Quando ci vedi poco

Quando ci vedi poco

Sotto le Granate / Torna l’appuntamento con la rubrica di Maria Grazia Nemour: “Ci vedo poco con la pioggia, faccio fatica a vedere nitidamente il progetto dei capi ultras di una parte della Curva Nord interista e quelli del Torino Hooligans”

di Maria Grazia Nemour

Piove. Ci vedo poco quando piove.

Si sfiorano alluvioni e io che faccio? Vado allo stadio.

Vado perché penso di vincere con la seconda in classifica? In realtà neanche me lo chiedo, vado perché ho una maglia granata nell’armadio alla quale far prendere aria. Acqua.

Con tutta quest’acqua giocheranno?

Tra una goccia e l’altro guardo il campo appena scoperto, sì forse ce la fanno. Nel primo tempo correranno, nel secondo nuoteranno, sì, dai che si gioca. Ma i minuti tra una goccia e l’altra continuano a passare e la partita non inizia. Milioni di gocce d’acqua mi distanziano dalla Curva Primavera, ma è chiaro che laggiù il muovere dei corpi è un nubifragio: rissa.

Come sempre quando si gioca contro le squadre obese di sostenitori – dal Napoli alle strisciate –  il Grande Torino fiorisce di non torinisti, non solo in Tribuna e nei Distinti, anche in una porzione di Primavera. Devono aver venduto i biglietti come usa fare il macellaio quando ti mette una fetta di prosciutto in più: qualche decina di interisti in curva, lascio? Lasci.

Piove, ci vedo poco quando piove, figuriamoci se riesco a vedere le ragioni per le quali, oltre al settore ospiti, è necessario destinare una parte di Curva a tifosi non autoctoni. E presidiarla, questa terra di nessuno. Il settore ospiti nasce per evitare la contaminazione tra tifoserie contrapposte, agevolare gli spostamenti. Se sei un ospite in casa d’altri e ti prendi la libertà di girare di stanza in stanza, come minimo vedi di non disturbare, non sporcare. Se sei ospite in Tribuna o nei Distinti, è bene che eviti di sederti dove ti pare e agitare la sciarpa – non granata – in faccia a chi ti siede accanto, dai noia e qualche insulto non puoi fare altro che portartelo a casa. Se sei ospite in Curva…ecco, se sei ospite e vai in gruppo nella Curva rivale, viene da chiedersi se davvero ti importi poi tanto di vedere la partita o se il viaggetto in trasferta lo fai per liberare un po’ di frustrazione.

Chiediti cosa puoi fare tu per il Toro

Sabato pioveva, ci vedo poco con la pioggia, dunque non saprei dire se la vendita massiva di biglietti della Curva Primavera agli interisti celasse la recondita volontà della Società di mettere in difficoltà il gruppo dei Torino Hooligans, da sempre molto critico nei confronti della gestione del Presidente. Mi piacciono le critiche costruttive, devono essere sostenute perché segno di una società libera che evolve, apprezzo meno le critiche distruttive, quelle per le quali non è richiesto un livello minimo di intelligenza, basta la rabbia. Non mi piacciono per nulla invece quelli che prima di criticare si abbassano un cappuccio sul viso, peraltro, atteggiamento che George Orwell aveva già spiegato essere inefficace nel mondo del Grande Fratello. Il Grande Fratello ti vede, si sa.

Ci vedo poco con la pioggia, faccio fatica a vedere nitidamente il progetto dei capi ultras di una parte della Curva Nord interista e quelli del Torino Hooligans che, prima della partita, si incontrano per celebrare le idee che li accomunano e, prima del fischio d’inizio, cedono alle provocazioni da contatto e si prendono a pugni e schiaffi.

Faccio fatica a riconoscere in quelle divise nere il gruppo picaresco e polifonico della Primavera che mi ha sempre fatto simpatia, che spesso ho trovato ingiustamente bistrattato.

