Il calcio al peggior offerente

Il calcio al peggior offerente

Loquor / La rubrica di Anthony Weatherill: “La ricetta è quella da sempre utilizzata dagli sfruttatori di ogni tempo, pronti ad approfittare di un momento di crisi della ricchezza stratificata”

di Anthony Weatherill
Lotito

“Occorre molta pazienza perché
gli uomini ritrovino la verità”.
Viktor Frankl

Cvc Capital, fondo di private equity britannico, sarebbe intenzionata a rilevare i diritti della Serie A per dieci anni, a partire dal 2021. L’indiscrezione proveniente dal “Sole 24ore”, ha lasciato molti esperti del settore assai spiazzati, anche perché al momento è assai difficile capire perché un fondo di gestione da 80 miliardi di dollari, si sia improvvisamente innamorato delle potenzialità economiche del calcio italiano. Un calcio tricolore che, a voler dar credito alle stime fatte da Gabriele Gravina, avrebbe avuto, nell’ultimo anno, un crollo dei ricavi stimabili intorno ai 700 milioni di euro. Inoltre, seguendo la scia dei rumors, pare si andrebbe a costituire un comitato di valutazione della proposta costituito da quattro, a mio parere, discutibili personaggi: Andrea Agnelli, Claudio Lotito, Aurelio De Laurentiis e Antonio Percassi. Quando un giornale di “sistema” come il “Sole” spara nell’etere un certo tipo di anticipazioni, non è certo l’amore per la notizia a guidarlo. Appare chiaro come si inizia un processo per rendere accettabile, agl’occhi della gente, l’idea conclamata di un pallone che rotola solo per generare fatturati sempre più floridi. Se escludiamo il presidente della Juventus, intento ad usare il calcio per trasformare il marchio bianconero in spot per la creazione di un conglomerato di imprese a livello planetario, gli altri tre presidenti, molto più modestamente, si sono sempre occupati di fare soldi con il trading dei giocatori. Attività spesso avvolta, come il caso Lotito-Zarate insegna (“Loquor” si occuperà la settimana prossima di questa vicenda), da ombre inquietanti di malaffare.

Il rifiuto del calcio

Si è insistito, in questi ultimi mesi, su come il Covid-19 avrebbe cambiato in meglio la sensibilità del mondo, attribuendo alla sofferenza dello stare forzatamente reclusi in casa e al distanziamento sociale doti taumaturgiche sulla necessità di riscoprire gli scopi primari della nostra esistenza. Era, temo, pessima retorica di regime, lesta ad approfittare dello stato di debolezza psicologica indotta da un regime, a metà tra il dilettantismo e l’opportunismo di potere, ad una popolazione stordita da ospedali affollati e da esposizione mediatica smodata di camion militari trasformati in carri funebri. Non bisogna avere timore di definire regime una politica (sia di governo, che di opposizione), inerte in tutte le sue componenti davanti ad una progressiva sottrazione di libertà costituzionali. Sarà bene ricordare, specie alla retorica di regime, come una costituzione o è, o non è. Perché se si decide che l’impalcatura costituzionale è, allora non si può mai, per nessun motivo, sospenderla. Sembrerebbe, quest’ultima cosa, una questione non troppo inerente con l’ipotesi di offerta della Cvc Capital, ma in realtà, al solito, soffermarsi sul concetto di calcio come bene comune, potrebbe donarci qualche analisi sensata. Siamo così migliorati(sic), emotivamente, dopo le vicende del Covid-19, tanto da permettere ai mercanti di vendere ciò che resta del tempio. La ricetta è quella da sempre utilizzata dagli sfruttatori di ogni tempo, pronti ad approfittare di un momento di crisi della ricchezza stratificata, per appropriarsi persino dei riti di un popolo.

Se la scienza ritorna alle leggi razziali

“Dimmelo e me lo dimenticherò. Mostramelo e forse lo ricorderò. Coinvolgimi e capirò”, recita un vecchio detto, monito alla capacità di ogni intelligenza di mettersi in collegamento davanti ad una realtà costituita. Il calcio ha sempre cercato quanto meno di mostrarsi, e, nelle accezioni più virtuose, ha coinvolto la sua gente perché voleva ostinatamente essere capito. Esso non è mai stato detto, ma si è sempre trasformato in un fatto, e il fatto presto è diventato rito. I rituali raccontano la tua storia, coinvolgono la tua gente, creano un’eredità, rendono reale l’intangibile. Mettendo in scena un rituale, concretizziamo il sistema di valori della nostra comunità e cultura. I rituali agiscono come un vero e proprio processo psicologico, operano una transizione da uno stato all’altro, ci portano in un nuovo luogo dell’essere. Gli All Blacks, la famosa e forte squadra di rugby neozelandese, usano la “haka”, il noto rituale che precede ogni loro partita, per riconnettersi con il loro obiettivo fondamentale, per fondersi con il cuore della loro cultura, per evocare in loro aiuto gli antenati. Tutto questo ci dice come lo sport non sia solo un mezzo per facili guadagni (questi, se leciti, vanno pure bene), ma anche un mezzo dove le persone trovano uno scopo e realizzando una parte importante della propria esistenza.

