I pirati del calcio

I pirati del calcio

Sotto le granate / Torna l’appuntamento con la rubrica di Maria Grazia Nemour: “

di Maria Grazia Nemour

Stopiracy: questo il nome del video diramato dalla Lega Serie A a sostegno della sua campagna antipirateria.

Un video che sembra sceneggiato da De Amicis, l’ultimo capitolo del libro Cuore. La vocina di un bimbo, rotta di emozione, racconta il luogo della tragedia, il delitto si è consumato tra seggiolini arrugginiti e un campo senza più erba, la porta dalla rete strappata. È qui, nell’urbano abbandono, che lo hanno assassinato, il calcio. E fin qui uno potrebbe essere d’accordo avendo annusato la puzza di cadavere putrefatto durante molte partite, ma quello che sconvolge è la rivelazione del nome dell’assassino: la pirateria.

La…pirateria?

La pirateria!

No, il regista non può essere De Amicis, un professionista del pathos come lui non avrebbe mai ridicolizzato il finale di una scena così toccante. Che poi, se uno ha visto anche solo un paio di puntate di Montalbano o Don Matteo, lo intuisce subito che il bambino – stellina – è stato irretito. L’assassino del calcio non è la pirateria. Magari gli ha mollato un pestone, ma il paziente lo avevamo già perso, il nostro amato calcio – pace all’anima sua – è stato stuprato ripetutamente dai diritti televisivi; smembrato barbaramente nei tanti orari delle partite infrasettimanali; dissanguato da ingaggi stellari di giocatori che poi si sentono a loro agio a vivere come marziani; il corpo, abbandonato sull’autostrada che porta all’esempio degli States, l’impero dello sport-dollaro, deviando per il Qatar.

Insomma, guardando il video sono stata tentata di chiamare il Telefono Azzurro perché quel bambino è stato chiaramente violentato psicologicamente da una bugia che hanno chiamato, con notevole ipocrisia, Verità.

No, il regista non può essere De Amicis, lui sa che un bambino non si schiererebbe contro un pirata, che sia Capitan Harlock, Capitan Jack Sparrow o Capitan Internet.

Il pirata è un rivoltoso. Sicuramente un fuorilegge, dunque non è il caso di tesserne le lodi, ma di comprendere le ragioni del suo agire, sì, è proprio il caso, sì. Un pirata è fuori dal sistema che lo vuole omologare, lo combatte, non vuole essere integrato.

il St.Pauli sventola nel suo Jolly Roger le idee con cui scende in campo: no all’omofobia, al sessismo, al razzismo e al fascismo. Tutte idee interessanti per costruire una campagna di sensibilizzazione pirata. Un calcio di reietti e ribelli che hanno detto ‘no grazie’ addirittura alla Nike, che hanno suscitato l’interesse della CNN.

No, il regista del video Stopiracy non può essere il sentimentale De Amicis ma neanche l’avveniristico Steve Jobs, che avrebbe trattenuto a stento una risata al cospetto dell’espressione “pirateria informatica”. La rete non ha padroni, anche se in tanti se la sono comprata. È difficilmente addomesticabile la rete, se scegli di giocarci insieme per farci tanti soldi, è meglio che non rischi tutto mettendo la testa tra le sue fauci, reagirà sulla spinta di infiniti stimoli.

L’unico modo per sterminare i pirati è rendere superflua la loro rivolta: abbattere il profitto. La gamba di legno del pirata vale il ridimensionamento del prezzo degli abbonamenti, quelli fisici da stadio come quelli virtuali da divano. La benda sull’occhio guercio del pirata si infila riconducendo la partita a tradizione socio-culturale della domenica pomeriggio, con le benvenute eccezioni. Eccezioni, appunto.

Tutto questo non soddisfa le esigenze economiche dell’industria calcio? Pazienza, torneremo all’artigianato del calcio, da veri rivoltosi…

La pirateria è e resta un reato, una forzatura, in qualche modo una violenza. Miccichè è assolutamente dalla parte della legge nel condannarla, ma forse è meglio che si prepari qualcosa di meglio di un “Nel nome del Re, vi ordino di fermarvi”, quando in rete sentirà l’urlo “All’arrembaggio!”.


Mi sono laureata in fantascienze politiche non so più bene quando. In ufficio scrivo avvincenti relazioni a bilanci in dissesto e gozzoviglio nell’associazione “Brigate alimentari”. Collaboro con Shakespeare e ho pubblicato un paio di romanzi. I miei protagonisti sono sempre del Toro, così, tanto per complicargli un po’ la vita.

