El Berenguero

El Berenguero

Prima che sia troppo Tardy / Torna l’appuntamento con la nostra rubrica dopo la vittoria per 4 a 0 al “Rigamonti” sul Brescia

di Enrico Tardy
tardy

La valorosa Brescia è stata conquistata, la sua “risorgimentale” resistenza non ha retto al vigore e all’abilità dei cecchini di Mazzarri. In verità la squadra lombarda non è parsa essere una vera “leonessa”, più gattina direi, ma per qualche minuto, seppur in inferiorità numerica, ha fatto tremare il Toro (girata del piemontesissimo Ayè…). Abbiamo ben realizzato i due rigori fischiati in nostro favore, eseguito il compitino, ottenendo il risultato prefissato. Come sempre le giocate semplici, eseguite con quel minimo di tecnica fondamentale, portano risultati e gol. Berenguer in particolare ha eseguito con naturalezza due ottime realizzazioni. Per il resto, la gara ha denunciato che il Toro ha urgenza di una scintilla mentale per riaccendere una truppa che si percepisce poco entusiasta. Un po’ per colpa dei risultati, un po’ per non so bene cosa, sembra manchi gioia e spensieratezza. Lo stesso mister è tormentato nelle sue interviste. Dobbiamo ritrovare la “voglia” di giocare, con la mente sgombra, per il piacere di fare la grande partita.

Mani in alto!

Mi pare che nella testa dei nostri idoli ci sia una specie di blocco, di freno a mano tirato, di passività. Giocare nel Toro deve essere motivo di orgoglio! Troppe volte ci rifugiamo verso il portiere con il pallone, molti passaggi sono imprecisi e lenti, quasi avessimo il terrore di sbagliare. Alcuni calciatori sembrano quasi indolenti, non coinvolti. Con la juve abbiamo fatto una partita volenterosa ed attenta, dopo questa vittoria, abbiamo bisogno di rivedere qualche bollicina di conferma, altrimenti rischiamo di rimanere insipidi. Lasciamo perdere idee di coppa o altro, ritroviamo spirito ed entusiasmo a fine anno poi si faranno i conti (meglio, farà i conti…). E il sig.Verdi, per non fare la fine di un anonimo signor Rossi, deve darsi una mossa: cose più semplici, lineari e normali, deve ripartire dalla base, è inutile cerchi la “giocata” non è periodo, mi pare evidente. Sciogliamo le catene che ci imprigionano, AVANTI!


Avvocato penalista, appassionato di calcio (ha partecipato al corso semestrale di perfezionamento in diritto e giustizia sportiva presso Università di Milano), geneticamente granata, abbonato al Toro da circa trent’anni.

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17 Commenta qui

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  1. Ciccio Graziani - 10 mesi fa

    Chissà come mai Mazzarri è arrivato 6/7 volte in Europa, sarà rincoglioniti improvvisamente?? Di francesco 2 anni fa era in semi finale di Champions, ora è a casa esonerato. Sara un incapace? Ancelotti ha vinto 3 Champions league e ora il Napoli arranca, sarà solo e sempre colpa dell allenatore?

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    1. Maroso - 10 mesi fa

      Condivido. Però penso che un po’ tutti abbiano le loro responsabilità. Questa è una buona occasione per accorgersi a tutti i livelli che questa società può migliorare, soprattutto se ha delle vere ambizioni.
      FVCG

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  2. Maroso - 10 mesi fa

    Credo proprio che Tardy abbia ragione: in altre parole “manca gioia e spensieratezza” e le gambe sono pesanti perché, a mio avviso, mancano mentalità, motivazioni, autostima e convinzione in quello che si fa. Troppo semplice cambiare allenatore o assumere un Mental Coach per dare sostegno a della gente che, non dimentichiamo, sono dei profesionisti (allenatore compreso) che dovrebbero sapere bene cosa il loro dovere gli impone. Mi piacerebbe sapere Pupi cosa ne pensa del Mental Coach, o Meroni, Ferrini, Cereser….Poi credo che Sirigu, a quanto si è visto alla fine del Derby, quando i giocatori si sono radunati, sappia fare anche “il motivatore” ed una buona strigliata l’abbiano ricevuta. Credo che Ansaldi e Belotti lo abbiano anche aiutato. In buona sostanza si tirino tutti su le maniche che ce n’è bisogno, e, se lo faranno sul serio sempre di più, i risultati potranno venire. Poi uno o più mental coach potranno anche venire con un allenatore che sia abituato a lavorare con loro.
    FVCG

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    1. Maroso - 10 mesi fa

      Mi sembra una buona motivazione bloccare tutti i rinnovi.
      FVCG

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  3. Ardi - 10 mesi fa

    Direi che se tutti i giocatori sono involuti e paurosi la responsabile sia di mazzarri

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  4. Maver - 10 mesi fa

    AGONIA sei antico, il tuo calcio (calcio?!?!) è antico.. Ti svelo un segreto: per vincere le partite bisogna fare i gol.. per fare i gol bisogna tirare in porta.. Comprendi AGONIA, è un concetto semplicissimo, lo conoscono anche i bambini che giocano nei parchetti con i pali della porta fatti con due felpe poggiate sul prato… AGONIA fatti ricordare, DIMETTITI,PER FAVORE..