Pioveva e io ci vedo poco, spero veda con maggiore chiarezza il Questore nelle verifiche per accertare eventuali violazioni delle sue direttive circa la vendita di biglietti in Curva Primavera, perché chi usa la violenza non è nel giusto mai, ma chi – per leggerezza o deliberatamente – alimenta potenziali situazioni esplosive, è un piromane della sicurezza. E non parlo della sicurezza di quattro Unni, barbari per cultura, ma della sicurezza di una mamma che annoda la sciarpa granata al collo del figlio e gli strizza l’occhio mentre lo porta allo stadio: stasera, Toro!

Pioveva, e tra le gocce ho individuato poche immagini da portarmi a casa: la camminata lenta e sofferente del Gallo mentre esce dal campo, col braccio al fianco; Baselli che lotta contro Lukaku; Lukic che non tira indietro la gamba; Sirigu – al quale sono devota – che gioca la palla anche se Lautaro è a terra, ma anche Izzo, che la palla la riceve e non la tiene in campo, scatenando un testa a testa e qualche insulto nelle calde retrovie granata, a raccontare la tensione di una partita fradicia.

Pioveva, e tra le gocce cadute sugli ultimi minuti della partita sono iniziate le contestazioni. Io ho aspettato, quando il Toro è in campo, io sono il numero dodici e gioco fino all’ultimo fischio. Mio padre mi ha insegnato così.

“Maratona: la Curva più bella del campionato” diceva la Domenica Sportiva negli anni ’80. Magari potremmo ripartire da qui, da Noi.


Mi sono laureata in fantascienze politiche non so più bene quando. In ufficio scrivo avvincenti relazioni a bilanci in dissesto e gozzoviglio nell’associazione “Brigate alimentari”. Collaboro con Shakespeare e ho pubblicato un paio di romanzi. I miei protagonisti sono sempre del Toro, così, tanto per complicare loro un po’ la vita.

Disclaimer: gli opinionisti ospitati da Toro News esprimono il loro pensiero indipendentemente dalla linea editoriale seguita dalla Redazione del giornale online, il quale da sempre fa del pluralismo e della libera condivisione delle opinioni un proprio tratto distintivo.

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  1. Stefano Dalmasso - 2 settimane fa

    Semplicemente Grazie ….fvcg

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  2. pep4x4 - 2 settimane fa

