Luigi Cagni: “Quante volte mi sono arrabbiato con Bonazzoli, forse è stato mal consigliato”

Esclusiva TN / Il tecnico che allenò Bonazzoli al Brescia: “In allenamento faceva cose incredibili, me è ancora un gran giocatore… del giovedì”

di Nicolò Muggianu

Chi è davvero Federico Bonazzoli? Questa la domanda a cui abbiamo provato rispondere insieme a Luigi “Gigi” Cagni, esperto tecnico bresciano che ha avuto a che fare con il neo acquisto del Torino per ben due volte nel corso della sua carriera. La prima delle quali nel 2015 alla Sampdoria, quando Cagni ricoprì per un breve periodo il ruolo di vice di Walter Zenga, e la seconda nel 2017 al Brescia: squadra in cui Bonazzoli ha militato in prestito nella stagione 2016/2017 segnando 2 gol in 25 presenze.

PARMA, ITALY – JULY 19: Federico Bonazzoli of UC Sampdoria celebrates after scoring his team third goal during the Serie A match between Parma Calcio and UC Sampdoria at Stadio Ennio Tardini on July 19, 2020 in Parma, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Buongiorno mister. Ci parli un po’ di Federico Bonazzoli: in che circostanze ha avuto modo di lavorare con lui?

Parto con il dire che da allenatore mi sono sempre arrabbiato molto con i giocatori che hanno grande qualità ma che non riescono ad esprimerla sempre e Federico è stato uno di questi. Io l’ho incontrato la prima volta in ritiro con la Sampdoria, quando facevo parte dello staff di Zenga (nel 2015 ndr), ed era molto giovane. Oltretutto lui è un ragazzo di Brescia, della mia terra, per cui come spesso accade in questi casi si instaura un feeling particolare. Vedevo in allenamento un giocatore di grandissima prospettiva e cercai già in quell’occasione di dargli qualche consiglio, ma la mia esperienza alla Sampdoria finì presto per cui non ci fu modo di lavorare con continuità. Qualche anno dopo – nel 2017 – lo ebbi invece al Brescia in una situazione di grandissima difficoltà. Erano passati due anni dal nostro primo incontro e trovai un giocatore un po’ più adulto, non molto ma un po’ sì. Anche perché lui è un giocatore che ha iniziato a fare il professionista da giovanissimo, all’Inter quando esordì aveva poco più di 16 anni. Lo vedevo allenarsi e vedevo un giocatore con grandi doti, sia fisiche che tecniche“.

Passiamo al campo: che giocatore è? Quali sono le sue caratteristiche tecniche?

Dico sempre che era un ‘giocatore del giovedì’. Perché tutte le volte che lo facevo giocare dall’inizio, non so per quale motivo, non riusciva a ripetere quel che faceva vedere in allenamento. Io all’epoca lo facevo giocare esterno, che forse oggi non è il ruolo più adatto a lui, ma anche in allenamento giocava esterno e faceva delle cose di grandissima classe. Sulla falsariga di quel che si è visto nel post-lockdown con la Sampdoria, per intenderci. Lui ha rapidità, velocità, ma anche una propensione incredibile al gioco in acrobazia. E ti assicuro che la vera qualità di un giocatore la si vede con la continuità in allenamento ancor più che in partita, perché in allenamento rischi delle giocate che poi in partita non replichi mai. Lui ha questa grande qualità, ma bisogna scoprire il motivo per cui non riesce a replicarlo con continuità in partita. Quel che oggi gli manca è capire cosa serve per fare il titolare, guadagnandoselo partita dopo partita e giocare tutti i 90′ al massimo. Secondo me lui pensa troppo, dovrebbe essere più libero mentalmente ed essere felice di giocare a pallone senza pensare a niente e dare retta solo al suo allenatore…“.

PESCARA, ITALY – MAY 01: Luigi Cagni head coach of Vicenza during the Serie B match between Pescara Calcio and Vicenza Calcio at Adriatico Stadium on May 1, 2012 in Pescara, Italy. (Photo by Giuseppe Bellini/Getty Images)

Intende dire che il calciatore è mal consigliato da chi gli sta attorno?

Non so se sia così, questa è stata la mia impressione dell’epoca. Forse ha troppa gente che parla con lui, gente che non c’entra niente con la squadra. Deve pensare solo a quel che gli dice il suo allenatore e pensare a mettere in campo quelle che sono le sue doti che sono molto molto buone. Ma per essere un giocatore titolare e di successo, come potrebbe essere lui, deve essere libero mentalmente e non ascoltare nessuno cercando di fare il meglio nella professionalità e come comportamenti. Perché, specie per i giovani, per fare questo mestiere devi fare dei sacrifici, devi estraniarti e condurre una vita di un certo tipo, ascoltando solo i tuoi compagni e il tuo allenatore senza aver altre pressioni“.