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  5. Madama_granata - 10 mesi fa

    Tutto giusto, tutto da condividere, purtroppo!
    Eppure continuo a pensare che i nostri giocatori, presi singolarmente, sono quasi tutti di medio-buona qualità!
    Parlo di Rincon, Izzo, Falque, Verdi (deve solo ambientarsi!), Baselli, Laxalt, De Silvestri, Zaza.
    E in più ci sono le tre eccellenze, che si chiamano Belotti, Sirigu e Ansaldi.
    E poi giovani promettenti come Lyanco, Berenguer, Bremer, Lukic.
    E ancora gli ex-Primavera, che potrebbero essere “la carta in più”: Parigini, Edera, Bonifazi, Millico, Rauti..
    Già, ma su quelli non possiamo contare, perché il nostro “condottiero” li ignora completamente, anzi li estromette puntualmente, senza mai dar loro un po’ di spazio, neanche una sola possibilità…
    Figuriamoci la fiducia!!!
    Ma che: scherziamo??!!
    Sembra che abbia “paura ” che, se chiamati in causa, rischino poi di fare troppo bene!!
    Da ciò il rischio serio e grave di “scompigliare” le sue formazioni, destabilizzare le sue certezze, confondergli le idee!
    Agonismo, brillantezza, entusiasmo, aggressività, voglia di correre e buttarsi in avanti: tutte cose che Mazzarri evita accuratamente nella sua attuale squadra.
    Ultimi 4 acquisti di giocatori come si dice “famosi”, d’esperienza, di “peso” e “costosi”:
    Niang, Zaza, Verdi, Laxalt. Più Soriano, x fortuna solo in prestito.
    Mi domando:possibile che fossero, o sono, tutti del “bluff”, degli incapaci, dei giocatori finiti o sopravvalutati?
    I nostri dirigenti, a questo punto, dovrebbero a mio avviso chiedersi come mai un così buon organico sortisca risultati così deludenti!!

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    1. suoladicane - 10 mesi fa

      madama, buongiorno!
      mah che dire, io penso che i ns. pedatori non siano così di qualità e che in più siano male assortiti; prendiamo Baselli, eterno incompiuto, sembra avere doti tecniche sopra la media, cosa gli impedisce di fare il definitivo salto il qualità? sicuramente il fatto di giocare in un ruolo che non gli è congeniale, e poi c’è dell’altro? prendiamo il General, tanta grinta e tanta applicazione, ma per fare campionati di livello non basta! Izzo? ha giocato lo scorso anno il suo miglior campionato, ad oggi non sembra in grado di ripetersi…
      come dico da tanto oltre alla guida tecnica inadeguata al calcio di oggi ed alle richieste della piazza, manca nello staff un allenatore di cervelli, il cosiddetto mental coach, lo psicologo dello sport, e qui la società non ci sente, probabilmente perchè testadighisa non vuole sentirne parlare.
      Capitolo giovani: la penso esattamente come lei non è un mistero; un mistero è come mai il testadighisa non faccia entrare mai nessuno dei canterani nemmeno a risultato acquisito, sul 2-0 a brescia avrei dato spazio a Millico indipendentemente da tutto (se non a 2-0 acquisito quando?); ad inizio stagione Bonifazi è stato obbligato a farlo giocare solo per mancanza di alternative (adesso è infortunato, ma era sparito dai radar da un mese)
      come detto in un altro post, sarebbe giusto lasciarli partire tutti a gennaio, in modo che possano giocarsi le loro carte altrove
      MAZZARRI VATTENE

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      1. Madama_granata - 10 mesi fa

        Buongiorno a lei, Suoladicane!
        Riguardo al “mental coach” dapprima io ero contraria: da sempre era bastato un buon allenatore, affiatato con i ragazzi e che godeva della loro fiducia, x ricoprire questo ruolo.
        Sarebbe inimmaginabile persare a Giagnoni, a Radice o a Mondonico assistiti da uno psicologo..
        Ora la penso come lei, anche perché trovo che Mazzarri, anziché fortificare il carattere dei nostri calciatori, abbia instillato in loro tutta la sua insicurezza e le sue paure.
        Il trattamento riservato a Bonifazi è stato vergognoso, dopo l’impegno messo dall’atleta e le ottime prestazioni nei preliminari di Europa League e le prime due di campionato!
        Tant’è che, tolto di mezzo lui, l’operato della nostra difesa è stato sempre più scarso, persino fallimentare!
        Belle scelte ha operato il nostro illuminato allenatore!
        Per quanto riguarda Parigini, Edera, Millico, Rauti e non solo, io un’idea ce l’avrei!
        Anziché far patire loro, e privarci di tante giovani promesse, farei partire direttamente Mazzarri.
        Punto e a capo.
        Si ricomincia con un altro allenatore e lì si vedrà se e quanto valgono questi ragazzi.
        Poi, a venderli, c’è sempre tempo!

