Torino, 14 ragazze in età da Prima squadra: il prossimo anno saranno fuoriquota

Femminile / 14 su 24 dalla stagione 2020/2021 non potranno far parte dell’Under 19 e questo aumenta la necessità di entrare nei campionati per adulte

di Roberto Ugliono, @UglionoRoberto

Il Torino dovrà dotarsi di una Prima squadra femminile. Lo dicono i numeri. Dell’attuale Under 19, su 24 ragazze, addirittura 14 il prossimo anno non potranno più disputare il campionato giovanile. Di queste sono due le classe 2000 (Giulia Limardi e Federica Demarie) – dunque già fuoriquota – e ben 12 le 2001, che dal prossimo anno avranno concluso il loro cammino nel Settore giovanile e dovranno trovare un naturale sbocco nei campionati delle Prime squadre. Il rischio, se la situazione rimanesse immutata, sarebbe proprio quello di perdere una gran quantità di ragazze formate. Proprio per questo l’intenzione della società è di entrare nei campionati per adulte con una propria compagine (nei giorni scorsi abbiamo presentato le varie possibilità e alternative prese in esame dal Torino).

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PRONTE AL SALTO – L’aspetto anagrafico, però, non basta. Creare dal nulla una squadra composta solamente da ragazze appena uscite dal Settore giovanile, renderebbe complicato il primo campionato tra le adulte. Inoltre c’è da considerare che non tutte all’inizio della stagione 2020/2021 saranno pronte a fare il salto di livello. Tra chi, finora, ha dimostrato grande potenziale nei campionato giovanili c’è di sicuro Paola Schirru. L’attaccante classe 2001 ha segnato 16 reti in 10 partite ed è stata spesso tra le trascinatrici della squadra. Insieme a lei, anche Greta Boasso, esterna offensiva a sinistra, ha fin qui disputato un’ottima stagione, non solo per l’apporto in zona offensiva (9 reti all’attivo), ma per qualità tecniche messe in mostra. Altri due nomi che fin qui hanno dato prova di avere la stoffa – senza nulla togliere alle altre compagne – sono il terzino Sara Apuzzo e Alessandra Petronio, quest’ultima trequartista. Insomma, in generale l’annata 2001 ha dimostrato di avere buone qualità e potrebbe fare bene anche in una Prima squadra. Servirà sicuramente affiancarle alcune giocatrici più esperte, così da velocizzarne la crescita e aiutarle a superare le prime difficoltà che si possono affrontare in un campionato complicato come quello della Prima squadra.

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