, continueranno gli stessi risultati.

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  14. Gianluca - 3 mesi fa

    Il Lecce è a 7 punti e mezzo di distanza. Giusto per la cronaca. E per me farà dai 9 ai 10 punti. Ergo chiuderà fra i 38 e i 39 punti. Per salvarsi ne servono 40 almeno, come si sa da sempre. Quattro tentativi per vincere una partita. Poi questa pena sarà finita…in un modo o nell’altro

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    1. Aca Toro - 3 mesi fa

      il calendario del lecce in effetti è molto permissivo. dobbiamo vincere una cavolo di partita non mercoledì perchè il verona non è alla nostra portata

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    2. fabrizio - 3 mesi fa

      questo strazio non sara’ finito tra 4 partite. E’ da circa 10 annni che continua….. dubito migliori adesso…

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  15. GiaguaroGranata - 3 mesi fa

    Bello questo articolo, immagino lo abbia commissionato Morenuccio cuore granata?comment_parent=0

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