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Torino Primavera, la situazione è pericolosa e Cottafava ha cambiato registro

Focus / L'allenatore dei granata per la prima volta nel post partita è apparso duro e ha chiesto a tutti di prendersi le proprie responsabilità

Roberto Ugliono

Il campionato Primavera è arrivato al giro di boa e il Torino ha perso 3-0 contro la Sampdoria. I blucerchiati sono primi, in attese delle avversarie, mentre i granata si ritrovano al terzultimo posto e con il rischio di essere superati dalla Lazio, scivolando così al penultimo. Potrebbe bastare questo per delineare una situazione veramente delicata e pericolosa. A renderla ancora più intricata è stata proprio la partita di ieri contro il Doria.

SERVE DI PIÙ - Eppure la squadra ha forse giocato una delle migliori partite della stagione. I granata hanno creato tanto e con continuità, ma i gol segnati sono stati zero e quelli subiti tre. La sensazione è che in questo momento neanche con il massimo sforzo il Torino riesce a portare a casa risultati positivi. Se contro la Juventus la differenza tecnica era palese, contro i blucerchiati questa non si è vista. La Sampdoria ha vinto perché ha difeso di squadra, senza lasciare mai un tiro pulito ai granata e, quando ne ha avuto l'occasione, ha sfruttato le occasioni al massimo. A differenza dei granata.

LE PAROLE- Un aspetto che ha fatto interrogare un po' tutti nel post partita e Cottafava ha dato una sua visione decisamente convincente: "L’aspetto mentale è fondamentale. La fiducia, la collaborazione, la partecipazione, l’entusiasmo e la voglia di divertirsi in tutte queste cose gli siamo inferiori. Questi sono aspetti fondamentali in uno sport di squadra, ti aiutano a vincere i contrasti e a fare gol. Su queste cose dobbiamo lavorare". Difficoltà figlie della pressione, viene da supporre, ma anche qui la risposta la lasciamo alle parole di Cottafava: "Se vogliamo parlare di pressione come aspetto che condiziona questi aspetti allora è un problema. Nel calcio e nella vita ci si deve prendere delle responsabilità e lavorare, non dare colpa a quello vicino a me". Un esempio si è visto direttamente in campo e l'emblema delle difficoltà è l'ingresso in campo di Vianni. L'attaccante ex Napoli, fin qui uno che non ha mai fatto mancare l'impegno, è entrato con poca verve ed è stato ripreso più volte da Cottafava con toni accesi come mai si era visto in passato.

ATTEGGIAMENTO - Il registro delle parole dell'allenatore del Torino è cambiato radicalmente. Fino ad ora aveva spesso difeso i suoi ragazzi anche davanti a prestazioni incolori. Adesso invece ha alzato i toni anche pubblicamente. Lui è il primo a rendersi conto della situazione: se i granata vanno avanti così sarà retrocessione senza se e senza ma. Un pericolo che al momento è decisamente concreto e per questo l'allenatore starà provando un modo nuovo per comunicare con il gruppo. Lo stesso Cottafava d'altronde si gioca molto. Dopo la partita contro la sua ex Sampdoria ha avuto un colloquio con Bava, al momento la società non ha in mente di cambiare allenatore. È chiaro che se Cottafava non dovesse riuscire a dare lo scossone alla sua squadra, Bava (ma anche il presidente Cairo) potrebbe cambiare idea. Da adesso in poi non si può più giocare col fuoco.

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