Riprendere il campionato… O no?

Tempo fa un editoriale del New York Times spiegava come “gli umani, per loro natura, cercano uno scopo, una causa più grande e duratura di loro stessi”; in buona sostanza si tentava di svelare, pensate un po’, come non siano i soldi a dare la felicità, quanto semmai gli obiettivi. Viktor Frankl, neurologo e psichiatra austriaco di origini ebraiche, dopo essere sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti, scrisse “Uno Psicologo nei Lager”, in cui analizzava le possibilità di scelta di una persona in un’esperienza fortemente estrema e stringente, quale era la vita quotidiana di un lager nazista. “Ciò che serve davvero all’uomo – sostiene Frankl – non è uno stato privo di tensione, ma piuttosto lo sforzo per un obiettivo degno, per un compito scelto liberamente. L’autorealizzazione è possibile solo come effetto collaterale della trascendenza da sé”. Questa riflessione di Frankl istintivamente mi ricollega alla primaria essenza dell’essere “un tifoso”, o almeno a come era il tifoso fino a qualche tempo fa, prima dell’inizio della sua mutazione genetica a consumatore, risultato nichilista del capitale finanziario che lo ha recluso dentro casa a seguire come un automa un moltiplicarsi di partite da lui partecipate in via digitale. Il Covid-19 ha completato quest’opera di automatizzazione dell’individuo, rendendolo debole e trasformandolo, nella narrazione della comunicazione di regime, nell’elogio del “bravo cittadino” auspicato da ogni dittatore o oligarchia.

Ritornare alla vita

Ed è in questa debolezza che Cvc Capital si sta incuneando, certa di trovare dei mercanti ormai padroni di un tempio, da cui sono stati espulsi definitivamente i fedeli. La Figc, al solito, rimane a guardare e continuerà a consentire ai mercanti, la Lega di Serie A, di fare il loro esclusivo interesse, in barba a qualsiasi interesse di “sistema”, al quale il calcio, come bene comune, legittimamente appartiene. Il neoliberismo, da sempre, funziona così: prima provoca una crisi feroce, poi ti terrorizza rendendoti debole, poi ti fa digerire qualsiasi cosa a esso convenga per moltiplicare denaro. E le complicità e gli atti di ignavia non si contano, tra intellettuali politici e giornalisti. “Gli italiani – ha dichiarato Luca Ricolfi, uno dei più accreditati sociologi e politologi italiani – mi hanno sorpreso per la loro docilità e il loro scarso amore per libertà e democrazia. Abbiamo bevuto tutto ciò che le autorità ci dicevano, senza pretendere l’unica cosa che dovevamo pretendere: serietà e trasparenza. In democrazia – ha concluso Ricolfi – ogni popolo ha i governanti (e i giornalisti) che si merita”. Nei primi rumors della stampa nostrana, si sta già assistendo a qualche pena in favore dell’intervento di Cvc Capital, definito con frettolosità sospetta una sorta di salvatore dalle cattive acque in cui navigherebbe, causa pandemia, attualmente il calcio italiano. Cvc Capital, è quasi banale sottolinearlo, non è una onlus, e in genere ha un metodo operativo già collaudato in altri settori sportivi: moltiplica i debiti dell’organizzazione di cui cura (si fa per dire) gli interessi, distribuisce munifici dividendi agl’azionisti, per poi dopo qualche anno cedere tutto e dileguarsi.

