Violenza allo stadio, quella economica

Violenza allo stadio, quella economica

Sotto le granate / Torna l’appuntamento con la rubrica di Maria Grazia Nemour: “La passione non si imbriglia, è ribelle per natura”

di Maria Grazia Nemour
Europa League

In curva, il biglietto per la partita di giovedì costa 20 euro.

Ok, si può fare. Cerco il posto sulla piattaforma e noto, con somma soddisfazione, che sono già quasi tutti andati. Meglio sbrigarsi, affinché la troppa soddisfazione non si tramuti nella delusione di restare a casa.

Dalla Russia con furore arriveranno in pochi, il fattore campo è nostro. Se vai allo stadio giochi anche tu, se non corri è meglio guardare la partita da casa, è più comodo ed economico.

Ok, clicco su “Acquista” e la partita comincia. Sì, nel momento esatto in cui compro il biglietto la partita può dirsi ufficialmente cominciata, sono autorizzata a pensarci, organizzare il viaggio, dove mangiare, la birra davanti ai tornelli, vicino a chi sedermi. Un lunghissimo sabato del villaggio, che carica l’attesa dell’attimo di festa, quello dell’azione, del forse gol. Fugace, ma non effimero.

Mentre stampo il biglietto penso agli articoli che ho letto recentemente a favore del calcio da bere come aperitivo, abbigliamento da ufficio, cena gourmet tra il primo e il secondo tempo al bar-ristorante del settore vip. Risatine accennate, trucco mai sbavato. In caso di gol, un gesto imperioso e veloce, poi di nuovo  un occhio al display del cellulare, per non perdere questo velocissimo mondo che non si ferma ad aspettare nessuno, neanche nei 90 minuti di una partita.

No no, grazie, quei 20 euro non voglio spenderli per uno spettacolo di calcio-teatro, così come definisce il calcio moderno il raffinato editorialista della rivista Undici. Il teatro mi piace e mi emoziona, ma quando vado a vedere l’Otello – pur essendo io un’insanabile ottimista – non mi aspetto che Iago, su mio empatico suggerimento, alla fine ce la faccia a non tradire l’amicizia del Moro, mentre quando vado al Grande Torino sì, col mio essere lì mi aspetto di influenzare il copione, il comportamento di Iago e di tutti gli altri.

Inutile spendere parole per spiegare che guardare la partita sul divano è diverso che abbracciare in curva il tuo amico di sempre dopo un’azione grandiosa e poi abbracciare puro lo sconosciuto dall’altro lato, per un motivo semplice e bastante: ha la maglia granata addosso.

Mi fa sorridere che gli anglosassoni prima condannano i tifosi del Tottenham per aver contravvenuto al regolamento, avendo seguito la partita in piedi e poi si inventino cori posticci sparati dagli altoparlanti e denunciati dagli avversari. Le voci per incitare dal vivo non ci sono più, manca l’energia nel salotto buono della regina. Una tristezza che neanche nelle sit-com americane: tre, due, uno, ridere grazie.

La passione non si imbriglia, è ribelle per natura.

E allora cos’è che è stata imbrigliata con biglietti da 40 sterline? La violenza? Forse sì, non lo so, è un fenomeno sociale talmente complesso che non mi cimento in ipotesi estemporanee. Sicuramente c’è sempre più spazio per un altro tipo di violenza allo stadio, quella economica.


Mi sono laureata in fantascienze politiche non so più bene quando. In ufficio scrivo avvincenti relazioni a bilanci in dissesto e gozzoviglio nell’associazione “Brigate alimentari”. Collaboro con Shakespeare e ho pubblicato un paio di romanzi. I miei protagonisti sono sempre del Toro, così, tanto per complicargli un po’ la vita.

17 Commenta qui

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  1. mah... - 3 settimane fa

    La violenza economica (svogligimento):

    Quanto può fare schifo una classe dirigente?
    Quanto può essere lercia e “baracchina/levantina”?
    Quale è il limite?

