Toro: grande orgoglio e buon dominio, ma il derby è della Juve

Toro: grande orgoglio e buon dominio, ma il derby è della Juve

L’analisi di Gino Strippoli / Granata battaglieri per 95 minuti ma è Sirigu il migliore in campo

di Gino Strippoli

Nulla da dire alla prestazione granata contro la Juventus, tanta grinta, tanta voglia di fare, tanto movimento in campo ma il tutto si scontra con la realtà di uno Szczesny che è stato impiegato una volta sola su tiro di Ansaldi, durante la reazione granata dopo essere andati in svantaggio. Per contro, Sirigu si è immolato ben 6 volte su tiri dei bianconeri compiendo dei veri miracoli. Poi alla fine è capitolato su girata di De Ligt, dopo angolo e assist di Higuain. In quel momento tutti i giocatori granata si sono persi gli avversari ed il gol è arrivato. Davvero un peccato aver subito il gol nell’unico vero errore della retroguardia granata. Il Toro però ha perso il derby ma ha trovato i suoi tifosi, grazie alla grinta messa in campo per tutti i 95 minuti.

Molto bene le fasce granata che hanno funzionato a dovere con Ola Aina a duettare a destra con Meité e a destra Ansaldi sempre imprendibile. Un primo tempo in cui i granata hanno dominato, con belle ripartenze. Proprio dopo un bel contropiede e angolo conquistato, sull’azione susseguente, arriva un bel tocco di mani di De Ligt in piena area meritevole di un rigore. L’arbitro Doveri però decide per il nulla di fatto. Lo stesso arbitro pochi minuti dopo ha graziato il difensore olandese senza ammonirlo dopo un brutto fallo su Verdi. Sarebbero state due ammonizioni è relativa espulsione, oltre al possibile vantaggio su rigore per i granata, ma l’arbitro ha visto altro e il Toro subisce la beffa di una sconfitta immeritata.

Ancora negli ultimi 5 minuti di gioco con il Toro in piena reazione, l’arbitro Doveri ha annullato molte azioni granata su inesistenti falli a favore dei bianconeri. Questo è stato un Toro che ha onorato il derby come meglio poteva, nulla da dire, però l’essere più incisivi nel tirare verso la porta avversaria è mancata ancora una volta ed è troppo poco il tiro di Ansaldi contro quelli di Dybala al 31′, di De Ligt al 44′ e 45′ , di Ronaldo al 56′, di Higuain al 69′ e al 73′, con relative super parate di Sirigu, vero fuoriclasse. Quello che è mancato al Toro è quella fantasia in grado di innescare un bomber come Belotti, ma questi sono problemi noti e vecchi già della scorsa stagione. Il Toro in classifica rimane a 11 punti ma la prestazione di questo derby può essere di buon incoraggiamento verso Brescia; ma occorre essere più precisi in fase di attacco, supportando sempre quel grande capitano e bomber di nome Belotti.

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  1. mirafiori64 - 2 settimane fa

    io non sono incazzato per la partita di ieri, davanti avevamo una delle squadre piu forti d’europa, a me fa incazzare quando perdiamo con lecce o udinese.
    ieri il nostro toro ha fatto il meglio che poteva fare in questo momento, se il nostro centrocampo va in difficolta contro quello del lecce figuriamci contro quello delle merde.
    ricordiamoci che anche per loro è derby, non ci prendono mai sottogamba come puo capitare con altre squadre.
    siamo sinceri quanti dei nostri giocherebbero tra le merde anche in panchina, sirugu, il gallo, forse izzo. quanti dei loro 24 giocatori giocherebbero titolari inamovibili nel toro, escluso de ciglio tutti gli altri!!!
    forse è una considerazione qualunquista ma un elemento in piu che aiuta a digerire la pillola del derby

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  2. ForzaToro - 2 settimane fa

    Il toro ha dimostrato di esserci, adesso bisogna vincere la Prossima partita. Purtoppo gli arbitri continuano a falsare il campionato dando o non dando rigori a loro discrezione. Il Var non è la soluzione!

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  3. CUORE GRANATA 44 - 2 settimane fa

    Concordo sulla prestazione che ha messo in mostra quantomeno orgoglio ed impegno.Al di là della “sudditanza arbitrale” ma vista la designazione purtroppo andava messa in conto,sono emersi tutti i ns. limiti compresi quello del tecnico che aspetta sempre di essere”sotto”per inserire la seconda punta.Contro una squadra non trascendentale abbiamo contenuto il passivo solo grazie a s.Salvatore.Guardiamo avanti,direi al giro di boa e in base alla ns. collocazione comprenderemo se il “ritorno” sarà una navigazione in acque tempestose,una sorta di “Capo Horne”calcistico oppure più placide verso una posizione di sicurezza nella parte dx della classifica.Inutile girarci attorno questa è la ns. attuale realtà.Tanti sarebbero i temi da trattare ma per ora meglio chiuderla qui.Sempre FVCG!!!

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  4. blubba - 2 settimane fa

    Mazzarri può allenare solo squadre di medio bassa classifica e neanche perché questo gioco di rimessa nn lo pratica più nessuno. La duttilità nn esiste lui si ostina a giocare con una punta senza un regista ke tralaltro nn vuole visto ke nn ne arriva mai uno a Torino e con trequartista ke al momento nn rende quanto dovrebbe perché costretto a fare il quinto di centrocampo. Se hai meite e rincon in mezzo ė inutile baselli conviene mettere un attaccante in più anche millico ke ieri quabdo ė entrato ,sempre troppo tardi, ha fatto bene e un dieci tipo Iago falque ke le sappia ispirare o andate al tiro. Invece si parte sempre con lo stesso canovaccio anche con le squadrette ke cambia solo se si va sotto cosa ke capita sovente visto ke in pratica il Torino nn costruisce nulla davanti . Serve una svolta tattica ma nn credo ke sia Mazzarri l uomo giusto per farla speriamo ke il boss lo capisca alpiu presto

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  5. leggendagranata - 2 settimane fa

    Italiano a parte, condivido le considerazioni di Strippoli. Doveri ha patito quella che una volta si chiamava “sudditanza psicologica”. Insomma, arbitro di parte, che non ha osato fischiare un rigore che l’ attuale (idiota) regolamento impone di fischiare. Detto questo, si sono rivisti i difetti che da una stagione e mezza caratterizzano il Toro di Mazzarri. Sì, “il Toro di Mazzarri”, che ama spassionatamente il gioco di rimessa, la formula a una sola punta, la mancanza di fantasia a centrocampo. Non a caso l’ anno scorso segnavamo col contagocce e quest’ anno idem. E non mi si dica che è allenatore duttile perchè cambia spesso modulo: lo cambia a partita in corso per raddrizzare la frittata da lui stesso cucinata. Ieri un solo tiro in porta, Verdi costretto a fare il centrocampista, Belotti troppo solo, centrocampisti bloccati nelle retrovie. Poi, come al solito, tardivamente Mazzarri ha mostrato i muscoli, squadra a tre punte. Possibile che non riesca a capire che Belotti ha biosgno di una spalla con cui trovare l’ affiatamento e intendersi, e cioè quel tanto vituperato Zaza che non sarà un fuoriclasse, a volte pasticcia per troppa foga, ma sa supportarlo e creargli gli spazi per andare in gol? Lo si era visto a inizio stagione, perchè non insistere?

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