Toro, mercato positivo ma tardivo. Nkoulou, c’eravamo tanto amati

Toro, mercato positivo ma tardivo. Nkoulou, c’eravamo tanto amati

Occhi Sgranata / Torna la rubrica di Vincenzo Chiarizia: “Se il Milan non fosse stato escluso dall’Europa League…”

di Vincenzo Chiarizia

Se il Milan non fosse stato escluso dall’Europa League, con conseguente ripescaggio europeo del Toro, il giudizio sull’operato societario sul mercato sarebbe certamente positivo senza timore di smentita. La rosa di quest’anno è certamente più forte di quella della passata stagione, avendo confermato praticamente tutti. Unica incertezza è la riserva di Sirigu, Ujkani, che al momento risulta un’incognita al pari di quando venne preso Ichazo. Laxalt e Verdi sono due ottimi acquisti, sono ciò che mancava al Toro. Forse manca ancora un centrocampista, ma possiamo ritenerci soddisfatti. Quindi concludere il mercato con questi colpi e trovarsi a punteggio pieno dopo due giornate è naturalmente positivo. Il tutto però stride con la realtà dei fatti. Il Toro è stato ripescato in Europa ed è stato mandato ad affrontare una delle squadre più forti della competizione con gli uomini contati e senza alcun rinforzo. Ironia della sorte (sicuri che sia della sorte?) Laxalt è stato ufficializzato solo ad eliminazione avvenuta. Peccato davvero, perché sarebbe stato davvero bello passare ai gironi, proprio per premiare il duro lavoro fatto da mister e squadra nella passata stagione. Invece la società ha preferito non intervenire e la cosa ai più è sembrata e resterà inspiegabile. Soprattutto se poi il costo di Verdi, ad esempio, sarà pari a quei 25 milioni chiesti ad inizio sessione di mercato da De Laurentis. Probabilmente la formula con cui Verdi è arrivato al Toro, (prestito oneroso di 3 milioni, obbligo di riscatto a 20 milioni e bonus di 2) protegge il bilancio di quest’anno del Toro e che probabilmente ad inizio luglio non sarebbe stata accettata dal Napoli, tuttavia ritengo che una società che abbia in mente realmente di approdare ai gironi di EL non possa individuare in un’unica pedina le caratteristiche utili a rinforzare la squadra, ma che abbia un ventaglio di opzioni. Oppure puoi anche individuare un solo giocatore, ma a quel punto lo prendi a tempo debito. Comunque ormai l’Europa è persa, soprattutto per il mercato e, non pensavo che sarei arrivato a scriverlo, anche per colpa della professionalità (tanto da lui rivendicata) di Nicolas N’Koulou.

Quella del difensore camerunense è veramente una storia triste. Intanto va dato atto ad Urbano Cairo di non averlo venduto l’ultimo giorno di mercato. Temevo un remake dei casi Cerci o Maksimovic, ma fortunatamente così non è stato e almeno sul non cedere nessuno in estate, è stato di parola. Resto convinto che certe uscite di alcuni giocatori, che per andare via fanno ammutinamento come Maksimovic o Nkoulou, potrebbero essere evitate se la società avesse un progetto di crescita chiaro e limpido. Premsso ciò, un giocatore che nelle due precedenti stagioni in granata si è dimostrato professionista serio, non può dal nulla comportarsi come ha fatto Nkoulou. Probabilmente saremmo usciti lo stesso al Play-Off di Europa League, ma quel terzo gol subito a Torino contro il Wolverhampton oggi, alla luce di quanto dichiarato dal difensore, lascia davvero brutti pensieri.