Da un punto di vista tattico Giampaolo, probabilmente, lo schiererà seconda punta al fianco di Belotti nel suo 4-3-1-2. Pensa che sia il ruolo adatto a lui? 

Se Giampaolo lo ha voluto è perché ha visto qualcosa in questo giocatore. Per quanto riguarda il ruolo è lì che dico che deve ascoltare solo l’allenatore, perché quando lo allenavo io so che troppa gente parlava e diceva ‘tu non sei un esterno, tu sei prima punta, devi fare la seconda punta, eccetera’. Ma lui deve solo ascoltare quel che dice l’allenatore e giocare come sa. In ogni caso credo che possa fare la seconda punta, ma non la prima punta. Perché nel calcio di oggi per giocare prima punta devi avere un gran colpo di testa e lui ad oggi non ha questa dote“.

PARMA, ITALY – JULY 19: Federico Bonazzoli of UC Sampdoria celebrates after scoring his team third goal during the Serie A match between Parma Calcio and UC Sampdoria at Stadio Ennio Tardini on July 19, 2020 in Parma, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Cosa manca, secondo lei, a questo ragazzo per sbocciare definitivamente? Perché parliamo di un giocatore che, almeno a livello giovanile, era tra i prospetti più interessanti della sua generazione.

Gli manca la continuità e questo dipende solo da lui. Un giocatore per arrivare deve essere sereno, professionale, ma soprattutto umile e avere voglia di imparare tutti i giorni da chiunque. La continuità deriva anche da un ragazzo che dovrà essere felice tutti i giorni di giocare a pallone, a prescindere da quello che succede. Di lui si è parlato tanto a livello giovanile, forse anche troppo, ma nel calcio di oggi se vuoi fare il professionista devi saper gestire anche queste situazioni. Ho avuto la fortuna di allenare grandi attaccanti, uno che è qualitativamente inferiore a Federico è stato Inzaghi (Filippo ndr) ma Inzaghi aveva un grande pregio: non gli importava di sbagliare. Non si è mai disperato per un gol sbagliato, lui tornava indietro per la sua strada e ci riprovava subito dopo. Così dal 1′ al 95′ e dava tutto, si impegnava fino alla morte. Poi ci sarebbe da fare anche un discorso di natura economica, perché secondo me guadagnare certe cifre già da giovanissimi quando ancora hai tutto da dimostrare non è etico e non è facile da gestire per dei ragazzi di 17/18 anni. Ma questa è un’altra storia…“.

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  1. Paul67 - 2 settimane fa

    Nn lo conosco, per me vale solo il campo, vedremo…..
    Gigi Cagni, comunque conosce il calcio, e il suo pensiero ha valore.

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  2. granatadellabassa - 2 settimane fa

    Ottima intervista. Si è andato a prendere un ex allenatore che lo ha avuto e che ha espresso un parere sincero e competente. Il sunto è che le qualità sono ottime ma il giocatore è stato a volte distratto e a volte titubante. Speriamo sia l’anno della svolta. In fondo ci sta che uno intorno ai 20 anni sia un po’ immaturo. Ma poi deve crescere. La storia del calcio è piana di gente che se avesse avuto un’altra testa…

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  3. Il Vittoria - 2 settimane fa

    Sono d’accordo con luizmuller, intervista interessante nella quale Cagni, allenatore esperto, lancia un “avviso ai naviganti” (… Forse ha troppa gente che parla con lui, gente che non c’entra niente con la squadra. Deve pensare solo a quel che gli dice il suo allenatore…), che spero legga lo stesso Bonazzoli.
    Per caratteristiche tecniche e fisiche potrebbe essere un giocatore che ripercorre le orme del Gallo.

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  4. Toro amore mio - 2 settimane fa

    Insomma da buon Professore ci dice che il ragazzo è un genio ma se non si impegna e pensa ad altro rimarrà nel limbo dei mediocri… auguri GP forse se ti impegni tiriamo fuori da questo ragazzo il suo valore ed avremo un nuovo Torello ad incornare le difese avversarie

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    1. al_aksa_831 - 2 settimane fa

      Insomma, un altro Edera o Millico.

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  5. Fabio19 - 2 settimane fa

    Una cosa è certa, non può esser peggio di Zaza.

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    1. Lycaone - 2 settimane fa

      Siamo io Toro. Tutto può essere

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  6. Roland78 - 2 settimane fa

    Comunque è sempre piacevole leggere le interviste a persone di campo equilibrate e competenti come Gigi Cagni, di cui ho sempre avuto un’ottima opinione.

