23 aprile 1995, l’esordio di Longo al Torino: quando un sogno diventa realtà

La ricorrenza / Venticinque anni fa il tecnico granata esordiva in Serie A con la maglia granata

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Nella vita di un uomo ci sono date che non dimentichi, perchè segnano tappe indimenticabili della vita. Moreno Longo ne indica una nel 23 aprile 1995. Flashback: il Torino di Nedo Sonetti affronta il Milan a Bologna (per squalifica dello stadio San Siro). Finirà male, i rossoneri guidati da Fabio Capello vinceranno per 5-1. Ma quel giorno Sonetti dà fiducia, dal primo minuto, a un terzino destro 19enne emerso dalla Primavera granata: proprio Moreno Longo, che corona così una trafila del settore giovanile al Filadelfia durata otto anni. Il ragazzo corre a perdifiato lungo la fascia, con attenzione tattica e predisposizione al sacrificio; Sonetti è solito molto la Primavera, che poche settimane prima aveva vinto il Torneo di Viareggio. Nedo ha coraggio e zero remore. Ha ancora una salvezza da centrare ma quel giorno a Bologna lancia due canterani: Longo dal primo minuto e il centrocampista Mauro Briano a partita in corso.

MOMENTO – Non è proprio il più facile degli esordi, di là c’è gente come Donadoni, Lentini e Savicevic. Ma è il coronamento di un sogno, quello del piccolo Moreno che all’età di undici anni aveva varcato per la prima volta il cancello del Filadelfia per un provino, accompagnato dal padre Luigi. Sonetti lo impiega anche nel match successivo contro il Napoli, a gara in corso, e lo conferma per la stagione successiva, 1995/1996. Le presenze in A saranno 13, tutte nel Toro, dove Moreno rimane sino alla stagione 1996/1997 (33 presenze in tutto). In mezzo anche un’amara retrocessione, poi la carriera porta Longo a salutare il Torino per vestire la maglia gialloblù del Chievo. Era il 1997.

DESTINO – Ma il filo rosso tra Moreno e il Torino è rimasto ben saldo, negli anni. Il destino lo riporta al Toro nel 2009 da allenatore degli Allievi Sperimentali, arriva alla Primavera nel 2013 per scrivere una storia importante fatta di vittorie (uno Scudetto e una Supercoppa) e momenti indimenticabili. Nel febbraio scorso inizia un’altra storia, quella del Longo allenatore della prima squadra del Torino. Il cui svolgimento è ancora tutto da scrivere. Ma c’è una certezza. Moreno la vivrà sempre di corsa, con attenzione e predisposizione al sacrificio, le armi che venticinque anni fa gli fecero realizzare un sogno.

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