Coronavirus, Gravina indice un consiglio straordinario: campionato a rischio

Il punto / La Federazione, anche alla luce delle posizioni di Governo, CONI e Lega Serie A, si riunirà nella giornata di domani per valutare la situazione

di Lorenzo Chiariello, @lorechiariello

Il Presidente della FIGC Gabriele Gravina ha convocato un Consiglio Federale straordinario. Previsto per domani 10 marzo alle 14 il Consiglio valuterà nuovamente come procedere nel modo più utile per combattere l’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus.

RESPONSABILITÀ – La gara tra Parma e Spal, disputata ieri, ha infatti lasciato non poche perplessità. Per più di un’ora si è atteso il via libera, ma ora, i vari organi si trovano ad un crocevia. Il Ministro Vincenzo Spadafora ha chiesto la sospensione della Serie A: “Non ha senso mettere a rischio salute giocatori”. Il presidente Paolo Dal Pino, propenso a continuare il campionato a porte chiuse, ha invece ribattuto accusando il governo di poca chiarezza: “La Lega Serie A ha sempre rispettato tutte le indicazioni governative ricevute sulla gestione epidemiologica del virus COVID-19, anche quando si sono manifestate in modo ondivago e contrastante”. Dal CONI poi, il Presidente Giovanni Malagò ha incalzato: “O la FIGC conferma di andare avanti e se ne assumono la responsabilità, oppure devono commissariare la Lega di A”. Una però decisione dovrà essere presa, nonostante il muro contro muro delle ultime ore tra le diverse istituzioni dello sport italiano.

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DECISIONIAnche Urbano Cairo ha espresso il proprio parere a riguardo: “Della situazione del calcio non parlo, è importante per me, ma lo è molto di più l’Italia: e mi preme dire che l’emergenza per il coronavirus mi ha convinto che qui ci vogliono misure ‘cinesi’, molto più dure di quelle prese fino a oggi”. Il Consiglio Federale valuterà dunque il da farsi con il fine ultimo di tutelare la salute pubblica: l’ipotesi di uno stop definitivo è diventata un’opzione non più così remota. Ricordiamo, difatti, che fino al 3 aprile tutta la Lombardia e 14 province italiane rimarranno nella zona rossa e l’intera popolazione di tali aree dovrà rispettare norme molto stringenti come previsto dal decreto firmato dal presidente Giuseppe Conte nella notte tra sabato 7 e domenica 8 marzo. Il futuro del campionato è, perciò, più che mai in bilico.

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