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  1. user-13967438 - 2 mesi fa

    Leggo un po’ di imprecisione in alcuni commenti, che mi piace chiarire tanto per sviluppare l’argomento.
    Si prende come riferimento alla piattaforma pirata tipo un sito che in realtà piattaforma pirata non è.
    Mi sto riferendo al sito Rojadirecta citato in alcuni commenti: il proprietario, il fantomatico Igor Miñán ha vinto fior di cause contro pressoché chiunque.
    Rojadirecta è l’esempio di cosa vuol dire la globalità di internet: raccoglie link di tv di paesi che trasmettono in chiaro eventi che magari in altri sono riservati ad abbonamenti a pagamento.
    Oltretutto è gratuita per l’utente e la piattaforma genera profitto vendendo i banner pubblicitari.
    Le piattaforme pirata a cui si fa riferimento nella campagna contro la pirateria (che giustamente è additata come una trovata clownesca, perché svia il messaggio) sono quelle del tipo “Giggggino mio cuggggino tv”, gestita da Genny il Panzone, che per 5 euro ti vende il codice per vedere un mese di PayTV usando codici identificativi rubati, ricettati o in passato recuperati da decoder con Smart dismessi.
    Rojadirecta aggira legalmente le regole, “Giggggino mio cuggggino tv” invece delinque violando un bel gruppo di norme.
    Poi appena chiusa “Giggggino mio cuggggino tv”, il cognato Peppe il Butterato riapre la bottega come “Peppppino mio cogggggnato tv”, ma questo è il problema dell’indagine della GdF successiva.
    Intanto passa un paio d’anni e Genny con Peppe qualche soldino se lo sono imboscato.
    Ora è più chiaro cosa è la pirateria di contenuti ad abbonamento?
    Spero di sì…
    Papillon

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  2. Luke90 - 2 mesi fa

    @Tichy72
    io ho cercato di dirti la mia solo per evitare affermazioni che non trovano conferma nella realtà o comunque una non evidente situazione del tipo “Causa – Effetto”.
    La pirateria … dai numeri … non sta nuocendo alla pay-tv a meno che tu non voglia dire che i soldi fatturati (in aumento) siano pochi e ne vorresti vedere ancora di più.
    Lecito dal tuo punto di vista.
    Poi per cercare di risponderti a tono non c’è, come affermi tu, concorrenza: il competitor a cui tu accenni non è una alternativa ma uno che completa l’offerta. Ergo due abbonamenti invece di uno. Io non posso scegliere.
    E’ come se, rispetto a quando avevi un unico gestore, un bel giorno, avessi Tim per il nord Italia e Vodafone per il sud (o viceversa)… insomma …
    Ammetto che non so se, a causa di questo, gli abbonamenti Sky sono diminuiti: lo fossero apprezzerei. Non lo fossero capisci che, stona, l’unico che paga le conseguenze è l’utente finale (che poi è quello sul quale tutti si sfogano … e che talvolta lo obbligano pure a pagarsi le visite mediche specialistiche o le analisi del sangue… nonostante le tasse)
    A confermare ciò … stiamo parlando di diritti in esclusiva… certo è un gioco al massacro perchè i diritti vengono assegnati a chi offre di più… che, giustamente, deve rientrare dell’investimento.. ma alla fine è sempre l’utente finale che paga che non ha scelta se non “non accettare” e andare al bar a vedersi la partita.
    E la conseguenza di questo è che tocca vedere partite (anche per chi vuole andare allo stadio e ne ha un sacrosanto diritto) il venerdì, il sabato, la domenica, il lunedì a colazione, pranzo, merenda e cena… a no .. a colazione non ancora…
    Una volta era così bello vedersi i gol su 90minuto .. neppure più quello.. perchè c’è l’esclusiva a partite finite…
    Poi tu mi dici se a fronte di 1milione di fatturato mi accontenterai di 3.000euro di utile: da profano e ingenuo ti potrei dire che se il fatturato copre lo stipendio che mi do di 250.000 euro … beh mi accontento dei 3.000 euro di utile.. Me ne faccio una ragione.
    Così come ha ragione Rimbaud … non è l’utente finale che decide di pagare la D’Amico… o chi per lei..
    Come se ci aumentassero il canone per pagare Baglioni a Sanremo..
    E per quanto riguarda la camorra… io capisco l’infiltrazione criminale quando parliamo di contraffazione di film, musica, videogiochi, abbigliamento, accessori e simili…; lo capisco di meno, sono sincero, se uno si guarda una partita in russo o in arabo o quello che è…; non sto dicendo che sia corretto, capiamoci, dico che non so se centra la camorra forse centrano altre figure criminali. Se mi dite di si… prendo atto…
    Francamente mi piacerebbe poter decidere, avere la libertà di decidere, se pagare per vedere una partita su Sky o su un’altra piattaforma.
    Mi piacerebbe che Sky introducesse l’opzione con audio e senza audio (scontata quindi); ho seguito alcune partite presso amici (e non vedo perchè non dovrei farlo… mi riferisco al problema Netflix) e a volte togliamo il volume. Poi sento gente lamentarsi in continuazione per contratti, prezzi, servizi ecc.
    Non lo so ma dovrebbe essere il mercato a fare il prezzo … o dovrebbe.
    Io ero uno di quelli che scroccava MSOFfice: da quanto ho un prezzo concorrenziale per installarlo su tutti i pc di casa, tablet, 1TB spazio cloud per tutti i membri in famiglia, piccolo traffico Skype incluso mai usato, versione sempre aggiornata talvolta più aggiornata di quello in ufficio… io pago il canone ogni anno … da anni ormai e lo pago volentieri.
    Su Netflix e simili (che si aggiungerebbe a Sky, al canone TV, a quello per la fibra, ecc…): penso che oggi ci sia una tale varietà di programmi a causa o grazie al digitale terrestre, che non ci bastano le 3/4 ore al giorno che si possono dedicare alla TV. C’è troppa offerta televisiva e deve valerne davvero la pena.. poi per carità c’è chi non è soddisfatto.
    Ed infine e lo ribadisco con un altro esempio, se l’assicurazione mi aumenta di un euro la polizza … posso cambiarla immediatamente (santo Bersani) e ho sempre una assicurazione, magari pure migliore.

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  3. Torello_621 - 2 mesi fa

    Mi sa tanto di ‘non pago le tasse perché sono troppo alte e io faccio la rivolta fiscale’.
    Poi se stai male però l’ospedale vuoi che ti curi…

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  4. Tarzan annoni - 2 mesi fa

    Il motivo per cui arbitri internazionali davanti a un monitor che trasmette immagini al rallentatore fingono di sbagliare decisioni per indirizzare partite non è certo colpa della pirateria anzi è proprio per lo schifo che si vede settimanalmente che io e molti altri hanno disdetto abbonamenti alle pay tv

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  5. torotorotoro - 2 mesi fa

    Vivo ad Atene. Non posso vedere Sky Italiano, né Dazn, né sentire tutto il calcio streaming.
    Non credo di essere l’unico tifoso del Toro all’estero. Semplicemente non posso pagare un servizio, nemmeno volendo. Dunque, felice di vedere il Toro su Rojadirecta, seppur in schermo molto ridotto, a volte senza suono, a volte in arabo, in spagnolo o in inglese.
    Credo che il servizio pubblico (la Rai) potrebbe mandare almeno tutto il calcio in streaming per l’estero.

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    1. torole - 2 mesi fa

      Anch’io mi trovo nella stessa situazione, non fanno vedere rai all’estero, non posso contrattare nessun servizio per essere residente all’estero, oltretutto non posso vedere servizi su youtube per non essere residente in italia, allora scusate il termine che vadano a fare in c.

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  6. Athletic - 2 mesi fa

    A me l’articolo è piaciuto, e non mi pare che venga detto che la pirateria è cosa buona e giusta, semplicemente si ironizza sul fatto che si addossa la colpa della morte del calcio alla pirateria, quando in realtà sono le stesse pay TV che hanno il ucciso il calcio che amavamo, o che almeno io amavo. E lo trovo molto condivisibile.

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  7. Tichy72 - 2 mesi fa

    Mi rivolgo in particolar modo a Un pirata disgustoso, scelta tua il Nick……
    Il mondo del commercio e del business e fatto di investimenti da un lato e di introiti dall’altro, le due cose devono parlarsi e deve esserci una convenienza.
    È chiaro che il calcio non finirà per la pirateria è gli stadi non rimarrano chiusi per la pirateria, ma un’azienda che investe 1 miliardo di euro per comprare i diritti del campionato e che si vede fare concorrenza a camorra sulla pirateria ovviamente dovrai farsi due conti e quando se lo farà il suo investimento non potrà che o essere più basso oppure diminuire altri costi e in Italia cosa vuol dire normalmente diminuire i costi?
    Licenziare dipendenti!!
    Il modello a cui facevi riferimento tu delle musica legale on line non regge e sai perché?
    Vero che adesso si compra on line musica mensilmente ma sai quanta gente è stata licenziata dalle case di produzione?
    Altra cosa, lo sai che Netflix come modello economicamente non funziona e che sono in perdita?
    Lo sai che il motivo principale è che i 10€ che paghi in realtà sono nella migliore ipotesi 5€ se non meno pecche la gente li divide con il vicino l’amico o altri?
    Anche a me piacerebbe un mondo romantico con il ghiacciolo a 50 lire come quando ero piccolo ma purtroppo quel mondo è finto e io sono si accorato come dice qualcuno ma perché sono una persona onesta e ci tengo al mio lavoro da impiegato.

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    1. Rimbaud - 2 mesi fa

      Perdonami, ma anche questa è un po’demagogia. Non ti preoccupare che i costi principali di Sky non sono i dipendenti, al massimo offrono meno alle leghe non sarebbe un male visto quanti soldi girano. E se poi alla D’Amico fanno un contratto da 200k invece che di 1 milione di euro tranquillo che lei vive bene lo stesso .E Sky è già in crisi, ma non per la pirateria, ma per una cosa chiamata concorrenza e che era sconosciuta ..

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    2. Rimbaud - 2 mesi fa

      E riguardo al prezzo, il prezzo lo fa il mercato. Se nessuno è più disposto a spendere certe cifre e il circo si ridimensiona male non fa a nessuno.Siamo ben al di sopra dei costi di produzione. Nei ghiaccioli il margine è infimo, nel calcio è diverso. Non dico che questo debba essere la pirateria, ma un po’di SANA concorrenza, cosa finora ignota in Italia. E su questo Cairo devo dire che è molto attivo con il coinvolgimento di mediapro e la richiesta di danni per i diritti TV all’estero che è stata fatta scorsa settimana

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    3. Un Pirata Disgustoso - 2 mesi fa

      Ciao Ticky,
      esattamente: il prezzo lo fa il mercato, ma se stiamo qui a discutere sui “mancati introiti” evidentemente è perché l’offerta non è commisurata alla domanda, vuoi in termini economici (costa troppo), vuoi in termini tecnici (servizio scadente).

      Parlando del “1 miliardo di investimenti” per comprare i diritti, intanto va detto che questo numero non ha riscontri con la realtà:
      Sky, per il triennio 2018-2021 ha messo sul piatto 780 milioni di euro, ovvero poco più di 250 milioni l’anno. In secondo luogo, ammettiamo che con un passaggio ad un modello di business diverso queste cifre diventino non raggiungibili: è il mercato bellezza!