La partita più bella

Ma già li vedo Lotito e De Laurentiis (come avrebbe sorriso Carlo Collodi nel vederli operare) sfregarsi le mani e il portafoglio di fronte all’offerta di 2,2 miliardi recapitata dal fondo britannico. “Salus populi suprema lex esto” (la salvezza dello stato sia la legge suprema), scriveva Cicerone nel tentativo di far comprendere ai suoi contemporanei e ai posteri come esistesse qualcosa a venire sempre prima dei nostri privati interessi. Lo stato generale del calcio dovrebbe venire prima di ogni avidità, ma temo che lo stordimento in cui i cittadini sono precipitati, causa di molti fraintendimenti della realtà, impedirà la comprensione della drammaticità della situazione. Perché dalla pandemia non stiamo uscendo migliorati, ma soggiogati. Ma volendo rimanere ottimisti, viene ancora in soccorso Viktor Frankl, a ricordare come “il potenziale umano al suo meglio è trasformare una tragedia in un trionfo personale, per trasformare la propria situazione in un risultato umano”. Si ha ancora tempo, quindi, per opporsi al trionfo del denaro sul rito. Per sconfiggere i meri interessi personali, in nome di ciò che è stato e si è amato. Per rammentare come prima responsabilità quella di essere dei buoni antenati. Magari si potrebbe prendere le mosse da una bella frase di Fedor Dostojevkij: “temo una sola cosa: di non essere degno del mio tormento”.

(ha collaborato Carmelo Pennisi)


Anthony Weatherhill, originario di Manchester e nipote dello storico coach Matt Busby, si occupa da tempo di politica sportiva. E’ il vero ideatore della Tessera del Tifoso, poi arrivata in Italia sulla base di tutt’altri presupposti e intendimenti.

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  1. MimmoBG - 4 settimane fa

    È fastidioso constatare come per sostenere le proprie tesi più volte ripetute in molti articoli ed attaccare i soliti noti (una posizione per tanti versi condivisibile) si manipoli la realtà di quanto successo esattamente come si sottolinea potrebbe aver fatto chi ci governa.
    Poi è vero che in una società indebolita economicamente in tante sue componenti ci sia chi è pronto ad approfittarne, ma purtroppo il mondo va così, anche durante e dopo ogni guerra ci sono stati vincitori in tal senso anche tra i vinti, ma negare o minimizzare la pandemia non è la strada corretta

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    1. turin - 4 settimane fa

      e’ fastidioso constatare come si faccia fatica persino a capire ciò che si legge. non c’è un punto dell’articolo dove si minimizzi o si neghi la pandemia. parlare di manipolazione della realtà, poi…è incredibile. vuoi forse sostenere come non sia vero che sia stata sospesa la costituzione in italia? lo dicono persino articoli del new york times e del guardian. sono manipolatori anche loro? no, fanno solo i giornalisti veri, e provano ad aprire gli occhi ai loro lettori. ci sono fior di pareri di personalità italiane e non che hanno detto a chiare lettere come l’italia abbia sbagliato a fermare ogni processo produttivo. avresti potuto dire cosa avrebbe manipolato weatherill, invece ti sei limitato a criticare cose che in questo articolo non sono scritte. normale, per chi ha tesi pregiudiziali. e se ha attaccato quelli che tu definisci i soliti noti, è perché sono loro che andranno a comporre la commissione della lega citata dal sole24ore. chi dovrebbe criticare weatherill? chi non c’è nella commissione? ma roba da matti. l’articolo parla del rapporto che c’è tra la paura e di chi se ne approfitta, suona un campanello d’allarme sul rischio che la nostra attuale prostrazione psicologica possa farci dimenticare doveri e obiettivi. e lo fa, l’articolo, disegnando un percorso culturale senza pari. comprendo come ognuno abbia le sue opinioni,e le rispetto, ma qui siamo di fronte ad un travisamento totale di ciò che è stato scritto. ed è questo ad essere veramente scorretto.

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  2. Madama_granata - 4 settimane fa

    Signor “bloodyhell”

