Torino Primavera, la missione salvezza è ripartita: dopo la sosta c’è una squadra diversa

Primavera / La qualità di Karamoko, la crescita di Tesio e la maggiore intesa del reparto difensivo sono i primi segnali di crescita

di Roberto Ugliono, @UglionoRoberto

La Primavera vista fino al 3 ottobre lasciava molti dubbi su una possibile salvezza. Tre mesi di lavoro dopo, la sensazione è diversa. Ci sono diversi fattori da considerare. Il primo (e più importante) riguarda l’inserimento dei giocatori. Cottafava molti innesti li ha avuti a disposizione a campionato iniziato. Basta pensare che 5 dei titolari di ieri contro l’Inter sono arrivati dopo la prima giornata: Sava, Horvath, Karamoko, Aceto e Spina. Non tanto per demeriti della dirigenza, ma per questioni legate al Covid (fino a settembre inoltrato era possibile far allenare solamente giocatori che non stessero in convitto). In questo modo è difficile sia per i giocatori fare bene sia per l’allenatore metterli nelle condizioni di fare bene.

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MILAN, ITALY – JANUARY 23: Cesare Casadei of FC Internazionale competes for the ball during the Primavera 1 TIM match between FC Internazionale U19 and Torino FC U19 at Suning Youth Development Centre in memory of Giacinto Facchetti on January 23, 2021 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli – Inter/Inter via Getty Images)

SEGNALI POSITIVI – Dopo mesi di lavoro infatti si è visto un Torino diverso. Nel primo tempo i granata hanno fatto vedere per larghi tratti una buona manovra, fatta di fraseggio corto e scambi in velocità. Nel secondo la nota migliore è lo spirito di squadra che ha permesso a Greco e compagni di portare a casa il pari (per niente scontato visto come si stava mettendo la gara). Il Torino è dunque più compatto. A settembre e ottobre gli avversari affondavano con troppa facilità e i cinque rigori subiti in cinque partite erano un numero che denotavano poca concentrazione. Contro l’Inter questi difetti non si sono più visti. I granata hanno difeso con ogni mezzo a loro disposizione.

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MILAN, ITALY – JANUARY 23: Nicholas Bonfanti of FC Internazionale competes for the ball during the Primavera 1 TIM match between FC Internazionale U19 and Torino FC U19 at Suning Youth Development Centre in memory of Giacinto Facchetti on January 23, 2021 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli – Inter/Inter via Getty Images)

CRITICITÀ – Eppure ci sono anche altri aspetti da tenere in considerazione. Innanzitutto il Torino è stato messo sotto da una squadra senza fuoriquota in campo (il Toro ne aveva ben 4) e con tanti 2003. Aspetto che denota innanzitutto la maggior qualità dei nerazzurri. E poi anche una differenza di condizione fisica comprensibile. Più brevilinei i nerazzurri e più fisici i granata, motivo per cui al Toro servirà più tempo per trovare la giusta condizione. L’aspetto più negativo della gara, però, è un altro. L’approccio alla partita. Troppo ballerino il Torino visto nei primi 15 minuti, quasi disincantato. I ragazzi sono giovani e hanno davanti ancora tempo per avere una mentalità da professionisti, ma è bene iniziare a lavorarci. La reazione dopo il gol subito ha permesso ai granata di salvarsi. Un atteggiamento del genere, però, potrebbe non bastare in futuro. Già mercoledì la partita sarà ancora più probante. A Volpiano arriverà il Milan. I rossoneri sono una delle migliori squadre del campionato e il Torino dovrà dare continuità a quanto di buono fatto nel primo tempo contro l’Inter. La salvezza è possibile soltanto così.

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