      “Ma così non pensi a chi verrà licenziato”

      A parte che questo è tutto da dimostrare: il personale che lavora oggi per Sky Calcio dovrebbe lavorare tanto quanto per “Netflix Calcio”, chi forse ci andrebbe a rimettere sono gli installatori di parabola – ma anche lì, si metteranno a installare le parabole di Eolo, se mai ci dovesse essere questo enorme shift culturale dalla parabola alla banda larga.
      Ma ammettiamo che sia vero, che molti posti di lavoro andassero persi:
      Nnon si può contemporaneamente schierarsi per il libero mercato quando a guadagnarci è l’imprenditore, per poi vederne le brutture quando a muoversi nel suo sentiero tortuoso è invece il consumatore.

      E questo era d’altronde il punto dell’articolo di Maria.

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    4. torole - 2 mesi fa

      Tichy come faccio a vedere le partite del toro all’estero se non grazie agli streaming pirata? grazie

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    5. BogaBoga - 2 mesi fa

      Vichy vuoi un metodo per ridurre i licenziamento dei dipendenti?
      I manager (che decidono i licenziamenti) si riducano i loro lauti stipendi.

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  8. Peterpann - 2 mesi fa

    Bell’articolo

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  9. Toro Nel Cuore - 2 mesi fa

    La pirateria di certo non ha ucciso il calcio come vogliono farci credere ma sicuramente e’ da condannare duramente e ha contribuito in questo . La pirateria non solo nel calcio , ma anche nello spettacolo , nella musica etc incide profondamente nel reddito e nel lavoro di tantissime persone che guadagnano molto meno dei nostri calciatori eroi. E’ molto deprimente vedere una propria opera per la quale magari si sono fatti investimenti sostanziosi alla merce’ di tutti quelli che vogliono usufruirne a sbafo ! Questo e’ sbagliato come ideologia oltre che essere un reato. Se mi piace un film , una canzone , una partita la COMPRO!
    Il calcio in italia lo hanno ammazzato soprattutto i dirigenti della lega e della federazione con la complicita’ dei politici che tengono ancora in vita una legge sulla ripartizione dei diritti televisivi palesemente mafiosa.
    Il calcio in italia non rinascera’ finche’non faranno leggi per consentire la costruzione di stadi che ora sono da terzo mondo! Pensate che solo l’innominabile ha avuto in concessione gratuita il terreno per edificare il suo stadio! Ma per favore!
    Il calcio viene duramente brutalizzato tutti i giorni da mediocri commentatori televisivi , direttori di testata , e non che sono palesemente schierati con le solite squadre ( vero sig. Ferri direttore di sky sport? ).
    Il calcio non e’ stato ucciso dal cosiddetto spezzatino che distribuisce partite tutti i giorni in tv , infatti in inghilterra succede da molti anni e gli stadi ( quelli veri ) sono sempre pieni .
    Oramai il processo e’ irreversibile e non si puo’ tornare indietro considerando che i bilanci delle societa’ sono costruiti oltre che sulle plusvalenze ( fasulle ! ) anche sugli introiti dei diritti televisivi.
    Alcuni economisti sostengono che il sistema calcio sta per esplodere per le ragioni di cui sopra , io non ci credo ! Troveranno sempre il modo per fregare : fatta la legge trovato l’inganno !
    Mi sono dilungato troppo : sempre FVCG

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  10. Mimmo75 - 2 mesi fa

    Ho letto tutti i commenti e il sentire comune è pro-pirateria, con tutta evidenza: la pancia ha il sopravvento sul cervello. E probabilmente è normale, essendo il calcio passione pura e irragionevole. Però se ci si ferma un attimo a riflettere svestendo i panni del tifoso malato di calcio ci si rende conto che la pirateria la si può solo condannare e combattere. @Un Pirata Disgustoso ha fatto una cronistoria molto interessante ma non ha colto il dato essenziale: mentre chi gestiva i diritti d’autore con logiche di mercato sicuramente poco convenienti per i consumatori, qualcun altro (Steve Jobs e chi dopo di lui) si ingegnava a contrastare questo strapotere utilizzando le armi dell’intelletto e dell’inventiva nel rispetto della legalità, mettendo, di fatto, alle corde gli “aguzzini” e stravolgendo il mercato a favore del consumatore. Qualcun’altro, invece, decideva di percorrere la via più comoda mettendo a disposizione delle masse piattaforme illegali per l’accesso a contenuti. In pratica qualcuno combatteva una giusta battaglia per cambiare le regole, rischiando e mettendoci la faccia, qualcun’altro ingrassava ben nascosto con il solo fine di lucrare su quelle regole sbagliate senza far nulla per migliorarle. La domanda è: ognuno di noi con chi dei due ha deciso di stare? Chi oggi santifica Steve Jobs e chi lo ha seguito non può giustificare la pirateria. È una contraddizione colossale. E poi, parliamoci chiaro: qui non si parla di trovare un espediente per arrivare a fine mese ma di soddisfare un bisogno secondario. C’è gente, tanta gente, che per sopravvivere fa il doppio lavoro in nero. Anche qui siamo dell’illegalità ma è un’illegalità che non riesco a condannare perché non si tratta di far godere lo spirito ma di tirare a campare. Non si tratta di starsene spaparanzati a casa a guardare una partita con una birra in mano ma di spaccarsi la schiena 18 ore al giorno per dar da mangiare ai figli. C’è gente che ha avuto la sfortuna di ritrovarsi su un marciapiede e pur di non perdere la dignità ci resta, piuttosto che andare a delinquere. Se non posso permettermi un bene voluttuario (e una partita di calcio quello è, alla fine, che se non la guardi non muori e non ti ammali) non lo compro o attendo che il suo prezzo scenda (arriverà un altro Steve Jobs). L’alternativa è quella di rubarlo. La pirateria è questo: rubare qualcosa che non posso permettermi o che voglio avere senza pagare (perché c’è anche chi ne fa una scelta di vita). E comunque, preciso meglio il mio primo intervento diretto alla stimatissima Maria Grazia: quando dico che un reato si condanna e basta è evidente che mi riferisco a chi offre piattaforme illegali. Chi le utilizza alimenta il fenomeno ma è sicuramente meno responsabile. Però un articolo come questo finisce per dare una sorta di legittimazione indiretta alla pirateria. Ti rinnovo la mia più profonda stima, Maria Grazia, mama questo giro sto con Steve Jobs.

