La discesa

Rubriche / Torna Prima che sia troppo Tardy: “Nel podismo e nel ciclismo quando volgi lo sguardo indietro con insistenza significa che sei in crisi, e qui si contano continuamente i punti che ci separano dal terzultimo posto”

di Enrico Tardy
tardy

Occorre arrestare questa discesa inarrestabile: cinque sconfitte consecutive! Non possiamo farlo noi tifosi, ma dobbiamo sperare e favorire che ciò avvenga. Siamo tornati i tifosi del “beh a Milano perdiamo”, poi “con la Lazio cosa vuoi che si faccia?”, “perché con Napoli?” e “il derby?”, insomma abbiamo nuovamente l’approccio mentale che avevamo appena tornati in serie A, con calciatori, allora, tecnicamente inferiori a quelli di oggi.

Me ne frego

Nel podismo e nel ciclismo quando volgi lo sguardo indietro con insistenza significa che sei in crisi, e qui si contano continuamente i punti che ci separano dal terzultimo posto. Con il Milan siamo solo parzialmente insoddisfatti per aver visto tutta la squadra impegnarsi in maniera decente ed aver perso “solo” 1 a 0.

L’ultima stazione

Ci vuole una scintilla. Arrivare nell’area avversaria attraverso una serie di passaggi ci sembra impresa titanica. Faccio una considerazione: se Belotti non torna a livelli sufficienti noi avremo grossi problemi a tirarci fuori da questa situazione. È da Roma che il Gallo è completamente scarico e noi non abbiamo alternative in grado di creare situazioni pericolose. Vero che ieri non ha avuto palloni giocabili, ma anche nei fondamentali è in difficoltà, impacciato. Senza di lui noi perdiamo il 60% delle possibilità di far gol.E senza i suoi gol o comunque le sue giocate non si va da nessuna parte.

Questi calciatori hanno perso 13 gare su 24, questo dice il campo, giudice unico ed
insindacabile. Contro il Parma dovremo fare veramente la partita della vita. Molti tifosi avranno capito che il problema primario del Toro non era il tecnico pur con tutti i suoi limiti, ma l’atteggiamento mentale dei calciatori (e non aggiungo altro). Ci stanno portando verso l’abisso, ora, dopo cinque sconfitte consecutive, hanno il dovere di dare un segnale di rabbia, forza, volontà.

Meditate gente, meditate…

Fate in modo che nella casella delle vittorie in Serie A del povero Longo compaia il n.2…


Avvocato penalista, appassionato di calcio (ha partecipato al corso semestrale di perfezionamento in diritto e giustizia sportiva presso Università di Milano), geneticamente granata, abbonato al Toro da circa trent’anni.

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20 Commenta qui

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  1. ziketto - 9 mesi fa

    Società imbarazzante, ds nn pervenuto, presidente senza ambizioni, giocatori sopravvalutati, bisogna fare 11 punti altrimenti il prossimo anno giochiamo col Monza. Fuori i coglioni!

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  2. Andreamax - 9 mesi fa

    Il pesce puzza sempre dalla testa, Tardy, sempre!
    FVCGNGU

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  3. dattero - 9 mesi fa

    da qto son gagno che sento dire che i calciatori son bimbi viziati e tutto il resto della tiritera,pero qdo il pmo a fare il bimbominkia promettendo e facendo il gioco delle 3carti è chi comanda mi girano.
    dalla sala massaggi e mensa promessa ai vari sirigu & c,mai mantenuta dicendo che doveva occuparsene l’ex ds,ai premi europa pma promessi,poi negati adducendo al fatto che era andato il milan e via dicendo.
    non lo trovo un comportamento da manager,ma da ragazzino dispettoso.
    Se il titolare dell’azienda se ne fotte,cosa pretendete dai sottoposti,seppur ricchissimi?

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  4. Andrea63 - 9 mesi fa

    La risalita al contrario della discesa come dice il titolo del pezzo ci sarà solo dopo che Cairo avrà ceduto la società!!!!!