    Io sono “una madama granata qualunque”, ma lei parimenti è un “signor nessuno”che si permette di “SPUTARE SULLA MEMORIA DI 33.689 (TRENTATREMILASEICENTOTTANTANOVE) SUOI CONCITTADINI MORTI DI CORONAVIRUS, E SUL DOLORE DELLE LORO FAMIGLIE.
    È evidente che il virus non l’ha “toccata personalmente”, perciò, x la serie “se è andata bene a me, degli altri che me ne frega”, giustamente, lei “nega” la pandemia.
    Nulla di nuovo, sia ben inteso, se ad oggi ci sono ancora coloro che NEGANO L’OLOCAUSTO, quelli che dicono che nei forni crematori non si bruciavano gli ebrei, ma si cuocevano i mattoni..
    Nulla di nuovo, ripeto..
    Quanto poi a “permettermi” di dare giudizi sul signor Luca Ricolfi, le ricordo che, forse suo malgrado, questo è ancora un Paese libero e democratico, nel quale ogni cittadino, con educazione e senza insultare, può esprimere liberamente idee e giudizi.
    Il signore in questione è senz’altro un grande sociologo e politologo, ma mi permetta di credere che, quando si parla di salute, malattie e virus probabilmemte medici e scienziati sono più ferrati di lui in materia.
    Ognuno si esprima, brilli ed emerga nella propria disciplina. Quando però si esprime su altri argomenti, il suo pensiero vale quanto quello di ognuno di noi.
    Se lei od io fossimo mai colpiti dal Covid credo che preferiremmo essere curati da medici virologi, pneumologi ed immunologi piuttosto che non da un dotto in sociologia, politologia e psicometria.
    Con il rispetto x tutti, ad ognuno il suo mestiere.

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    1. bloodyhell - 4 settimane fa

      hp avuto tre vittime in famiglia, al resto dei suoi deliri nemmeno rispondo. sono,appunto deliri.

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  3. Madama_granata - 4 settimane fa

    Tutto giusto, tutto condivisibile, tutto purtroppo realistico, ma solo quando si parla di calcio e del “suo” mondo corrotto.
    Non si mescoli una situazione di crisi come quella della pandemia ai miliardari intrallazzi pallonari.
    Vergognoso, secondo me, “etichettare” il popolo italiano, un popolo smarrito e spaventato dal Covid-19, un popolo decimato da migliaia di morti, sofferente e con innumerevoli malati che non si sapeva, e non si sa tutt’ora neppure bene “come” curare, un popolo che ha lottato mesi x sopravvivere, e che ancor oggi sotterra quotidianamente un centinaio di morti.
    Se ci pensate, è come se, ancor oggi appunto, ogni giorno, precipitasse un aereo.
    Per me dipingere gli Italiani, perché hanno accettato di chiudersi in casa e di rispettare le distanze sociali, come un “branco di stupidi pecoroni” che si bevono i “dictat” dei politici di turno, sottomettendosi e “rinunciando alla libertà e alla democrazia”, è
    vergognoso ed altamente offensivo.
    Non condivido due concetti così riportati, e, sempre a mio parere, strumentalizzati:

    1) – Si è insistito, in questi ultimi mesi, su come il Covid-19 avrebbe cambiato in meglio la sensibilità del mondo.
    Era, temo, pessima retorica di regime, lesta ad approfittare dello stato di debolezza psicologica indotta da un regime, a metà tra il dilettantismo e l’opportunismo di potere, ad una popolazione stordita da ospedali affollati e da esposizione mediatica smodata di camion militari trasformati in carri funebri”

    2) – Gli italiani – ha dichiarato Luca Ricolfi, uno dei più accreditati sociologi e politologi italiani – mi hanno sorpreso per la loro docilità e il loro scarso amore per libertà e democrazia. Abbiamo bevuto tutto ciò che le autorità ci dicevano.

    Ora:
    i camion militari, pieni di CADAVERI che non si sapeva più “DOVE SOTTERRARE” NON erano purtroppo un’INVENZIONE dei politici di turno.
    Le dichiarazioni dei sopramenzionati ” moderni Soloni” sono offensive nei confronti delle migliaia di italiani morti e delle loro famiglie.
    Evidentemente “loro”, i fortunati, non sono stati toccati da vicino né personalmente, né nelle loro famiglie; non negli amici, non nelle persone care:
    altrimenti non parlerebbero così!
    Offensivi anche nei confronti di medici, scienziati e studiosi, deontologicamente onesti e corretti, che, impotenti, solo con l’isolamento e il distanziamento sociale vedevano la possibilità di fermare questo morbo tremendo e letale.
    Offensivi ed ingrati verso medici e personale sanitario tutto, che hanno pagato un tributo altissimo in vite umane nello svolgere il loro lavoro e nell’adempiere al loro dovere.
    Altro che:
    “abbiamo bevuto tutto ciò che le autorità ci dicevano”!!
    Si critichi e si parli del marcio e della corruzione del calcio, si taccia sui morti e sui malati, vittime della pandemia.
    I due argomenti vanno tenuti ben distinti, non devono essere mescolati.

