Serie A, è un campionato falsato? Dopo il caos, forse è stata trovata la quadra

Il commento / L’emergenza Coronavirus ha stravolto il calendario. E voi cosa ne pensate?

di Andrea Calderoni

Campionato falsato? È questa la domanda che milioni di appassionati nelle ultime ore si stanno ponendo. La decisione della Lega di rivisitare nuovamente il calendario ha innescato mille polemiche, soprattutto tra due delle tre contendenti per lo scudetto, ovvero l’Inter e la Juventus. Il discorso merita una premessa: la gestione da parte degli organi competenti è risultata alquanto confusionaria e solo fino a un certo punto vale l’attenuante dell’aticipità dell’emergenza sanitaria creatasi. Ha creato un caos probabilmente senza precedenti che rimarrà negli annali del calcio nostrano. È stato annunciato tutto e il contrario di tutto, dando adito a chi voleva alzare il polverone di farlo lecitamente, perché ad un certo punto non si capiva più nulla.

NUOVO CALENDARIO – Ora, però, una soluzione sembra esserci e considerando le sorti del campionato di Serie A appare la più sensata. L’accordo raggiunto tra la Lega e la Figc (salvo nuovi dietrofront che avrebbero a dir poco del clamoroso) permetterebbe alle dodici squadre rimaste ai box causa emergenza Coronavirus lo scorso fine settimana di recuperare le loro sfide nelle date del 7,8 e 9 marzo con il big match più atteso, quello tra Juventus ed Inter regolarmente a porte aperte lunedì 9 marzo alle 20.45. Per il Toro, pertanto, si prospetta un week-end di pausa senza gare ufficiali suddiviso tra lavoro e possibili amichevoli (LEGGI QUI). Come detto, la nuova conformazione del calendario sembra, almeno sulla carta, la più logica, soprattutto perché permette di evitare il recupero di Sampdoria-Verona, Udinese-Fiorentina, Milan-Genoa, Parma-Spal, Sassuolo-Brescia e Juventus-Inter a maggio, ovvero nell’ultimo segmento della stagione. A quel punto sì che i termini campionato e falsato sarebbero potuti comparire lecitamente, uno dopo l’altro, nella stessa frase.

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CONTENERE I DANNI – È chiaro che la situazione italiana e più in generale globale è complicata a causa dell’emergenza Coronavirus. Come sempre accade la gestione delle emergenze risulta più complessa rispetto a quella dell’ordinario e si deve agire per contenere e commettere il minor numero di danni. In tanti, grazie all’utilizzo dei social network, hanno espresso nelle ultime settimane le proprie strategie per fronteggiare l’emergenza, ma poi tutti devono sottostare alle decisioni che vengono prese da chi di dovere. Pertanto, nolenti o volenti, salvo sorprese ci dovremmo tenere questo nuovo calendario con Torino-Udinese il 14 marzo alle 20.45, Torino-Parma il 18 marzo alle 18.30 e Cagliari-Torino il 22 marzo alle 15. Con l’ultima modifica del calendario (sarà l’ultima? Non si sa. Tutto dipenderà dal rientro o meno dell’emergenza sanitaria, perché al primo posto sta certamente la salute pubblica e poi seguono tutti gli altri interessi, compreso quello economico) la razionalità sembra essere tornata di moda. Meglio tardi che mai.

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  1. zaccarelli - 8 mesi fa

    I campionati sono falsati dal 1897, anno di nascita del male ASSOLUTO.
    Finché non sará estirpata quell’associazione a delinquere non ne usciremo.

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  2. Pik67 - 8 mesi fa

    Ennesima cagata Italiana!Quì stiamo dando i numeri…Alla fine si gioca in Coppa Italia con le persone allo stadio???Certo Guarda caso i gobbi di Mer….si stanno rendendo conto che rischiano in tutte le manifestazioni sportive e così,perchè non approfittare della situazione del Coronavirus????Le partite si giochino a porte chiuse e non c’è nessun problema.Non si sarebbero perse le giornate e il calendario si rispettava regolarmente!

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  3. Pupi76 - 8 mesi fa

    Il vero re della savana non è il leone, è la zebra! Non si fa nulla senza che prima lei abbia detto si,passano gli anni ma questo non cambia. L’avessero radiata nel 2006,cosa che ci stava tutta, avrebbero liberato il calcio dalla mafia e reso questo sport un po’più vivibile.

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    1. Thor - 8 mesi fa

      La seconda del tuo commento merita un’ovazione. Da tutti i tifosi d’Italia (gobbi esclusi). Hai detto in poche righe la miglior riflessione possibile. Radiate quella banda di corsari sarebbe stato un esempio di civiltà. E forse oggi avremmo un campionato migliore per tutti gli altri. Senza più lottare. One forsennati per un secondo posto. Che vinca il migliore, a patto di liberarsi dei ladri inverterati.

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  4. InvincibiliGranata - 8 mesi fa

    Eh si, Dal Pino è proprio un pagliaccio, nonchè il nuovo pupazzetto del capo dei gobbi.

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  5. Bela Bartok - 8 mesi fa

    Tutti stanno facendo a gara a chi si lamenta maggiormente della terribile penalizzazione subita dalla propria squadra a causa di questi rinvii. In sostanza tutti hanno colto l’occasione per mettere le mani avanti: se la stagione va male è colpa del coronavirus, non mia.

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  6. ddavide69 - 8 mesi fa

    Sensata una beata cippa caro calderoni. Come ma juvemerda e inter si affrontano il 9 in coppa Italia, non c’è il coronavirus? Esiste solo per il toro? E i tifosi del toro che hanno comprato i biglietti dei treni o altri mezzi ? Chi li tutela?

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    1. il mio idolo Agroppi - 8 mesi fa

      Concordo totalmente sulla illogicità e sul bieco servilismo della scelta sia che sia del governo sia che sia della lega di m. ,dovevano semplicemente fare disputare le partite sospese a porte chiuse , solo che non si possono toccare le finanze della Rubentus ( che a quanto pare non sono così floride visto il recentissimo aumento di capitale effettuato ) alla faccia dell’equità e anche della salute di tutti visto inoltre che l’illustre virologo a.a. ha sentenziato che in coppa Italia non è possibile che ci sia il contagio da COVID19 . Speriamo che il match con il Milan non sia l’inizio di un nuovo focolaio in Piemonte se no qualcuno che per i propri sporchi interessi di merda ha spinto per questa scelta dovrà finalmente prendersi le sue responsabilità

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