Voglio provare a vedere se c’è uno spiraglio di buona fede in questa arrampicata di specchi messa in atto dal difensore, ma stento a trovare giustificazioni. Finisce la stagione passata ed iniziano i proclami del presidente che da subito dichiara di non voler cedere nessuno. Se io, giocatore appetito dal mercato e legittimamente voglioso di andare via, ascolto il mio presidente fare simili dichiarazioni, contatto immediatamente la società, il presidente Cairo, il dg Comi, il ds Bava, il team manager Santoro, o anche mister Mazzarri o Frustalupi e gli dico “Io voglio andare via.” Era necessario che Nkoulou parlasse chiaro alla società delle proprie intenzioni, in virtù anche di quella fantomatica promessa, per dare modo a tutti di regolarsi in vista della prossima stagione e per arrivare al meglio ai preliminari di Europa League.

L’ex Lione aveva il dovere di dare modo alla società di ascoltare le sue esigenze, di provare a convincerlo a restare, magari con una lauta offerta, o, in alternativa, di rimpiazzarlo. Invece lui oggi scrive di una promessa ricevuta forse un anno fa dall’ex direttore sportivo Petrachi, ma che anche se fosse stata fatta dal presidente, Nkoulou avrebbe dovuto comunicare con l’aiuto del tuo entourage alla società le sue intenzioni e far sì che il suo procuratore portasse offerte consone alla crescita del proprio valore per il Toro. Perché se ha mercato e se ha la possibilità di avere un ingaggio superiore a quello che offre il Toro, è grazie proprio al Toro stesso che ti ha preso dall’oblio per 3,5 milioni.

A mercato chiuso e non avendo alternative se non quella di stare fuori almeno fino a gennaio, Nicolas Nkoulou nel suo comunicato scrive “Ho preso atto che i miei dirigenti hanno rifiutato di nuovo la mia cessione quest’estate.” Per poi proseguire “Fedele ai miei principi, torno al lavoro senza che questi eventi influiscano né sulla mia motivazione né sulla mia professionalità, figuriamoci difendere ardentemente i colori del Torino, perché la sua storia e i suoi tifosi lo meritano”. In questa frase, a mio modo di vedere, c’è tutta la fine della professionalità del giocatore. Sottolineare che la società ha rifiutato “di nuovo” la cessione, mostra come lui stia mordendo il freno per lasciare Torino. Inoltre prosegue dicendo che torna al lavoro, senza che questi eventi influiscano… cioè come se lui fosse nella posizione di decidere. Ma poi come può nello stesso comunicato esplicitare che vuole andare via e di tornare a difendere i colori granata perché è un professionista e i tifosi lo meritano? E’ come un marito che dice alla moglie “Voglio mettermi con un’altra donna, ma resto con te perché sono un marito esemplare e tu non lo meriti.” Non credo che ormai sarà possibile ricucire la frattura tra società e giocatore, e ancora di più sarà difficile ricucire il rapporto tra tifosi e il difensore. Basta girare un pochino sul profilo Instagram di N’koulou per capire come la cosa sia ormai irreversibile.

Non parlerò più del difensore perché è chiaro che la storia del Toro e Nkoulou è ai titoli di coda. Per cui ora godiamoci il Toro e le soddisfazioni che ci potranno regalare Belotti, Verdi e compagni, con la speranza che Lyanco resti sano in granata e che Verdi e Laxalt possano farci fare il salto di qualità. Nel frattempo dimentichiamoci l’Europa League e i rimpianti nati dal mercato tardivo. Dimentichiamoci il passato, concentriamoci sul presente, sogniamo il futuro!


Vincenzo Chiarizia, giornalista di fede granata, collabora con diverse testate abruzzesi che trattano il calcio dilettantistico, per le quali scrive e svolge telecronache. Quinto di sei figli maschi (quasi tutti granata), lavora e vive a L’Aquila con una compagna per metà granata.