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    1. bertu62 - 4 settimane fa

      Come può vedere (dagli unlike…), sorella Granata, Lei ha toccato un tasto dolente, quello della “gestione” della Pandemia… Ora, premesso che sono completamente d’accordo con Lei, c’è da notare come il genere Umano venga generalmente colpito da una specie di Virus (non mortale, fortunatamente…), quello della “memoria selettiva”…
      La memoria selettiva è ciò che ci spinge a “non ricordare più” com’erano le cose PRIMA, non ci si ricorda più cosa si diceva, cosa di chiedeva PRIMA…Ed è quello che accade spesso fra noi tifosi Granata, lo possiamo vedere e leggere nei commenti di oggi come in quelli di ieri, e dell’altro ieri e via via, a ritroso: vale per Ljajic, vale per Miha, vale per GPV, vale per Baselli e per Mazzarri, ciascuno di noi ha le proprie “fisse”, le proprie opinioni (a parte “i pecoroni”, quelli che fanno parte di un gregge e che seguono “il capo” o quello che urla più forte….)… Nel caso specifico, quello appunto della pandemia del COVID-19, si figuri che c’è ancora (purtroppo) chi sostiene che sia tutta una montatura, che il COVID-19 non è altro che “un semplice Virus influenzale” e che tutto questo allarmismo era ed è ingiustificato… Non mi stupisce quindi che ci sia chi ritiene che il nostro Governo sia stato INCAPACE di affrontare questa emergenza, considerando appunto quanto detto sopra, dimenticandosi però di COME stavano le cose appena 1 mese fa o un paio di mesi fa e di come sono messi invece adesso quei paesi che si erano fatti beffe di noi….Anche quelli che indicavano quei paesi come la Svezia, dove non hanno effettuato nessun blocco, come “esempio che si doveva seguire” visto che il numero complessivo dei decessi è stato inferiore ai nostri, dimenticandosi però (memoria selettiva) di “contestualizzarlo”, cioè rapportarlo al numero totale della popolazione ed avere così un quadro “equivalente” della situazione, in definitiva con una percentuale di decessi superiore alla nostra…
      Adesso noi viviamo “di rendita” sulle misure drastiche prese in precedenza, SUD compreso (pensiamo un po se non avessero bloccato anche i treni, gli aerei, i pullman, QUANTI dalle città del Nord sarebbero tornati al Sud IN PIU’?), è innegabile che questo blocco abbia avuto delle ripercussioni sia sulla vita quotidiana delle persone che sul lavoro attuale e futuro, ma non dobbiamo mischiare le cose: gestire una Pandemia è un conto, attribuire colpe DECENNALI di una cattiva gestione di un intero paese AD UN SINGOLO GOVERNO o peggio AD UNA SINGOLA PERSONA è assolutamente sbagliato ed ingiusto: sarebbe come dare sempre la colpa di tutto ad uno solo!

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      1. bloodyhell - 4 settimane fa

        io ricordo bene come erano le cose prima,so come sono le cose adesso e, soprattutto, so come saranno le cose domani(crisi economica devastante). questa storia di rinfacciare, a chi avanza critiche al governo, di aver dimenticato il prima e di avere una memoria selettiva è figlia dell’ evidente condizionamento mediatico e di una certa intolleranza verso chi ha opinioni diverse. Quando una madama granata qualunque usa il termine “vergogna” per gente come luca ricolfi, uno degli intellettuali più lucidi e importanti di questo paese, si ha la dimostrazione plastica di come l’informazione abbia quantomeno confuso i cervelli.dire,poi, che noi viviamo di rendita perle decisioni drastiche prese in precedenza,senza portare nessuna prova scientifica di questa affermazione, dimostra ancora una volta una fiducia cieca e ingiustificata nell’agire di questo governo e del suo comitato scientifico che lo ha eterodiretto. allo stato attuale, se proprio vogliamo parlare di scienza,nessuno è in grado ancora di capire cosa in realtà sia successo. c’è l’anomalia della lombardia che ha condizionato tutti i parametri delle analisi della presenza del virus in italia. al momento siamo tutti soli con le nostre opinioni, e ci sono opinioni più interessanti e ragionevoli di altre. non “pesiamo” tutti allo stesso modo, e credo che solo una certa supervalutazione di se stessi possa far definire uno come ricolfi un solone che si deve vergognare.

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        1. Miscoppiailcuoreperte - 4 settimane fa

          Ricolfi ne ha dette diverse, alcune anche incredibili. Ma appunto, si dimenticano.