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  5. Alelux77 - 9 mesi fa

    Salvarsi è ancora possibile. Catenaccio col coltello fra i denti e ripartenze

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  6. Toro Forever - 9 mesi fa

    Come tutte le discese, anche questa parte dall’alto. Ora toccherà iniziare la risalita, che ovviamente partirà dal basso. Ci sarà abbastanza corrente per far funzionare il “montacarichi”? Speriamo di sì.

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  7. berga72 - 9 mesi fa

    TUTTO OK CONTRO CAIRO ….(MI SONO ROTTO ANCH’IO)
    PERO STIAMO PARLANDO DI CALCIATORI CHE GUADAGNANO UN SACCO DI SOLDI ,
    E STANNO GIOCANDO IN SERIE A NON TRA I DILETTANTI.
    ALLENATORI PRESIDENTI E TUTTI QUELLI CHE VOLETE DARE LE COLPE …..
    MA QUESTI UN MINIMO DI ORGOGLIO VANNO IN CAMPO MI SEMBRANO GIOCATORI DI PRIMA CATEGORIA .BELOTTI SCARICO? SCARICO DI COSA INIZINO TUTTI A FARE IL LORO MESTIERE E SE NON SONO IN GRADO VADANO A LAVORARE (DURAMENTE) COME FACCIAMO NOI DALLE 6 DEL MATTINO ALLE 8 DI SERA PER PORTARE A CASA LA PAGNOTTA .
    QUESTO E’ UN BRUTTISSIMO ESEMPIO CHE DIAMO HAI NOSTRI BAMBINI CHE VANNO IN CAMPO E SI COMPORTANO COME LORO.
    DATEVI UNA SVEGLIATA E PORTATE RISPETTO X LA MAGLIA CHE PORTATE.
    VERGOGNATEVI MERCENARI STRAPAGATI.

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  8. Pedro - 9 mesi fa

    Avvocato penalista il colpevole é soprattutto il sempre sia lodato. Ricordatelo perché se l’anno prossimo in B te la dovrai prendere con la luna e le stelle…

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  9. NEss - 9 mesi fa

    Fa piacere vedere chi non risparmiava stoccate a Cairo che ora non lo nomina piu’.
    Perche’ si puo’ dire cio’ che si vuole della presidenza, ma la squadra attuale, quella che va in campo, non e’ certo piu’ debole di tutte quelle da cui le sta prendendo.

    Dare la colpa a Cairo se “lo spogliatoio non va” e’ simile a dire che un criminale non ha alcuna colpa, e’ solo colpa della polizia che non lo ha catturato.

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    1. ddavide69 - 9 mesi fa

      Se una azienda non gira il responsabile Principale è il padrone. Chi ci ha messo in queste condizioni è lui , il mago onniscente tirchio e accentratore. Questi giocatori, molti, sono poco professionali, altri si sono rotti le balle , altri ancora sono stanchi. Ma chi avrebbe dovuto vigilare o gestire non ha gestito, anzi, si è privato dell unico che aveva un minimo di esperienza, sostituendolo con uno scout della primavera. Ottenendo un doppio risultato negativo. A gennaio non ha fatto nulla, anzi, si è ripreso altri 20 milioni. Questo è il presidente di una società di serie a? È serietà questa? Incapacità, dopo 15 anni sempre gli stessi errori, ma dove vogliamo andare con sto Tizio??

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      1. NEss - 9 mesi fa

        “Ma chi avrebbe dovuto vigilare o gestire non ha gestito”

        Esattamente come ho scritto sopra. Qui si da’ la colpa alla polizia perche’ non ha catturato il criminale (un problema, certo) ma si assolve completamente chi ha materialmente compiuto il disfatto.

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        1. NEss - 9 mesi fa

          disfatto=misfatto.

          E gia’ che ci sono. Ho un tenue ricordo di Vatta che dice che non avrebbe piu’ voluto allenare in serie A per come si erano comportati i giocatori del Torino durante la retrocessione del 89, quando credo che lui fosse diventato allenatore della prima squadra.
          Magari qualcuno ricorda meglio l’episodio.