    PER CHI LAVORA URBANO CAIRO?
    Buongiorno, immagino che conosciate già questo articolo a firma di Marina Cismondi e altre informazioni utili del web.(www.iltorosiamonoi.com)
    Nel 1995 il dott. Urbano Cairo (soprannominato “lo squalo” per la sua superbia ed arroganza ) viene defenestrato dalla Mondadori di Berlusconi, con gran giubilo di tutti i pubblicitari. Neanche il tempo di brindare e la Rizzoli Pubblicità decide di affidargli la concessione per la raccolta pubblicitaria sui suoi settimanali Oggi, Io Donna, TV Sette. L’azionista principale di Rizzoli era GEMINA, che era della FIAT,
    La concessione della Rizzoli era una concessione che valeva decine e decine di miliardi di lire: la sola testata Oggi fatturava spazi pubblicitari per circa un miliardo a numero, più di 50 miliardi l’anno. Testate che si vendevano da sole, come disse anche Cairo in una intervista.
    Prima domanda’: E’ verosimile rinunciare ad un guadagno certo di miliardi di lire e regalarlo ad uno sconosciuto imprenditore di Masio?
    Seconda domanda : Non e’ piu’ verosimile che un grosso gruppo industriale mantenga quella proficua concessione e ne deleghi la raccolta a qualcun di fiducia che faccia il lavoro per il gruppo industriale?
    Terza domanda: Per chi lavora Urbano Cairo ?
    Urbano negli anni 90 era sposato con una signora torinese di 18 anni piu’ grande di lui ,piuttosto nota nelle famiglie che contano.
    Questa signora, giornalista e scrittrice si chiama Anna Cataldi. Era stata la moglie di un grande imprenditore, Giorgio Falk, uno dei signori dell’acciaio, grande amico di Gianni Agnelli. Ma non solo: Cataldi fu anche legata sentimentalmente al conte Carlo Caracciolo, fondatore dell’Espresso e cognato di Gianni Agnelli (sua sorella Marella Caracciolo è la moglie dell’avvocato). Da Caracciolo la Cataldi ebbe una figlia, Jacaranda , che venne concepita quando Cataldi era ancora sposata con Falk ma poi successivamente riconosciuta da Caracciolo con annessa una causa legale con gli altri due figli del nobile per l’eredità.
    Dopo il matrimonio finito con Falk, Anna Cataldi si ritrovò sola, con una figlia da crescere, nella Milano degli anni ’80, Cairo, all’epoca assistente di Berlusconi, conobbe la Cataldi. Il matrimonio tra lui 31enne e lei 49enne venne celebrato nel 1988,e fu un matrimonio con la benedizione (qualcuno dice con il diktat) di Berlusconi stesso che aveva bisogno di un prestanome. E poi la Cataldi dava prestigio, non era una qualunque, ma l’ex di Falk, ed era molto molto vicina alla famiglia Agnelli.
    Quando finì la sua storia in Fininvest non è difficile immaginare che fu proprio la Cataldi a cercare di aiutare l’ambizioso consorte, che dimostrava già allora doti manageriali fuori dal comune. Magari una telefonata all’Avvocato per chiedere aiuto per il marito disoccupato, chi lo sa….
    Sta di Fatto che nel 1995, Cairo ottiene la concessione per la raccolta pubblicitaria sui settimanali della Rizzoli , Oggi, Io Donna, TV Sette. Poi il matrimonio finì, ma i due sono sempre rimasti in ottimi rapporti (Cairo editore ha anche pubblicato pochi anni fa un libro della Cataldi).
    Giovanni Malago’, potente capo del CONI e dello sport italiano, è da sempre nell’orbita della famiglia Agnelli e socio in affari con loro (Susanna agnelli e figlio Lupo Rattazzi per la precisione).
    Ovviamente ci sarebbe da indagare a fondo sul chiaro conflitto d’interessi tra questi signori e la Juventus nell’espletamento dei loro ruoli che dovrebbero garantire tutte le squadre di serie A.
    Gaetano Micciché è alto dirigente di Intesa San Paolo ,potentissimo amministratore delegato della banca IMI, , di cui detiene quote la Exor degli Agnelli. Pertanto Micciche’ lavorando per la banca IMI ,di cui sono proprietari anche gli Agnelli, sarebbe quindi in qualche maniera anche un dipendente degli Agnelli. La banca IMI è quella che colloca i titoli della Juventus sul mercato azionario e ne cura le analisi ,in piu’ fino a pochi giorni fa era presidente dela lega serie A, vice presidente Federazione Italiana gioco calcio, ed anche socio in affari e consigliere diretto e privilegiato di Urbano Cairo in RCS.
    Semplifico : il presidente della banca che colloca in borsa i titoli della juve e ne cura le analisi (fondamentali per far crescere il valore del titolo), è il consigliere di Cairo in RCS . E Andrea Agnelli e Cairo lo hanno proposto e fatto eleggere (in modo irregolare e sotto inchiesta) a capo della lega calcio . Sembrerebbe che il controllore lavora per i controllati, e questa sembrerebbe una lobby di persone che si frequentano e si scambiano favori , Cairo (Torino f.c.- la7 ,Rizzoli Corriere della Sera,Gazzetta dello Sport), Agnelli (FIAT, Juventus etc..) , Micciche’ (IMI), Malago’ (CONI)
    Un ultimo dettaglio:
    la figlia di Anna Cataldi, Jacaranda, avuta con il Conte Carlo Caracciolo, e’ la moglie di Gaetano Miccichè, che guarda caso, dal 2018 e’ stato fino a 9 giorni fa presidente della Lega Serie A e vicepresidente di della FIGC.

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    1. Daniele abbiamo perso l'anima - 2 settimane fa

      @Pep4x4:
      Wow!
      Verificherò. Se è tutto vero ci sarebbe da scrivere un libro inchiesta coi controfiocchi !
      Se è tutto vero allora scrivilo dappertutto qui, scrivilo anche sui muri.
      Farai un bel servizio a tutti

      E ad ogni modo, da tutto ciò come minimo si evince che
      – Anna Cataldi fu una gran mignottona
      – Urbano Cairo un gran fijo de na mignotta

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    2. ddavide69 - 2 settimane fa

      Io non stento a credere quello che hai scritto, ma alla vicenda della superchampion che andrea Agnelli continua a caldeggiare e che invece Cairo sembra osteggiare come la leggi?

