Toro, Cerci o non Cerci… devi fare la storia!

Lo Psicologo granata / A poche ore dalla sfida di Europa League contro l’RNK Split è vietato pensare ad altro

di Riccardo Agnello

La telenovela che sta tenendo banco in queste ultime settimane è, come tutti sapete, quella legata ad Alessio Cerci: va? Rimane? Non si sa, e se va chi lo sostituisce? Resta forse questo l’unico neo di una campagna acquisti senza dubbio mirata e positiva. La colpa di questa telenovela, però, è forse più dei media che non del Toro o dello stesso Alessio Cerci (questi ultimi infatti sono fermi sulla loro posizione: se ci sono le condizioni si fa l’operazione se no niente).

Di offerte considerate accettabili da Cairo, fino ad oggi, non ne sono arrivate, ma ogni singolo giorno di queste due infuocate settimane sono arrivate migliaia di diverse notizie “certe” (tralasciando il tweet incriminato) che spesso addirittura si andavano contraddicendo le une con le altre. Un po’ di sana speculazione mercatara ci può anche stare, ma a volte si rischia di cadere nel grottesco. Basti pensare che un mio paziente mi ha segnalato che scorrendo all’indietro la cronologia di un’applicazione per smartphone che parla di Toro, si nota una simpatica alternanza giornaliera tra notizie di partenza certa al 100% e di ormai sicura permanenza al Toro. Tutto questo movimento (vero o presunto) non ha fato altro che destabilizzare un po’ l’ambiente, portando in alcuni casi i miei pazienti a piccoli esaurimenti nervosi.

Ed è proprio di questo che il Toro non ha assolutamente bisogno ora! A poche ore da una partita in cui ci si gioca un’intera stagione (o forse anche di più), in cui i ragazzi di Ventura sono chiamati a superare un ultimo ostacolo prima di iniziare davvero il cammino in Europa, non c’è posto per questioni di mercato. Con o senza il ricciolino di Valmontone il Toro non dovrà, spinto dai suoi tifosi, mancare questo appuntamento con la storia. Proprio per questo motivo invito i miei pazienti a staccare la spina dalla Cercinovela almeno per le prossime ore, e di concentrarsi solo ed esclusivamente sulla partita contro i motivatissimi avversari di Spalato che di sicuro non verranno a Torino a guardarci negli occhi.

Un saluto dal vostro Psicologo del Toro! Alla prossima…

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