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  1. Granat....iere di Sardegna - 2 settimane fa

    Devo dire che alcuni commenti a questo articolo sono molto significativi sul che cosa può provocare l’essere prevenuti sulle persone e, in questo caso, su chi l’ha scritto. Poiché Chiarizia esprime concetti non allineati ecco che non è un giornalista, non è degno di scrivere, non usa la logica, non è neanche paragonabile ad un poeta dilettante abruzzese, ammesso e non concesso che occorra essere poeti seppur dilettanti per scrivere un commento. Piacerebbe vedere lo stesso atteggiamento anche verso chi scrive cose parimenti “abominevoli” magari sul bilancio o che negano l’evidenza dei fatti. Ma venendo al merito davvero non si capisce che cosa abbia scritto di così drammatico Chiarizia. Solo perché ha scritto che il mercato è stato tardivo? Perché non è forse vero? E’ un dato oggettivo che il mercato è stato tardivo perché l’unico obiettivo veramente perseguito e ritenuto fondamentale da presidente e mister (dichiarazione pubblica del presidente non smentita dall’interessato) è stato acquistato all’ultimo minuto. Se lo si riteneva così fondamentale magari si poteva farlo prima proprio in quanto così importante per la squadra. Diversa cosa è l’analisi sui motivi che hanno portato ad un mercato così tardivo. In questo si che le posizioni di Chiarizia sono suscettibili di opinioni diverse perché è vero che il prezzo di Verdi è rimasto invariato ma Cairo è un mastino dei conti della società e potrebbe anche aver fatto presente al mister che l’operazione sarebbe potuta essere possibile ma solo quando le condizioni di mercato l’avrebbero resa tale e va da se che a fine mercato si è più propensi a limare le condizioni reciproche. In altre parole tra mister e presidente potrebbe esserci stato un accordo per cui Verdi si ma solo alle condizioni che la società, secondo il presidente, poteva permettersi. Se così sono andate le cose la scelta non va imputata solo alla società ma anche al mister che, legittimamente in base al suo ruolo, ha richiesto l’unico giocatore che costituisse un completamento ed un rinforzo a ciò che ritiene di avere già. In mezzo c’è stata la vicenda n’koulu, probabilmente inaspettata che sicuramente non ci ha giovato ma magari se non subiamo il terzo gol in casa la chiudiamo 2 a 2 e poi ce la giochiamo li con qualche speranza in più. Anche in questo caso però francamente non capisco cosa ci sia di tendenzioso nell’affermazione secondo cui il primo obbiettivo stagionale è stato fallito. Perché siamo ancora in Europa? Allora svegliatemi perché sto facendo un brutto sogno e mi risulta che siamo usciti…Però siamo primi in classifica dopo due giornate, non abbiamo sbagliato la partenza, i rinforzi sono arrivati in concomitanza con una pausa della nazionale e dunque alla ripresa avranno due settimane di allenamento con la squadra, sono giocatori che militano da tempo in campionato e che hanno svolto la preparazione atletica con le loro squadre dunque necessitano magari solo di un inserimento tattico. Insomma potrebbero esserci i presupposti per dimenticare in fretta l’eliminazione europea magari per raggiungere traguardi impensabili. Non ci vedo in tutto questo un tentativo di Chiarizia di salire sul carro del vincitore, anche perché a me risulta che l’unico carro esistente sia quello del Toro ed ogni tifoso vorrebbe che quel carro fosse sempre vincitore. Personalmente io sono ancora molto deluso dall’eliminazione europea e tendenzialmente portato a non fidarmi neanche di una vocale proferita dal presidente ma tutto questo non mi impedisce di gioire se il Toro ingrana la quinta e guardando il calendario penso ci possano essere tutti i presupposti, se giochiamo come contro l’Atalanta. Il problema purtroppo è sempre lo stesso. Se qualcuno dice qualcosa fuori dal coro non è un tifoso del Toro, non può gioire dei risultati perché altrimenti “salta sul carro dei vincitori”, addirittura non può neanche esprimere un parere legittimo, condivisibile o meno. Per fortuna che, almeno Chiarizia, non cita nessuno in giudizio per i commenti offensivi della persona più che riferiti al contenuto di ciò che scrive.

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  2. uiltucs.pesar_12159015 - 2 settimane fa

    Secondo me le cose sono andate così: Cairo comunica che non venderà nessuno e a tutti sta bene; passa il tempo e Petrachi, in vena di continui dispetti, ma, più realmente, trovando difficoltà a reperire un difensore di spessore sul mercato, bussa alla porta di N’Koulou applicando il “sistema Moggi”, ossia litiga con la Società così è costretta a venderti e, noi buoni samaritani, arriviamo con la metà dei soldi del tuo valore attuale facendo contenti tutti… peccato che non ha fatto i conti con quel grande imprenditore, al secolo Urbano Cairo checché se ne dica, che non solo a sbattuto la porta in faccia al camerunense ma ha mandato a stendere anche l’ex DS. Chapeau!!!

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  3. Rimbaud - 2 settimane fa

    Assurdo che uno insulti un giornalista solo perché esprime opinioni diverse, peraltro legittime. Sul mercato tardivo anche mazzarri ha influito, evidentemente voleva solo verdi. Non credo questo punto che Cairo non gli avrebbe preso idrissi o kamano a giugno pagsndoli meno della metà.Ha influito anche il cambio di ds, che deve avere un peso e portare giocatori analoghi a costi e tempi accettabili.Il sorteggio poi non è stato fortunato. Sulla vicenda nkolou direi di finirla, da tifosi a presidenza erigere pubblici patiboli non fa bene al toro.

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  4. Fabio - 2 settimane fa

    Chiarizia, a lei interessa solo fare polemica. Se cerca visualizzazioni facili, metta una foto di una bella donna nuda: vedrà che successone! Lei ha sempre la ricetta per tutti i mali, lei sa sempre tutto. Uno così dovrebbe lavorare – strapagato – a Sky. Alla Rai. In giornali importanti. E invece scrive gratis – pardon, riempie degli spazi con puntualissima solerzia – su ToroNews. E’ gratis e quindi va bene tutto; nessuno mi obbliga a leggerla. Tuttavia non si capisce perché dal calcio dilettantistico lei sia planato direttamente in serie A (quali sono le sue competenze? Quali sono gli studi che le consentono di insegnare a un presidente cosa deve dire o fare, o a un allenatore come e con chi giocare?). Ho scoperto in Abruzzo un poeta dilettante. Un fenomeno che va valorizzato e che le ha dedicato alcuni versi.
    Dove c’è Chiarizia
    non c’è mai notizia.
    Soltanto malizia.
    O peggio, mestizia

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    1. Granat....iere di Sardegna - 2 settimane fa

      Definire questo un poeta dilettante mi sembra esagerato

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  5. Dan - 2 settimane fa

    Solito articolo privo di contenuti.

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  6. jjc65 - 2 settimane fa

    Il mercato e’ stato anche positivo ma,TARDIVO!!!

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  7. Garnet Bull - 2 settimane fa

    C’è una contraddizione importante nell articolo, dove si afferma che i giocatori impazziscono anche perché la società non ha un processo di crescita…. Ma se la squadra vuole mantenere i propri pezzi grossi, oltre a investire, allora vuol dire che in processo di crescita c’è e quindi come mi sembra chiaro la colpa è solo dei giocatori!

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    1. PrivilegioGranata - 2 settimane fa

      E tu cerchi logica negli articoletti di chiarizia?!

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      1. Granat....iere di Sardegna - 2 settimane fa

        Magari la contraddizione c è però va dato atto a garnet che almeno argomenta la contraddizione e la mette in evidenza

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  8. Il_Principe_della_Zolla - 2 settimane fa

    Continuare a scrivere articoli sul mercato e sul fatto di aver fallito il 1° obiettivo stagionale (qualificarsi per i gironi di EL era un obiettivo, cosa che viene dimenticata da chi è affetto da memoria selettiva), con code sul caso Nkoulou, comincia a diventare stucchevole. Chiarizia a mio parere non agita stracci, ma anche per lui sarebbe bene archiviare l’argomento e concentrarsi sul calcio giocato, sull’avanzare (o meno) dei lavori Robaldo, sulle prospettive tecnico-tattiche che si aprono per il campionato (assai ben cominciato, almeno a livello di risultati) e la coppa Italia. Guardare avanti e Ad Maiora.

