Primavera, il campionato riprende? Tutti i dubbi della Lega Serie A

Primavera, il campionato riprende? Tutti i dubbi della Lega Serie A

Giovanili / A differenza delle giovanili, qui i discorsi sono portati avanti dalla Lega Serie A e dalle società

di Roberto Ugliono, @UglionoRoberto
Onisa Torino Primavera

Se per i campionati giovanili dall’Under 18 in giù è già già stato deciso di fermare tutto e si attende solo l’ufficialità, c’è un discorso in parte diverso per la Primavera. Se riprenderà o meno la stagione ancora non si sa ed è tutt’ora difficile sbilanciarsi. L’intenzione è quella di completare i campionati, così da garantire non solo l’assegnazione del titolo nazionale, ma anche il processo di promozioni e retrocessioni. A differenza dei campionati giovanili, che sono gestiti direttamente dal Settore Giovanile e Scolastico della FIGC, per il campionato Primavera 1 decide la Lega Serie A (di conseguenza per il Primavera 2 la Lega Serie B), che è in contatto con le società partecipanti. Per ora non erano ancora stati raggiunti verdetti ufficiali, eccetto la vittoria matematica del proprio girone da parte del Milan. I rossoneri, dunque, sono l’unica società che sul campo si è guadagnata il proprio traguardo (nell’altro girone del Primavera 2 all’Ascoli basterebbe un solo punto per la matematica certezza).

Lo “smart-working” del Torino Primavera: dal 3 aprile al via allenamenti a distanza

PROBLEMATICHE – I temi con cui ci si misura per quanto riguarda un’ipotetica ripartenza della Primavera sono solo in parte gli stessi che si affrontano per la Serie A. Innanzitutto bisogna tenere a mente che, se per la Serie A può risultare fattibile riprendere la stagione isolando completamente la squadra (quindi organizzando viaggi privati, mantenere le distanze con il resto della popolazione, ecc.), sarebbe molto complicato prendere le stesse misure preventive con una squadra Primavera. Inoltre bisogna anche tenere a mente un aspetto anagrafico. La maggior parte dei ragazzi che giocano sono del 2001 e quest’anno avranno la maturità a metà giugno (l’esame finale sarà comunque fatto) ed è volontà di tutte le società far sì che i propri ragazzi possano affrontare gli esami con serietà. Altro scoglio riguarda gli stranieri, che hanno avuto il via libera per poter tornare nel proprio paese d’origine (vedi per il Torino Lewis che è volato in America, Marcos Lopez in Spagna, Mukiele in Francia, Piliukaitis e Klimavicius in Lituania) e dovranno quindi fare due settimane in isolamento prima di poter riprendere a giocare. Dunque potranno riprendere più tardi gli allenamenti. E così si arriva all’ultima questione. E se si riprende, fino a quando si va avanti? Ovviamente sarà da assicurare una mini preparazione atletica per tutte le squadre. Poi ci sarà una corsa contro il tempo da fare, perché non mancano poche partite: ancora dieci giornate alla fine della stagione più le fasi finali.

INDECISIONE – Di sicuro nel campionato Primavera non girano gli stessi soldi rispetto alla Serie A: gli interessi sono prettamente sportivi e non ci sarebbero gravi perdite economiche. D’altronde gli incassi dei diritti televisivi (così come quelli dal botteghino) sono modesti e le società non patirebbero particolarmente non dovessero arrivare questi introiti. Per questo, dunque, non ci sarebbe da sorprendersi se la decisione di terminare in anticipo il campionato fosse presa più a cuor leggero. Nonostante la totale incertezza, le squadre continuano ad allenarsi da casa, in attesa di novità. C’è però la consapevolezza che una decisione definitiva sul campionato andrà presa quanto prima, così da permettere alle società di poter organizzare la prossima stagione, sia cercando di far fare il grande salto ai ragazzi che compongono l’attuale rosa, sia preparando la squadra del futuro.

1 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. peter1 - 2 mesi fa

    Secondo me vale la stessa tempistica delle squadre maggiori: o si annulla tutto, o si spalma il campionato nell’arco di due stagioni, anche perché è vero che molti dei ragazzi sarebbero fuori quota il prossimo anno, ma è anche molto difficile che possano trovare posto nel professionismo in tempi di coronavirus.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy