Libera stampa?

Loquor / Torna l’appuntamento con la rubrica di Anthony Weatherill: “Cosa devono fare i giornalisti in momenti di estrema gravità?”

di Anthony Weatherill

“Parla solo se puoi migliorare
il silenzio”.
Ghandi

In Italia e non solo, sempre di più, si possono avvertire problemi di libertà di stampa; di chiari tentativi di rappresentazioni mediatiche parziali o manipolate ad arte. Il Covid-19, che purtroppo non ha lesinato lutti e dolori, ha fatto emergere, per chi davvero avesse la voglia e la pazienza di notarlo, la volontà dell’informazione di assecondare i desiderata di chi ha deciso quale debba essere la rappresentazione mediatica della pandemia. Il caso dei resoconti giornalistici pervenuti dal recente Gran Premio di Formula 1 di Sochi ne sono stati uno dei tanti esempi lampanti. Proviamo a chiarire.

“Liberty Media”, società proprietaria di tutti i diritti del “Circus” della Formula 1, era stata avvertita dagli organizzatori del Gran Premio di Sochi, che non c’era l’intenzione di far correre la Formula regina senza pubblico sulle gradinate del circuito, a causa di problematiche legate al Covid-19. Piuttosto si sarebbe rinunciato ad organizzare l’importante appuntamento motoristico in Russia. Come è facile intuire di soldi, per i proprietari di “Liberty Media”, ne erano cominciati a “ballare” molti, e alla fine si era giunti al compromesso di far entrare per ogni giorno dei tre giorni in cui è composto ogni Gran Premio, 30.000 persone. Tutto sembrava essere andato per il verso il giusto, finché un giornalista di “Radio Radio”, Fabio Duranti, non ha fatto una inquietante denuncia: “Ho ricevuto – ha detto Duranti nel corso del suo programma radiofonico – la telefonata di un amico che lavora all’interno dell’organizzazione del GP, e mi ha detto che l’ordine a cameramen e registi è stato quello di non inquadrare i tifosi e di non fare mai i primi piani”. Duranti ha poi invitato gli ascoltatori ad andare a visionare le immagini della corsa, per rendersi conto di persona come non fossero stati effettuati “primi piani”. La denuncia del giornalista romano, una delle voci più note di “Radio Radio”, ha lasciato per un attimo di stucco persino il co-conduttore della trasmissione, che, alquanto imbarazzato per la grave denuncia che stava andando in onda, ha provato a stemperare i toni. Ma Duranti, a quel punto, ha invitato la regia della trasmissione di mandare in onda due foto (la trasmissione radiofonica ha anche una versione video, in onda sulla rete) da lui scattate mentre era davanti alla tv per assistere alla kermesse di Sochi. “Sono le uniche due immagini – ha denunciato il popolare conduttore radiofonico – , probabilmente sfuggite per errore alla regia di “SkySport”, in cui si notano le gradinate gremite di gente e senza nessuna mascherina a coprire i visi”. In buona sostanza la gente ha assistito alle vicende della corsa senza preoccuparsi del distanziamento sociale e senza avere nessuna protezione anticontagio sul viso.

Le foto scattate da Duranti parlano chiaro e non lasciano spazio a nessun dubbio. Ma l’accadimento più sconcertante avvenuto a Sochi, sempre denunciato da Duranti, è stata un un’intervista di Lewis Hamilton in cui si è detto “contento di rivedere i tifosi, e che tutti indossavano la mascherina”. Duranti ha fatto notare come nel corso dell’intervista ad Hamilton mai la regia abbia mandato in onda un “Controcampo” del pilota inglese, dove facilmente gli spettatori avrebbero potuto verificare se il riferimento di Hamilton alle mascherine avesse un riscontro nella realtà. A quel punto Fabio Duranti è diventato un fiume in piena, ed è sbottato in una denuncia gravissima verso il pilota della Mercedes: “lui ha detto pubblicamente un falso, è un bugiardo e un buffone. Abbiamo le immagini, quelle che Sky si è fatta scappare e che io ho beccato al volo”. Il giornalista romano ha concluso il suo “j’accuse”, definendo Hamilton da qualche tempo più dedito alla politica che a pilotare automobili da corsa.