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          1. Gud_74 - 9 mesi fa

            Ciao NEes credo che il coinvolgimento di Cairo nella questione sia molto più serio della mera responsabilità di essere il “capo”.
            il problema parte secondo me da molto più lontano, nello specifico in estate Cairo si è impuntato per non far partire chi avrebbe voluto andare, Cairo ha sottovalutato il ruolo del DS, Cairo ha trascinato la situazione Mazzarri nel tempo, Cairo a sottovalutato la situazione a Gennaio durante il mercato.

            Cairo, per me , ha le stesse responsabilità di Mazzarri.

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          2. NEss - 9 mesi fa

            A mio modo di vedere si perde e si vince tutti insieme. Mi fa sorridere leggere:”Io tifo Toro ma non Cairo”; “Per me il Torino e’ tutto ma Mazzarri deve crepare”; “Il Gallo e’ un mito ma odio Berenguer/DeSilvestri/Chivuoi”.
            Poi ci si meraviglia se la squadra non gioca come 11 individui e non una squadra…

            Dopo questa lunga premessa. Per il poco che possiamo vedere da fuori tutti hanno qualcosa da recriminarsi.

            Cairo: struttura societaria leggera che evidentemente non funziona. L’ultima stagione pre-Petrachi (Colantuono prima dei peones) e la prima post-Petrachi hanno preoccupanti similitudini.

            Mazzarri: preparazione sbagliata

            Giocatori: mancanza di impegno

            Tifosi: contestazione perche’ fa figo e perche’ noi siamo il toro e 70 anni fa vincevamo tutto, quando invece si era ancora in piena lotta per l’obiettivo stagionale (sesto posto, guardate quanto facilmente sarebbe stato raggiungibile) e la squadra aveva bisogno di aiuto.
            Anche in questo caso similitudini con l’annata di Colantuono. Squadra in testa alla classifica ma ai “veri tifosi” non basta, perche’ cairo e’ un nano o che so io. Pareggio in casa con il Lecce, secondo in classifica, e si scatena il finimondo. Non ricordo se fosse l’anno della testa di maiale, ma il clima era comunque pesante. Da quel momento squadra in picchiata.

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          3. redman - 9 mesi fa

            esatto. venne chiamato in extremis a ttentare il salvataggio, che non riuscì. evidentemente ne uscì scioccato

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        2. ddavide69 - 9 mesi fa

          CAIRO AVREBBE DOVUTO VIGILARE, se non lo hai ancora capito…

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        3. ddavide69 - 9 mesi fa

          Si vince tutti insieme? Certo , ma se quello che comanda oltre a non capire un cazzo ,decide per te come fai a vincere? E sottolineo che non capire un cazzo di calcio per cairo e per Toro è il meno peggiore dei suoi difetti.

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  10. ToroFuturo - 9 mesi fa

    C’era una volta un modesto italiano allenatore esiliato nell’umida campagna inglese.
    Non è dato sapere per quale sfortunata contingenza astrale, l’esiliato fu richiamato in patria a condurre il prestigioso Torino FC. Il modesto allenatore aveva idee deviate: disdegnava la classifica, ignorava l’organizzazione, inculcava un senso di inferiorità nei propri atleti e ripudiava i talenti a vantaggio degli umili fedeli servitori. A quel tempo il Torino FC disponeva di eccellenti giocatori: un portiere alieno, il centravanti della nazionale, nonché difensori e attaccanti provenienti o ricercati da ricchi club italiani ed europei. A poco a poco emersero gli effetti dannosi del modesto allenatore, diventando la squadra sempre più anemica e svilita. Il prestigioso Torino FC cominciò a perdere con il Wolverhampton e poi a seguire con tutte le squadre alternatesi in fondo alla classifica (Lecce, Sampdoria, Spal); a perdere 4-0 con la Lazio, 3-0 con l’Inter; a farsi rimontare 3 reti con il Verona; a perdere con il Sassuolo. Poi un giorno accadde l’impensabile: l’Atalanta venne allo stadio Grande Torino a vincere 7-0. Il mediocre allenatore, invece di avere il pudore di dimettersi, annunciò il ritiro parlando “a nome della Società”. La squadra andò effettivamente in ritiro e il presidente fu costretto a fare il padre consolatore. Il Toro uscì dalla Coppa Italia e la domenica perse ancora con il Lecce 4-0. Il mediocre allenatore non si presentò alle telecamere e poi, finalmente, scomparve.
    Forse è una favola, forse solo un brutto sogno.
    Mister Longo, lasci perdere favole e sogni: lavori sereno, lavori convinto, ricostruendo l’identità del Toro, ridandogli ambizioni. Quest’anno e nei prossimi.