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  9. Bischero - 2 settimane fa

    Leggo commenti sulla Roma un po’ strani da parte di alcuni. Capisco che per noi il toro é la squadra migliore del mondo. Ma la Roma gioca ogni anno in coppa. Ha un tetto ingaggi superiore al nostro. Non parliamo del Sassuolo e trovo normale che un professionista preferisca andare a Roma se ne ha la possibilità.

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  10. GlennGould - 2 settimane fa

    Su questo portale scrive anche Weatherhill.
    Sullo stesso portale

    Quelle cose che stan così ma non ne capisci il senso..

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  11. user-14153144 - 2 settimane fa

    Premesso che la verità sulla vicenda nkoulou la sanno solo il ragazzo è L ipotetico dirigente che gli ha fatto quella promessa…io penso che verba volant e scripta manent…dalle dichiarazioni di Cairo anche sull incontro del 17 agosto col procuratore…sono convinto che il sig petrachi volesse presentarsi a Roma col colpaccio in canna,come bene e male fanno tutti,ds,allenatori…arrivo,vi portò il difensore forte dato che Manolas aveva già dichiarato di voler cambiare e magari vi libero con uno scambio di perotti (avendoci lavorato sa chi può piacere a Mazzarri)…e arrivo così in pompa magna…ma gli è andato male il doppio gioco perché poi Cairo ha fatto il prezzo,giusto,ma nessuno si è avvicinato…tra L altro il sig Nikolas sotto contratto e lui che deve portare L acquirente,non io che ti ho per altri due anni….L anno prossimo sarà mia premura trovarti una squadra per non perderti a parametro 0….caro Nikolas come ho già scritto rescindi e vai altrove…e se vuoi un consiglio cambia procuratore…c è il sig Rajola che ti manda dove vuoi tu…

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    1. Athletic - 2 settimane fa

      Sono d’accordo. Secondo me tutto si riduce al fatto che Petrachi voleva portarlo a Roma, per 20 milioni. Cairo non voleva cederlo a una concorrente, come ha detto, non voleva cederlo a Petrachi, visti i non più buoni rapporti, e se anche fosse stato disposto a passare sopra questi due mal di pancia, avrebbe voluto 30-35 milioni. Le condizioni non si sono verificate e N’Koulou ha iniziato a fare le bizze, poi Cairo di è impuntato, giustamente. Adesso se ne starà in tribuna e nel frattempo è meglio che il suo procuratore gli trovi una sistemazione a una cifra gradita a Cairo, così se ne potrà andare a gennaio.

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  12. Andreamax - 2 settimane fa

    Chiarizia Lei non si smentisce mai, per parlare dopo o fare processi alle intenzioni Lei e’ il primatista mondiale, per quel che Le potra’importare, non La leggero’piu’, stia bene. FORZAVECCHIOCUOREGRANATA!

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  13. Forvecuor87 - 2 settimane fa

    Come già detto da qualche fratello qui sotto ma che salto di qualità pensava di fare nella Roma che sono messi peggio di noi???? Noi abbiamo una stabilità finanziaria abbiamo molto di più di loro ad oggi! Povero coglione eri nessuno ti prendevano tutti per il culo prima di arrivare qui a Torino! Che delusione che sei stato…

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  14. Franzjoseph - 2 settimane fa

    Pessimo articolo, infarcito di commenti palesemente sconfessati dalle vicende via via acclarate e da pregiudizi ideologici. Mah…