    [https://www.lospiffero.com/ls_article.php?id=47209]

    Partendo dalle Ferriere Piemontesi passando alla Officine Grandi Motori e via dicendo: SIP(TELECOM), Ente Nazionale della Moda, La Zecca, La RAI, L’intero settore auto (200mila addetti e milioni di auto all’anno prodotte) e poi il FLOP delle Olimpiadi 2006 (che ha mandato in fallimento un’intera città), IntesaSanpaolo, SAIassiucrazioni…Hanno distrutto tutto, tutto con la loro evidente ed oggettiva incapacità.
    E’ c’è ancora una cordata i pezzi i m. che ha il coraggio di parlare e premiare l’ennesimo FALLIMENTO pagato, come al solito dal contribuente?…

    Bisogna proprio avere la faccia come il…
    Quanto può fare schifo una classe dirigente?
    Quanto può essere lercia?
    Quale è il limite?…

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  2. el.mart_13535316 - 3 settimane fa

    lamentarsi dei 20 euro per un biglietto in curva in Europa league è veramente ridicolo, soprattutto da una tifoseria che per numeri allo stadio sta facendo ridere, anche l’ultimo anno, pur facendo un gran campionato e pur avendo i prezzi fra i più bassi della serie A.

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  3. user_13544470 - 3 settimane fa

    buongiorno ragazzi,

    premesso che non mi permetto di parlare di prezzi perchè ognuno ha il suo bilancio familiare e non è da quanto si spende per il toro che si misura la passione per la squadra.

    parlando di violenza economica io credo che le grandi “squadre/aziende” stiano mutando il calcio da qualcosa di reale/tangibile in qualcosa di virtuale.

    per fare un esempio, a venaria gioca una squadra con milioni di persone che si definiscono “tifosi”… tifosi di che cosa? di una squadra di “personaggi immaginari” che probabilmente non avranno mai potuto incrociare dato il loro “status” di superstar, per cui sono costretti solo a vederli in tv o a spendere per ammassarsi per una foto dietro a “cinesi/arabi etc” che per poter fare la stessa foto hanno speso pure soldi.
    come si fa a “tifare” una roba del genere, è come tifare per la propria squadra del fantacalcio, per una squadra immaginaria (e come lei le tante big inglesi che ormai hanno sostituito allo stadio i tifosi con dei clienti).

    a me piace tifare una squadra per cui se sei fuori dal fila al caldo ad aspettare le macchine (in cui il capitano viene all’allenamento con la matiz) per poter fare le foto ti esce il de silvestri di turno a portare le bottigliette d’acqua ai tifosi per stemperare il caldo di luglio, o lo zaza che ringrazia per gli incitamento di un tifoso modificando il suo atteggiamento in allenamento,

    piace tifare una squadra dove con il tuo tifo puoi incidere sullo stato d’animo dei ragazzi, che ricambiano facendoti sentire parte di qualcosa, di una famiglia, di cui tutti noi qua sul foro facciamo parte e a cui spesso ci dimentichiamo di appartenere.
    FORZA TORO!

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  4. BACIGALUPO1967 - 3 settimane fa

    La vera violenza economica è stata il regalo fatto dalla città di Torino ai lambs.
    Strutture ed infrastrutture pagate da noi tutti e svendute a loro.
    La solita storia privatizzare gli utili e socializzare le perdite quale violenza economica è più subdola di questa?
    20 € per uno spettacolo unico ed irripetibile possono essere tanti o pochi dipende dalle disponibilità di ognuno di noi.
    Mi limito a dire che pizza birra dolce e caffè in un locale di medio livello costa grosso modo quello.
    Fvcg e questa sera riempiamo lo stadio e sosteniamo i ragazzi.

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  5. bergen - 3 settimane fa

    La violenza economica è quella che dà uno stipendio di 31 milioni all’anno a un 31 enne che gioca a calcio e 90 mila Euro lordi ad un cardiochirurgo che fa interventi con circolazione extra corporea di 9 ore con turni massacranti (lui 90 minuti nelle gambe ce li ha).
    La violenza economica è la guerra finta per un farmaco da rifilare al prezzo più alto possibile al servizio sanitario.
    La violenza economica è la distribuzione iniqua delle risorse.
    È il conflitto di interessi sistemico.
    È l”errore arbitrale che non si compensa.
    È la pacificazione buonista dopo l”inganno perpetrato.
    È la forza oscura da cui proteggere il proprio sogno, per rubare in pensiero a.Chris dalla Ricerca della Felicità.
    E quello granata rimane per molti un sogno da accudire.

