Toro q.b.

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Sotto le granate / Non abbiamo perso contro la Spal, ma l’amarezza di non aver vinto rilascia comunque un gusto sgradevole

di Maria Grazia Nemour

Non abbiamo perso contro la Spal, ma l’amarezza di non aver vinto rilascia comunque un gusto sgradevole alle parole rimaste in bocca dopo la partita. In questi giorni di risultati clamorosi – dall’impresa della Fiorentina all’Atalanta, mai come quest’anno di esclusioni eccellenti, avremmo potuto lasciare le nostre ditate sulla Coppa Italia – volevamo vincere, farlo per due volte consecutive, tanto per prendere un po’ di confidenza con la classifica. E invece, pareggio. Il decimo pareggio. Noi abbiamo quella faccia lì, quella del pareggio, quella di chi non sfonda davanti, ma sa tenere blindato il portone dietro. Le chiavi di quel portone le hanno prese in consegna Sirigu e N’Koulou, una copia da sempre ce l’ha in tasca Moretti, un’altra per Izzo. Le rare volte che N’Koulou perde lucidità e traballa, tutto il Toro soffre di labirintite. Ma non cade. Si potrebbe provare a perdere volutamente l’equilibrio aizzando Izzo in attacco, Belotti a scrivere la sceneggiatura del centrocampo e Rincon a mordere le caviglie in difesa. Non segniamo. Boh, proprio non so cosa dovremmo inventarci per non assaggiare pareggi ma mangiare vittorie. Non segniamo.

Eppure la partita contro la Spal un retrogusto di Toro l’ha lasciato. Un po’ proprio per lo stesso sapore forte di N’Koulou, che dopo l’espulsione sente la necessità di alzare il dito su Instagram, avrei qualcosa da dire: mi spiace. Mi spiace di aver lasciato in inferiorità numerica la squadra e di aver chiesto ai compagni maggiore sforzo per coprire gli spazi che ho lasciato vuoti. Nicolas N’Koulou confessa di essere semplicemente un uomo quando scrive: ci sono giorni così.

Un uomo che partecipa all’onore di rappresentare qualcun altro, così come avverte l’ònere di averlo deluso.

Il mio Toro ha quel gusto lì, quello di chi non vanta i successi ma si rammarica per gli errori.

Ma davvero la partita è stata così violenta: più di 50 falli? L’arbitro ha fischiato di sì, e alla fine siamo rimasti in dieci.

Il gusto del Toro contro la Spal l’ho assaggiato poi guardando la panchina: Millico.

18 anni per 25 gol in 19 partite. Che golosità! È vero che siamo il paese dove i figli non diventano grandi mai, ma Millico lo spintonerei in campo con Iago, due esterni col Gallo in mezzo. Millico fa venire l’appetito di Toro ai bambini.

Il gusto buono del Toro me l’ha lasciato infine la panoramica sulla fetta ospiti della Spal: ma quante erano le maglie granata che urlavano e saltavano? Esserci. Nonostante tutto, esserci. Quell’ingrediente segreto Toro quanto basta, quello che o ce l’hai, o peggio per te, mangi altro.


Mi sono laureata in fantascienze politiche non so più bene quando. In ufficio scrivo avvincenti relazioni a bilanci in dissesto e gozzoviglio nell’associazione “Brigate alimentari”. Collaboro con Shakespeare e ho pubblicato un paio di romanzi. I miei protagonisti sono sempre del Toro, così, tanto per complicargli un po’ la vita.

18 Commenta qui

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  1. pepe - 6 mesi fa

    Bravissima Maria Grazia

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  2. prawn - 6 mesi fa

    Walter Mazzarri al Watford era anche su in classifica 6o/7o posto (come noi), si lamento’ principalmente di due cose:

    – non c’e’ una mentalita’ da vincenti a watford
    – troppi infortuni verso la fine del campionato

    Ora io la sua mentalita’ da vincente non l’ho ancora vista (semmai ho visto quella di frustalupi), ma poi, vuoi vedere che facciamo la stessa fine e non abbiamo giocatori al centrocampo o in difesa?

    Coglione Q.B.