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  7. granataLondinese - 2 settimane fa

    Una scommessa, la speranza e’ che il Maestro sappia valorizzarlo e soprattutto che non guardi in faccia nessuno e che giochi titolare chi se lo merita non ci deve essere rivenduto/valorizzato/ammortizzato

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  8. bergen - 2 settimane fa

    Il calcio non è una scienza esatta.
    Quando ci sono le qualità l’allenatore può fare un gran lavoro.
    La speranza è che Giampaolo riesca a fare di lui il meglio che può essere.
    Queste sono le carte che il Toro si può (e deve) giocare.
    E noi tifosi dovremo essere pazienti.
    Ma su questo chi ci batte?

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  9. luizmuller - 2 settimane fa

    Intervista interessante, ho sempore avuto una certa simpatia per Cagni, mi sembra una persona a posto, “con lingua diritta”. Il sottotitolo è un po’ sviante, al solito, bisogna leggere bene tutto per capire il discorso che fa. Credo che voglia bene a Bonazzoli, e voglia fargli capire che questa è l’occasione giusta per lui, forse l’ultima. Se la perdesse, diventerebbe un altro Destro (nome fra tanti), ovvero un mediocre di talento, sia pure con lauto stipendio.

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  10. Granata227 - 2 settimane fa

    Sicuramente il primo responsabile per non essere ancora riuscito a sbocciare definitivamente è Federico stesso, ma fatemi dire che in questi giorni ne ho lette tante di dichiarazioni, sia di tifosi che soprattutto di gente che con il ragazzo ci ha lavorato direttamente, e apparte la propensione per il gioco in acrobazia che è una costante, ne ho sentite di ogni: è una prima punta, anzi una seconda, anzi un esterno.
    È bravo nel gioco aereo e alla samp rilanciavano su di lui, anzi no non è abbastanza bravo sui palloni alti per il ruolo che ricopre.
    Non è abbastanza tecnico per dialogare con belotti, ma tra le sue doti c’è la capacità di innescare la prima punta. E così via…
    Ferme le sue responsabilità, a me sembra che proprio chi lo ha avuto a disposizione non ci abbia capito molto. Speriamo che nel post lockdown abbia trovato la quadra, e che l’abbia portata a Torino.

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  11. FORZA TORO - 2 settimane fa

    speriamo sia cambiato

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  12. Madama_granata - 2 settimane fa

    Ci sono dei ragazzi che, interrogati nelle medie superiori, non riescono a rendere per ciò che sanno e hanno studiato.
    Poi all’università “esplodono” e prendono tutti trenta.
    Può dipendere dall’odiosità/incompatibilità dell’insegnante di scuola media, dal modo diverso di approccio dell’ insegnante universitario verso gli studenti, dalla maturità del ragazzo, che cambia, si evolve, acquista consapevolezza nei propri mezzi e fiducia in se stesso e delle proprie capacità.
    Speriamo che, al Toro e con Giampaolo, Bonazzoli abbia raggiunto il livello dello studente universitario: l’età ora è quella giusta!

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    1. Mimmo75 - 2 settimane fa

      Condivido. Ottimo esempio.

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      1. Madama_granata - 2 settimane fa

        Grazie. Sul problema incomprensioni-insulti mi riservo di rispondere a lei e agli altri co-tifosi non appena avrò più tempo a disposizione, con calma e ponderatezza.
        Non me ne sono scordata.

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    2. Roland78 - 2 settimane fa

      Giusto, Madama, mi sembra un ottimo esempio. Purtroppo ci sono anche tanti universitari che si sentono ancora a scuola e non maturano mai. Speriamo non sia il caso del nostro Bonazzoli; le ultime con la Samp fanno ben sperare.

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  13. ALELUX777 - 2 settimane fa

    Il ragazzo ha esordito prestissimo e segnando prestissimo in serie A.
    È ancora giovane e nel Toro di Giampaolo potrà far bene e giocarsi il posto con Millico Zaza e Edera. Per me la seconda punta titolare è lui e con Belotti potrà fare un ottima coppia.

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  14. Rimbaud - 2 settimane fa

    Nulla di nuovo, i ragazzi ormaai si sentono tutti fenomeni

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  15. spelli_446 - 2 settimane fa

    Comunque falsariga si scrive tutto attaccato. Scusate…

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    1. gianTORO - 2 settimane fa

      interviste telefoniche poi trascritte…come diceva qualcuno se vuoi fare il giornalista almeno l’itagliano sallo!

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    2. gianTORO - 2 settimane fa

      …scusate ma i meno su questo sono veramente incomprensaibili…ha detto giustamente che non è italiano corretto…ahahahah ridicolo…

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      1. granataLondinese - 2 settimane fa

        Non mi piace sempre più a caso o per partito preso.
        Il sole è caldo! Non mi piace, beh adeguatevi… Anche le tautologie possono non piacere!

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