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          1. bertu62 - 4 settimane fa

            Ricolfi fa come fanno un po’ tutti, le spariamo, a volte anche grosse, e a volte ci prendiamo anche, ma molto spesso non ci prendiamo….
            La differenza sta nel fatto che finché ce le raccontiamo fra noi, al Bar o su un forum, restano “circoscritte” ma se a dirle è un personaggio noto allora è più difficile che non vengano a galla, siano “azzeccate” o meno…

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        2. NEss - 4 settimane fa

          Sappiamo abbastanza bene cosa sia successo.
          Sappiamo che in zone come la Lombardia non si poteva evitare di fermare la gente (possibilmente in modo meno drastico di come si e’ fatto, ma avrebbe richiesto ferma cooperazione dalla popolazione).
          Il problema e’ che ci si e’ accorti dell’epidemia quando la diffusione era gia’ troppo elevata. Adesso si spera che i controlli e l’attenzione della gente evitino il ripetersi della cosa.
          Il problema e’ sempre lo stesso: la Basilicata non e’ Milano, eppure li si vuole trattare allo stesso modo

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        3. bertu62 - 4 settimane fa

          Rispetto il pensiero altrui ed oltretutto apprezzo il confronto e la discussione, ed in tale discorso faccio notare che le Sue affermazioni sono appunto personali ed altrettanto prive di supporto scientifico, per così dire, altrimenti quando afferma DI SAPERE COME ANDRANNO LE COSE IN FUTURO Lei sarebbe O su di un tavolo autoptico dissezionato ed esaminato in qualità di “esemplare unico” oppure multimiliardario in qualità di veggente… Battute a parte (….) il mio pensiero, forse espresso “male”, voleva evidenziare un paio di “falle” nel “sistema globale” a cui non sfuggiamo neppure noi, quello del colpevolizzare l’ultimo della catena, generalizzando e banalizzando alle volte quanto fatto anche di buono… Nel dettaglio, certo che ADESSO si può dire che “alcune cose” si sarebbero potute fare meglio, ma c’è da notare, se si vuol restare obiettivi, come
          A) Ancora adesso non c’è unanimità da parte degli scienziati/virologi/epidemiologi nel dire COSA SIA il COVID-19, DA DOVE ARRIVI (creato dall’uomo oppure spontaneo) COME SI COMBATTA né tantomeno SE E’ SCOMPARSO..
          B) ci sono Paesi che stanno ancora affrontando l’emergenza con centinaia di morti al giorno, e parlo di paesi come USA e non del 3° mondo…
          C) il blocco che l’Italia ha attuato DI FATTO HA SALVATO CENTINAIA DI VITE SE NON MIGLIAIA, e su questo c’è unanimità di pensiero da parte di tutte le persone di scienza…
          Riassumendo: se si vuol essere obiettivi allora lo si deve fare a 360° sennò si fa come quei politici che PRIMA gridavano che si doveva bloccare tutto, POI gridavano che si doveva tenere tutto aperto perché sennò si sarebbe andati incontro ad una catastrofe economica ed ora si “gongolano” con gli Italiani perché possono dire “VISTO? LO AVEVO DETTO IO” perché appunto gli Italiani (non tutti fortunatamente…) “si sicordano” facilmente le cose….
          Saluti…

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          1. bloodyhell - 4 settimane fa

            bene, lei ammettendo che la scienza medica non è unanime sulla vicenda covid. ammettendo questo, ammette che non esistono certezze, e in questa mancanza di certezze si è deciso di chiudere tutto a prescindere e di terrorizzare un paese intero. forse a lei va bene così, a me no.per quanto mi riguarda non c’è un prima e un dopo di cui accusa i politici; io non sono un politico e sulla vicenda pandemia ho sempre avuto la stessa opinione, prima e dopo. purtroppo confermata dai fatti. che il futuro sarà disastroso non lo dico solo io,e si fonda, tale previsione, con il supporto della scienza economica.parte del mio lavoro è leggere i report sullo stato degli andamenti economici.l’Italia, da qui a dicembre, se andrà bene perderà il 15% del pil, e tutti gli indicatori economici segnalano uno stato, se non intervengono fattori esterni di aggiustamento, di pre default dello stato. e,le comunico, che sarebbe la prima volta, nella storia dell’italia l’che accadrebbe una cosa del genere. quindi le mie opinioni sul futuro economico disastroso dell’italia sono, purtroppo, tutt’altro che personali; vorrei lo fossero, e non immagina nemmeno quanto. purtroppo weatherill ha ragione quando afferma un condizionamento psicologico che stiamo subendo da mesi, ed il problema non è essere a favore di questo governo o meno, dovremmo solo essere in grado come forse non siamo abbastanza lucidi, anzi direi siamo tutti abbastanza provati, nel saper riconoscere il disastro nel quale il paese si è infilato. avere dubbi, e lo dico per qualche ad uso e consumo per gli indignati speciali presenti a frotte anche su questo sito, che avere dubbi sulle strategie adottate durante il lockdown, non vuol dire non avere rispetto per i morti, nè che non frega nulla di loro, nè tanto meno sottovalutare la gravità della malattia. personalmente ho avuto tre vittime in famiglia. avere dubbi, di fronte a chi azzera con facilità persino la costituzione, è un dovere morale ed etico. e per cortesia, non insista con questa cosa che solo lei e chi la pensa come lei avrebbe memoria. rifletta bene, magari potrebbe scoprire che, a volte, tutti,compreso lei, abbiamo la memoria a corrente alternata. legga qualche report sullo stato economico del paese, se ne ha la possibilità e la voglia, scoprirà quanto pil perderà l’italia da qui a sei mesi.poi si faccia due conti rispetto al fabbisogno del nostro debito e delle nostre necessità di bilancio, e poi aggiunga a questo le previsioni delle nostre entrate certe e delle nostre mancate entrate, poi tiri una bella linea e veda quale risultato le verrà fuori.magari scoprirà che anche lei potrebbe riuscire a vedere il futuro. e badi bene che, per brevità, sto veramente sintetizzando. ma questo, sono sicuro, lei lo immagina bene. non è polemica, anch’io apprezzo il confronto civile, ma solo esigenza di chiarezza

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          2. bertu62 - 4 settimane fa

            Caro amico @meledetto_inferno,
            Ciò che afferma è vero, in nostro Paese è in crisi, tanti settori dell’economia sono in preda ad un profondo ridimensionamento e molti altri soffrono e soffriranno ancora a lungo per ciò che è accaduto, è sotto gli occhi di tutti…. Dopodiché si entra nel campo delle “congetture”, dato che scientificamente non c’è certezza che SE non si fosse bloccato tutto allora le cose sarebbero andate MEGLIO, esattamente come non c’è certezza che SE non si fosse bloccato tutto il numero dei decessi sarebbero stati gli stessi o forse addirittura inferiori… Anzi, se proprio si vuole prendere dei dati scientifici lo si può fare guardando sempre alla Svezia, paese preso come esempio da diverse persone che la pensano come Lei: in Svezia il numero dei decessi IN PERCENTUALE (cioè rapportato alla popolazione complessiva) è addirittura MAGGIORE di tutti i paesi Europei, Italia compresa, ed a livello economico, Lei che si occupa di leggere i report degli andamenti economici dovrebbe sapere bene che sono messi esattamente come noi se non anche peggio…. Certo, la “colpa” degli Svedesi potrebbe essere la stessa nostra, essere cioè “CREDULONI” e cadere facili vittime di “allarmismi ingiustificati” e di “azzeramento della Costituzione”…anzi NO’, in Svezia non ha la nostra costituzione e non c’è stato nessun blocco che impediva la libertà dei cittadini (compresa quella di diffondere LIBERAMENTE il Virus)… E allora, come si spiega il crollo dell’economia in Svezia, la diminuzione del consumo al dettaglio, l’arresto delle importazioni e lo ZERO nella casella del Turismo in entrata?
            MI dispiace che abbia avuto dei decessi in famiglia ma evidentemente non li associa alla pericolosità del Virus, di cui una delle Sue caratteristiche più pericolose è proprio la capacità di “mutare” sia nella forma che nella sostanza, cioè attacca RANDOM (una persona s’ ed una no, e non si capisce PERCHE’..) e con effetti diversi (da persone asintomatiche a persone che vanno in sofferenza cardio-respiratoria…)…
            Che l’Italia fosse un paese “fragile” e costantemente in equilibrio precario, mio caro, ERA STORIA VECCHIA e risaputa, per lo meno dalle persone più “attente”, esattamente come si sa il calcio in quanto SPORT è morto ed al Suo posto c’è il calcio-industria, però continuo ad essere convinto che è sbagliato dare la colpa della situazione attuale a ciò che è avvenuto ADESSO: in Italia è DA ANNI che andrebbero riviste un sacco di cose, partendo proprio dai politici (la politica, purtroppo o per fortuna, dipende dai punti di vista, c’entra IN TUTTO, anche nel calcio..) che dovrebbero avere a cuore il bene DEL PAESE e non il proprio tornaconto personale, si sarebbero dovute fare tante cose per sfruttare meglio le risorse interne e dipendere meno dagli aiuti esterni che, comunque, avranno sempre “un costo” che pagheremo noi o peggio le generazioni future…
            Mi rendo comunque conto che ci si sta addentrando in acque “profonde e pericolose” perché senza volerlo si possono ferire o offendere i sentimenti e le certezze delle persone, ho già in corso una specie di “faida” con un paio di persone che insistono con il Loro atteggiamento a passare per “la testardaggine fatta animale”, quindi la lascio alle Sue convinzioni e decido di accettare il Suo consiglio sull’esigenza di fare chiarezza, quanto al resto va bene così, ognuno con le proprie idee…
            Contrariamente a Lei, la saluto cordialmente…