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    1. fuser90 - 6 mesi fa

      Quale 6/7 posto??? Si salvò alla penultima giornata arrivando 17esimo con Okaka Zarate Pereyra niang behrami e zuniga e janmaat altro che grandi conquiste

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      1. prawn - 6 mesi fa

        A un certo punto era settimo, poi lui disse che la squadra si rilasso’ una volta conquistati i fatidici 40 punti.

        Sinceramente pur vivendo in UK non ho seguito le vicende del piangina, c’erano squadre piu’ interessanti da ammirare…

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  3. Toro Nel Cuore - 6 mesi fa

    Siamo passati da un allenatore scriteriato come Mihalovic che non aveva idea di come si difende attaccando e ora siamo al completo opposto.
    Mazzarri allenatore che pensa solo a distruggere il gioco avversario e sperare nel finale di un colpo di culo.
    No caro Mazzarri questo non e’ calcio! Bisogna insegnare e mettere gli uomini migliori in campo!
    Ovvia conseguenza pareggiare in continuazione!
    Ma te lo devo spiegare io caro Mazzarri che nel calcio dei tre punti il pareggio equivale a sconfitta ?
    Svegliati per favore e se ci riesci prova a mettere in campo una squadra propositiva. Se ci riesci!
    Siamo stufi di vedere partite orribili .
    Sempre forza Toro!

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  4. prawn - 6 mesi fa

    Quanto basta non basta piu’, sveglia

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  5. Gigì - 6 mesi fa

    L’Atalanta è partita male, scioccata, probabilmente, dall’eliminazione nei preliminari di coppa. Io non ricordo esattamente, ma, dopo alcune giornate (6/8), aveva almeno 5 o 6 punti di distacco da noi. Ora è a più quattro. Anche se non sono Einstein, ne’ suo nipote, so che, se si prende il periodo da allora, l’Atalanta è a qualcosa come “più dieci” da noi. Una vita. E, se continua così, i punti aumentano solo. Appaiata all’Atalanta, ci sono Lazio e Roma. Cosa aspettiamo a fare un Girone di Ritorno con un senso che non sia cercare il punticino, senza fare giocare i nostri attaccanti (compreso Millico) a Ferrara? Cosa aspettiamo a ragionare “da Società” e non “da Mazzarri”, che oggi è qui e domani chissà, e deve fare bella figura (ma non i nostri veri interessi)? cosa aspettiamo ad occuparci di calcio, finalmente? (dico la società, che noi ci occupiamo già di calcio, evitando l’ikea…)

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  6. Gigì - 6 mesi fa

    “Millico fa venire l’appetito di Toro ai bambini.”

    Ecco. Finalmente. Finalmente qualcuno che parla come si deve. E fa capire tutti gli errori di anonimato e di scarso amore verso di noi (che ha la società), quasi fossimo una cosa da non guardare, una roba da separati in casa. Finalmente si tocca il tasto del colore del Toro, di come è il Toro. Mamma mia, in questi anni c’è davvero da vergognarsi a volere qualcosa “da Toro”, quasi speciale e non anonimo. Non ci interessano i soldi, siamo il Toro. Mamma mia che fatica, con questo sordo di presidente. Siamo separati in casa da sempre. Pulici è fuori, Millico voglio vedere chi lo spingerà dove, ogni cosa per regalare entusiasmo è negata. L’entusiasmo è essere il toro, quello che ci ricordiamo. Siamo abituati ai pochi soldi, non ci frega di comprare il più forte. No, non si può fare il discorso “identità”, che qua ti segano. E questa è la più grande sconfitta. Non so quando lo capirete che perdiamo tutto a perdere l’identità: quando lo capirete, sarà già tardi. La gente va allo stadio perché altrimenti deve andare all’Ikea o al centro commerciale. Perché così parla con quello e con quell’altro. Cairo non ha niente a che fare con quello. Sono numeri fissi, sono sempre quelli. O si separano e trovano un’altra vita, speriamo di no, magari, o, in quelle famiglie, vanno allo stadio alla domenica. Va be’, di rara inutilità questo commento, ma volevo solo dire: noi abbiamo bisogno di senso. Che la classifica ci rende uguali agli altri: i settimi sono settimi, è un numero, non può parlare di noi mai. Ma quando lo capirete? ma quando?

