Cairo: “Al Torino ci tengo da morire. Ripresa? Ci faremo trovare pronti”

Cairo: “Al Torino ci tengo da morire. Ripresa? Ci faremo trovare pronti”

Le parole / Le dichiarazioni del presidente del Torino Urbano Cairo ai microfoni dell’ANSA: “Avevo dei dubbi, ma sono pronto a spingere la squadra”

di Redazione Toro News

Anche il presidente del Torino Urbano Cairo ha commentato la prossima ripresa della Serie A (LEGGI QUI). Queste le dichiarazioni del patron granata, intervenuto ai microfoni dell’ANSA: “Avevo dei dubbi sulla ripresa del campionato. Dopodiché, nel momento in cui si decide di giocare sono lì pronto a spingere la squadra per fare il meglioNoi siamo in pista per giocare, oggi ero a Torino, ho incontrato la squadra, il tecnico Longo, il direttore sportivo Vagnati, e ho dato la carica, con messaggi belli positivi per ripartire bene. Ho senso di responsabilità. Non penso soltanto a quello che è mio interesse ma a un discorso più generale e alla salute dei calciatori e delle persone. Questo il motivo per cui ero dubbioso. Oggi si decide di ripartire e io sono evidentemente in campo per fare le cose al meglio“.

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La decisione è questa – ha proseguito Cairo – e noi dobbiamo essere pronti e fare il meglio. Sono andato dalla squadra, ci andrò la settimana prossima, al Torino ci tengo da morire, sono in pista. Io non sono un avversario di nulla: ho una squadra di calcio che se non gioca evidentemente non può avere ricavi ma gli rimangono molti costi, ho un giornale come la Gazzetta dello Sport che parla di sport e di calcio in particolare, ero favorevole in via ideale, poi però siccome sono anche una persona con senso di responsabilità, in relazione alla pandemia avevo dei dubbi. Per tutelare la salute dei calciatori e dei cittadini. Fortunatamente abbiamo chiuso e le cose si sono calmate, speriamo che le cose continuino così“.