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  3. suoladicane - 2 settimane fa

    queste cose si sanno ormai da anni, certo sono capitate tutte dopo ad agosto 2005; forse, dico forse, avessimo anche solo pensato di finire in mano ad un lacchè di venaria, ci saremmmo tenuti giovannone, tanto peggio di così non avrebbe sicuramente potuto fare; se penso alle serate passate sotto al municipio, alle botte con la celere, ai daspo, mi monta una rabbia dentro, lo abbiamo messo li noi questo mi fa incazzare.
    MAZZARRI VATTENE

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  4. ddavide69 - 2 settimane fa

    Quindi : Micciché entra a far parte di RCS , ed è pure presidente di banca IMI (istitudi di investimento di Banca IntesaSanpaolo) , quest’ultima avrebbe prestato i soldi per entrare in RCS ?

    Bello.

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    1. bloodyhell - 2 settimane fa

      la vicenda è stata narrata a più riprese da weatherill nella sua consueta rubrica settimanale. leggendo i suoi articoli ho anche appreso che Miccichè, attraverso banca imi, ha avuto un ruolo attivo anche nella situazione Juventus stadium e varie altre speculazioni juventine. il problema è, che nonostante qualcuno denunci queste cose, niente si muove per indagare e sanzionare. si preferisce la strategia di allontanare i giornalisti, come è stato fatto con chiarizia. spero non succeda anche con weatherill.un saluto a tutti

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      1. ddavide69 - 2 settimane fa

        Che schifo. Credo a questo punto di poter spegnere definitivamente gli ardori su possibili crescite oltre l attuale dimensione del Toro. Se ne potrà parlare con il prossimo presidente, forse….

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        1. bloodyhell - 2 settimane fa

          magari si trovasse un altro pretendente al toro. a volte mi chiedo se attualmente, in potenza, esiste uno realmente intenzionato a farsi avanti

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  5. MAgo - 2 settimane fa

    “Io ho aspettato, quando il Toro è in campo, io sono il numero dodici e gioco fino all’ultimo fischio. Mio padre mi ha insegnato così.”
    Quanto sarebbe bello ci fossero anche gli altri undici e non solo i soliti due o tre !

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  6. Daniele abbiamo perso l'anima - 2 settimane fa

    Ha ragione Maria Grazia quando scrive che sei vai a vedere la partita nella curva avversaria non sei tanto interessato a guardare una partita quanto a sfogare la rabbia (che ricordo, viene alle bestie non alle persone )
    Ma le colpe principali sono della società che ha permesso ciò.
    Per quanto riguarda la vista, ci vedevo poco pure io sabato scorso. E non per colpa della pioggia e non da sabato.
    Non vedo più la Maratona. Ricordo che era lì. Ricordo pure io il rispetto, la stima e l’invidia di chi non aveva il privilegio di avere quella curva.
    Ma non c’è più. Se la sono portata via i tempi che sono cambiati e i presidenti sciagurati che l’hanno fatta a pezzettini.
    E la risposta, naturalmente, soffia nel vento. Non nella pioggia

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  7. FVCG - 2 settimane fa

    Fino all’ultimo secondo dell’ultimo minuto della partita siamo il dodicesimo uomo in campo!
    Ricominciare da lí vorrebbe dire un nuovo inizio

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  8. Mimmo75 - 2 settimane fa