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    1. Un Pirata Disgustoso - 2 mesi fa

      Ciao Mimmo,
      il punto del mio discorso è che se il servizio offerto è valido, il consumatore non va alla ricerca dell’illegale – ma mica perché si fa scrupoli, semplicemente perché ne viene meno la convenienza.

      Io ho buttato lì i “10 euro per un mese delle partite della mia squadra, con archivio on demanda delle sue partite già trasmesse”, se non vuoi fare 10 fai 15, il punto è: quale canale pirata può offrire qualcosa del genere?

      Certo esisterà chi continuerà a preferire gli streaming che saltano ogni 10 minuti in una lingua non meglio precisata, ma quelle persone stai pur sereno che i soldi non te li daranno mai.

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  11. eurotoro - 2 mesi fa

    quell’anno del toro in serie b feci l’abbonamento a dalia..a febbraio dalia fallimento ed io fino a maggio avevo pagato ma non ho usufruito del servizio…sono stato risarcito?..no!…bene toro in serie a..faccio abbonamento a mediaset premium…male!..dall’anno dopo mi tolgono il toro dal pacchetto seppure svevo fatto un contratto che includeva la mia squadra…x non parlare di aumento mensile a loro piacimento!…ebbe’ chi e’ il pirata e chi l’onesto?…

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  12. BogaBoga - 2 mesi fa

    Viva rojadirecta!
    Il vicino (gobbo) ha sky e dazn e io poveraccio sono sempre in ritardo di qualche secondo sui gol.
    Fa niente.
    Godo in ritardo, ma godo gratis e quest’anno godremo con questo Toro!

    Dobbiamo ringraziare le pay Tv se ci troviamo in giro personaggi come Raiola o Petrachi

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  13. Un Pirata Disgustoso - 2 mesi fa

    Ottimo articolo Maria.

    Ti sei beccata critiche da chi come al solito invece che pensare ai propri interessi (ovvero: un calcio che sia uno sport e uno spettacolo per tutti, al giusto prezzo) pensa a quelli del Capitale (che sono: mungere la vacca finché fa latte, e un po’ anche dopo).

    Alla fine degli anni 90 è esploso il fenomeno Napster e degli mp3 – per la prima volta un programma Peer to Peer era facile da utilizzare e pandemico.
    Le case discografiche invece che realizzare che un nuovo mercato (quello della musica digitale) era pronto a esplodere di lì a breve, ha fatto la guerra al programma stesso e a pochi sfortunati utenti presi nel mucchio con cause milionarie. Si sono poi inventati la musica con i famigerati DRM – che la compri ma la puoi ascoltare solo sul tuo computer, e scordati di masterizzarla su CD – rendendo di fatto sconvenientissimo comprarla, una canzone digitale.

    “Eh ma se non facessero così poi uno se la compra e la condivide con tutti! Nessuno fa niente per niente, le case discografiche devono pur guadagnare!”, si diceva, come oggi si parla dei poveri proprietari di PayTV.

    Un bel giorno Steve Jobs ha presentato iPod e l’iTunes Store, con musica senza DRM ad alta qualità (almeno, per l’epoca). Prezzi ultra concorrenziali.

    BOOM!

    Il mercato della musica digitale in pochi anni stravolge completamente le dinamiche dell’industria musicale. Le major discografiche sono costrette a sottostare alle politiche pro-consumatore di Apple, pena raccogliere le briciole del mercato classico, ormai morente.
    Oggi c’è spotify ed Apple Music: tutto il catalogo, TUTTO, con abbonamento mensile. Impensabile, pochi anni prima, quando si faceva la guerra a Napster.

    …e poi è arrivato BitTorrent e “Signora mia, scaricano i film e i telefilm questi delinquenti!” con tanto di Pubblicità Progresso “…non ruberesti mai una macchina, la pirateria digitale è un crimine!”. Che ne sarà dell’umanità?