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  11. amoidoors69 - 9 mesi fa

    Ultima possibilità. Se non si vince col Parma in qualsiasi modo ( culo, cattiveria, agonismo, rubando….etc) è semplicemente FINITA! Sono esausto…..di vivere il calcio così. Buonanotte

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  12. dennislaw - 9 mesi fa

    UN APPELLO A LONGO , ALLA SOCIETA’, AI TIFOSI.
    Parafrasando Flaiano si potrebbe dire che la situazione è grave ma non è seria. Non è seria perchè per fortuna si parla solo di calcio, ma è grave per noi tifosi che ci rodiamo il fegato e dovrebbe esserlo anche per società e giocatori. Parlando sempre e solo di calcio ,penso che troppi errori sono stati commessi in questi anni e alla fine il tempo è , purtroppo, galantuomo, cioè i nodi vengono al pettine:partendo un pò più da lontano , non si possono vendere ai saldi ( meno di 30 milioni in due) Immobile e Cerci, la migliore coppia d attacco del Toro dai tempi di Pulici e Graziani ( sono i numeri a dirlo). E poi vendere fuoriclasse come Quagliarella e ottimi giocatori, come Ljajic per quattro soldi, non riscattare a 8 milioni ( quanto lo ha pagato la Lazio) Immobile , comperare un sacco di brocchi ( era Petrachi) strapagare Verdi, gettare via giocatori come Soriano e Zaza ( era convocato in nazionale, quella di Mancini non quella di Ventura) strapagare Verdi, onesto panchinaro nel Napoli, preferire Niang a Zapata, pagare un sacco di soldi per un allenatore che è sembrato decisamente superato ( Mazzarri) e in precedenza aver ceduto alla piazza e non aver preso Gasperini. E ora avere in panchina un bravo ragazzo, che sarà pure del Filadelfia, ma che nelle prime due partire non ha mostrato personalità e idee chiare a non ha dato una sua impronta e una svolta al gioco come invece hanno fatto Iachini e Nicola. Vorrei fare un accorato appello a Longo: faccia giocare i giocatori di categoria ( serie A) che ha in rosa: Sirigu, Nkoulou, Izzo, Rincon, Ansaldi, Baselli, Zaza, Belotti e gli costruisca intorno una schema tattico. NON faccia il contrario. Gli altri sono ( mi tremano le gambe al solo pronuncialo) di categoria inferiore : sere B. Attorno a questi c’è qualche giovane di bella speranza, ma vedo il solo Millico, non so nulla di Adopo e Singo. Forse si può recuperare Verdi schierato sulla fascia. Berenguer sarebbe un buon titolare nella Salernitana o giù di lì, Lukic pure.Ragioniamo freddamente: in serie B con i Lukic , Berenguer, Edera , Djidji ecc ecc una squadra farebbe fatica a centrare i play off. Vi ricordate quando con Cairo si disse che in B ci volevano giocatori di categoria? vi restammo tre anni. Invece con Borsano ( 89-90) giocammo con giocatori del calibro di Marchegiani, Mussi, Fusi, Benedetti, Policano . Dino Baggio, Cravero, GIacomo Ferri, Romano, Lentini,Mueller: e volammo in A. la morale per me è questa: si giochi con giocatori di categoria , con un allenatore di categoria, con una società di categoria. Cairo ti prego, dico come quel bambino a Lecce: non farci più piangere!

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