    Ho letto che Chiarizia ha lasciato Toronews e ho letto l’articolo suggerito da Hic (ciao). Già dalle prime righe par di capire che più che altro a Chiarizia è stata indicata la porta… Peccato, se fosse così. In quanto a Cairo ormai è persino inutile continuare a parlarne, serve civilissima ma ferma contestazione. E’ un male per il Toro, punto! E lo dice uno che sino a qualche anno fa lo sosteneva con convinzione alla luce della crescita evidente del Toro sotto la sua gestione. Ma oggi dico convintamente che i meriti per come il Toro ha saputo passare dalla B all’Europa sono da ascrivere tutti ed esclusivamente al duo Petrachi – Ventura. A Mazzarri consiglio di lasciare il Toro a fine anno. E’ persona seria e non merita di essere esposto così per tappare le falle di una gestione societaria disinteressata e approssimativa. Compia l’ennesimo miracolo della sua carriera e faccia anche lui qualcosa di granata (scusa Chiarizia) togliendo il paravento a Cairo.

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    1. suoladicane - 2 settimane fa

      non sono mai, e dico, MAI, d’accordo con Mimmo75 sulle questioni tecnico tattiche
      questa volta concordo in pieno, su Cairo e su Petrachi-Ventura.

      per quanto riguarda Chiariza, ho letto il suo articolo ed ho provato a postarlo su TN, ovviamente non è stato pubblicato, redazione VER.GO.GNA.TE.VI.
      MAZZARRI VATTENE

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      1. ddavide69 - 2 settimane fa

        Scusate ma , a quale articolo fate riferimento : non lo trovo.

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        1. suoladicane - 2 settimane fa

          qui ovviamente non c’è, ho provato a postarlo come commento ma non hanno pubblicato il commento
          lo trovi su iltorosiamonoi
          buona lettura!

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      2. ddavide69 - 2 settimane fa

        Trovato , scusatemi.

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      3. Athletic - 2 settimane fa

        Anche io sono raramente d’accordo con Mimmo, ma questo suo post avrei potuto scriverlo io, la penso esattamente così. E questo dovrebbe davvero far riflettere Cairo, perchè chi gli è sempre stato avverso, è normale che in questo momento si accanisca ancora più del solito, ma se adesso ha cambiato idea anche chi come me, o Mimmo appunto, aveva qualche speranza che la crescita ci potesse essere, seppur lenta, dovrebbe essere un dato da prendere in considerazione. Credo che si sia davvero arrivati ad un punto di rottura, quello che però trovo difficile da capire è il motivo per cui Cairo si sia infognato in questa situazione. Bastava davvero poco per evitarla, sarà un bravo manager per risanare e fare tagli, ma comincio a sospettare che le sue abilità finiscano lì, ultimamente mi sono fatto l’idea che sia eccessivamente superbo, oppure ottuso … o entrambe le cose insieme.

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  9. Jalo - 2 settimane fa

    “Se sei ospite in Tribuna o nei Distinti, è bene che eviti di sederti dove ti pare e agitare la sciarpa – non granata – in faccia a chi ti siede accanto, dai noia e qualche insulto non puoi fare altro che portartelo a casa”.
    Ma cosa cazzo stai dicendo? Ognuno ha il diritto di sostenere la propria squadra, senza per questo dover essere aggredito.
    Se credi che pestare chi tifa una squadra diversa sia giusto, sei solo un fallito che scarica le proprie frustrazioni allo stadio.
    La mentalità dei trogloditi, cazzo. Crescete

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  10. Hic Sunt Leones 61 (A.C. TORINO)® - 2 settimane fa

    Ho una domanda da fare ed una notizia da dare:
    La domanda:
    Possibile che con tutti questi giornalisti, che scrivono sui maggiori siti del Toro, non ci sia 1(UNO) che riesce a parlare con la societa’?
    Vorrei che facessero il loro lavoro di andare a fare domande scomode. Per sapere cosa ne pemsano e far anche sapere che non siamo tutti grulli.
    La notizia invece:
    In Un articolo su “Il Toro siamo noi” dal titolo: “PRESIDENTE CAIRO, FACCIA QUALCOSA DI GRANATA: VENDA!, leggo che Vincenzo Chiarizia ha ufficialmente abbandonato ToroNews.
    E’ una cosa non da poco.
    Buona giornata a voi che e’ mattina…

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    1. Mauri - 2 settimane fa

      Figurati che ieri ho fatto un commento, in cui semplicemente dicevo che ha scritto un articolo su il toro siamo noi. Ebbene mi hanno cancellato il commento.
      Brava redazione, siete come la Pravda.