Vorrei ora pregare il lettore di non soffermarsi sulla questione, ormai presente da tempo nel dibattito tra la pubblica opinione, sull’utilità delle mascherine o meno, sulla reale presenza virulenta del Covid-19 o meno, vorrei insomma come nella mente del lettore non si aprisse una polemica sulla gestione della pandemia da Coronavirus. Perché il tema è, comunque la si pensi, il “buco” della notizia di Sochi su tutti i giornali italiani, tranne il “Messaggero” che ha pubblicato un articolo corredato da foto di spettatori appiccicati e senza mascherina. Lewis Hamilton, una delle più importanti icone dello sport mondiale, prestatosi a manipolare la realtà agli ignari spettatori televisivi del GP non ha destato nessun corsivo di commento da parte di giornalisti più o meno autorevoli. Si è scelto, da parte dei direttori dei giornali italiani, di ignorare il primo dovere che ogni buon giornalismo dovrebbe avere, ovvero quello di raccontare i fatti così come sono accaduti. Non spetta ai giornali di censurare, edulcorare o ricomporre a proprio piacimento i fatti di cronaca, solo perché all’opinione pubblica si è deciso di proporre un unico “story telling”.

A dire il vero, se si vuole essere onesti e corretti, il buon giornalismo dovrebbe essere sempre capace di resistere alla tentazione di perdersi in uno “story telling”. Compito del cronista è informare, raccontare al lettore anche qualcosa di cui non vorrebbe sentir parlare. Perché dovere del giornalismo e fare “revisionismo” continuo dei fatti, che non sempre esprimono la chiarezza della verità, ma sovente rivelano solo una percezione. Un giornalista, di fronte alla denuncia di Fabio Duranti, ha due sole ipotesi da verificare, per ottemperare al suo servizio esclusivo verso il lettore: o Duranti ha ragione o ha torto. O ha detto il vero, o ha detto il falso. O Lewis Hamilton ha visto il pubblico con le mascherine a coprirsi il volto, o non lo ha visto. Tertium non datur. L’unica cosa che la stampa non dovrebbe fare è permettere il permanere del silenzio, l’unico compito a cui non dovrebbe derogare è l’essere il cane da guardia della gente. Invece nella gestione dell’informazione sul Covid sembra essere passato un unico punto di vista, che ha generato nella pubblica opinione un solo sguardo sulla realtà. E il passo di far diventare un punto di vista la verità è stato breve. Per quale motivo ciò è stato fatto saranno gli storici a stabilirlo, quando tra la gente l’emotività e la paura rispetto al Covid saranno scomparsi, e si sarà recuperata un po’ di serenità. Quel giorno, al quale probabilmente io non assisterò, sono certo dell’emergere di qualche sorpresa, e forse potrà essere un utile monito per i nostri posteri.

Per il momento non si smetta di ragionare sul ruolo che l’informazione deve avere nelle nostre vite, perché per deliberare ogni nostra decisione o elaborare ogni nostro convincimento abbiamo bisogno di avere davanti uno scenario perlomeno somigliante a qualcosa di vero. Dobbiamo sempre ricordare come oggi la realtà sia complessa e interconnessa, ed evitare così la tentazione di essere lapidari. E tenere sempre presente l’esistenza dei fini, che sono umani nell’agire delle persone. Un importante vicedirettore di un importante quotidiano, tempo fa confidò in un’intervista di non aver voluto scrivere un articolo sulla mortalità infantile in Grecia causata dalla terribile crisi economica, nonostante i dati drammatici in suo possesso. “Non ho scritto l’articolo – ha detto l’importante e bravo giornalista – per non essere strumentalizzato dagli anti europei e ostracizzato dagli altri”. Sono certo del travaglio interiore sincero del giornalista in questione, ma questa vicenda, e quella di Sochi, ancora una volta mettono a nudo alcune criticità del mondo dell’informazione. Cosa devono fare i giornalisti in momenti di estrema gravità? Devono censurarsi in nome di una loro visione soggettiva del bene pubblico? Lascio al lettore l’elaborazione di una risposta quanto mai necessaria. Perché nei prossimi mesi, causa Covid e grave crisi economica, molte saranno le scelte delicate che l’Italia sarà chiamata a compiere. Avere una stampa lucida e conscia del suo ruolo sarà quanto mai necessario. “Quid est veritas” (“che cosa è la verità”), disse Ponzio Pilato durante l’interrogatorio a Gesù, e mai come oggi la società contemporanea ha l’urgenza di rispondere al quesito sorto nella mente del funzionario dell’Imperatore Tiberio di fronte ad uno dei più grandi misteri della storia.


