Mi sono fatto il voucher

Prima che sia troppo Tardy / Torna l’appuntamento con la rubrica di Enrico Tardy

di Enrico Tardy
tardy

Siamo impantanati da mesi in questa mediocrità infinita e constatarlo è diventato stucchevole e poco costruttivo, me ne rendo conto. Forse solo con un blister di malox a portata di mano si riesce a placare la nausea che ci assale ogni qualvolta vediamo i nostri eroi, è incredibile… Ricordavo a me stesso che questa squadra con Mazzarri ha collezionato 63 punti due anni fa e 27 in un girone lo scorso anno. Calcio antico, speculativo, ma produttivo, fino ad un certo punto di risultati più o meno in linea con le aspettative. Non rimpiango Mazzarri, ma vorrei capire da dove nasca un tracollo così inarrestabile e se vi sia modo di arginarlo. Premi, cessioni mancate, rinnovi, cambio di presidente, abbiamo già detto e ridetto tutto, ma cosa rende i nostri eroi simili ai peggiori impiegati statali svogliati e disinteressati?

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Ora è partito il tormentone sul “maestro di calcio” e sul cambio di modulo… Solite scuse per prendere tempo. Purtroppo contro l’Atalanta sugli esterni eravamo sempre in inferiorità numerica (3 contro 2) cui seguiva il cambio gioco per un avversario in beata solitudine. Esattamente come a Firenze. Forse con il Genoa riusciremo a porre rimedio a questo evidente errore tattico? Speriamo che il maestro corregga gli orrori…

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Regista o non regista, Andersen o non Andersen, Torreira o non Torreira, Cairo che mangia la pizzetta o il pasticcino, certo è così stando le cose seguire il Toro è veramente faticoso: 20 sconfitte lo scorso anno, già 2 in questo. Io non so più cosa pensare e cosa farmene del voucher/rimborso abbonamenti.

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Qualcuno – forse – un giorno ci darà la verità e le ragioni di questa caduta inarrestabile. Il sistema calcio è a rischio collasso, zero tifosi o pochi tifosi fanno sì che il giocatolo diventi quasi esclusivamente televisivo, di fatto quasi un video gioco, noi proseguendo nella nostra splendida cavalcata rischiamo di aver lo stadio vuoto anche a virus debellato.


Avvocato penalista, appassionato di calcio (ha partecipato al corso semestrale di perfezionamento in diritto e giustizia sportiva presso Università di Milano), geneticamente granata, abbonato al Toro da circa trent’anni.

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  1. Ardi - 1 mese fa

    Il problema è la società che non spende qualche milione per avere strutture adeguate alla serie a, che neanche riesce a tenere decentemente il campo da gioco, che non ha una rete di osservatori internazionali che scovino talenti, dove dalla primavera in giù non si investe su niente, anzi decurta del 20% lo stipendio degli allenatori, che se spende per la prima squadra sono solo marchette e senza un senso logico di squadra, è una vita che la qualità è molto bassa soprattutto a centrocampo. Tutto questo i giocatori lo vedono e lo sanno, ovvio poi che siano scazzati, oltretutto messi sempre fuori ruolo, dove decrescono invece di crescere. Si parla di scorie e di giocatori mentalmente depressi, che non sono stati venduti per le richieste fuori mercato di cairo. Come ho già detto, se le cose rimarranno così, l’anno prossimo varranno un terzo di oggi e probabilmente saremo in b. Bisognava raccattare il più possibile e coprire i ruoli mancanti che a dirla tutta sarebbero un centrale un regista un trequartista una seconda punta e una mezz’ala. Se anche cairo non ci arrivasse da solo per davvero, ci sarebbero Vagnati e Giampaolo a spiegarglielo, eppure niente. Se non è questo un progetto di distruzione, non so cosa sia

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  2. fabrizio - 1 mese fa

    articolo supercazzola

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  3. Simone - 1 mese fa

    No ma continuiamo con Cairo perchè tanto “non c’è nessuno interessato al toro”.
    Non sono bastati 15 anni, insistiamo a farci prendere per i fondelli…

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  4. Nero77 - 1 mese fa

    Societa senza ambizione e dignità,un presidente che pensa solo al bilancio e al risparmio,programmazione ed investimenti assenti.Perché meravigliarci se finiremo in b?Verona,Sassuolo,Atalanta ,Bologna e il prossimo anno il Monza sono un chiaro esempio che ci staranno sempre d avanti in classifica.Con Urbanetto e la sua taccagneria presto ci prenderanno a pedate dalla serie A

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  5. fresa66 - 1 mese fa

    Purtroppo l’allenatore incide per una percentuale bassa per quanto riguarda i risultati che la squadra ottiene.La differenza principale e’ dettata dalla qualita’ dei calciatori e noi da questo punto di vista latitiamo in maniera spaventosa.Personalmente sentire parlare di maestro pero’ mi sconcerta,anche perche’ non e’ che GP.abbia ottenuto chissa’quali grandi risultati in carriera.Detto questo diamogli tempo sperando nell’arrivo di qualche rinforzo di peso.