    Netflix.
    E ora tutti con l’abbonamento per 4 schermi, e ancora un catalogo sterminato…

    E torniamo al calcio! Com’è lì la situazione?
    Bè, se voglio vedere una partita su Sky Online ho un servizio che non arriva nemmeno all’HD Ready, pago per UN GIORNO di abbonamento (ovvero: una partita – letteralmente 1 ora e mezza) tanto quanto pagherei per un mese di cinema e serie TV su Netflix.
    “bè, ma se vuoi comprare un film appena uscito in digitale il prezzo è quello!” – anche fosse (e non è), almeno poi il film ce l’ho. Su Sky se compro la giornata e per qualsiasi motivo non riesco a vedere la partita in quell’ora e mezza, eh, sfortunato! L’On Demand non è contemplato.

    Offritemi un abbonamento mensile alla mia squadra, e solo alla mia squadra eh, ti vengo incontro signor PayTV!, con possibilità di rivedere le partite finché rimango abbonato (…e se mi abbono dopo, sì, voglio poter vedere quelle passate), e 10 euro al mese te li dò eccome!

    Ma così, bè, fortunatemente conosco bene l’inglese.

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    1. ALESSANDRO 69 - 2 mesi fa

      Praticamente hai completato l’articolo …Complimenti per la competenza…davvero….
      Io nel mio piccolo ho combattuto il fenomeno delle Pay tv non sottoscrivendo mai nessun abbonamento. Sono appassionato di calcio da piccolo, il classico italiano con la radiolina all’orecchio sintonizzata su ” Tutto il calcio minuto per minuto “la Domenica, ma francamente ho sempre rifiutato la logica del profitto ad ogni costo. Se i procuratori si sono arricchiti e continuano a farlo i miei soldi non li hanno visti…È costato delle rinunce ma pazienza…

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    2. torole - 2 mesi fa

      Grande pirata! Ben detto

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  14. tafazzi - 2 mesi fa

    Non sono un pirata, ma per quel che mi riguarda se tutte queste “povere” emittenti fallissero domani sarei solo contento. Le partite verrebbero comunque trasmesse in chiaro. Una ridimensionata fi tutto l’ambiente, calciatori in primis sarebbe solo positiva, almeno ci risparmieremmo lo squallore di alcuni personaggi.

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  15. Rimbaud - 2 mesi fa

    Credo che molti abbiano perso il punto di vista dell’articolo. Non si parla del fatto che la pirateria sia un reato o meno , si parla del fatto come sia ridicolo additare la morte del calcio alla pirateria. Perché allo stesso modo dovrebbero essere morti cinema , letteratura, musica , fumetti e quant’altro. Eppure sopravvivono in modo diverso.. perché? Perché il calcio non l’ha ucciso la pirateria che può essere deprecabile o meno , ma l’ha ucciso un giro di affari di miliardi di euro che ha trasformato il calcio in un grande baraccone da circo dove si prendono tangenti per costruire stadi , si truccano sorteggi , si concentrano risorse su quelle che stanno diventando vere e proprie lobby, si regalano stadi ,si decide di fare già a priori chi deve vincere vedi in italia.quanto alla pirateria mi piacerebbe fosse un atto di rivolta e fosse per alcuni lo è, ma il più delle volte è un altro sporco modo di fare soldi spesso gestito da mafia o quant’altro (basti leggere dell’arresto a Palermo di un importante “fornitore” di IPTV)

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    1. Luke90 - 2 mesi fa

      Concordo .. pirateria andrebbe visto in un contesto molto più ampio che può arrecare danni in diversi contesti … forse più importanti del calcio .. se parliamo di posti di lavoro ..
      Il calcio è diventato un grande carrozzone … sacrificato al dio denaro

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  16. turin - 2 mesi fa

    tentare di fare apparire chi scrocca gratuitamente le partite(perché di questo si tratta)come un rivoltoso antisistema voluto dalla lega calcio, è una cosa che solo in un articolo italiano si poteva leggere. E non aggiungo altro, perché di giustificazione di furto con scasso si sta parlando.

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  17. Luke90 - 2 mesi fa

    Voglio chiarire:
    La pirateria è un reato ed è un fatto
    Aziende come Sky aumentano i fatturati facendo vedere meno partite ed è un altro fatto.
    Ognuno pensi quel che vuole.
    Ora io non so cosa si intenda per concorrenza ma uno che si accaparra un diritto e te lo fa pagare come vuole lui, che cambiai contratti quando vogliono loro, … chiamiamola pure concorrenza.
    Se la mia banca cambia unilateralmente le condizioni contrattuali e non mi aggradano .. cambio banca.
    Per me concorrenza significa due o più aziende che forniscono lo stesso servizio ed io scelgo quello che mi aggrada.. forse sbaglio

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    1. torole - 2 mesi fa

      Secondo loro sei libero di scegliere o l’1 o il 2… Hahaha sono proprio dei buffoni e c’é ancora gente che dice che i pirati sono gli altri hahaha

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  18. Tichy72 - 2 mesi fa

    Luke 100 milioni di utile su 3,5 miliardi di fatturato capirai bene che è una miseria non credi?
    Se tu avessi un negozio che fattura 1 milione di euro ti accontenteresti di portare a casa 3.000€ lordi? ( e la sessa percentuale tra 100.000 e 3,5 ministri)

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    1. Luke90 - 2 mesi fa

      Può anche darsi ma l’anno prima erano meno della metà … +3,5 % il fatturato più del 50% gli utili…
      Io non difendo nessuno .. sto dicendo che il sistema è malato e c’è qualcosa che non funziona e chi paga è sempre l’utente finale.. sia quello che ha i soldi sia quello che ne ha pochi …

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    2. BogaBoga - 2 mesi fa

      Ti vedo molto accorato.
      Non è che sei l’ AD di Sky?
      Stai sereno, a noi puoi dirlo, il CDA qui non legge…

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      1. Tichy72 - 2 mesi fa

        Sono un semplice dipendente e forse in Italia tutti i dipendenti dovrebbero proteggere il proprio posto di lavoro, dagli assenteisti dai ladri e da chi ne approfitta, ripeto e il senso civico che manca.