Anthony Weatherhill, originario di Manchester e nipote dello storico coach Matt Busby, si occupa da tempo di politica sportiva. E’ il vero ideatore della Tessera del Tifoso, poi arrivata in Italia sulla base di tutt’altri presupposti e intendimenti.

Disclaimer: gli opinionisti ospitati da Toro News esprimono il loro pensiero indipendentemente dalla linea editoriale seguita dalla Redazione del giornale online, il quale da sempre fa del pluralismo e della libera condivisione delle opinioni un proprio tratto distintivo.

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  1. bloodyhell - 3 settimane fa

    giusto per chiudere la querelle, mi sono andato a sentire l’intervento di Fabio Duranti che ha detto quanto riportato da weatherill. poi mi sono andato a vedere l’intervista di hamilton, che, riferendosi agli spettatori, ha detto:”i hope everyone has their mask on and staying safe”. traduzione: “spero che tutti indossino la maschera e stiano al sicuro”(quindi non c’è la parola”pericolo” riportata da mansell). Duranti ha erronemante semplificato la traduzione(“tutti indossavano la mascherina), ma la sostanza non cambia.Vedendo il video dell’intervista del pilota inglese si evincono due cose: che la telecamera non inquadra mai le gradinate piene di pubblico(corretta quindi la ricostruzione di Duranti), e che Hamilton spera qualcosa che non può sperare visto quanto sta avvenendo davanti ai suoi occhi, e che lui vede benissimo. Cosa vede Hamilton? Una tribuna dove gli spettatori stanno appiccicati l’un l’altro, tutti privi di mascherina. Hamilton nell’intervista sta palesemente mentendo. Quindi mansell, che secondo leggendagranata avrebbe fatto una testimonianza di prima mano(bisogna che leggendagranata ripassi il siginficato di prima mano.E’ cosa urgente), dovrebbe essere lui a controllare bene le sue fonti, altrimenti poi arrivano soggetti weatherilfobici come leggendagranata e fanno la figura che di solito fanno: quella degli asini in libertà. ovviamente leggendagranata non chiederà mai scusa a weatherill di tutte le calunnie che gli ha riversato,ma questo fa parte del personaggio. Chiunque può provare a rintracciare in rete il video dell’intervista di hamilton e verificare, così finalmente potrà rendersi conto quanti non leoni, ma asini da tastiera frequentano questo forum.

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    1. turin - 3 settimane fa

      Caro bloody, hai fatto quello che weatherill ha invitato a fare alla stampa: hai cercato di capire come stavano realmente le cose. Perche’ quello che la compagnia del raglio(ness,leggenda granata) non ha capito, o ha fatto finta di non capire, che la disputa non doveva essere tra loro e weatherill, ma tra loro e fabio duranti. Anthony ha solo posto un problema, e lo ha fatto in modo garbato e intelligente come al suo solito. Non ci voleva molto a capirlo, a volte basta saper leggere.

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  2. NEss - 3 settimane fa

    Mansell80 scrive:
    “A proposito di revisionismo, quel che ha detto Hamilton è che si augurava che tutti indossassero la mascherina e che non si mettessero in pericolo. Inoltre, guardando il GP in TV mi sono accorto benissimo che gli spalti erano stracolmi”

    Qualcuno puo’, per favore, confermare se questo e’ corretto?
    Perche’ nel caso Weatherill farebbe una figura davvero meschina. Altro che pontificare.

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    1. turin - 3 settimane fa

      Weatherill ha citato per tutto l’articolo le parole di Duranti andate in onda su radio radio. E il tema dell’articolo e’ appunto, vista la gravita’ della denuncia di Duranti, e’ la necessita’ che la stampa avesse operato le opportune verifiche, giusto per amore della verita’

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      1. NEss - 3 settimane fa

        No mi spiace. Lodare il buon giornalismo delle voci indipendenti… che raccontano il falso. Attaccare il giornalismo ‘di massa’ ma cadere nello stesso errore per cui lo si critica.
        Proprio non ci sta.

        Io non so dove sia la verita’, non ho visto le trasmissioni in questione. In rete si trovano facilmente dichiarazioni di Hamilton come “I hope everyone has their mask on and staying safe,”.
        Non so se ne abbia fatte altre.

        Gli errori capitano a tutti, per carita’, ma se Weatherill avesse riportato menzogne, consciamente o meno, la sua credibilita’ sarebbe molto fortemente intaccata. E forse non sarebbe neanche la prima volta (situazione tassazione di qualche articolo fa, altra situazione che non ho ben chiara e su cui non metto becco).