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  6. PaCo68 - 3 settimane fa

    Sono via per lavoro e purtroppo non sarò allo stadio e da dove sarò non riuscirò probabilmente a vedere la partita nemmeno in streaming. Però 20€uro per un evento ogni volta unico non mi sembra una follia. Cosa si spende per un concerto? Per uno spettacolo teatrale? Semmai sarebbe bello avere stabilmente iniziative per portare giovani e famiglie allo stadio. Ad esempio settore dedicato “sempre” alle famiglie 20€ al primo adulto 10€ a ciascun maggiorenne ”accompagnato” e 5€ a ciascun minorenne accompagnato… sconto rosa 50% per ingresso non accompagnato… ingresso gratis per bambini scuola calcio se accompagnati da almeno un adulto pagante … etc Vorrei sempre lo stadio pieno di gente che ama il Toro

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    1. Rock y Toro - 3 settimane fa

      Evidentemente a te 20 euro non pesano sul bilancio familiare. Non abito in Piemonte ma anche se fosse non mi potrei permettere un abbonamento allo stadio. E non ho skyfo per analogo motivo. Vivo la mia fede attraverso canali gratuiti ma per questo non sono un tifoso da meno di altri. Forse direte che sarà la classica uva ancora non matura, ma sono convinto che i sentimenti non devono avere un prezzo, inteso come denaro, da pagare.

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  7. Rock y Toro - 3 settimane fa

    Non volete che vi estorcano soldi per farvi seguire la passione che vi attanaglia? Smettete di andare allo stadio, quando pensate che la spesa sia esagerata per quello che spacciano per sport. E smettetela di pagare skai che lucra su una cosa bellissima che ERA il calcio, rovinandolo per sempre. Se seguite i dettami di una religione a pagamento non siete da meno di quelli che ve la propinano.

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  8. IlDadoDelToro - 3 settimane fa

    Maria Grazia, la collaborazione con Shakespeare oggi balza prepotente alla ribalta! Brava davvero, è un’ispirazione.
    Vedo il Toro come lo vede lei, anzi, vivo il Toro come lo vive lei, ma non so scrivere con pari eleganza. Sa dare forma ai miei pensieri, la ringrazio.

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  9. tric - 3 settimane fa

    La violenza economica è quella delle squadre d’élite, dai gobbi al Real, dal PSG al City, eccetera. Questa è la vera violenza al calcio come sport!

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  10. Rock y Toro - 3 settimane fa

    Ma se i giovani spendono molto più di 20 euro per altri “divertimenti”!! Si sta disquisendo del nulla, al solito, con la signora Nemour, che per buttare giù un articolo, dà la stura alla fiera delle ovvietà. Non si tratta di famiglie, che cercano di arrivare a fine mese (come la mia) ma di persone che per una passione, possono scucirsi di tasca anche ciò di cui non possono permettersi. Chi va allo stadio o se lo può permettere o se lo permette comunque a discapito di altre esigenze, magari meno nobili ma più terrene.

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    1. Rock y Toro - 3 settimane fa

      Non ci limitate a mettere dei meno, ma motivate, gente, motivate!

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      1. Roland78 - 3 settimane fa

        Non metto i meno perché mi sembra una baggianata, ma mi permetto di non condividere il tuo pensiero su questa rubrica: parlerà di cose forse banali, ma non lo fa in maniera banale. È senpre un piacere leggere Maria Grazia: da tifosa qual è, dà voce all’anima del tifoso.

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  11. Fede Granata - 3 settimane fa

    Ma….siamo in Europa League. .e una partita di calcio è uno spettacolo unico e irripetibile….l’Otello è sempre la stessa storia..

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  12. Immer - 3 settimane fa

    Concordo su tutto le curve a 20 € non si posskno vedere io vorrei sempre lo stadio pieno i giovani inferiore di anni 18 gratis le curve Mac 7 euro

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    1. Pelado - 3 settimane fa

      secondo me paragonato ad altre società è un prezzo molto buono. Poi logico anche a me farebbe piacere spendere meno! Senza dubbio mancano promozioni: donne e under 16 non bastano. Andrebbero agevolati i giovani universitari, le famiglie, gli anziani. Insomma dobbiamo essere una famiglia in tutti i sensi e aiutarci anche in questo

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  13. Mimmo75 - 3 settimane fa

    Maria Grazia, non scrivi mai banalità e sei la penna che preferisco su questo sito, ancor più di Weatherill che pur apprezzo ma a volte stanca. Con stima.

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