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        1. BogaBoga - 2 mesi fa

          Era una battuta Vichy. Rilassati e moralizza qualcun’altro

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  19. claudio.fleis_13930164 - 2 mesi fa

    Articolo assurdo… Vuoi vedere le partite in diretta sul tuo divano? paghi! Non vuoi pagare?? Non rubi. Accendi la radio! Voglio solo ricordare che su radio 1 fanno la radiocronaca delle partite (per chi fosse nostalgico del caldo anni 80, ma anche 70 60 etc etc). Forse qui si pretende di avere un servizio ottimo, perché quello è, gratis. Mah… Se vuoi vedere le partite in diretta c’è una soluzione che risolve tutto. VAI ALLO STADIO!!! Un abbonamento in maratona costa come 4 mesi di Sky… o forse anche allo stadio non si va perchè costa. La partita è un evento come un concerto o una sera a teatro. La vuoi vedere paghi. Basta con sta retorica del calcio passato

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  20. Luke90 - 2 mesi fa

    la Pirateria è un reato.. ma non vendiamola come il fatto che questo danneggia chi lavora nella pay tv.. di sicuro non danneggia i manager
    2018 Sky fattura 3 miliardi di euro in crescita rispetto all’anno precedente
    Nella tasche degli italiani meno soldi per fare due abbonamenti …
    3 miliardi ….

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    1. Tichy72 - 2 mesi fa

      Guarda, io sono un tifoso del Toro e come tutti i tifosi del Toro per me è una fede prima che una squadra. Dopodiché sono una persona onesta nella vita è cerco di insegnare a mia figlia ad esserlo.
      Non sono un manager di sky ma sono si un dipendente che lavora onestamente e ti assicuro che continuando così si perderanno dei posto di lavoro perché gli investimenti sono tanti e carissimi e questi criminali rovinano la brava gente.
      Sinceramente mi fa più rabbia sentire commenti che inneggiano alla pirateria ma l’Italia è così, se al civico zero opportunismo tanto.

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      1. Luke90 - 2 mesi fa

        Io ho solo detto non mi venite a dire che danneggia se aumentano i profitti .. solo questo ..
        Come ho detto la pirateria è un reato .
        Poi anche io sono una persona onesta che paga il software che usa e va allo stadio …

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        1. Luke90 - 2 mesi fa

          A proposito aumentano i profitti facendo vedere meno partite … per carità il business è business

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          1. Tichy72 - 2 mesi fa

            Luke, in Italia per tua informazione sky e poco sopra il pareggio, e sempre per info le tre partite sono trasmesse da un competitor che si fa pagare per trasmettere, in Italia c’è una legge sulla concorrenza e sia sky che qualsiasi altro gestore deve sottostare.

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          2. Luke90 - 2 mesi fa

            Mah io sapevo che ultimo bilancio riporta 100 milioni di utili

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  21. user-14165930 - 2 mesi fa

    Un reato è reato è tale resta. Compresa la pirateria.
    Debellare i pirati? Con l’Itslia di oggi dove vige il sovranismo ed il voglio tutto non vedo altra possibilità che tornare al calcio più artigianale degli anni 80. Utopia purtroppo.
    Pragmaticamente comincerei a far sparire i ladroni quali i procuratori, pozzi senza fondo è squali senza scrupoli.

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  22. vanderkorputnoneramale - 2 mesi fa

    Mah! Non leggo questo articolo come un inno alla pirateria, ma come un attacco al potere. Un potere, e chiedo venia dello schematismo adottato per esigenze di sintesi, che “raccoglie denari” e li distribuisce a chi già ne ha, non consentendo di crescere a chi ne ha meno. Comprendo così il grido: “All’arrembaggio!”.

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  23. GlennGould - 2 mesi fa

    Aggiungo un’altra cosa.
    La pirateria nuoce alle aziende che, anche grazie al calcio, trasmesso in maniera legale, fatturano; creando lavoro e di conseguenza stipendi per le famiglie, che grazie a queste aziende vivono, mangiano e mandano i loro figli a scuola.

    Cazzo!

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    1. Tichy72 - 2 mesi fa

      Grazie per il commento, è una questione di senso civico ma purtroppo qui in Italia ne è rimasto ben poco e se non si capisce questo concetto allora capisco il perché ci sono i Salvini e gente che odia gli altri esseri umani perché sono di un altro colore di pelle.
      Sky non è una onlus come non lo è nessuna azienda privata e non fabbrica armi o bombe, è un’azienda che fa Pay tv e da da vivere a migliaia di gente, vuole fare utili? Certo come tutte le aziende e la pirateria deruba la brava gente che ci lavora, me compreso, non mi vergogno di dirlo.