        Non si puo’ voler bacchettare gli altri e raccontare frottole, che siano dirette o indirette.
        Non si puo’ ergersi a paladini di valori sociali provando a creare sgomento e indignazione… su delle menzogne.
        Guarda caso sempre su temi vicini al coronavirus; evidentemente a cuore dell’articolista.

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        1. turin - 3 settimane fa

          Io sono davvero sbigottito da questa tua replica. Sei una centrale nucleare piena di malafede. L’articolo sulla tassazione nulla c’entrava con il coronavirus, e anche li weatherill citava pedulla’ ma non per quello che ha detto ma per parlare di altro. Lo ha anche chiarito in seguito, ma per me non ci sarebbe stato bisogno perche’ il pezxo su cairo e de laurentis era di una chiarezza cristallina. L’articolo di oggi parla appunto di verificare la fondatezza o meno dei fatti. Ma sei proprio accecato dall’odio verso weatherill. Stai facendo una figura pessima. Ammetti di non aver visto il gran premio e comunque censuri weatherill. Non hai proprio il senso del ridicolo

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        2. bloodyhell - 3 settimane fa

          non sai dove sia la verità e continui a parlare? Sei un calunniatore seriale, da far cadere le braccia.

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        3. granatasky - 3 settimane fa

          Ti stai coprendo di ridicolo con queste tue “affermazioni” e quest’odio cieco che hai per Weatherill, ma sembra che la cosa ti piaccia moltissimo.

          Anche a distanza di migliaia di chilometri sento i vetri su cui ti stai arrampicando, scricchilare paurosamente.

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        4. leggendagranata - 3 settimane fa

          Caro Ness vedo che qualcuno ancora capace di ragionare senza il paraocchi c’ è e mi fa piacere, perchè mi sembrava di essere una voce che grida inutilmente nel deserto. Purtroppo la rete ha abituato la gente a sorbirsi di tutto, panzane colossali, e a scrivere senza vergogna fesserie e insulti. E’ il favoloso mondo delle fake news, il mondo del giornalismo “disintermediato”: come siamo tutti allenatori di calcio, così siamo tutti soloni in grado di scrivere di cose che non conosciamo, partendo da informazioni sbagliate. Quando si parla di giornalismo professionale bisognerebbe conoscere l’ argomento e non è facile. E’ un fenomeno complessissimo, fatto di tante sfaccettature, ma alla fine il risultato è che assai difficilmente si riesce a nascondere la verità dei fatti. Io ho fatto due esempi che chi mi ha criticato si è visto bene dal prendere in considerazione. Il buon Weatherill gioca con le parole e prende molti all’ amo: affabulatore fine a se stesso, è seducente per i creduloni, i complottisti, i dietrologi, i frustrati. Hai ragione, non è la prima volta che la fa fuori dal vaso. E poi perchè non viene contraddetta la testimonianza di prima mano di Mansell80, che sostanzialmente dà del contafrottole a Weatherill? E perchè nessuno si è domandato come mai, se il Grande Fratello condiziona e domina l’ informazione planetaria, Toronews (criticato dai criticoni per asservimento al potere) lo ospita e gli dà spazio?

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          1. bloodyhell - 3 settimane fa

            meno male che ci siete tu e ness a far ragionare il mondo. turin ti ha risposto alla grande, e tu stai dando del conta frottole ad anthony, senza che anthony abbia raccontato mai nessuna frottola. non so se attraverso la redazione si possa avere il tuo nome e cognome, perchè tu meriteresti una bella querela per diffamazione. e te la meriteresti tutta

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          2. turin - 3 settimane fa

            Mancava l’umberto eco dei poveri sul forum, ma ora leggendagranata ha coperto questa mancanza. Lui sa quanto sia complesso il giornalismo e quante sfaccettature abbia. Mi chiedo come abbiamo potuto fare a meno delle sue analisi fino ad oggi. Raramente ho visto scrivere cosi’ tante stronzate in un post, ma sono ammirato dal tuo talento: ammetto che non era facile condensarne cosi’ tante in poche righe. Ti do un consiglio: prima di parlare di cosa sia il giornalismo, impara a leggere. Non hai capito una mazza dell’articolo e ha ragio e chi ha scritto che saresti passibile di querela per diffamazione. Comprendo come l’odio per una persona sia a volte comprensibile, ma anche il sentimento dell’odio dovrebbe essere praticato con intelligenza. Spero proprio weatherill scopra chi sei e che trovi il tempo e la voglia di trascinarti in tribunale. Perche’ bisogna finirla con quelli come te che si permettono facilmente di diffamare in liberta’. Ti saluto, esperto di giornalismo dei miei stivali

