Torino-Napoli: l’importanza strutturale

Torino-Napoli: l’importanza strutturale

ToroSofia / Torna l’appuntamento settimanale con la rubrica curata da Elisa Fia: “Nonostante la prima mezz’ora non sia stata delle migliori, sin da fine primo tempo la squadra granata ha dato dei veri e propri segni di ripresa, consacrata nella sua totalità dal secondo tempo”

di Elisa Fia

Quella con il Napoli è stata una prestazione decisiva per il Toro.

Era ormai da diverse partite che la squadra granata sembrava essersi affievolita, avendo perso un pò di quella decisiva coesione su cui più volte si è tornati a discutere. Eppure sembra proprio che gli undici di Mazzarri tirino fuori il meglio delle loro doti al momento dei grandi match in questo inizio, ormai inoltrato, di campionato e lo scontro con il Napoli ne è stato la riprova.

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Nonostante la prima mezz’ora non sia stata delle migliori, sin da fine primo tempo la squadra granata ha dato dei veri e propri segni di ripresa, consacrata nella sua totalità dal secondo tempo.

Lo iato che più volte si era presentato tra difesa ed attacco, che sembrava esser incolmabile, era stavolta colmato dalla presenza decisa di un centrocampo importante ed imponente, ben impostato ed in grado di impostare, amalgamato con le altre componenti della squadra.

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Vi era una struttura che, per un team puntante all’Europa, è fondamentale: bisogna essere un corpo organico e non un assemblamento slegato di elementi che sembrano dissociarsi l’uno dall’altro.

Se adesso si è trovata la struttura, non si è così lontani dal trovare anche la capacità realizzativa. In fondo il giusto funzionamento di un meccanismo non può che confluire nella riuscita del fine ultimo ed il nostro Toro potrà, in definitiva, percorrere la giusta via.

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  1. granata - 1 settimana fa

    Anch’io trovo dannosa questa tendenza dell’ambiente granata a passare repentinamernte dalle stalle alle stelle e viceversa. Il bilancio di queste prime sette partite e in chiaroscuro, con tre sconfitte pesanti contro avversarie assolutamente abbordabili (pensiamo alla Sampdoria e al Lecce in particolare). Il pareggio col Napoli (un Napoli tutt’ altro che brillante) è senz’ altro positivo, ma non esageriamo. Mazzarri è ancora alla ricerca di un modulo che combini la compatezza difensiva con la potenza offensiva, che col Napoli non si è proprio vista. Qualcuno in altra sezione di questo sito lo definisce “trasformista” e lo loda per questo. Io penso invece che sia ancora titubante sulla strada da imboccare: ha iniziato con la coppia Belotti-Zaza, che ha dato buon risultati, ma appena ha potuto è passato alla formula che sostanzialemtne ama di più, con una sola punta (Belotti). Ha tentennato nell’ utilizzo di Verdi e Laxalt, insistendo con gli incerti Ola Aina e Meitè. E, quando ha messo Verdi (col Napoli), l’ ha però tenuto lontano dal compagno d’ attacco, optando per una formula prudenziale che ha bagnato le polveri del Toro. Insomma, capisco che ci si debba adattare alle circostanze, ma gioco e personalità sono ancora carenti. Non mi si dica che sono pessimista, ma attendo le due prossime partite per vedere che strada ha intrapreso il Toro: se quella altalenante dell’ anno scorso o il famoso salto di qualità per raggiungere la zona EL.

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  2. Toro Forever - 1 settimana fa

    Brava Elisa. Fa piacere ritrovare leggerezza e grazia in qualche scritto che parla, con fiducia, di compattezza e unità di intenti. È vero. In questo senso la partita col Napoli potrebbe aver rappresentato un segnale importante nella stagione del Toro. Non ci resta che verificarlo a breve.

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  3. Karmagranata - 1 settimana fa

    Epperò, epperò, che due maroni con questo pareggio contro il Napoli…mamma mia quanto la si fa lunga! Ma che abbiamo vinto, una Champions? un campionato? Che abbiamo fatto di così sontuoso per scrivere articoli e articoli e ancora articoli per un minchia di pareggio, per giunta in casa e contro una squadra tutt’altro che irresistibile! Dai su, per piacere, si volti pagina una volta per tutti. Non si diventa uno squadrone spendendo fiumi di inchiostro.. SSFT.

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  4. Mimio - 1 settimana fa

    Mazzarri sta facendo il massimo in una società che il famigerato salto di qualità l’ha compiuto durante il duo Petrachi-Ventura quando dalla B raggiungemmo l’Europa league. Oramai il nostro trend è un piazzamento tra il settimo e l’undicesimo posto

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  5. Mimmo75 - 1 settimana fa

    Ho appena finito di guardare l’intervista di Condo’ a Mazzarri, registrata. Mamma mia quanto stimo Palledighisa! Mai abbastanza. Mamma mia quanto è da Toro! Mamma mia! Mamma miiiiiiiaaaaaa!

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  6. Mimio - 1 settimana fa

    La squadra si è ritrovata! Un piazzamento tra il settimo e l’undicesimo posto ormai non è più una chimera

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    1. BACIGALUPO1967 - 1 settimana fa

      Bravo!!!!! Bel commento…
      Avresti potuto anche scrivere la salvezza è assicurata

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