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  4. bloodyhell - 4 settimane fa

    un capolavoro,sin dalla citazione della frase di Viktor Frankl, che non conoscevo. Grazie mister weatherill

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  5. Toronelcuore - 4 settimane fa

    Bell’articolo come sempre. Purtroppo il Dio denaro che la fa sempre più da padrone. Ma qui si toccano anche temi sociali. E appoggio l’autore quando scrive che dalla pandemia usciremo più soggiogati. Io aggiungerei lobotomizzati perché continuo a vedere gente da sola in macchina guidare con la mascherina. Ma perché? E basta credere a tutto quello che ci dicono e ci bombardano. Da una grande crisi o una finta guerra come questa (perché questo è) ci sono sempre persone che ne traggono un grosso vantaggio economico. Ritornando al calcio malato anche io ho una malattia e si chiama Toro. E così continuerò a seguirlo. FVCG. Buona notte

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  6. NEss - 4 settimane fa

    Un attore super partes che controlli tutta la serie A e ne curi il bene e la crescita comune con l’obiettivo di fare e distribuire proventi potrebbe anche andare bene, per certi versi. In fondo e’ il modello degli sport USA, sempre ben attenti ad avere equilibrio, incertezza e vincitori a rotazione.

    Le cose cambiano, e non poco, se l’attore “moltiplica i debiti dell’organizzazione di cui cura (si fa per dire) gli interessi, distribuisce munifici dividendi agl’azionisti, per poi dopo qualche anno cedere tutto e dileguarsi “.
    Ma chi in serie A potrebbe avere interesse a uno scenario del genere? La risposta e’ tristemente semplice e comune: chi ha interesse e guadagni personali. Capita di vedere vendite di aziende, immobili etc a prezzi sbalorditivamente bassi. Come si puo’ decidere a condizioni troppo sfavorevoli? C’e’ sempre chi puo’ guadagnare anche da un cattivo affare. Chi si occupa della transazione, per esempio, per cui una commissione percentuale su un cattivo affare e’ meglio di un affare che non si fa. Oppure qualche CEO o board member a cui vengono dati direttamente soldi o posizioni future.

    Mi sono staccato da sport che seguivo con estrema attenzione quando il business piu’ becero ha preso il sopravvento. Non credo avro’ troppe remore a staccarmi anche dal calcio. Le cose interessanti da fare nella vita non mancano

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  7. bertu62 - 4 settimane fa

    In ciò che scrive Weatherill c’è molto di quello che abbiamo scritto noi tutti in questi giorni, in queste settimane, chi più chi meno: IL DENARO SOPRA OGNI COSA… Certo l’apporto di Anthony è senz’altro di livello, sia culturale ed introspettivo che culturale, sapevo ad esempio che c’era l’interesse del Fondo Balckstone (sì, proprio QUELLO…) nell’investire nel calcio in Italia con tanto di proposta economica fatta pervenire alla FIGC e alla LEGA CALCIO, non sapevo invece ANCHE dell’interesse di CVC Capital, che vuol dire solo una cosa: SEMPRE PIU’ DENARO, SEMPRE MENO SPORT.
    Come giustamente sottolineato nell’articolo, costoro NON SONO delle ONLUS, non “regalano” Denaro, SPECULANO: alla Luce di tutto ciò mi è sempre più evidente il motivo dello “scambio” di foto fra UNO e L’ALTRO, sono comunque entrambi membri della stessa banda, LA BANDA BASSOTTI.

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  8. bertu62 - 4 settimane fa

    Piccolo OT:
    siamo passati dall’avere in apertura d’articolo la faccia di GRAVINA a quella di LOTITO:
    invertendo l’ordine dei fattori il risultato non cambia, sempre di BANDA BASSOTTI si tratta 🙂 !

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