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      1. GlennGould - 2 mesi fa

        Grazie a te. Davvero!

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      2. Athletic - 2 mesi fa

        Veramente anche le Onlus fanno utili, anzi a detta di chi è nel “settore” dalle parti di Roma, parte rendano più di droga e prostituzione.

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  24. GlennGould - 2 mesi fa

    Ahi ahi.
    Dopo aver letto l’articolo, l’ho riletto poiché credevo di avere capito male.
    Invece no.
    Ma stiamo scherzando?
    È inammissibile ciò che ho letto.
    In qualche modo attenuare un male poiché considerato, e per quanto possa essere vero è comunque soggettivo, minore rispetto ad altri mali più gravi (e sono opinioni!), è qualcosa che fatico a digerire.
    Di certo, chi ha scritto l’articolo si prende la responsabilità del contenuto.

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  25. Mimmo75 - 2 mesi fa

    Ti stimo Maria Grazia, sei la penna che preferisco su questo sito, una delle più intense e brillanti tra quelle che conosco. Ma un reato si condanna e basta, senza ricamarci intorno. Capisco cosa intendi dire ma un reato si condanna. Punto.

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    1. Tichy72 - 2 mesi fa

      Finalmente un commento sensato, ognuno ha il suo punto di vista ma un reato è un reato, poi possiamo vederla diversamente sulla vita sul calcio o su altro ma i reati si condannano

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      1. torole - 2 mesi fa

        É reato perché internet intralcia i loro affaroni? Mercato libero solo alle loro condizioni? Eh no non sono proprio d’accordo tu lo chiami reato io lo chiamo abuso di potere il loro

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  26. Garnet Bull - 2 mesi fa

    Ahahahah assolutamente d’accordo…. La pubblicità ti fa pensare di essere un criminale con la polizia alle calcagna…. Per chi non l’avesse mai vista, nel video si dice che guardando streaming illegali diamo soldi che vengono utilizzati da papponi, spacciatori, riciclatori ecc…. E poi sky e dazn si dividono i diritti per spendere meno e intascare di più

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  27. Tichy72 - 2 mesi fa

    E certo cara Mariagrazia, vallo a dire alle circa 10.000 persone che lavorano nel mondo della Pay tv in Italia che la pirateria è rivolta che non si fa danno a nessuno, vallo a dire alle famiglie che perderanno qualcuno che lavora per la pirateria.
    Io ricordo il calcio romantico degli anni 80 ma quel calcio non c’è più e mai più ci sarà, pirateria è reato, come rubare in banca p un portafoglio e come uccidere, i pirati sono delinquenti e tra l’altro per tua informazione la pirateria in Italia sai da chi è gestita? Dalla camorra.
    Brava veramente brava!

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    1. bertu62 - 2 mesi fa

      Un commento che è “La fiera delle banalità”, inzuppato da demagogia, luoghi comuni e falsità propagandistiche….Se veramente credi a ciò che hai scritto beh, bravo Tu….

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      1. Tichy72 - 2 mesi fa

        Guarda possiamo discutere quanto vogliamo sul calcio e posso anche essere d’accordo, ma se parliamo di pirateria non capisco come non si possa esser d’accordo che è reato è che è gestito dalla malavita.
        Detto ciò il mondo è bello perché è vario e io solitamente provo rispetto per le opinioni altrui ma quando si parla di malavita non posso essere d’accordo

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    2. user-13967438 - 2 mesi fa

      L’articolo, che peraltro ho trovato stupendo e ben fatto, dice tutt’altro.
      Sottolinea la bufala colossale dietro lo slogan “la pirateria uccide il calcio”.
      Di sicuro la pirateria danneggia i circuiti delle tv a pagamento, è quello che si vuole in realtà proteggere con quello spot.
      Ma il calcio è stato, sopratutto in Italia, stuprato in modo seriale dalle pay tv, facendo pure leggi ad hoc per dire che se la vendita dei diritti tv ti dà 100 puoi dare senza problemi 99 a uno e 1 diviso tra gli altri diciannove (i numeri reali non sono questi, ma è per rendere meglio il concetto di questa truffa legalizzata).
      Non a caso Cairo si è mosso per recuperare il maltolto agendo per le vie giudiziarie (d’accordo che alla fine la società che dovrà pagare sarà intestata a un povero cristo appena sbarcato a Lampedusa e avrà come patrimonio un sacco di riso diventato nero per la muffa e schifato pure dai ratti).
      Che poi intendiamoci: fai attività tecnicamente da hacker e la fai usando server in Italia (i pinzati nell’ultima retatona dei grigi erano tutti di questo genere)? Giusto che vai in galera e che ti sequestrino pure i denti in bocca perché sei scemo con valori fuori scala… robe del genere si fanno con base in nazioni canaglia senza estradizione o in terre di nessuno.
      L’internet è ovunque.
      Ma siccome l’italide medio è pigro e delinquente, sarà sempre un pirata da strapazzo perché fa tutto da Chiari o Sesto Fiorentino.
      Papillon

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    3. BogaBoga - 2 mesi fa

      E dai “Vichy” rilassati e caccia qualche link di streaming gratis.
      Lo sappiamo tutti che li hai….

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