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  6. f_p_b_qsv_14554814 - 1 mese fa

    A leggere alcuni commenti ecco che scatta il momento rosa dei ricordi … siamo talmente abituati a guardarci indietro per stratificate delusioni che non riusciamo neanche più a distinguere le cause dagli effetti … così riusciamo a rimpiangere anche la merda che ci ha fatto affogare …

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  7. GranaSkin - 1 mese fa

    Personalmente Mazzarri lo rimpiango. E pure di brutto!
    E francamente, di fronte a tutti questi filosofi e pseudo scienziati del calcio – tra cui, spero di sbagliarmi, ma credo dobbiamo annoverare anche Giampaolo -, a me piaceva molto quello che Tardy, sulla scia di banali e insensati luoghi comuni, definisce “calcio antico e speculativo”: speculativo di cosa?
    Io ricordo che eravamo una squadra che mangiava gli avversari, tanto che avevamo l’indice di pressing migliore della Serie A ed eravamo quelli che facevano fare meno passaggi agli avversari nella propria metà campo.
    Come mi piaceva “speculare”?! Parliamo di calcio ragazzi e guardiamo le partite, non ci facciamo intortare!!
    Io ricordo che all’Atalanta, ultima batosta a parte, avevamo fatto sempre il c***o a strisce.
    Ricordate il girone di ritorno del miracolo 63 punti? Oltre ai vari record, una squadra che era l’emblema dell’essere Toro, non avevamo paura di nessuno!
    E quegli stessi giocatori ora sembrano di 2 categorie inferiori. Facciamoci una domanda e diamoci una risposta.

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    1. ddavide69 - 1 mese fa

      Pro vi a dire la mia , in 15 anni abbiamo fatto due stagioni decenti . Tutto è girato bene, la società non ha colto le occasioni per crescere. Se la maggior parte dei giocatori che hai in squadra prime che essere uomini e professionisti, vogliono palcoscenici e denaro e tu societa non vuoi o non sei in grado di garantirli, quelli di cui sopra rompono gli equilibri. La società Toro volontariamente sottodimensionata sotto molto punti di vista, non è in grado di gestire questi problemi e quindi non si cresce mai. Mazzarri facendoci giocare di merda, riusciva a fare giocare peggio gli avversari, i giocatori avevano tutti 2 anni in meno e si era trovato forse un un’obiettivo comune ma se ti va bene un anno e hai reso il 110 per cento e ti e6andata bene , poi devi investire e coprire le carenze mooolto evidenti che c erano in quella compagine, non sederti sugli allori dicendo che avevamo la difesa migliore delle merde! Bisogna ricordare per non compiere sempre gli stessi errori. Un esercizio che il nostro grande ge6alla guida non capisce

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    2. TOROPERDUTO - 1 mese fa

      Non rimpiangerò mai una squadra che non sapeva fare più di tre passaggi di fila.
      Ma come detto già più volte non c’è nulla da rimpiangere perché quella squadra non poteva durare perché ha reso il 150 per cento del suo reale valore con un portiere che ha fatto miracoli a destra e sinistra.
      Non è così che si costruisce un futuro ed infatti eccoci qua a cercare di vendere la invendibile e comprare la incomparabile

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  8. rosario.pac_9901951 - 1 mese fa

    ma che dice londinese mazzarri e’ un grande allenatore. noi a reggio lo conosciamo bene e’ la societa’ toro che latita ….e basta

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    1. granataLondinese - 1 mese fa

      Son d’accordo che la società ha colpe inconfutabili però il Mazzarri di Reggio e Napoli su è perso.
      Può essere che Inter, Watford e Toro non l’abbiano supportato a sufficienza ma essendo ben tre società mi viene da pensare che abbia un po’ perso la brocca

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      1. r.ponzon_13686323 - 1 mese fa

        Col Toro Mazzarri, risultati alla mani, ha fatto molto bene, è innegabile.
        Il suo gioco certamente non era divertente, ma ha fatto sembrare forti giocatori che oggi in campo fanno pena…

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        1. granataLondinese - 1 mese fa

          Come le sette pere contro l’Atalanta e il record di sconfitte in un girone?

          Ha fatto bene il primo anno, tirando la corda con tutti che poi si sono stufati della situazione…

          Non e’ mai solo colpa dell’allenatore… Chiaro la societa’ doveva dargli gente utile al progetto (non Zaza, non Verdi)

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  9. SeduTORO - 1 mese fa

    Eh già.. Il punto è proprio che con questa squadra (per certi versi più debole di quella di oggi) abbiamo fatto 63 punti 2 stagioni fa e 27 nel girone d’andata l’anno scorso, nonostante inizio tribolato con preliminari EL e un clima di irreale contestazione dall’8⁰ in poi.
    E personalmente penso che se alle prime difficoltà del ciclo Mazzarri non avessimo affossato tutto l’ambiente, a quest’ora ci saremmo tolti belle soddisfazioni. Di sicuro più di quelle che (non) abbiamo avuto negli ultimi mesi.

    Ora purtroppo c’è solo da capire che Mazzarri aveva fatto un miracolo e che invece abbiamo pensato fosse un risultato “normale”, tanto da aspettarci, non so, la Champions l’anno dopo e buttare tutto all’aria..
    Perché dopo Longo e l’inizio di Giampaolo siamo qui a dire sempre le solite cose.
    Cronaca di una frustrazione sportiva che in parte ci siamo anche un po’ cercati…

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  10. granataLondinese - 1 mese fa

    Un sacco di gente ha voglia di andare via, finito un ciclo, erano qua per lanciarsi nel calcio che conta.
    Altri sono sempre stati scarsi, dalla nascita.
    Gli unici che rendono sempre sono il gallo e Sirigu.
    Finisce li la squadra.
    I meriti di Ventura e Mazzarri poi (più il primo che il secondo) furono di mascherare la nullità della società (veni campo) e dei giocatori.
    Tikitaka difensivo prima, catenaccio dopo.
    Quando provammo a giocare a calcio col ‘pazzo’ Miha I limiti si videro subito.

    Comunque non toccatemi il Maestro. Il maestro è un grande. Punto.

    Lui almeno ha una visione di calcio precisa (Miha andava a caso, 5 attaccanti dai! Mazzarri manco lo considero un allenatore, è un ex), lui preferisce perdere puuttoso che cambiare, lui non si spaventa se piovono cross dai lati manco fosse la seconda guerra mondiale e i tiri missili.
    Gianpaolo si è già guadagnato un posto nel mio cuore, è l’unica cosa buona che c’è, allenatore sorridente ma triste, un perdente che però insiste e insiste, il suo unico schema, i giocatori che ha allenato negli anni.
    Mi fa tenerezza, magari ci porta in B, magari si licenzia, magari gli viene l’esaurimento come a Brescia e scompare.
    Il Maestro è il Maestro.

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    1. f_p_b_qsv_14554814 - 1 mese fa

      Chiamiamo una ambulanza

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    2. Muller 66 - 1 mese fa

      Bravo londinese scrivi bene!

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    3. Gallochecanta - 1 mese fa

      Ma a Londra che bevete?

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    4. rogozin - 1 mese fa

      Perciò, azzardo una sintesi del tuo commento, il mister sarebbe una maestro dell’arte della sconfitta? Uno stratega che insiste con una strategia che, lui stesso lo sa, porta inevitabilmente al fallimento. Quella sua faccia triste e rassegnata mi ricorda quello che diventò campione del mondo senza mai giocare: Simone barone, se non ricordo male. Ma quella faccia rappresenta bene lo spirito che anima questo Toro, che è rassegnato alla propria mediocrità ed alle scelte sbagliate di chi lo guida.

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      1. granataLondinese - 1 mese fa

        Mi fa piacere che hai colto il succo, mentre altri pensavano che magari lodassi il Maestro.

        E’ stata una follia prenderlo, ma ora dobbiamo supportarlo, mi ricorda i libri di Daniel Pennac, se li hai mai letti.

        Giampaolo e’ il nostro Benjamin Malaussène, di professione capro espiatorio.

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        1. granatasky - 1 mese fa

          Caro granata.Londinese, non stupirti, poichè la maggior parte dei “cairoti/fuxia/gobbi travestiti” che girano su questo forum, sanno a malapena l’italiano, figurati l’aver letto i romanzi di Daniel Pennac e che cosa rappresenta la figura di Benjamin Malaussène.

          Se avessi paragonato GP a Fantozzi, forse avrebbero capito.

          P.S.: Lo scorso fine anno, ho festeggiato il mio compleanno al “The Highdown”, Littlehampton Road, Goring-by-Sea, West Sussex, BN12 6FB. Che meraviglia.

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