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  15. Toroxsempre - 2 settimane fa

    Tornando su Nkoulou, penso che essendo rimasto anche se controvoglia da noi, essendo un professionista, ovviamente dopo le scuse debba essere reintegrato e fatto giocare.
    1) perché ne abbiamo bisogno come il pane, ovviamente se dimostra di esserci con la testa.
    2) Personalmente chi abbia ragione o torto di tutto quello che è su successo me ne frega nulla, ma voglio solo il bene del Toro, e se Nkoulou serve ancora la causa granata ben venga,poi l’anno prossimo se vuole andare via che vada, ma al momento e del Toro e deve dimostrare che è un professionista.
    3) Non facciamo i soliti tafazziani, ormai il calcio e questo e le bandiere non esistono più.

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    1. Kenyagranata - 2 settimane fa

      Dopo le scuse,che non mi sembra siano arrivate,un bel po’di tribuna/panchina male non gli fa.
      Poi,se nel tempo,dimostra di essersi lasciato tutto alle spalle, e si comporta da vero professionista, magari può tornare ad essere titolare,anche se personalmente di chi si comporta così non mi fido un gran che.
      CHE DELUSIONE !!!!

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  16. Iosonodeltoro - 2 settimane fa

    Non riesco a capire il salto di qualità passando alla Roma. In questo momento non vedo tutta questa differenza tra loro e noi.
    €€€€€€€€€€€€€&&

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    1. Toroxsempre - 2 settimane fa

      Gli ingaggi fanno la differenza ormai.

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  17. user-14003131 - 2 settimane fa

    Nkolou e procuratore lo stesso cervello di un pesce rosso.

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    1. Innav - 2 settimane fa

      ma per fare affermazioni cosi’ chi sei? Della CIA?

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      1. BACIGALUPO1967 - 2 settimane fa

        Vanniii ben tornato!!!
        CIA?? Noo caso mai AIC o forse ACI.
        Come sono andati gli esami? Segato o promosso?

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  18. Antoniogranata76 - 2 settimane fa

    Anche io ho spesso criticato Cairo perché siamo arrivati ai playoff senza un acquisto, su Verdi alla fine ho capito che non poteva prenderlo prima,continuo per coerenza a pensare che almeno Laxalt lo avrebbe potuto prendere per i playoff,probabilmente non sarebbe cambiato nulla, poi è scoppiato il caso Nkoulou ed il sorteggio certo non è stato fortunato. Alla luce di queste considerazioni il mio giudizio sul mercato è buono perché ci siamo rinforzati e sopratutto il presidente ha mantenuto le promesse,nessuna cessione, ora spero si trovi una soluzione per Nkoulou,mi spiace però abbandonare il Nostro Toro nel momento del bisogno non è accettabile, almeno per me. Sempre forza Toro

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  19. Innav - 2 settimane fa

    Peccato che Verdi non fosse l’obiettivo di Cairo.
    Il suo era Perotti mezzo rotto in cambio di Nkoulou + soldi.
    Invece gli e’ andata buca perche’ si e’ rotto completo e ha dovuto mettere una fidejussione x Verdi.

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    1. piroldo64 - 2 settimane fa

      ma per fare affermazioni cosi’ chi sei? Della CIA?

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      1. BACIGALUPO1967 - 2 settimane fa

        È più facile che sia dell’ACI

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    2. Luke90 - 2 settimane fa

      Capisco che ti stia sull’anima e vabbè ma non è un pirla ..,

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  20. PrivilegioGranata - 2 settimane fa

    Eh, Chiarizia proprio non ci arriva. Se ADL fino al 2 settembre mattina non voleva vendere Verdi, di quale mercato tardivo parla?

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    1. GlennGould - 2 settimane fa

      Tranquillo @Privilegio.
      Ha già pronta l’asta per il salto sul carro dei vincitori.
      Esattamente come l’anno scorso.

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