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  1. altoro - 3 mesi fa

    Personalmente fino a quando ho potuto, ho riposto fiducia nell’operato dell’editore alessandrino. Infatti la lunga esperienza e i sopraggiunti inevitabili capelli grigi causati dall’età anagrafica mi fanno catalogare Urbano Cairo un Presidente non certamente peggiore di alcune delle proprietà che nel passato lo hanno preceduto alla guida della Società granata. Tuttavia i quasi quindici anni, il prossimo Settembre, di interminabile “noviziato” della sua gestione societaria documentano in modo assolutamente oggettivo che la sua competenza e la sua conoscenza, dal punto di vista tecnico, della materia calcistica è pari allo zero assoluto.
    Il suo carattere, assolutamente presuntuoso ed accentratore, lo hanno spesso indotto a non fidarsi assolutamente dei dirigenti, i quali a turno si sono avvicendati durante le varie stagioni nella gestione delle operazioni di compravendita del calcio mercato. Questo dato oggettivo spiega ampiamente la girandola di Direttori Sportivi a cui il Presidente ha delegato la conduzione delle trattative. A questo proposito soltanto con Petrachi si è verificato un rapporto sostanzialmente duraturo in quanto l’abilità del dirigente salentino ha fruttato importanti plusvalenze finanziare alle casse sociali.
    Petrachi è dotato di grande personalità e ad un certo dopo quasi nove anni di collaborazione ha detto stop alle periodiche ingerenze della proprietà accettando la scorsa estate l’irrinunciabile offerta della proprietà americana della Roma, la quale gli offriva sia un contratto maggiormente gratificante, sotto l’aspetto economico, sia una totale autonomia di azione, che al TORO Cairo non gli concedeva evidentemente per la sua maniacale ossessione del budget finanziario e quindi del bilancio societario.
    Fratelli granata, questo fu il reale motivo che circa un anno fa indusse Petrachi alle improvvise dimissioni per indirizzare la sua carriera di stimato dirigente nei quadri della Società giallorossa della Roma. Personalmente non biasimo assolutamente la scelta di Petrachi, in quanto in ogni ambiente di lavoro e quindi in ogni azienda un manager e un professionista opera le sue scelte personali tenendo in prioritaria considerazione sia l’aspetto della remunerazione finanziaria sia quello della responsabile autonomia di azione personale, la quale si confronta periodicamente con la proprietà che indica naturalmente il budget delle operazioni entro un determinato raggio di azione, che evidentemente, ad un certo punto, il dirigente salentino ha valutato eccessivamente limitativo.
    Nella sostanza Urbano Cairo ha gestito la Società granata sempre con il bilancino del farmacista. Per carità, sotto un aspetto logistico, tale gestione è anche condivisibile ma, nell’ambiente del calcio professionistico, ritengo che soltanto la passione e l’amore per la squadra possa indurre un Presidente ad uno scatto in avanti ossia ad alzare realmente l’asticella delle ambizioni dei risultati sportivi della squadra. Purtroppo, al contrario, la gestione societaria di Urbano Cairo non ha assolutamente mai mostrato tale passione e, pertanto, personalmente non credo più alle sue vuote parole citate nell’articolo dal redattore di ToroNews in quanto le stesse non sono mai state accompagnate da concreti fatti e quindi da adeguati risultati sportivi della squadra in linea con le reali aspettative e ambizioni del popolo granata.
    Inoltre purtroppo lo stesso Cairo non si è rivelato assolutamente mai fortunato in determinati importanti investimenti finanziari della Società, effettuati su indicazione del tecnico da lui stesso scelto e nominato. Nel caso specifico alludo ai clamorosi flop, sotto l’aspetto tecnico, del rendimento globale dei giovani calciatori che avrebbero dovuto, nelle intenzioni della stessa proprietà e della stessa Società, incrementare in modo assolutamente significativo e importante il potenziale tecnico della squadra granata ossia i vari Niang, Zaza e Verdi. il cui costo complessivo di ingaggio si aggira sulla cifra, assolutamente importante per il bilancio e il fatturato di una Società come il TORINO F.C., di circa € 43 milioni. Un paio di settimane fa la nomina di Davide Vagnati quale nuovo Direttore Sportivo, al quale Cairo affida finalmente, almeno in teoria sulla carta, i pieni poteri di Responsabile dell’Area Tecnica. Personalmente sono estremamente curioso di verificare e monitorare nel tempo, grazie alla Redazione di ToroNews e di altri organi di informazione, le modalità di sviluppo della collaborazione tra la proprietà e l’ottavo Direttore Sportivo della gestione Cairo. Chissà, se dopo quasi quindici anni di interminabile “noviziato”, e il termine specifico è, ahimè, tanto realistico quanto sarcastico, in considerazione della sostanziale mediocrità dei risultati sportivi conseguiti dal nostro amato TORO, inteso esclusivamente come squadra, Cairo ha compreso che è giunto finalmente il momento di effettuare un passo indietro e delegare interamente la gestione e la competenza dell’Area Tecnica alla professionalità del Direttore Sportivo Vagnati. Personalmente auspico vivamente in esclusiva funzione del bene del nostro amato TORO che questo evento accada effettivamente in modo tale da costituire la reale ed efficace svolta della gestione societaria grazie appunto al recente ingresso in Società del manager Vagnati. Chissà … . Alè TORO !

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  2. Forvecuor87 - 3 mesi fa

    Fanno più schifo quella massa di tifosi a cui questo Toro tutto sommato gli sta bene così piatto inutile ed inconcludente su tutti i fronti.
    Basta dire che quest’anno siamo qui a parlare di sfide salvezza!!! Questo è il miglior risultato degli ultimi 15 anni!
    Vergognatevi siete il male del Toro. Senza dubbio ambizione e perdenti sotto ogni punto di vista.

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    1. granatadasempre - 3 mesi fa

      amico non vedo la fila di compratori per il Torino FC , in questo momento dove il problema principale non e’ sicuramente il calcio bisognerebbe parlare di altri problemi piu’ grossi e che potranno segnare il destino del mondo

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      1. Forvecuor87 - 3 mesi fa

        Solito discorso che non c’entra un cazzo di niente.
        Adesso tirate fuori pure i problemi più grossi tipo coronavirus ecc…. fatevi furbi.
        E qui da 15 anni che la smenazza con i soliti discorsi le solite bugie.
        Per fortuna gran parte della gente non gli crede più.
        Siete in pochi ormai

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  3. rb27 - 3 mesi fa

    Dati e fatti dicono esattamente il contrario.

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  4. Toroaddosso - 3 mesi fa

    Che uomo ridicolo, un’altra delle sue uscite per prenderci in giro!!! Cialtrone VATTENE!!!!!