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    2. Grande Torino - 2 settimane fa

      Forse dovresti chiederti come mai la società non vuole mai rilasciare interviste. Non credo che non ci provino.

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  11. user-13967438 - 2 settimane fa

    Pezzo molto bello, che sottoscrivo appieno, condividendo ogni singola parola.
    E ora che la Polizia imporrà dei limiti (di sicuro ci sarà una restrizione sulla vendita dei tagliandi) al nostro comandante del vapore, che succederà?
    Come già scritto, essendo abbonato in Maratona, purtroppo non sono parte in causa come invece lo è l’ipotetica madre del bambino del tuo elzeviro.
    Ma se lo fossi stato un’atto di citazione in tribunale era questione di mezz’ora di battitura sul pc e tempo di inviare una pec.
    E nessuno scribacchino si è degnato ancora di intervistare un esponente della società o il presidente con una domanda specifica al riguardo… non si gratta la pancia al gatto ronfolante, altrimenti potrebbe graffiare: è l’unica difesa istintiva che ha, esattamente come i poveri cristi che erano in curva Primavera.
    E sia chiaro che con questo non giustifico la violenza, ma esprimo solo comprensione a chi reagisce alle provocazioni e alle violenze altrui.
    Papillon

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  12. Toronelcuore - 2 settimane fa

    Cara Maria Grazia. Leggo sempre volentieri ciò che scrivi e ti ammiro. Tu che con la tua maglia granata sei sempre allo stadio. Io invece che sono un po’ depresso e mi sono detto che con questo presiniente allo stadio non ci andrò più. Io che quando il Toro perde sono scorbutico, mangio poco e dormo male; io che diverse volte ho discusso con mia moglie per poter vedere le partite del Toro e invece adesso se c’è una cena vado lì e non vedo il Toro. Perché io mi sono stufato. Mi sono stufato di un presiniente senza stimoli, senza orgoglio, direi senza amor nostro ( perché il Toro siamo tutti noi), mi sono stufato di un allenatore arrivato al capolinea e che invece continua ad essere lì e mi sono stufato di giocatori che passeggiano, che la grinta non sanno cosa sia (uno su tutti Meitè, al quale non pagherei più stipendio). Tuo papà ti avrà insegnato bene, ma allora sì che c’era il dodicesimo uomo in campo; oggi ho dei dubbi. Quindi credo che chi paga e anche chi è a casa per svariati motivi possa contestare quando le cose non vanno per il verso giusto e soprattutto non si fa niente per migliorarle. Sai, non capisco poi la storia delle.porte chiuse. Tu che sei un professionista lautamente pagato possibile che hai tutto questo terrore ad avere un confronto con i tuoi tifosi? Ripeto i tuoi tifosi? Concludo dicendo che quello che è successo in curva Primavera è molto grave ( non mi addentro su questioni politiche perché la dinamica dei fatti mi sembra ovvia); quindi penso che il nostro presiniente con le ultime azioni sia un attimo in confusione e forse anche un po’ in difficoltà e si senta sotto pressione sbagliando qualche colpo. Che sia la volta buona che tutti i nodi vengano al pettine? Buona notte.FVCG

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    1. Pota - 2 settimane fa

      Bene”Toro nel cuore” sono vicino al tuo stato d’animo,anche se la malattia che non va più via é più forte di qualsiasi tentativo di vivere senza Toro. Appoggio il tuo pensiero su Meité e aggiungo anche Aina non sopporto più quel loro trascinarsi x il campo salvo poi beccarsi dei gialli stupidi che non hanno il senso della lotta che a noi GRANATA tanto esalta ( vedi Bruno Ferri Policano ecc.) al di là del risultato.COMPLIMENTI M.GRAZIA x il 12 fino alla fine. AD MAIORA

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  13. SiculoGranataSempre - 2 settimane fa

    Scrivere semplicemente ciò che vuoi dire ma sopratutto scrivere ciò che senti. Facile. Bello. E anche molto poetico. Brava!

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