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    2. leoj - 10 mesi fa

      D’accordo su tutto ma non dimentichiamoci di Iago tra i buoni, forse il più buono, tramortito anche lui da cambi e ruoli ingiustificati prima degli infortuni e apparso demotivato.
      Poi ci metterei anche Zaza, venti minuti ogni tanto sullo zero a due, nemmeno Ronaldo c’è la fa in quelle condizioni, eppure in Spagna lo rivorrebbero e poi chiedete al Gallo come sta quando c’è un amico al fianco che lo aiuta.

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      1. Madama_granata - 10 mesi fa

        Concordo anche con lei.
        Su Falque, che ho messo tra i migliori, e sulla bontà di avere in campo un uomo come Zaza.
        Confiderei sulla capacità di quest’ultimo di aiutare e supportare Belotti: affiatamento ed amicizia vogliono dire molto, ma, a quanto pare, Mazzarri non si fida neppure del giudizio del Capitano!

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        1. leoj - 10 mesi fa

          Giusta puntualizzazione!
          Mi permetta di invitarla nel mio club di esploratori dell’ovvio, a quanto pare la parte più rivoluzionaria in questi tempi cupi

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    3. suoladicane - 10 mesi fa

      sugli investimenti costosi, a parte Nijang (fortemente voluto dal serbo) nessuno sembra essere stato acquistato in funzione del progetto tecnico; Zaza è un doppione (più scarso) del Gallo; Soriano da noi ha fallito, ma c’era dell’altro sicuramente, a Bologna ha poi fatto discretamente; Verdi lo sanno anche i sassi non è proprio un giocatore così duttile, fa bene come esterno ed in ogni caso non vale la cifra da sborsare (c’è altro sicuramente), Laxalt tra tutti mi sembra l’acquisto più azzeccato; avere però investito così tante risorse in giocatori non funzionali al progetto tecnico denota scarsa preparazione della società e scarsa duttilità dell’allenatore, può anche darsi che non abbia avallato le scelte di mercato, ma quando poi i giocatori li hai devi trovare il modo di farli rendere, altrimenti non riesco a capire i 2 MIO netti di stipendio;
      aggiungo che per giocare sempre in 8-9 dietro la linea della palla, ed attaccare al massimo in 3, bastava un Colantuono qualunque (con tutto il rispetto per Colantuono)
      SFT

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  6. leoj - 10 mesi fa

    “sembra che manchi gioia , spensieratezza”
    Siamo diventati una squadra di impiegati in un’azienda tutto sommato piena di enormi privilegi, dove, lasciando perdere il presidente che guarda i conti, l’AD per primo è l’immagine stessa della gioia e della spensieratezza.
    L’uomo più serioso della serie A, una maschera di gravità da perenne tragedia, il preteso vecchio saggio privo di energia e dotato di tanto buon senso ma in definitiva confuso da un tempo in cui non si riconosce più e più non capisce; chiuso nel suo tormento, uno che riesce solo a pensare primo non prenderle, ogni punto risparmiato è un punto guadagnato.
    Questo signori è il marchio di Mazzarri: i passaggi indietro con la paura di sbagliare ne sono la conseguenza, il modulo pavido, l’atletismo imballato, la mancanza di fantasia e di coraggio che ha contagiato tutti, specialmente quelli arrivati sperando di occuparsi in progetti eccitanti e ritrovatisi dopo mesi e mesi a fare fotocopie e riordinare dossier.
    c’è in questo Toro una lentezza, un’antiquatezza, un “bogianenesimo” eppure una mezza spocchia sottile, che è Torino stessa.
    quanto siamo stati bravi, quanto illustri, abbiamo persino inventato il cine, il punt e mes, i gianduiotti, la capitale , quanta nobiltà, proviamo a sfidar in tenzone l’avversa falange, ma…. cun calma, carcuma pian ca jé da fese mal…
    In fondo, signori, lo stipendio arriva, siamo dei giovanotti perbene e sistemati, in questo mercato la nostra boita tira avanti passo dopo passo e fortuna che a “piesisla n tal cul” ci sono delle squadrette di morti di fame …
    E come dicono bene quelli venuti da giù , ma chi ci ammazza?! alla fine ” teniamo famiglia…

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  7. Alfredo - 10 mesi fa

    Giusto, quando scioglieremo le catene, sarà sempre troppo…Tardy

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  8. ale_gran79 - 10 mesi fa

    Ammetto che “il piemontesissimo Ayé” è battuta davvero raffinata, ci ho messo un po’ a coglierla… Bravo Tardy. 🙂

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  9. maxx72 - 10 mesi fa

    Assolutamente d’accordo con l’editoriale del sig.Tardy. Avanti ragazzi!

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