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    1. granatadasempre - 3 mesi fa

      pensa a quanti ridicoli abbiamo visto prima tranne Pianelli e Rossi

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  5. dattero - 3 mesi fa

    dimostralo,fai qualche gesto da granata,poi ne riparliamo,ma solo poi

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  6. suoladicane - 3 mesi fa

    va beh, forse il presiniente non ha ancora capito che ricucire con la tifoseria dopo 15 anni di nulla è impossibile ed improbabile, e più si ostina a dire che tiene al torino fc più smentisce se stesso con i fatti; non mi illuderei troppo del fatto che abbia adesso un ds vero, perchè se non gli darà l’autonomia (la vedo dura) ed i denari (la vedo ancora più dura) difficilmente Vagnati potrà costruire una squadra che possa competere per qualcosa di più di un misero 8^-10^ posto – ma forse questo è quello a cui il presiniente ambisce.
    SFT

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  7. Andrea63 - 3 mesi fa

    Le sue solite dichiarazioni cialtronesche!!! Vattene via

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  8. ziketto - 3 mesi fa

    basta

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  9. Daniele abbiamo perso l'anima - 3 mesi fa

    Io a Cairo non crederei neanche se mi dicesse che ore sono ormai…
    il suo pensiero sulla ripresa del campionato posso condividerlo ma di sicuro non lo esprime per questioni etiche e sono sicuro che al Toro lui sentimentalmente ci tiene come io tengo alla juve.
    Detto ciò spero che questa annata sciagurata si concluda almeno con il Toro in serie A. La squadra non è da retrocessione, spero non lo siano nemmeno gli uomini che indossano la nostra maglia.

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    1. GlennGould - 3 mesi fa

      Ciao Daniele. Che la rosa non fosse da retrocessione, ovviamente.
      Tuttavia, prima dello stop ci aveva abituati a perdere sistematicamente, con chiunque e dovunque. Io mi auguro che l’arrivo del nuovo ds faccia si che non si vedano più scene e compartimenti allucinanti.
      Insomma, che lo stop e la presenza di Vagnati possano cambiare gli equilibri ed il destino di una stagione che, “normalmente”, ci avrebbe visto retrocedere senza dignità e con pieno merito.

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      1. ddavide69 - 3 mesi fa

        …e se posso aggiungere , dimostrerebbe anche qualora ce ne fosse ancora bisogno , che con il solo Cairo FACTOTUM , si scivola pericolosamente verso il disastro .

        Speriamo che questa volta se ne sia accorto davverto e che se ne ricordi quando sarà ora di dare libertà a chi di calcio magari un po’ ne capisce e che tiri fuori i grani quando è ora e non all’ultimo minuto dell’ultimo giorno di mercato per prendere una ciofeca.

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    2. Daniele abbiamo perso l'anima - 3 mesi fa

      Ciao Glenn, Ciao Davide
      Non aggiungo altro. Condivido le vostre speranze e il vostro commento.
      E mi aspetto anche un po’ di fortuna…sennò sarà dura. In effetti questa squadra 2020 merita la serie B

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      1. r.ponzon_13686323 - 3 mesi fa

        Già ma questa squadra – a detta di tutti (tifosi, allenatori e operatori di mercato) a settembre 2019 meritava almeno il 5° posto; col senno di poi tutti bravi.
        Il bello del calcio è questo, nulla è scontato. Per cui meno critiche, più costruttività.

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        1. Héctor Belascoarán - 3 mesi fa

          Veramente in molti l’abbiamo detto fin da subito che giocando male, ma veramente male, come l’anno precedente, non sempre ti può andare bene, figurarsi benissimo da 5° posto!!!
          Se giochi male presto o tardi inizi a perdere…

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  10. Come un pugno chiuso - 3 mesi fa

    ringrazia che il Toro non è una donna, caro il mio pifferaio tragico, se no dopo 15 anni di nulla, solo tante vuote parole e pochissimi fatti, che hanno fatto bello te ma imbruttito lei, ti avrebbe già riempito di corna o meglio, dato che parliamo di Toro, di sacrosante cornate nel fondoschiena

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  11. bertu62 - 3 mesi fa

    Leggo da tempo, TROPPO, che “la Serie B ci aspetta”, e mi domando PERCHÉ? Perché dovrebbe “toccare a noi” e non, magari, alla Samp? Oppure al Genoa? O al Lecce? Forse che queste squadre hanno una panchina come quella di Giuve Inter Napoli Milan Napoli? Forse che non giocheranno anche Loro dopo 3 mesi fermi, come noi? Forse che hanno tutte dei “fuoriclasse” mentre invece noi abbiamo SOLO “scarponi”?
    Forse si pensa che questo campionato “nato ed andato” così sia una responsabilità di Mazzarri, MA NON E’ COSI’, ed anche se così fosse, Mazzarri NON C’E’ PIU’….
    Forse si pensa che questo campionato “nato ed andato” così sia una responsabilità “della preparazione fatta male” sempre da Mazzarri e dal Suo staff, MA NON E’ COSI’, ed anche se fosse NON SOLO Mazzarri NON C’E’ PIÙ ma NEANCHE la “SUA” preparazione esiste più, TUTTO AZZERATO, SI RIPARTE DA ZERO!
    Quindi fratelli (di fede, ovviamente..) miei, SURSUM CORDA!!!
    FORZA VECCHIO ♥ GRANATA! FORZA LONGO, BELOTTI, SIRIGU, ANSALDI, VERDI E TUTTI QUANTI!
    Di certo NON SIETE quelle PIPPE CASTRATE che ci avete fatto intendere di essere diventati nel giro di 3 settimane, e se Vi è cara una “sistemazione migliore” lontano da Torino e dai colori GRANATA dimostrate quanto valete, sennò COL PIFFERO che qualche squadra sarà disposta a prenderVi (e PAGARVI, vero??) DI PIÙ, è un Vostro interesse!
    13 partite, contro UDINESE PARMA LAZIO CAGLIARI GOBBI BRESCIA INTER GENOA FIORENTINA VERONA SPAL ROMA BOLOGNA: ma VERAMENTE non si potranno fare 13 MISERI PUNTI DEL CAVOLO?
    Sono CONVINTO che SE DAVVERO LO VOLESTE, CARI I MIEI GIOCATORI CHE INDOSSATE IL GRANATA, di punti in queste 13 partite NE POTRESTE FARE ALMENO 23, e chiudere così a 50, che sarebbe IL MINIMO, dopo quello che ci avete fatto passare!
    Certo, poi si aprirebbero le discussioni sull’ ALLORA, PERCHÉ?? Ma tanto lo sappiamo bene come finirebbe, no?
    DAI, FORZA!!!!!
    P.S. Sempre che non si fermi di nuovo tutto eh? Mica è poi così scontato che filerà liscio fino alla fine 🙂 ……

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    1. Bacigalupo1967 - 3 mesi fa

      Caro bertu da asino come tu nelle tue sempre educate e lunghissime filippiche mi hai definito mi permetto di rispondere sul perché ho una paura fottuta di finire in serie B.
      1) Rosa ridotta all’osso grazie alle 4 partenze avvenute in gennaio senza nessun arrivo.
      2) Squadra che fino alla sospensione era completamente allo sbando
      3) Molti giocatori che lo scorso anno rappresentavano i cardini della nostra squadra sul piede di partenza
      4) Allenatore che in serie A ha vinto una sola partita (non con noi) perdendo tutte le altre
      5) Calendario molto difficile
      6) molti nostri calciatori sono inclini agli infortuni anche con una buona preparazione e giocando ogni 7 giorni figuriamoci ogni 3 giorni e con una preparazione sui generis
      7) questione premi non ancora risolta.

      Questi sono fatti caro bertu, certo scritti da un asino come me, ma sono comunque fatti i tuoi 26 punti pure illusioni. Speriamo di farne 13 ma la vedo durissima.

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    2. MimmoBG - 3 mesi fa

      Dei 7 motivi elencati vale solo l’ultimo. No soldi no punti

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      1. Bacigalupo1967 - 3 mesi fa

        Quindi per te la rosa non è ridotta all’osso? La squadra prima della sospensione andava a mille? Longo ha vinto più di una partita in serie A da allenatore? Ansaldi Lyanco Lukic Baselli non sono inclini a infortuni muscolari? Spero tu abbia ragione, ma secondo i 7 motivi ci sono proprio tutti purtroppo

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  12. Bacigalupo1967 - 3 mesi fa

    Prepariamoci alla serie B

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    1. maxx72 - 3 mesi fa

      Ciao Baci. Come la devo mettere con l’orchite e con mia moglie? Perché in questo caso c’entra anche lei….ormai rischio il divorzio

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      1. Bacigalupo1967 - 3 mesi fa

        Tranquillo ci siamo abituati ad essere reclusi da un non eletto ci abitueremo ad avere per 95 minuti ogni 3 giorni entrambe le mani sugli organi riproduttivi

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        1. maxx72 - 3 mesi fa

          Ci aspettano tempi duri! Ahahahah

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          1. Bacigalupo1967 - 3 mesi fa

            Durissimi!! Solo Ilona apprezzerebbe la durezza del momento

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  13. maxx72 - 3 mesi fa

    A me Cairo ha stufato però chi definisce il toro la “cairese” mi ha stufato ancora di più.

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  14. aimo.marc_150 - 3 mesi fa

    Peccato, speravo quest’anno finisse cosi. Invece cosi ci attende la serie B… E sicuramente ci andremo senza resistenza…

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  15. bertu62 - 3 mesi fa

    Diciamoci la verità, almeno fra noi: siccome queste parole le ha pronunciate Cairo, allora NON VANNO BENE! Se invece le avesse dette chiunque altro allora sarebbero state PAROLE SANTE…..
    In definitiva si ritorna sempre lì: preconcetti.
    Cercando invece di essere SUPER PARTES la realtà è che quello detto da Lui è condiviso da tutti, per lo meno tutti quelli che hanno cuore, che hanno sì una mano sul portafoglio ma anche famiglia, amici, parenti, legami ed affetti che vanno AL DI LA’ dei meri interessi economici…. Ed in quest’ottica, a me, che queste parole le abbia pronunciate Lui non me ne può fregare di meno, le condivido completamente!

    Il discorso sul Toro come squadra invece è un po’ più complesso e profondo: di sicuro non ci tenesse a quest’ora lo avrebbe già “mollato”, fra la contestazione del 2009 (presentazione Petrachi) e quella del 2019 ne avrebbe avuto più di un’occasione, invece…. Invece è ancora qui, nel bene e nel male, a questo punto credo a cercare di trovare un equilibrio fra “l’imprenditore SELF-MADE”, che non vuole rimetterci denaro ed anzi guadagnarci, e “Il Presidente amato dai tifosi” che vuole essere apprezzato e ricordato nel tempo….
    Ecco credo proprio che il motivo di fondo che spinga Cairo a TENERE ANCORA IL TORINO CALCIO sia questo…
    Però se da una parte il lato “IMPRENDITORE-FAI-DA-TE” lo ha portato a “scalare” posizioni importanti in Italia lo stesso modello che ha funzionato così bene nell’imprenditoria finora non ha dato gli stessi risultati in campo calcistico: poter essere l’unico a prendere decisioni importanti in una squadra di calcio di serie A non sempre è una strategia “vincente”. Potrebbe essere che QUESTA VOLTA il nostro Presidente abbia “toccato il fondo” e che “si sia reso conto” che appunto i giocatori è meglio che vengano scelti da un allenatore, magari in sinergia con il DS, piuttosto che “IMPOSTI & TRATTATI” direttamente da Lui che, di calcio, ONESTAMENTE, ne capisce MENO di (quasi) tutti i Suoi “colleghi” Presidenti (forse Ferrero è al Suo livello, ma pure AA ne capisce poco, lo salvano solo I SOLDI DI FAMIGLIA..)..
    Ecco, SE Cairo smettesse di fare il PADRE-PADRONE del Toro e NEL Toro e si limitasse alle Sue aziende, SE si limitasse a fare il Presidente, scegliendo una serie di collaboratori e SE si fidasse DI LORO allora, PROBABILMENTE, staremmo meglio anche di fegato cuore e classifica, DI SICURO NON STAREMMO PEGGIO!!!
    FV♥G!! SEMPRE!!!

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    1. Paul67 - 3 mesi fa

      Nn ci resta che sperare:

      1. Che Cairetto si sia messo in pari con arretrati, tagli, e premi, insomma che nn abbia fatto solo promesse (sua specialità) ai giocatori, ma bonifici.
      2. La protezione dall’alto dei nostri eroi cagionevole di salute.
      3. Che i ragazzi della primavera possano essere veramente utili in campo e nn servano solo per far numero in panca.
      4. Che il Gallo cominci amettarla dentro, che corra sudi, e metta l’anima fotte niente, conta solo il gol.
      5. D’avere un po’ di fortuna a 360 °.
      6. Che i giocatori ritornino ad essere professionisti, quest’anno nn lo sono stati. Su questo, però incide fortemente il punto 1.

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  16. Immer - 3 mesi fa

    Era meglio che avesse detto alla cai rese io ci tengo al toro no e soprattutto ai suoi tifosi vedendo ciò che ha fatto..

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    1. Fb - 3 mesi fa

      Ma dai, basta polemiche…

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    2. enrico - 3 mesi fa

      Ma fate furb!

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