    Abbiamo paura di fallire, come se non si sapesse il perché si fallisce. Si fallisce perché i contri non quadrano. Ma invece sembra che perdiamo noi stessi, la nostra identità. Sembra che dobbiamo andare a casa a fare vedere la pagella alla mamma, che non sa nulla di quello che succede in classe, e che quindi conta il numerello. Abbiamo 50 anni! andate all’ikea, parlate con vostra moglie piuttosto! non è mai tardi!

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    1. JoeBaker - 6 mesi fa

      Mia moglie (release 2) viene allo stadio. Ha iniziato quando suo figlio è stato chiamato dalle giovanili (grande Silvano).
      E ad esso mi crede e ci capisce, noi del Toro.
      Quello che non capisce è tutto questo astio, questa roba da gobbi che conta solo vincere…
      Sono con te, ma contro nessuno che sia Granata, anche se qualche volta non sono d’accordo.

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  7. user-13967438 - 6 mesi fa

    Attaccarsi

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    1. Tifoso di vecchia data - 6 mesi fa

      RAGAZZI:
      potreste mettervi un nick invece del numero, siete in troppi ad avere il numero adesso, non vi si distingue piu’ uno dall’altro. Presumo siate quelli di noigranata
      Grazie e ciao

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      1. Simone - 6 mesi fa

        Temo non sappiano come si fa

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  8. granata69 - 6 mesi fa

    Bisogna rischiare di piu’, cercare di vincere a tutti i costi, anche a richio di perdere. Tanto non abbiamo proprio niente da perdere, per la salvezza non ci sono problemi, allora cercare di vincerle, almeno con le medio-piccole
    ( non dico andare a Napoli per vincere, altrimenti ne becchiamo 05 o 06).
    Ma a Ferrara, due mezze occasioni in tuta una partita… No comment

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  9. user-13967438 - 6 mesi fa

    Attaccarsi alla speranza che il ragazzino salvi la nave dallo scafo squarciato mi pare inappropriato.
    Perché non si può caricare di pressione chi dovrebbe essere solo spensierato e giocare.
    A quel punto dovrebbe essere una scelta della società netta e forte: dire “ok, quest’anno si stacca la spina, ora si pensa solo al futuro e pazienza i risultati”.
    Invece nell’ottica di chi fa grande il punticino preso col nulla e con le botte a Ferrara, quel punto serve per inseguire ancora un risultato effimero quanto la capacità dell’allenatore a trovare la cura per il nostro attacco asfittico…
    E intanto il tempo passa, ma il futuro non arriva mai…

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    1. Tifoso di vecchia data - 6 mesi fa

      potresti metterti un nick , siete in troppi ad avere il numero adesso, non vi si distingue piu’ uno dall’altro. Persumo siate quelli di noigranata
      Grazie.
      ciao

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  10. Simone - 6 mesi fa

    Ci si può rammaricare x nn aver vinto se lo si meritava e sicuramente domenica non lo meritavamo.
    Millico dovrebbe esordire in prima squadra quando è il momento giusto x lui, non quando nn si hanno più giocatori.
    Non è un problema d’età (Pellegri del Genoa esordi a 15 anni e mbappe a 19 era campione del mondo) ma di ritenerlo pronto a esordire.
    Abbiamo altri attaccanti e MAI mi verrebbe in mente di metterlo titolare al posto di uno di loro ma, se in un particolare momento della partita vi fosse la possibilità di inserirlo, qualche min glielo farei fare.

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  11. SiculoGranataSempre - 6 mesi fa

    Esistono opere d’arte bellissime, poemi, poesie, film e canzoni che parlano di guerre,tragedie e violenza. L’opera resta patrimonio umano di bellezza ma il fatto non si purifica. Buonanotte.

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  12. steacs - 6 mesi fa

    “amarezza di non aver vinto”?

    Senza tirare in porta che amarezza dovrebbe esserci???

    Poi perché dovrebbe giocare un primavera se sto allenatore non fa giocare uno come Falque que è il piú tecnico che abbiamo???

    Risparmiateci certi articoli che vogliono sviare i problemi di questa squadra, visto che vi piacciono le sigle: U.C, G.P. e W.M.

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