In esclusiva le parole dell’ex allenatore dell’Alessandria che ha vestito la maglia del Torino nella stagione 1993/1994

milan-toro postpartita

Video - Milan-Torino 1-0, postpartita: "Mancato il salto di qualità"

Dopo la sconfitta di misura rimediata a San Siro contro il Milan, Toro News si affida in esclusiva a mister Angelo Gregucci per analizzare i temi caldi in casa granata. Gregucci conosce bene l’ambiente del Torino, essendo stato sotto la Mole nella stagione 1993/1994 con Emiliano Mondonico in panchina.

Buongiorno mister Gregucci. Tra alti e bassi la stagione del Torino sta sempre di più prendendo la sua via. Si aspettava qualcosa di diverso?

“La stagione del Torino è in linea con quanto mi aspettassi. Ha avuto qualche alto e basso. Ho la consapevolezza che con un terminale offensivo un po’ più importante da affiancare a Sanabria avrebbe potuto piazzarsi in piani ancor più nobili. Mi spiace molto per Pellegri e per i suoi tanti stop; si tratta di un ragazzo talentuoso che purtroppo per mille vicissitudini non riesce ad avere efficienza”.

Torino FC v US Sassuolo Calcio - Serie B

Pesa l’eliminazione in Coppa Italia nel bilancio granata?

“Beh era un obiettivo importante per un club che ha sempre avuto feeling con il trofeo. È stato un peccato perché la Fiorentina vista era alla portata”.

In inglese si usa l’espressione most improve per indicare il più migliorato: secondo lei, chi nella rosa granata è cresciuto più di altri?

“Alessandro Buongiorno. In un anno e mezzo si è conclamato difensore di un certo livello. Questo fa bene al calcio italiano”.

Entra Ilic, esce Lukic: il Torino ci ha perso?

“Mi sembra lapalissiano. Ilic è un ragazzo giovane, ha fatto una buona esperienza al Verona ma ora deve alzare l’asticella perché dal Verona passa al Torino e le ambizioni sono differenti, con tutto il rispetto che ho per l’Hellas. Ilic ha qualità ed è affidabile, ma Lukic ha un’altra esperienza, anche internazionale. Lukic era un riferimento del centrocampo del Torino, quindi Ilic avrà bisogno di un po’ di tempo”.

AC Milan v Torino FC - Serie A
MILAN, ITALY - FEBRUARY 10: Rafael Leao of AC Milan competes for the ball with Alessandro Buongiorno of Torino FC during the Serie A match between AC Milan and Torino FC at Stadio Giuseppe Meazza on February 10, 2023 in Milan, Italy. (Photo by Claudio Villa/AC Milan via Getty Images)

A proposito di centrocampo, Juric ha avuto coraggio a San Siro a schierare Adopo e Gineitis dal 1’. Concorda con il tecnico croato nella scelta?

“Premessa: siamo il paese che punta meno sui giovani. Abbiamo una reticenza e il nostro luogo comune è quello di bruciare i giovani. Io applaudo Juric per la scelta fatta a San Siro. Adopo si sta mettendo in evidenza e ha già collezionato qualche partita. Un 2004 in Serie A, invece, è un’eccezione assoluta. Al Barcellona un 2004 può giocare tranquillamente, in Serie A no. Parlo di Barcellona perché il settore giovanile del Torino ai tempi era superiore a quello dei catalani. È vero che è cambiato il tempo e il vento, ma il Torino conosce la nobiltà del settore giovanile. Sono contento che stia ripartendo dai giovani, anche perché mi ricordo i miei tempi e le discussioni che facevo con gente come Cravero e Fuser”.

Del tipo?

“Prima di arrivare al Torino sentivo sempre parlare del Filadelfia e mi chiedevo che cosa avesse di speciale. Quando approdai al Torino capì tante cose e capì cosa intendessero Cravero e Fuser quando si definivano ragazzi del Fila. Insomma, mi fa piacere se si guarda in questa direzione e se Juric guarda ai giovani. Purtroppo, siamo carenti a livello nazionale. I nostri settori giovanili non funzionano, eppure nessuno fa niente. I nostri giovani non hanno la possibilità di essere formati correttamente e non possono esprimere il loro talento. Non credo che in Italia negli ultimi due decenni i giovani nascano senza una gamba. Siamo i peggiori in Europa nel far crescere i nostri giovani e siamo i peggiori nel lanciarli. Spero che il Torino sia sempre di più un’anomalia in tal senso”.

Come vede questa stagione di Serie A?

“Una stagione con un’anomalia: il Napoli. Nessuno l’aveva pronosticato così in alto. In molti l’avevano definito molto indebolito. Il Napoli è l’anomalia, il resto è abbastanza consueto. Il Torino può ritagliarsi il suo spazietto. Con qualcosina in più può sdoganarsi dalla medietà in classifica. Penso che solo Fiorentina e Torino possano fare questo saltino in avanti”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti