Torino, riecco Edoardo Zaccarelli: il granata è un premio per il suo lavoro

Torino, riecco Edoardo Zaccarelli: il granata è un premio per il suo lavoro

Giovanili / Dall’addio nel 2005 a oggi, un percorso tra i dilettanti per studiare il mestiere

di Roberto Ugliono
Edoardo Zaccarelli ai Toro Camp, sarà il vice di Menghini

Sono passati 14 anni da quando Edoardo Zaccarelli ha indossato per l’ultima volta il granata del Torino. Era quella famosa estate del 2005, quando la società all’epoca di Ciminelli fallì e lui fu costretto a cercarsi un’altra dimora. Da quel momento a oggi, Zaccarelli ha girato per le società del torinese prima da giocatore e dal 2012 ha intrapreso la carriera da allenatore per inseguire un sogno, quello chiamato Serie A. Un percorso fatto senza cercare mai di fare il passo più lungo della gamba e così è partito dai Pulcini annata 2001 del Borgaro, per poi approdare agli Esordienti del Volpiano. La volontà di sfondare è stata accompagnata da quella di imparare e per questo non ha voluto saltare nessun passaggio. Da quel lontano 2012, infatti, Zaccarelli ha allenato in tutte le categorie possibili, esordendo nel mondo del Settore giovanile nel 2016 con il Barcanova.

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VANCHIGLIA – Il granata è sempre stato nel suo destino, ma non per una questione di sangue, piuttosto per il suo temperamento. E fu così che nel 2017 iniziò la sua avventura al Vanchiglia, dove ha passato due anni. Nello stesso anno, intanto, Zaccarelli si è anche laureato all’ISEF in Scienze motorie perché la sua intenzione era quella di formarsi a tutto tondo. Intanto sono arrivati anche tutti i patentini utili per poter allenare, fino ad arrivare all’UEFA B. Nel suo secondo anno al Vanchiglia, poi, si è affermato definitivamente a livello dilettantistico allenando l’Under 14 (2005, ovvero l’annata che seguirà con Menghini) e l’Under 16, ottenendo con entrambe ottimi risultati. Alle due esperienze ha poi affiancato anche una del tutto nuova, ovvero quella della Prima squadra, dove ha fatto il secondo allenatore, iniziando a conoscere anche il mondo del calcio dei ‘grandi’. Al Torino, quindi, arriva un allenatore che si è voluto formare per potersi conquistare un’opportunità importante come quella che ha appena ottenuto. Il prossimo anno sarà ancora una stagione di formazione, perché affiancherà Menghini sulla panchina dell’Under 15. Poi tra un anno chissà, potrebbe essere protagonista nel Settore giovanile del Torino.

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  1. gianTORO - 3 mesi fa

    quanto assomiglia al padre nella foto in granata…!

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