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    2. turin - 3 settimane fa

      Aggiungo: quindi di meschino c’e’ solo la tua solita acrimonia verso weatherill, che ti impedisce persino di leggere bene. Un bambino avrebbe capito il senso dell’articolo, tu e il genio di mansell80, nell’ansia di fare i fenomeni, avete dispensato ragli inutili

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    3. bloodyhell - 3 settimane fa

      “o Duranti ha ragione, o ha torto.O ha detto il vero,o h detto il falso.O lewis hamilton ha visto il pubblico con le mascherine coprirsi il volto, o non lo ha visto… l’unica cosa che la stampanondovrebbe fare èpermettere il permanere del silenzio”.Questo ha scritto weatherill,e se vuoi,ness, ti si fa un disegnino e te lo si spedisce a casa. Così finalmente capisci cosa ha scritto anthony. Fratello Turin sbaglia, tu non sei meschino, ti sei reso solo protagonista di una comica malafede.

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  3. granatasky - 3 settimane fa

    Basta leggere gli articoli sulla cairese, pubblicati da quel famoso giornale sportivo fatto con la carta igienica rosa, per capire che la libertà di stampa è ormai un’utopia. Per non prlare del corservosera.

    E il mandrogno, ormai a capo del più grande gruppo editoriale italiano, lo sa benissimo.

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  4. Ardi - 3 settimane fa

    Ormai mi informo solo su testate libero, tipo appunto RadioRadio byoblu ecc su YouTube. Il main stream del pensiero unico è legato alle lobby che dicono loro cosa scrivere

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  5. Prawda - 3 settimane fa

    La stampa chiaramente non e’ libera, probabilmente non lo e’ mai stata, indubbiamente in questo momento ha raggiunto un livello di pensiero unico quasi insopportabile.
    Prendo come esempio La Stampa, i vecchi torinesi la chiamavano “La busiarda” ma era un giornale comunque di buon livello, con delle ottime firme, non schierato in modo palese mentre il quotidiano attuale, gia’ con la direzione di Molinari ma ancora piu’ marcatamente con l’attuale direttore, e’ diventato ormai solo un giornale di partito, organo ufficiale del PD.
    Non e’ solo il Covid, di cui nessuno con un minimo di raziocinio puo’ negare la pericolosita’ ma e’ tutta la gestione dell’emergenza che e’ stata presentata solo da un lato e per giunta immune da critiche, e’ l’UE che da questa situazione ne esce con le ossa completamente rotte, una unione che ha fatto e fa acqua da tutte le parti, incapace di dare risposte a qualsiasi problema, ma sempre pronta quando si tratta di far girare montagne di soldi, tanto poi finiscono nel debito pubblico dei vari stati.
    Weatherhill parla della Grecia ma quanti giornali hanno scritto che la fetta grossa dei fondi stanziati dall’UE sono stati assorbiti dalle banche per lo piu’ tedesche e francesi, interessi compresi; dei 216 miliardi stanziati fino al 2016 solo 9,7 sono stati messi a bilancio a beneficio dei cittadini dal governo greco, i contribuenti europei hanno salvato non solo la Grecia ma soprattutto investitori privati.
    Con un autunno che si preannuncia molto piu’ caldo e molto piu’ pesante di quanto lo si voglia presentare dai media, non sarebbe stato disdicivole avere una stampa un minimo indipendente, per commentare la notizia in modo soggettivo e questo e’ inevitabile ma almeno per porgerla senza alterazioni.

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  6. bloodyhell - 3 settimane fa

    articolo coraggioso. weatherill, per la gentilezza e la signorilità che da sempre lo contraddistingue,non ha voluto menzionare il giornalista che non ha voluto scrivere l’articolo sulla grecia. si tratta di federico fubini, vicedirettore delcorriere della sera.

