Bonatti (Città della Spezia): “Toro, lo Spezia senza Nzola perde molto”

Verso il match / Le parole del cronista al seguito dei liguri: “Ma la forza delle Aquile è il collettivo”

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Torino-Spezia sarà una finale per entrambe le squadre: uno scontro salvezza in cui i tre punti in palio varranno sicuramente doppio. In vista del match ci affidiamo ad Andrea Bonatti, giornalista di Città della Spezia, per sapere come la squadra di Vincenzo Italiano si approccia al match in programma domani alle 18 allo stadio Olimpico “Grande Torino”.

Andrea, se ti avessero detto prima del campionato che Torino-Spezia sarebbe stato uno scontro salvezza, ci avresti creduto?

“Assolutamente no, sono altre le squadre con cui mi immaginavo che lo Spezia avrebbe dovuto giocarsi la salvezza. Credo che il Torino abbia una squadra i cui valori sulla carta sono da corsa all’Europa League o quasi. Per questo mi aspetto che i granata possano risollevarsi, arrivando alla salvezza con qualche giornata di anticipo”.

Che idea ti sei fatto delle difficoltà granata?

“Va detto che questo è un campionato strano, il Covid ovviamente ha avuto un impatto molto significativo. Tra la stagione attuale e quella precedente c’è stato poco tempo per riprogrammare il da farsi e il mercato povero e bloccato, sia quello estivo che quello attuale, non aiuta. Quando le cose iniziano vanno male, poi, in una piazza come Torino, dove c’è un certo tipo di pressione, è sempre più difficile uscire dalle difficoltà rispetto a quello che può succedere ad esempio a La Spezia”.

LA SPEZIA, ITALY – JANUARY 11: Mbala Nzola of Spezia Calcio celebrates after scoring a goal during the Serie A match between Spezia Calcio and UC Sampdoria at Stadio Alberto Picco on January 11, 2021 in La Spezia, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Passiamo a parlare dello Spezia: quanto incide l’assenza di Nzola, che a Torino non ci sarà?

“Moltissimo perché il suo contributo non si limita ai tanti gol fatti. Italiano stravede per lui, tanto da esserselo portato da Trapani, perché fa giocare bene la squadra. Sa quando bisogna andare incontro al pallone e sa quando serve attaccare la profondità, si muove quindi in modo intelligente. Poi è bravo a difendere palla e far salire la squadra, facendo respirare i compagni. Per una squadra come lo Spezia, che non ha giocatori di qualità sopra la media, i dettagli sono fondamentali”.

La pensa così Vincenzo Italiano, uno degli allenatori emergenti del panorama italiano: cosa ha di speciale?

“È un martello e sa valorizzare i giocatori, riuscendo a entrare nelle loro corde come in pochi sanno fare, e lanciandoli al momento giusto. Nzola da molti era ritenuto non all’altezza nemmeno della Serie B, con lui si sta affermando in A. Marchizza era un centrale e lui lo sta lanciando da terzino sinistro. E poi sta facendo crescere giovani come Pobega e Agoumé”.

LA SPEZIA, ITALY – JANUARY 11: Claudio Terzi of Spezia Calcio celebrates after scoring a goal during the Serie A match between Spezia Calcio and UC Sampdoria at Stadio Alberto Picco on January 11, 2021 in La Spezia, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Quali sono i giocatori dello Spezia che il Torino dovrà più tenere d’occhio?

“Non ci sono giocatori che possono decidere la partita con una giocata. Per aumentare la qualità la società ha preso Saponara, ma non lo abbiamo ancora visto. La forza dello Spezia è il collettivo e l’emblema è Terzi, leader assoluto della squadra reduce da una grande partita con gol contro la Sampdoria. Altro elemento che si sta mettendo in luce è il portiere Provedel, sia con le parate che con il gioco coi piedi”.

Infine c’è Gyasi, giocatore lanciato nel grande calcio proprio dal Torino.

“La sua grande forza è stata quella di sapersi migliorare anno dopo anno. Lo Spezia, quando lo prese, lo parcheggiò per un anno in prestito. Ora ne ha fatto un titolare da Serie A. È una pedina importante perché è uno di quegli attaccanti che sanno fare bene la fase offensiva ma anche quella difensiva, non rinunciando mai a fare una corsa all’indietro, e questo ne fa un’arma tattica importante per Italiano, che infatti gli sta dando un grande minutaggio”.

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  1. rossogranata - 2 mesi fa

    “Guardiamo lassù! Che Dio ce la mandi buona”

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  2. Andrea63 - 2 mesi fa

    Qualcuno ancora pensa che questa squadra abbia una società dietro!? Siete degli illusi!!!

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  3. Andrea63 - 2 mesi fa

    Anche il Toro senza società perde molto!!!

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