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  7. leggendagranata - 3 settimane fa

    Leggendo il post di mansell80 vedo che anche Weatherill cade nel difetto denunciato nel suo articolo e cioè fornire una verità parziale, forse di comodo. Non credo ai Grandi Fratelli, alle scie chimiche degli aerei, ai vaccini che uccidono e perciò sono dannosi, agli asini che volano. Tutto ovviamente è imperfetto, anche il giornalismo che nei paesi dittariali è imbavagliato, ma che negli altri è assai più libero di quanto pensi generalmente la gente. Altrimenti la Juventus non sarebbe mai finita in Serie B (con gravissimo danno economico) per pratiche antisportive, denunciate proprio dalla stampa italian,a e Clinton, il presidente del più potente stato al mondo, sarebbe stato in grado di mettere a tacere lo scandalo della sua relazione con Monica Lewinsky. E poi che cosa vuole dimostrare Weatherill? Che il Covid è un’ invenzione di Trump o dei cinesi? Che gli oltre 30 mila morti in Italia sono frutto di una manipolazione giornalistica? Che i parenti in lacrime davanti alle case di riposo chiuse ermeticamente per evitare nuovi contagi erano gente prezzolata dal Potere? Per favore siamo seri.

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    1. turin - 3 settimane fa

      Ero certo che qualcuno, travisando il contenuto dell’articolo, avrebbe scritto come weatherill neghi l’esistenza del coronavirus. Si, cerchiamo di essere seri per favore e smettiamola di fare gli psicopoliziotti di orwell. Poi, se vuoi, credi pure in serenita’ a tutto cio’ che ogni sera manda in onda il tg1 e tutta La7. Manco ai tempi della tv sovietica di stalin si e’ vista tanta uniformita’ di giudizio. Non si sono fatti scrupolo, i mandanti dell’attuale mainstream del pensiero unico, di accostare il termine “negazionista” a chiunque, pochi, abbia posto non l’inesistenza del virus, ma la gestione di tutte le conseguenze dello stesso. Non hanno avuto vergogna di accostare la shoah alla pandemia. E quando si arriva a cose del genere i dubbi sull’attuale stato della stampa sono piu’ che legittimi.

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    2. granatasky - 3 settimane fa

      Bravo, continua a credere a tutta l’informazione di regime e a tutte le balle che raccontano giornalmente, almeno così vivrai sereno e protetto nel tuo bozzolo.

      P.S.: per tornare al Covid e non negando affatto la sua esistenza (ne ho le prove da amici medici che lo hanno vissuto in prima linea), ti farà piacere sapere che, almeno il 40% dei decessi “targate Covid” dagli organi di stampa di regime, guidati dagli inetti e incapaci dell’attuale governo di peppiniello, in realtà sono decessi per altre cause/patologie e che con il Covid non hanno proprio nulla a che fare.

      Infatti si stanno ormai moltiplicando le denunce al governucolo di peppiniello, da parte dei parenti delle vittime, in tal senso.

      E a nulla servirà la proroga dello stato di emergenza da parte dei pagliacci di governo, al solo scopo di non perdere la poltrona e di potersi spartire la torta “recovery fund” al solo scopo di poter governare il Paese con il terrore e la menzogna.

      Alla fine pagheranno, eccome.

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  8. mansell80 - 3 settimane fa

    A proposito di revisionismo, quel che ha detto Hamilton è che si augurava che tutti indossassero la mascherina e che non si mettessero in pericolo. Inoltre, guardando il GP in TV mi sono accorto benissimo che gli spalti erano stracolmi. Buon proseguimento e continuate a controllare le fonti!

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  9. Blasphemous !Sentenza.3! - 3 settimane fa

    I giornalisti di oggi sono tutti un po’ jedi! Raccontano la verità “da un certo punto di vista”…battute a parte, noto come la disinformazione (consapevole e no…) sia parte del quotidiano di tutti, in questi periodo poi ha raggiunto l’apice…non è cosa buona, per nulla.

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  10. Messere Granata - 3 settimane fa

    Vero o verosimile? Verità o verosimiglianza? Il confine è sottile ed è facile ritrovarsi a “cavallo” di questa linea. Specie se conviene. Matrix esiste e lo abbiamo creato noi. Non siamo vittime, ma complici. Ben ci sta.

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    1. Blasphemous !Sentenza.3! - 3 settimane fa

      Purtroppo la.tana del Bianconiglio è mooooolto profonda

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  11. rb27 - 3 settimane fa

    Negli ultimi anni il mainstream si é sempre più trasformato in un accanito strumento di manipolazione. Qualche mese fa la stampa riportava la notizia di ventenni ricoverati in condizioni critiche causa Covid. Giornalisti liberi sono andati a cercarli questi giovani… risultato: non li hanno mai trovati. Ormai si constata sempre più assiduamente, il mainstream produce al giorno d’oggi più Fake News che notizie vere. Per il mainstream quando si tratta di poteri e denaro non c’é verità che tenga (vedi pure tutto ciò legato alla seconda squadra vecchia ladrona strisciata di Torino).

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    1. Bilancio - 3 settimane fa

      Quoto 100%.
      Soluzione: spegnere la TV ed incoraggiare altri a farlo.

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  12. NEss - 3 settimane fa

    A meno che la situazione non sia cambiata nell’ultimissimo periodo, chi trasmette i GP non e’ un ‘giornalista’, e’ un organo controllato da chi organizza i GP.
    E gli organizzatori non hanno certo interesse a venire tirati in mezzo a polemiche su maschera si’/maschera no. Tanto piu’ che, da buon americani, sono ben attenti a percezione ed apparenza televisiva.

    La qualita’ giornalistica e’ in caduta libera da diversi anni, ma non mi sembra questo l’esempio piu’ azzeccato.

    Cambiando leggermente discorso, invece, ci sono cose che purtroppo non si possono dire in una intervista. Il rischio che la gente fraintenda o, peggio, estrapoli volontariamente delle frasi stravolgendo il senso del discorso e’ purtroppo troppo grande. E’ un gran peccato che sia cosi’, ma e’ la realta’. Parlo per esperienza personale.
    Non si puo’, per esempio, fare un discorso semplice ed oggettivo su rischi e benefici di un vaccino. Argomento troppo politicizzato, nel senso negativo del termine.

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  13. Innav (CAIROVATTENEINBELIZE) - 3 settimane fa

    Ah beh. Mica c’è bisogno di Lewis e la F1, basta guardare a che livello sono i giornalisti qui o in generale quelli che intervistano il nano. Gli altri che non fanno parte del suo circo non si possono manco avvicinare, indesiderati. E manco siamo in Russia solo in Italietta.

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  14. Madmax76 - 3 settimane fa

    L’ultima cosa che interessa la maggior parte degli addetti ai media è fare il proprio lavoro con lealtà.
    Credo che sia la stessa cosa anche per Hamilton.
    Complimenti per l’ottimo articolo.

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  15. user-13794907 - 3 settimane fa

    Troppo pochi sono ,ahimè,i giornalisti senza padrone.

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  16. Nero77 - 3 settimane fa

    Grande Lewis qualcuno che si può permettere di pisciare in testa agli elkan e a tutto il gruppo fica!

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  17. Guevara2019 - 3 settimane fa

    Con i soldi che girano in F1, Hamilton o qualsiasi altro potrebbero affermare che gli asini volano se fosse necessario.
    Bene ha fatto il giornalista a smascherare le volontà russe, di far assistere a migliaia di persone il Gp.
    Ci saranno molti contagi,ma del resto lo zar Putin ha tirato fuori dal cilindro del prestigiatore il vaccino anticovid, testato non di sa come e chissà che affidabilità avrà, senza contare le controindicazioni.

    Tutto ciò convalida che tipo di democrazia ci sia da quelle parti!

    I milioni di euro possono continuare a grondare sui motori.

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    1. Bilancio - 3 settimane fa

      Caro Compagno Guevara.
      Tu NON hai capito una mazza dell articolo.
      Spero solo che, se in nome della saluta pubblica, nella nostra amata democrazia europea, chiederanno solo a te di ricevere un anti-virus da 20cm, tu mio amico granata, sarai così veloce di schivare il colpo. Lo spero di cuore perché non vorrei mai lasciare indietro nessun compagno di tifo. Mi raccomando in alto la guardia e mutande di latta!

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      1. Guevara2019 - 3 settimane fa

        Chi non capisce un caxxo sei tu e pure ciò che esprimi,per usare un eufemismo gentile.

        Va a de via i ciap…con i 20 cm incorporati.

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        1. Bilancio - 3 settimane fa

          Ti chiedo scusa guevara, pensavo che tu fossi un semplice mistificatore della realta. Ma mi sono accorto che sei solo uno semplice.
          Scusa ancora.

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          1. Guevara2019 - 3 settimane fa

            Non c’è bisogno di nessuna scusa,basta rimanere sobri anche a una certa ora,su,su domani mattina forse sarà tutto più chiaro!

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